Geopolitica
Il ministro ucraino ricatta i Paesi occidentali sul petrolio: stop agli attacchi alle infrastrutture russe se forniscono più armi
Kiev sarebbe più ricettiva agli appelli degli Stati Uniti e di altri alleati occidentali affinché smettano di attaccare le infrastrutture petrolifere russe se questi benefattori aumentassero i loro aiuti militari, ha rivelato il massimo diplomatico ucraino. Lo riporta il sito russo RT.
Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha offerto il suo suggerimento su come l’Occidente può guadagnarsi la cooperazione dell’Ucraina in un’intervista trasmessa domenica. I suoi commenti sono arrivati dopo che il capo della difesa statunitense Lloyd Austin ha espresso preoccupazione all’inizio di questo mese sul fatto che gli attacchi di droni ucraini contro raffinerie e impianti di stoccaggio del petrolio russi potrebbero innescare un aumento dei prezzi internazionali dell’energia.
«Devi pensare nei tuoi interessi», ha detto Kuleba a Rada TV. «Se i tuoi partner dicono: “Ti stiamo dando sette batterie Patriot, ma abbiamo una richiesta per te, per favore non fare questo e quello”, allora c’è qualcosa di cui parlare».
D’altro canto, se in relazione alla richiesta si propone «niente batterie, niente pacchetto di aiuti», allora non c’è niente di cui parlare. «Ognuno sopravvive come può», ha aggiunto.
Le spedizioni di armi da Washington, il principale sponsor dello sforzo bellico di Kiev contro la Russia, sono rallentate negli ultimi mesi a causa delle lotte del presidente americano Joe Biden per ottenere l’approvazione del Congresso per ulteriori aiuti all’Ucraina. I legislatori repubblicani si sono opposti alla richiesta di Biden di oltre 60 miliardi di dollari di spesa aggiuntiva dopo che la sua amministrazione ha bruciato 113 miliardi di dollari di finanziamenti precedentemente approvati.
Sostieni Renovatio 21
I donatori di Kiev avevano precedentemente espresso preoccupazione per il fatto che gli attacchi ucraini in profondità nel territorio russo con le armi fornite dai membri della NATO potessero innescare un conflitto più ampio. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato all’inizio di questo mese che Washington non sostiene gli attacchi ucraini sul suolo russo. Austin in seguito ha suggerito che Kiev avrebbe potuto concentrarsi su obiettivi militari perché colpire le infrastrutture petrolifere avrebbe potuto turbare i mercati internazionali.
Kuleba ha detto di aver ascoltato Austin, ma non vede alcuna «relazione di causa ed effetto in questa faccenda». Quando una raffineria in Russia «esplode», i problemi che ne derivano si limitano al mercato energetico russo, ha affermato, e in ogni caso l’Ucraina deve dare priorità ai propri interessi.
Gli attacchi di droni ucraini hanno preso di mira diverse raffinerie russe dall’inizio di marzo. Il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu ha suggerito che Kiev ha fatto ricorso al terrorismo e ad attacchi a lungo raggio contro la popolazione civile russa nel tentativo di «convincere i suoi sponsor occidentali della sua capacità di resistere all’esercito russo». E questo nonostante il fatto che Kiev non abbia ottenuto alcun successo sul campo di battaglia, ha aggiunto il ministro.
Il petrolio è particolarmente sensibile alle questioni geopolitiche: nelle ultime ore, quando si erano sparse le voci di un imminente attacco iraniano ad Israele, il prezzo del greggio era schizzato sopra i 90 dollari al barile. La tensione nel Golfo di Aden, con gli Houthi che attaccano perfino le petroliere russe, contribuisce al caos sui mercati, con Goldman Sachs che ritiene che i prezzi potrebbero perfino raddoppiare. Dopo i forti aumenti registrati nel terzo trimestre 2023, Fitch Rating ha comunicato che il petrolio potrebbe toccare i 120 dollari.
Come riportato da Renovatio 21, la spinta al prezzo del petrolio data dagli attacchi dei droni ucraini su raffinerie russe + stata evidente quattro settimane fa, con il costo dell’oro nero salito a 86 dollari dopo un episodio.
Il Kuleba, già «bambino di Chernobyl» divenuto italofono grazie a soggiorni in Irpinia, non è nuovo ad uscite non troppo diplomatiche. L’anno passato agli europei che osavano contestare la controffensiva (poi fallita) di Kiev, disse di «stare zitti».
Il mese scorso, in occasione delle parole del papa sul negoziato, il ministro di Kiev (lui) alluse ad una passata collaborazione tra Vaticano e nazisti.
Come riportato da Renovatio 21, sempre lo scorso settembre il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock in visita a Kiev è stata di fatto insultata dall’omologo ucraino Kuleba che in conferenza stampa congiunta ha accusato la Germania di perdere tempo con le decisioni sulle forniture militari, quando il risultato, disse con boria piuttosto rara in diplomazia, è noto a tutti: la Germania alla fine darà i missili all’Ucraina, ha assicurato Kuleba guardando la Baerbock, pure nota per il suo filoucrainismo totale (ha dichiarato che sosterrà Kiev anche contro il volere degli elettori, e che l’Europa è in guerra con la Russia).
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Generale tedesco mette in guardia contro un ritorno al periodo precedente al Trattato di Vestfalia
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Trump minaccia di ritirare le truppe dalla Germania
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che potrebbe ritirare alcune truppe americane dislocate in Germania, dopo un acceso scambio di battute con il cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla guerra in Iran.
«Gli Stati Uniti stanno studiando e valutando la possibile riduzione delle truppe in Germania, con una decisione da prendere a breve», ha scritto Trump su Truth Social mercoledì.
Nel 2020, verso la fine del suo primo mandato, Trump aveva pianificato il ritiro di circa 12.000 dei circa 36.000 militari americani di stanza in Germania all’epoca. L’ex presidente Joe Biden in seguito ha inviato ulteriori truppe in Germania, motivando la scelta con il conflitto in Ucraina.
Secondo la CBS, oltre 36.000 soldati in servizio attivo e 1.500 riservisti sono attualmente dislocati nelle basi militari tedesche.
Trump ha criticato gli alleati europei per non aver sostenuto la guerra israelo-americana contro l’Iran e per aver rifiutato di contribuire alla riapertura dello Stretto di Ormuzzo, chiuso da Teheran al traffico marittimo «ostile» a febbraio. Il conflitto ha inoltre spinto il presidente a rinnovare le sue critiche di lunga data alla NATO, che questo mese ha definito «una tigre di carta».
Sostieni Renovatio 21
Lunedì, parlando agli studenti di una scuola tedesca, Merz ha sostenuto che gli Stati Uniti venivano «umiliati» dall’Iran e che l’amministrazione Trump non aveva una strategia chiara nel conflitto, evidenziando come la Germania stia subendo pesanti ripercussioni a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia provocato dalla guerra.
Trump ha risposto attaccando Merz sui social media. «Non sa di cosa sta parlando!», ha scritto Trump su Truth Social, aggiungendo: «Non c’è da stupirsi che la Germania stia andando così male, sia economicamente che in altri ambiti!».
Mercoledì Merz ha cercato di ridimensionare la faida, affermando che il suo rapporto personale con il presidente degli Stati Uniti «rimane buono».
«Fin dall’inizio ho avuto dei dubbi su ciò che è stato scatenato con la guerra in Iran. Per questo l’ho chiarito», ha affermato Merz, secondo quanto riportato da Reuters.
Nel frattempo, mercoledì i prezzi del petrolio hanno superato i 120 dollari, il livello più alto dal 2022, mentre persiste l’incertezza sulle prospettive dei negoziati tra Stati Uniti e Iran.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Cablogramma USA descrive il futuro di Ormuzzo
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Spirito2 settimane faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone
-



Bizzarria2 settimane faL’uomo nudo continua a terrorizzare l’Italia: l’anarconudismo figlio dell’anarcotirannia
-



Spirito1 settimana faMadre Teresa disse a un sacerdote: la Comunione sulla mano era «il peggior male» mai visto
-



Pensiero1 settimana faIl manifesto di Palantir in sintesi
-



Misteri1 settimana faEsperto di UFO trovato morto suicida. Aveva ripetuto che mai lo avrebbe fatto
-



Militaria2 settimane faPrigionieri palestinesi stuprati dai cani addestrati dell’esercito israeliano
-



Persecuzioni2 settimane faLa foto del soldato israeliano che distrugge la statua di Nostro Signore è autentica: l’esercito degli ebrei ammette
-



Spirito5 giorni faLeone e l’arcivescovessa, mons. Viganò: Roma sta con gli eretici e nega le cresime ai tradizionisti













