Geopolitica
L’«armada» di Trump lancia un avvertimento a Teheran
L’esercito statunitense ha rivolto un avvertimento formale all’Iran in relazione alle esercitazioni navali con munizioni reali previste nello Stretto di Hormuz, mentre parallelamente conduce importanti «esercitazioni di prontezza» in varie parti del Medio Oriente.
In una nota diffusa venerdì, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha invitato la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) a svolgere le manovre di due giorni, in programma a partire da domenica, «in maniera sicura, professionale e senza rischi inutili».
«Non tollereremo azioni pericolose da parte dell’IRGC, quali il sorvolo di navi militari statunitensi impegnate in operazioni di volo, il passaggio a bassa quota o armato su risorse militari statunitensi quando le intenzioni non sono chiare, l’avvicinamento ad alta velocità di imbarcazioni in rotta di collisione con unità navali americane o l’impiego di armi puntate contro le forze statunitensi», ha precisato il comando.
— U.S. Central Command (@CENTCOM) January 30, 2026
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L’avvertimento arriva mentre gli Stati Uniti stanno effettuando su larga scala esercitazioni militari plurigiornaliere in tutta la regione. L’US Air Forces Central (AFCENT) ha annunciato questa settimana tali attività, finalizzate a testare il rapido dispiegamento e il supporto di velivoli da combattimento in diverse «posizioni di emergenza».
Le manovre aeree si aggiungono al potenziamento navale apertamente sostenuto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. «C’è un’altra splendida flotta che in questo momento sta navigando verso l’Iran», ha dichiarato Trump all’inizio della settimana, riferendosi al gruppo d’attacco della portaerei USS Abraham Lincoln.
«Abbiamo molte navi molto grandi e potenti dirette verso l’Iran in questo momento, e sarebbe fantastico se non dovessimo usarle», ha aggiunto Trump parlando con i giornalisti giovedì, precisando di preferire una soluzione diplomatica alle tensioni. Ha quindi ribadito due condizioni essenziali: «Numero uno, niente nucleare. E numero due, smettete di uccidere i manifestanti».
I media statali iraniani hanno reso nota l’organizzazione delle esercitazioni in risposta a un post sui social media di Trump, in cui il presidente aveva avvertito che «il prossimo attacco sarà di gran lunga peggiore» rispetto ai precedenti e aveva esortato l’Iran a «FARE UN ACCORDO».
L’Iran ha reagito alle minacce con fermezza. La sua missione presso le Nazioni Unite ha pubblicato un messaggio sui social affermando di essere «pronta al dialogo», ma che, se provocata, «si difenderà e risponderà come mai prima d’ora».
Un viceministro degli Esteri ha dichiarato che il Paese è «pronto al 200%» e che fornirà una «risposta adeguata, non proporzionata», con la possibilità di colpire basi statunitensi.
Lo Stretto di Hormuz, teatro delle previste esercitazioni iraniane, rappresenta un passaggio strategico per il commercio petrolifero mondiale, con circa 100 navi mercantili che lo attraversano quotidianamente. La dichiarazione del CENTCOM ha comunque riconosciuto il diritto dell’Iran a «operare professionalmente» nello spazio aereo e nelle acque internazionali.
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Immagine di pubblico domino CC0 via Wikimedia
Geopolitica
USA e Cina istituiscono una linea diretta per le segnalazioni di «incidenti legati all’IA»
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Geopolitica
Trump ha detto a Zelen’skyj di incontrare Putin a Mosca
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe esortato il leader ucraino Volodymyr Zelens’kyj a recarsi a Mosca per colloqui di pace con il presidente Vladimir Putin. La Russia ha detto che Zelens’kyj può visitare Mosca in qualsiasi momento. Lo riporta Bloomberg, che cita fonti vicine a Zelens’kyj.
Secondo la testata, il presidente americano avrebbe avanzato la proposta durante un incontro con Zelens’kyj a margine dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di questa settimana. Il leader ucraino avrebbe respinto l’idea, hanno riferito a Bloomberg persone a conoscenza della conversazione, aggiungendo che la proposta di Trump «lo ha turbato».
Mercoledì lo Zelens’kyj era visibilmente irritato con i giornalisti fuori dalla sede delle Nazioni Unite. Incalzato sulla possibilità di visitare Mosca, ha risposto: «Su un fottuto missile!»
😄 Zelensky answered persistent Russian propagandists asking when he plans to come to Moscow: “On a missile, b*itch!” https://t.co/GYd9zamCoF pic.twitter.com/dOy6Zz44vj
— NEXTA (@nexta_tv) September 24, 2026
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All’inizio di questa settimana l’Ucraina e 51 dei suoi sostenitori hanno rilasciato una dichiarazione in cui chiedevano alla Russia di accettare un «cessate il fuoco immediato e incondizionato» perché potessero iniziare i colloqui di pace. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha detto che Mosca non interromperà l’operazione militare, accusando i sostenitori europei dell’Ucraina di cercare una pausa solo «per rifornire di armi il regime di Kiev».
Trump ha recentemente rilanciato gli sforzi per risolvere il conflitto in Ucraina. Il suo inviato speciale, Steve Witkoff, e il genero Jared Kushner si sono recati a Mosca e Kiev all’inizio di questo mese. Witkoff ha dichiarato in seguito di essere soddisfatto dei colloqui e che l’amministrazione Trump spera che la diplomazia possa porre fine al conflitto.
Mosca ha detto di essere pronta a risolvere il conflitto in Ucraina a condizione che vengano affrontate le cause profonde e che si tenga conto della realtà sul campo.
Le richieste della Russia includono l’abbandono da parte dell’Ucraina dei piani di adesione alla NATO e l’adozione di uno status di neutralità, l’accettazione di restrizioni al suo esercito e il riconoscimento formale della Crimea e di altre quattro ex oblast’ ucraine come territorio russo. La Crimea ha votato per l’annessione alla Russia poco dopo il colpo di Stato del 2014 appoggiato dall’Occidente a Kiev. Le regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporiggia e Kherson hanno tenuto referendum nel settembre 2022.
Kiev ha sempre respinto le condizioni di Mosca, insistendo sull’adesione alla NATO e sul ripristino del controllo su tutti i territori che rivendica. Lo Zelens’kyj ha tuttavia detto di voler incontrare Putin di persona per risolvere il conflitto, nonostante si sia legalmente precluso qualsiasi colloquio con il leader russo.
Mosca ha indicato l’atteggiamento aggressivo di Kiev e la posizione ostile dei suoi sostenitori europei come ostacoli principali a una soluzione di pace. Il Cremlino ha però ribadito di essere pronto ad accogliere lo Zelens’kyj a Mosca se questi desidera davvero raggiungere un accordo, nonostante la Russia lo consideri illegittimo, dato che il suo mandato presidenziale è scaduto più di due anni fa e non ha indetto nuove elezioni.
Mercoledì il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato che la Russia è pronta a fornire garanzie di sicurezza a Zelens’kyj qualora si recasse a Mosca.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Putin: la Russia non si sta preparando alla guerra con l’Europa
Putin mocked Estonia’s defense minister over comments about a possible war with Russia, saying: “The circus has left, but the clowns remain.” Putin called the remarks “complete nonsense” and “absolute rubbish,” adding that Estonia’s entire population is smaller than the Russian… pic.twitter.com/ZW7T5xrlxn
— Clash Report (@clashreport) September 25, 2026
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