Senza categoria
Il discorso di Putin a Vladivostok
Il presidente Vladimir Putin ha pronunciato un lungo discorso all’Eastern Economic Forum di Vladivostok, nell’estremo oriente russo. I contenuti del discorso stanno facendo parlare tutto il mondo. Come sempre, il presidente russo ha parlato con estrema sincerità della situazione mondiale.
Putin ha commentato la crisi in atto nell’economia globale, che ha attribuito alla miopia delle élite occidentali. Secondo Putin, stanno cercando di aggrapparsi al potere globale mentre sfugge loro di mano.
In particolare, vi sono alcuni punti del discorso del presidente russo che vale la pena di elencare ed enucleare.
Il dominio occidentale sta diminuendo
Il mondo sta affrontando gravi sfide economiche e, a differenza dell’impatto della pandemia COVID-19, le attuali turbolenze sono il risultato di decisioni consapevoli prese dalle Nazioni occidentali, sostiene Putin.
Il presidente usa una metafora epidemiologica: l’Occidente, dice, ha preso una «febbre delle sanzioni» mentre cercava di imporre la sua volontà su altri Paesi.
Secondo il presidente, sebbene questa non sia una novità, la situazione attuale è segnata da circostanze speciali: gli Stati Uniti stanno perdendo il loro predominio nell’economia e nella politica globali, un «cambiamento tettonico» che le élite occidentali non sono disposte a riconoscere.
Le élite sono «scatenate»
«Le nazioni occidentali vogliono preservare il vecchio ordine mondiale, di cui beneficiano solo loro, per far sì che tutti seguano le “regole” che si sono inventate e che regolarmente infrangono o modificano a loro vantaggio», ha detto Putin.
La resistenza di altre Nazioni, dice il presidente della Federazione Russa «fa sì che le élite occidentali si “scatenino” e prendano decisioni miopi e sprezzanti che incidono sulla sicurezza mondiale, sulla politica e sull’economia».
I leader occidentali sono «distaccati» dal loro popolo
Le politiche adottate dai leader degli Stati Uniti e degli alleati sono contrarie agli interessi del pubblico che dovrebbero proteggere – questo mostra che le élite occidentali sono «distaccate dal loro stesso popolo», secondo Putin.
I governi dell’UE sono un buon esempio: hanno deciso di disaccoppiare le loro economie dalla Russia, negando alle loro attività energia a prezzi accessibili e accesso al mercato russo, il che le rende incapaci di competere, ha affermato.
Putin prevede che di conseguenza le società americane partiranno alla conquista delle quote di mercato delle imprese con sede nell’UE. «Quando [gli americani] perseguono i propri interessi, non si limitano né evitano nulla».
L’Occidente inganna le nazioni povere
La crisi economica globale danneggerà le nazioni più vulnerabili, secondo il presidente: per molte persone, è una situazione di vita o di morte, poiché i Paesi poveri non avranno la possibilità di acquistare prodotti cruciali.
Nel frattempo, le Nazioni occidentali fingono di voler aiutare facendo solo ciò che è nel loro stesso interesse, come esemplificato dall’accordo sull’esportazione di grano dell’Ucraina, secondo Putin.
La Russia ha accettato di aiutare le navi cariche di grano a lasciare i porti ucraini in base a un accordo mediato dalla Turchia e dalle Nazioni Unite a luglio. Tuttavia, la maggior parte delle navi è andata alle nazioni dell’UE piuttosto che ai paesi in difficoltà, ha affermato il presidente.
«Solo due navi su 87 sono state caricate [in Ucraina] nell’ambito del Programma alimentare delle Nazioni Unite, che lavora per fornire assistenza ai Paesi bisognosi… solo il 3% è stato inviato ai paesi in via di sviluppo».
Secondo Putin, le nazioni occidentali hanno decenni e persino secoli di esperienza nel saccheggio delle colonie e oggi utilizzano lo stesso approccio. Al fine di prevenire disastri umanitari, la Russia suggerisce di limitare le destinazioni del grano ucraino per cambiare la situazione.
La Russia sta resistendo alle sanzioni
La Russia sta affrontando relativamente bene i danni causati dall’«aggressione economica, finanziaria e tecnologica» dell’Occidente, ha dichiarato Putin, che nota come il sistema finanziario del Paese si sia stabilizzato, l’inflazione sia in calo e la disoccupazione sia ai minimi storici.
Alcune aziende sono state effettivamente danneggiate, in particolare quelle i cui affari dipendevano in qualche modo dall’Europa, ha detto il presidente, che ha subito puntualizzato che il governo russo ha meccanismi in atto per sostenerle.
Le Nazioni asiatiche vogliono la cooperazione
La maggior parte delle Nazioni della regione Asia-Pacifico (APAC) rifiuta «la logica distruttiva delle sanzioni» e cerca di promuovere i legami commerciali e la crescita economica a beneficio della propria gente, ha affermato il presidente russo.
La Russia apprezza i partner che condividono il suo atteggiamento nei confronti della sovranità nazionale. L’abbondanza di Paesi come questo nell’APAC è «il suo grande vantaggio competitivo» e una fonte di sviluppo a lungo termine.
La Russia non ha iniziato il conflitto in Ucraina
Quando l’ospite ha chiesto commenti su come la crisi in Ucraina ha colpito la Russia, ha ribadito la posizione di Mosca secondo cui il conflitto gli era stato imposto.
«Non abbiamo iniziato nulla in termini di azione militare. Stiamo cercando di farla finita. L’azione militare è iniziata nel 2014, a seguito di un colpo di stato armato in Ucraina da parte di coloro che non volevano uno sviluppo normale e cercavano di soggiogare il proprio popolo, compiendo un’azione militare dopo l’altra e sottoponendo i cittadini del Donbass al genocidio per otto anni».
La Russia ha deciso di usare la forza militare otto anni dopo. Farlo era un obbligo morale nei confronti del popolo del Donbass, che Mosca non poteva proteggere con mezzi pacifici, ha detto Putin.
Alla fine, la Russia uscirà dal conflitto più forte a livello nazionale e internazionale, ha aggiunto.
Il discorso di Vladivostok, lungo e densissimo, contiene molti altri punti importanti.
Come accaduto al Forum economico di San Pietroburgo, Putin sta utilizzando questi palchi per significare la svolta storica che sta compiendo la Russia e il mondo, che ha terminato definitivamente la sua corsa come pianeta unipolare a guida americana.
Senza categoria
I televisori LG ti spiano anche da spenti
I dispositivi del grande produttore coreano LG continuerebbero a raccogliere dati anche quando sono spenti o in standby. Lo rivelano indagini comparse in rete e sulla stampa nelle ultme settimane.
Il 6 settembre il canale YouTube Gamers Nexus ha pubblicato un video di due ore dal titolo «216.000.000 Spy TV», in cui sostiene che le smart TV LG funzionino di fatto come dispositivi di sorveglianza. Secondo l’inchiesta, anche quando i televisori risultavano scollegati da Internet erano comunque in grado di registrare l’audio tramite il microfono, salvare i file offline e caricarli non appena la connessione Wi-Fi veniva ripristinata.
Sostieni Renovatio 21
Come riportato da The Verge, i televisori sarebbero progettati per raccogliere e trasmettere dati in modo pressoché costante su proprietari e abitazioni, scansionando le reti Wi-Fi vicine, registrando tramite i microfoni e usando il campionamento audio-video per identificare con precisione i contenuti visualizzati attraverso i vari ingressi.
L’indagine è stata condotta insieme al canale Level1Techs e a ricercatori di sicurezza indipendenti, con test approfonditi su diversi modelli OLED LG in vendita al dettaglio.
Al centro delle accuse c’è la funzione di riconoscimento automatico dei contenuti (ACR), che secondo Gamers Nexus monitorerebbe tutto ciò che compare sullo schermo, rilevando audio e video anche dai dispositivi collegati via HDMI o USB e dalle app utilizzate. I dati raccolti verrebbero poi inviati a LG Ad Solutions per finalità pubblicitarie e di «profilazione del nucleo familiare»: un televisore analizzato nel test avrebbe trasmesso circa 4 GB di dati ACR al mese.
Gamers Nexus ha definito il comportamento del televisore assimilabile a quello di un malware, evidenziando anche una serie di vulnerabilità di sicurezza che, a detta degli autori dell’inchiesta, potrebbero essere sfruttate per trasformare il dispositivo in un vero e proprio strumento di ascolto nascosto.
Secondo quanto riportato, le smart TV LG effettuerebbero anche una scansione costante della rete locale, censendo altri dispositivi connessi a scopo di profilazione: smartwatch, smartphone, stampanti, server, ma persino termostati e purificatori d’aria. In un caso, un televisore avrebbe rilevato 38 dispositivi nelle vicinanze, oltre ai nomi delle reti Wi-Fi limitrofe e a dati di geolocalizzazione.
Gli autori dell’inchiesta sostengono inoltre che la registrazione audio proseguirebbe anche dopo la conclusione dei comandi vocali, e persino quando il microfono risulta disattivato tramite l’apposita opzione sullo schermo — una falla che, secondo Gamers Nexus, renderebbe estremamente semplice trasformare il televisore in un dispositivo di ascolto da remoto.
Il report arriva a poco più di un mese da precedenti accuse secondo cui LG avrebbe installato adware – cioè software pubblicitario – sui PC, accuse che l’azienda aveva respinto con una dichiarazione ufficiale.
Come sottolineato da TechRadar lo scorso 9 settembre, questa nuova inchiesta rischierebbe però di risultare ancora più dannosa per l’immagine dell’azienda, alla luce di alcuni materiali di marketing rivolti alle aziende in cui LG dichiarava di conoscere gli abitanti delle case dotate dei propri prodotti, i dispositivi presenti e i contenuti televisivi consumati, oltre alla possibilità di estendere questo monitoraggio anche agli smartphone.
Da anni circola il sospetto che smart TV, telefoni e smartwatch ci ascoltino di nascosto per bombardarci di pubblicità mirata.
Il fenomeno dell’ACR (Automatic Content Recognition) — la tecnologia che «fotografa”»ciò che appare sullo schermo per profilare gli utenti — non riguarda solo LG: pratiche simili di raccolta dati sono state contestate in passato anche a Samsung, con un accordo raggiunto con il Texas nel marzo 2026. Già in precedenza Vizio aveva pagato una sanzione milionaria negli Stati Uniti per aver tracciato le abitudini di visione di milioni di televisori senza consenso esplicito, rivendendo i dati a fini pubblicitari.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sul fronte assistenti vocali, tra il 2019 e il 2020 emerse che sia Apple (Siri) sia Amazon (Alexa) sia Google Assistant impiegavano appaltatori esterni per ascoltare e trascrivere manualmente frammenti di registrazioni vocali degli utenti, allo scopo dichiarato di migliorare il riconoscimento linguistico. Le rivelazioni, riportate da Bloomberg e dal Guardian, mostrarono che tra questi audio finivano anche conversazioni private, rapporti sessuali e discussioni mediche captate per errore. Le aziende introdussero poi opzioni per disattivare la revisione umana.
Il precedente più clamoroso resta quello di Cox Media Group, che nel 2023 pubblicizzò un servizio chiamato «Active Listening», presentato come capace di sfruttare l’IA per intercettare le conversazioni tramite smartphone e smart speaker a fini pubblicitari. La pagina fu rimossa in fretta dopo il clamore mediatico, e l’azienda ha poi precisato di non ascoltare direttamente gli utenti, ma di usare dati aggregati e anonimizzati di terze parti.
Apple, Google e Amazon negano sistematicamente l’uso dei microfoni per scopi pubblicitari, e nessuna indagine indipendente ha finora trovato prove concrete di un ascolto sistematico su larga scala.
La popolazione, tuttavia, ha un’altra opinione: vi sono persone non solo rassegnate ad essere ascoltate, ma pure entusiaste della cosa: Renovatio 21 ha veduto casi di persone che quando vogliono acquistare qualcosa, lo dicono semplicemente ad alta voce, sperando che il telefonino senta così da mandargli della pubblicità del prodotto.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di LG전자 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Senza categoria
I tempi di consegna del petrolio saudita in Asia potrebbero raddoppiare
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Senza categoria
Profanazione in una cappella di Bari
La settimana scorsa è stata profanata la cappella del cimitero di rione Santo Spirito di Bari. La scoperta è avvenuta quando i parroci del quartiere si sono recati nella necropoli per la messa in suffragio dei defunti.
I delinquenti si sono introdotti all’interno del luogo sacro distruggendo l’altare e danneggiando la statua della Madonna presente in cappella. Pare che i ladri non abbiano risparmiato nemmeno i paramenti sacri che sono stati trafugati.
Fortunatamente questo «atto vandalico ha riguardato esclusivamente il furto del tabernacolo che in quel momento era assolutamente vuoto: non vi è stata pertanto alcuna sottrazione di ostie consacrate», come precisato dai presbiteri baresi tramite i loro canali social.
I parroci don Fabio Campione, don Tommaso Genghi e don Gianni De Robertis hanno commentato così tale sfregio: «Un gesto ignobile, che ha profondamente turbato l’intera comunità in un momento di preghiera e di festa», riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
Sostieni Renovatio 21
La profanazione è avvenuta a ridosso della festa patronale in onore di Maria Immacolata. Nonostante il sopruso, i prelati annunciano che le celebrazioni proseguiranno.
«Nonostante questo, la nostra Comunità non si lascia intimidire: celebreremo la Festa Patronale con ancora più fede e partecipazione, come segno di speranza che nessun atto di violenza potrà mai spegnere», si legge nella pagina Facebook della parrocchia. I fedeli sono invitati a stringersi in preghiera dopo l’accaduto, mentre resta da chiarire la dinamica dell’irruzione e individuare i responsabili di tale oltraggio.
Questi macabri rituali sembrano quasi diventare una nefasta routine. Come scritto poche settimane fa su Renovatio21, un altro luogo sacro è stato profanato: la chiesa di San Giorgio in Conca, a Cattolica, provincia di Rimini, appartenente alla parrocchia di Santa Maria di Nazareth di Montalbano dove il tabernacolo è stato divelto e portato via dalla chiesa mentre le ostie consacrate sono state ritrovate sparse all’esterno.
Sono episodi che colpiscono al cuore noi cristiani e questo fenomeno dilaga un po’ in tutto il mondo, non solo in Italia. In Francia due uomini omosessuali hanno compiuto una serie di furti introducendosi in 29 chiese cattoliche nell’arco di tre mesi, rubando ostie consacrate e utilizzando i vasi sacri come decorazioni domestiche. La Francia – che oramai possiamo considerare un’ex Nazione cattolica – subisce il vandalismo religioso sempre più marcatamente con la profanazione di chiese sparse un po’ in tutto il territorio transalpino.
Anche oltreoceano si hanno episodi simili: nella parrocchia di San Michele Arcangelo a Portland, nell’Oregon, è stato rubato il tabernacolo.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa a Perugia sono state trafugate ostie consacrate, tanto che in Umbria è altissima l’attenzione per evitare che le Ostie finiscano in mani sbagliate.
Sono crimini che feriscono e offendono nel profondo la fede di noi cattolici. Preghiamo e celebriamo messe di riparazione a tali sfregi, sperando che episodi del genere non accadano più.
Francesco Rondolini
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
-



Bioetica2 settimane faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Vaccini2 settimane faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»
-



Politica4 giorni faSì, vogliamo i funerali di Stato per Emma Bonino
-



Persecuzioni2 settimane faTrapelato il memorandum dell’FBI contro i cattolici tradizionalisti
-



Civiltà2 settimane faChi sono i fabiani?
-



Animali2 settimane faI migranti di Ceuta picchiano a morte un cucciolo di delfino: la mente progressista in cortocircuito
-



Morte cerebrale1 settimana faIl test d’apnea: crudele strumento dell’industria della morte cerebrale
-



Spirito2 settimane faPugile attribuisce alla Santa Trinità la sua spettacolare vittoria al campionato dei pesi massimi













