Connettiti con Renovato 21

Gender

Iniettano ad un bambino di 11 anni gli «ormoni trans» per bloccare la pubertà: il video diviene virale

Pubblicato

il

Un video diventato virale su Twitter mostra un medico che somministra a un ragazzo di 11 anni farmaci iniettabili per bloccare la pubertà in modo che possa iniziare a diventare una donna transgender.

 

Nel filmato è possibile vedere la dottoressa Olson-Kennedy, il direttore medico del Centro per la salute e lo sviluppo dei «transgiovani» (in inglese, «TransYouth») presso l’ospedale pediatrico di Los Angeles. La dottoressa è nota al pubblico americano per le sue comparsate in TV dove promuove «l’intervento medico per i giovani transgender».

 

In un caso, il medico dice a un ragazzo la cui madre ha «permesso» (o fatto pressione?) su suo figlio affinché si identificasse come una ragazza: «sei nel posto perfetto per iniziare con i bloccanti».

 

«Non inizierai a sviluppare il seno con i bloccanti», avverte la dottoressa, ma entro due anni si comincerà con gli ormoni femminili, con la promessa che la somministrazione di estrogeni al bimbo inizierà quando compirà 13 anni. «Non aspetterai fino ai 16 anni per iniziare, lo sai», assicura il medico.

 

La clip mostra poi il bambino mentre gli viene praticato nel braccio l’innesto dei bloccanti della pubertà. Il piccolo piange ed esclama per il dolore. Un’inquadratura mostra le sue gambe che tremano.

 

Sostieni Renovatio 21

La voce fuori campo del filmato celebra con compiacimento il fatto che il bambino, qui chiamato «ragazza», per tramite della procedura ormonale ha «aperto un nuovo capitolo» nella sua vita.

 

«Molte volte mi colpisce il fatto che se questo fosse successo solo 20 anni fa, non avrei potuto darle dei bloccanti e lei avrebbe dovuto attraversare la pubertà maschile – questo mi terrorizza – so che lei non sarebbe sopravvissuta alla pubertà maschile», dice la madre coi capelli corti.

 

In rete le reazioni sono di critica accesa e disgusto. «Questo RAGAZZO subisce abusi dal medico e da sua madre. Entrambi sono da mettere dietro le sbarre» dice un utente.

 

«È un bambino di 11 anni con una mamma borderline che voleva una figlia. Dice letteralmente che suo figlio non sarebbe sopravvissuto alla pubertà se non le fosse stato permesso di travestirlo. La madre e i professionisti dovrebbero essere in carcere. Anche il padre è per lo meno negligente» scrive un altro avventore di Twitter.

 

«Quel bambino sta venendo abusato da sua madre e dal cosiddetto business sanitario» dice ancora un altro utente scioccato.

 

«È disturbante come mettano su musica sentimentale mentre sta piangendo dal dolore per quest’orrendo abuso che gli stanno infliggendo» esclama una signora.

 

«Guarda come sembra contenta la madre. Riceverà il suo nuovo accessorio di moda e adora la cosa. Pazzesco» scrive un critico.

 

«Questo non è corretto, interferire con gli ormoni dello sviluppo a questo livello avrà sicuramente molte conseguenze negative. Sembrava che il ragazzo dubitasse di quello che stavano facendo e se ne pentì subito dopo. La mamma sembrava essere quella che si occupava di tutto e guadagnava la ricompensa effettiva dalla situazione, non dal bambino» dice un utente.

 

«Questi non sono bambini trans. Sono bambini che hanno genitori con Munchausen per procura» dice un altro utente.

 

Come riportato da Renovatio 21, l’idea di una sindrome di Munchausen per procura è stata avanzata per definire la situazione in cui alcuni bambini vengono spinti alla transessualizzazione dai genitori – situazione psicopatologica che qualcuno chiama anche «sindrome di Transhausen per procura».

Aiuta Renovatio 21

La «sindrome di Münchausen per procura» (in inglese «Munchausen Syndrome by Proxy», o MSBOP è definita come la condizione psichiatrica dove i soggetti colpiti provocano o inventano sintomi a carico delle persone dipendenti dalle loro cure – il tutto sempre con l’obiettivo di attirare l’attenzione. Il termine «transhausen per procura» è stato coniato quindi da alcuni esperti per quei genitori narcisisti che spingono la cosiddetta «transizione di genere».

 

Allarmi sull’assistenza sanitaria per i bambini sono stati lanciati in vari Paesi, mentre in Gran Bretagna la clinica specializzata, la Tavistock, sta affrontando controversie e querele. Londra l’anno scorso ha annunciato che il Servizio Sanitario Nazionale avrebbe fermato i farmaci per bloccare la pubertà.

 

Gli ormoni bloccanti sono stati oggetto di un cartone per bambini prodotto dalla multinazionale dell’aborto Planned Parenthood. Riguardo alla possibilità che i bambini siano in grado di esprimere consenso informato a tali farmaci vi è discussione.

 

Un altro tema psicologico completamente ignorato dai media riguardo alla questione è la percentuale di diagnosi di autismo fra i bambini che vengono sottoposti ai procedimenti per il cambio di sesso. Il legame tra spettro autistico e transessualismo è oggetto ora di diversi studi.

 

Come riportato da Renovatio 21, il tema della correlazione tra autismo e transgenderismo è stato affrontato dal cardiologo texano Peter McCullough, che sottolinea la possibilità che alla base di tutto via sia l’«ipervaccinazione dei bambini».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21



Immagine screenshot da Twitter
 

 

 

Continua a leggere

Gender

Funerale blasfemo di un transessuale celebrato nella cattedrale di San Patrizio a Nuova York: ecco i risultati della Fiducia Supplicans

Pubblicato

il

Da

La scorsa settimana nella cattedrale di San Patrizio a Nuova York è stato celebrato il funerale di un attivista LGBT transessuale. La vicenda ha sconvolto e oltraggiato migliaia di cattolici americani e non solo.   Le esequie sacrileghe di «Cecilia Gentili», che in realtà era un uomo argentino che si diceva ateo e che, secondo LifeSiteNews, aveva lavorato come prostituta, hanno suscitato sgomento e orrore tra i fedeli.   Durante la cerimonia sono stati fatti riferimenti a Santa Cecilia, una vergine che fu martirizzata per aver rifiutato di rinunciare alla fede cattolica, in relazione alla prostituta transessuale defunta. «Questa puttana. Questa grande puttana. Santa Cecilia, madre di tutte le puttane!» ha detto blasfemamente un individuo nell’eulogio funebre.   Piuttosto giustamente, il New York Times ha definito il funerale come «un evento senza precedenti nella storia cattolica».  

Sostieni Renovatio 21

Secondo le foto fornite dal NYT, «i fogli della messa e una foto vicino all’altare mostravano la signora Gentili aureolata circondata dalle parole spagnole per “travestito”, “puttana”, “beata” e “madre” sopra il testo del Salmo 25».   Uno degli amici di Gentili ha pregato Dio per l’accesso a «un’assistenza sanitaria che affermi il genere» durante le preghiere di intercessione. Ad un certo punto, un partecipante al funerale ha cambiato il testo dell’Ave Maria e ha cantato l’Ave Cecilia mentre ballava per le navate, riferisce sempre più sbalordito (pure lui) il New York Times.   Il NYT ha descritto il funerale come «una celebrazione della sua vita e un esuberante pezzo di teatro politico». Realizzato, ricordiamo noi, in quello che è il palazzo sacro che rappresenta la tradizione del cattolicesimo americano.   Gli organizzatori del funerale hanno visto l’evento come una dichiarazione politica contro la tradizionale fede cattolica, dicendo al giornale neoeboraceno che sperano che le celebrazioni di «Cecilia» vengano ricordate come un momento importante nella storia della «comunità LGBT», simile alle proteste del 1989 in cui gli attivisti si incatenarono ai banchi della cattedrale di San Patrizio nel 198 in protesta contro la posizione della Chiesa cattolica sull’omosessualità.   Molte voci su internet riconoscono che si è trattato di un’operazione di un gruppo di attivisti transessuali anticattolici riusciti a portare la loro derisione della Fede sin dentro la chiesa più importante della metropoli statunitense.   «Permettono solo questa presa in giro della fede cristiana. Le persone che lo permettono ti odiano» ha scritto su Twitter Catholic Vote, riferendosi probabilmente al cardinale Dolan.
In un comunicato stampa pubblicato il 17 febbraio, l’ufficio comunicazioni della cattedrale di San Patrizio ha affermato che «sapeva solo che parenti e amici chiedevano una messa funebre per un cattolico e non aveva idea che la nostra accoglienza e la nostra preghiera sarebbero state degradate in un modo così modo sacrilego e ingannevole». «Su indicazione del cardinale, abbiamo offerto un’adeguata Messa di riparazione», ha affermato l’Ufficio.  

Aiuta Renovatio 21

Uno degli attivisti transgender ha affermato di aver ingannato la Cattedrale di San Patrizio nascondendo «l’identità transgender» di Gentili. Tuttavia, i due sacerdoti incaricati dalla Cattedrale di celebrare il servizio funebre, padre Edward Dougherty e padre Andrew King, non hanno offerto alcun rimprovero per gli atti sacrileghi e blasfemi avvenuti durante il servizio.   Padre Dougherty si è riferito a Gentili, un uomo che soffriva di confusione di genere, come «nostra sorella Cecilia» durante la cerimonia funebre. «Tranne la domenica di Pasqua, non abbiamo davvero un pubblico così ben vestito» ha detto provocando forti applausi tra la folla di attivisti transgenderri.     Padre Dougherty, nominato parroco della cattedrale di San Patrizio dal cardinale Dolan, ha detto che il cardinale gli ha chiesto di «portare una dimensione missionaria alla parrocchia». Il New York Times ha osservato nel suo articolo che sia il cardinale Dolan che Papa Francesco hanno compiuto «passi verso l’inclusione» delle «persone transgender» negli ultimi anni, ad esempio, permettendo loro di essere padrini o testimoni ai matrimoni cattolici, così come permettendo agli omosessuali «genitori» di far battezzare i propri figli.   LifeSiteNews ha lanciato una petizione per chiedere un esorcismo alla cattedrale di San Patrizio dopo il funerale blasfemo. Secondo il sito pro-life canadese il cardinale Dolan in una dichiarazione ad una donna che lo avrebbe approcciato dopo una messa avrebbe definito padre Dougherty «un eroe».   È chiaro a chiunque che siamo entrati nel pieno dell’era del cattolicesimo della Fiducia Supplicans, ossia della chiesa omotransessualizzata.   Come scrive la giornalista Maike Hickson «è chiaro: Fiducia Supplicans apre la porta ai sacrilegi nelle chiese da parte degli attivisti LGBT. Pertanto: i fedeli cattolici esortano i vescovi a fermare Fiducia Supplicans alla luce dello scandalo della Cattedrale di San Patrizio».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da YouTube
Continua a leggere

Gender

Il Servizio Sanitario Nazionale britannico promuove il «latte trans»

Pubblicato

il

Da

Le secrezioni dai capezzoli dei transessuali indotte dai farmaci sono buone quanto il latte materno per i bambini, ha affermato l’unità NHS (il Servizio Sanitario Nazionale Britannico) degli ospedali dell’Università del Sussex, Gran Bretagna, in una lettera agli attivisti resa pubblica domenica in un rapporto del think tank britannico Policy Exchange.

 

Il direttore medico dell’azienda sanitaria, Rachel James, ha sostenuto che il cocktail di farmaci off-label che gli uomini che passano alle donne assumono per produrre latte era «simile agli ormoni naturali che incoraggiano lo sviluppo dell’allattamento quando il bambino è appena nato».

 

«Le prove disponibili dimostrano che il latte è paragonabile a quello prodotto dopo la nascita di un bambino», ha scritto James nella lettera inviata lo scorso agosto a Children of Transitioners, un’organizzazione che si dice «una risorsa per chiunque abbia un genitore transgender».

Sostieni Renovatio 21

Gli uomini biologici che desiderano allattare devono prima assumere ormoni per far crescere le ghiandole mammarie e poi assumere alte dosi di domperidone o metoclopramide per stimolare la produzione di latte. Nessuno dei due farmaci è approvato per questo uso, anche se occasionalmente vengono prescritti off-label a donne che hanno difficoltà ad allattare.

 

Tuttavia, il produttore di domperidone, la grande farmaceutica Janssen, avverte i pazienti che il farmaco «può causare effetti collaterali indesiderati a carico del cuore in un bambino allattato al seno» e «dovrebbe essere usato durante l’allattamento solo se il medico lo ritiene chiaramente necessario», riporta RT.

 

L’USHT ha raddoppiato le sue affermazioni secondo cui il «latte materno» era buono quanto il latte materno. «Noi sosteniamo i fatti della lettera e le prove citate a loro sostegno», si legge in una nota.

 

Secondo quanto riferito, tali prove includevano una manciata di articoli vecchi di decenni che confrontavano il latte prodotto mediante lattazione indotta con il latte materno dopo il parto – apparentemente senza distinguere tra latte prodotto da donne biologiche e quello prodotto da uomini biologici – e la raccomandazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul latte materno (che viene sempre più spesso chiamato «latte umano») rispetto al latte artificiale.

 

L’unità del NHS ha anche citato uno studio del 2022 che ha rilevato che non vi erano «effetti collaterali infantili osservabili» nei bambini di transessuali in allattamento. Tuttavia, i critici hanno sottolineato che lo studio è durato solo cinque mesi e non ha previsto alcun follow-up a lungo termine. La maggior parte degli scritti sull’argomento «non hanno esaminato cosa c’è nel latte stesso», ha detto un esperto medico al Daily Mail.

 

Il gruppo ha ammesso che la sua politica si basava sui consigli di «organizzazioni esterne», anche se non ne ha fatto i nomi. Secondo quanto riferito, l’USHT è stata la prima azienda sanitaria del Regno Unito ad adottare il termine «birthing people» come parte dei suoi sforzi di inclusività.

Aiuta Renovatio 21

Denunciando le affermazioni del fondo fiduciario del NHS come «squilibrate e ingenue», Lottie Moore, responsabile per l’uguaglianza e l’identità di Policy Exchange, ha criticato l’organizzazione per «compromettere i diritti delle donne e la tutela dei bambini» incoraggiando pratiche non sicure.

 

«Il benessere di un bambino deve sempre avere la precedenza sulle politiche identitarie e sui sistemi di credenze contestate che non sono basate sull’evidenza», ha detto al Daily Mail.

 

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa l’inglese fu attaccato anche per espressioni come «latte materno», che bisogna sostituire con «human milk», «latte umano»), «parent’s milk» («latte dei genitori») e persino, in modo più ridicolo, «father’s milk», cioè «latte paterno».

 

Una guida pubblicata dall’Academy of Breastfeeding Medicine, un ente americano che si occupa di allattamento suggeriva anche di usare i termini «genitore gestazionale» invece di «madre», «lactating person» («persona che allatta»), e varianti di questo tipo.

 

Il linguaggio di «inclusione» dei trangender avanza nei reparti di maternità del Regno Unito, dove è stata proposta la sostituzione del termine «breastfeeding» («allattamento al seno») con «chestfeeding» («allattamento al petto»).

 

Come riportato da Renvatio 21, l’anno scorso l’ente di beneficenza medico britannico Jo’s Cervical Cancer Trust ha suggerito agli operatori sanitari di utilizzare i termini «bonus hole» («buco bonus») e «front hole» («buco frontale») al posto della parola «vagina» per dimostrare così accoglienza negli screening cervicali nei confronti di transessuali e i pazienti non binari.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21



Immagine su licenza Envato

Continua a leggere

Gender

La Grecia legalizza il matrimonio omosessuale

Pubblicato

il

Da

I legislatori greci hanno votato per legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso nel paese, nonostante la ferma opposizione della Chiesa ortodossa greca e di quasi metà della popolazione.   Il disegno di legge è stato approvato giovedì da 176 deputati nel parlamento greco composto da 300 seggi; 76 lo hanno respinto e 46 non erano presenti al voto. Il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha elogiato la mossa, affermando che la Grecia è «orgogliosa» di diventare la sedicesima Unione europea a legiferare sull’ «uguaglianza dei matrimoni».   «Questa è una pietra miliare per i diritti umani, che riflette la Grecia di oggi: un Paese progressista e democratico, impegnato con passione nei valori europei», ha scritto in un post su Twitter.   La Grecia ha legalizzato le unioni civili tra persone dello stesso sesso nel 2015, garantendo a queste coppie alcuni diritti e benefici, ma non è stato consentito loro di adottare bambini. Il nuovo disegno di legge garantisce pieni diritti genitoriali ai partner sposati dello stesso sesso, ad eccezione delle coppie gay maschili, a cui non sarà ancora consentito avere figli attraverso madri surrogate.

Sostieni Renovatio 21

La misura è stata approvata dal partito Nuova Democrazia di Mitsotakis con il sostegno di quattro partiti di sinistra; è passato nonostante alcuni conservatori del partito al governo si opponessero.   «Il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è un diritto umano… e non è un obbligo internazionale per il nostro Paese», ha detto al Parlamento l’ex primo ministro Antonis Samaras. “I bambini hanno il diritto di avere genitori di entrambi i sessi».   Un sondaggio d’opinione condotto a gennaio dal sondaggista nazionale Alco ha mostrato che circa il 49% dei greci si oppone alla legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, con solo il 35% a favore; Il 16% ha rifiutato di rispondere.   Le riforme sono state fermamente contrastate anche dalla Chiesa ortodossa di Grecia, che ha un’influenza significativa nella società e nella politica poiché oltre l’80% degli 11 milioni di persone del Paese si identifica come greco-ortodossa.   Si tratta quindi del primo Paese a maggioranza ortodossa a legalizzare il matrimonio omosessuato.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Più popolari