Sport e Marzialistica
Il campione di boxe Joshua sopravvive ad un incidente mortale in Nigeria
L’ex campione del mondo di pugilato dei pesi massimi britannico Anthony Joshua è rimasto ferito in un incidente stradale nel sud-ovest della Nigeria in cui sono morti due membri della sua squadra, hanno riferito le autorità del paese dell’Africa occidentale.
Un SUV Lexus che trasportava il boxeur si è scontrato con un camion commerciale Sinotruck parcheggiato sul ciglio della strada di un’importante autostrada nello stato di Ogun, vicino a Lagos, intorno a mezzogiorno di lunedì, ha riferito il Federal Road Safety Corps (FRSC) della Nigeria su X.
«Purtroppo due persone hanno perso la vita, una è rimasta ferita, mentre altre due sono uscite illese. Anthony Joshua è stato tratto in salvo e ha riportato ferite lievi», ha scritto il FRSC.
Secondo il promotore del pugilatore, Matchroom Boxing, i due uomini deceduti erano gli amici intimi e membri della squadra del pugile, Sina Ghami e Latif Ayodele.
«Anthony ha riportato ferite nell’incidente ed è stato portato in ospedale per accertamenti e cure. Le sue condizioni sono stabili e rimarrà in osservazione», ha dichiarato il gruppo in una nota. La polizia dello Stato di Ogun ha confermato l’incidente, affermando che il pugile era seduto «nella parte posteriore del veicolo» e ha riportato ferite «lievi».
Yesterday or indeed today is not a time to gloat over the horrific accident that nearly claimed the life of international boxing icon @anthonyjoshua Joshua. Tragically, it did take the lives of his associates and possibly the driver involved. Their deaths must not be reduced to… pic.twitter.com/SYVjn9Dlmx
— Omoyele Sowore (@sowore) December 30, 2025
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La FRSC ha affermato che le indagini preliminari hanno dimostrato che il veicolo su cui viaggiavano Joshua e la sua squadra stava viaggiando «oltre il limite di velocità prescritto dalla legge» sull’autostrada.
«Le cause principali dell’incidente sono la velocità eccessiva e il sorpasso errato, che costituiscono gravi violazioni del codice della strada e restano tra le principali cause di incidenti stradali mortali sulle autostrade nigeriane», ha affermato l’FRSC su X.
Joshua, 36 anni, ha vinto una medaglia d’oro nella categoria dei pesi supermassimi alle Olimpiadi di Londra del 2012 prima di diventare professionista nel 2013. Da allora ha detenuto numerosi titoli mondiali dei pesi massimi, tra cui le cinture WBA, IBF, WBO e IBO.
Il 19 dicembre, Joshua ha messo KO Jake Paul, ex YouTuber americano diventato pugile, al sesto round di un incontro a Miami, segnando il suo ritorno sul ring dopo un’assenza di oltre un anno.
Dopo l’incidente che ha coinvolto Joshua, lunedì Paul ha scritto su X che «la vita è molto più importante della boxe», aggiungendo che «prega per le vite perdute, per AJ e per chiunque sia stato colpito da questo sfortunato incidente». Lo YouTuber tatuato al termine dell’incontro, umiliante per lui che finalmente ha sfidato un pugile vero, è stato portato all’ospedale con la mandibola fratturata ed altri danni.
Il presidente nigeriano Bola Tinubu ha dichiarato di aver parlato personalmente con Joshua per esprimere le sue condoglianze per la scomparsa dei due stretti collaboratori del pugile.
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Gender
Le squadre di Hockey NHL scelgono la Quaresima e la Pasqua per celebrare le «serate dell’orgoglio» LGBT
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Nashville predators hockey team has gone gay.
Are they now the prideful predators…or the gay predators? What does any of this have to do with hockey? 😆 pic.twitter.com/Lry0Q2Bqh5 — Clerpatriot (@clerpatriot) March 28, 2026
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Spirito
La Stella Rossa di Belgrado multata perché i tifosi hanno mostrato allo stadio un’immagine sacra
La Stella Rossa di Belgrado, arcinota squadra che ha fatto la storia del calcio serbo ed europeo, è stata multata di 40.000 euro dalla UEFA dopo che i tifosi sugli spalti hanno creato un’enorme icona cristiana di San Simeone con il messaggio «Che la nostra fede ti conduca alla vittoria».
La sanzione inflitta alla Stella Rossa, riportata nelle decisioni del 25 marzo dell’Organo di Controllo, Etica e Disciplina, è stata comminata per «aver trasmesso un messaggio non adatto a un evento sportivo» e per «aver screditato il calcio e la UEFA».
🇷🇸The UEFA fined the Serbian club “Red Star” €95,500 because fans unfurled an image of the Orthodox saint St. Simeon the Wonderworker and a banner saying “Let our faith lead you to victory”. pic.twitter.com/CsBp6Og3EO
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 28, 2026
L’«incidente» è avvenuto il 26 febbraio 2026, durante la partita tra la nazionale serba e il Lille.
Commentatori in rete hanno subito fatto notare sui social media che la UAEF applica «le regole in modo selettivo» e ha «un evidente doppio standard», per cui le immagini demoniache sono permesse, quelle sante no.
Kaiserslautern fans displaying satanic imagery in their tifo. Versus Red Star Belgrade’s Delije displaying St. Simeon Nemanja, a 12th century Serbian king who gave up his throne to become a monk and eventually a Saint.
One group chose satan. The other chose a Christian Saint. W… pic.twitter.com/WZIBWvDAn1
— sacredchad (@sacredchad_ig) March 5, 2026
«Perché è accettabile realizzare un’immagine con letteralmente Satana, un pentagramma e una frase in latino che chiede al diavolo di prendersi le loro anime, mentre non lo è quella di un santo cristiano?», ha chiesto un utente Twitter.
Why is doing one with literally Satan a pentagram and a phrase in latin asking the devil to take their souls okay but a Christian Saint isn’t? pic.twitter.com/uabDZzkLZo
— Trad West (@trad_west_) March 27, 2026
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«La stessa UEFA ha promosso per anni il culto di Black Lives Matter e la propaganda LGBTQ+ senza problemi. Ma ha inflitto una multa salatissima alla squadra serba della Stella Rossa per un semplice messaggio di un tifoso cristiano: “Che la nostra fede vi conduca alla vittoria!”» ha osservato un altro utente, citando il politico tedesco Tomasz Froelich.
Fragkos Ammanouil Fragkoulis, membro ortodosso del Parlamento europeo greco , ha dichiarato di aver «presentato formalmente una lettera al Commissario europeo per lo sport in merito alla multa inflitta dopo l’incidente della Stella Rossa di Belgrado, esprimendo serie preoccupazioni sulla posizione della UEFA in materia di espressione cristiana ortodossa».
«L’applicazione selettiva delle regole rivela un evidente doppio standard», ha affermato Fragkoulis. «Non si può parlare di neutralità quando la fede viene trattata in modo diseguale».
«L’UEFA dichiara di essere neutrale, eppure la sua applicazione appare selettiva», ha scritto Fragkoulis nella sua lettera. «Il caso rafforza la percezione che le espressioni culturali e religiose vengano giudicate più severamente rispetto ad altre forme di comunicazione, anche quando sono positive e non violente».
Il Fragkoulis ha citato alcuni esempi significativi che mettono in luce i doppi standard della UEFA:
🚨 We have formally submitted a letter to the European Commissioner for Sport regarding the fine imposed after the Red Star Belgrade incident, raising serious concerns about UEFA’s stance on Orthodox Christian expression.
Selective enforcement of rules exposes clear double… pic.twitter.com/GUpyleb3v8— FRAGKOS EMMANOUIL FRAGKOULIS MEP🇬🇷 (@e_fragkos) March 27, 2026
- Violazione della neutralità (bandiere politiche): Celtic FC vs Hapoel Be’er Sheva, UEFA Champions League, 17 agosto 2016: bandiere palestinesi; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (gesto militare): nazionale di calcio turca contro nazionale di calcio francese, qualificazioni a UEFA Euro 2020, 14 ottobre 2019: saluto militare; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simbolismo territoriale/politico): nazionale di calcio ucraina contro nazionale di calcio olandese, UEFA Euro 2020, 13 giugno 2021: mappa della maglia che include la Crimea; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (valori/espressione politica): nazionale di calcio tedesca contro nazionale di calcio ungherese, UEFA Euro 2020, 23 giugno 2021: fasce arcobaleno al braccio; nessuna sanzione.
- Violazione della neutralità (simboli politici – nessuna sanzione): Real Madrid CF vs FC Barcelona, La Lifa, 2021-2023 – ripetuta esposizione di bandiere e striscioni indipendentisti catalani da parte dei tifosi; nessuna azione disciplinare da parte della UEFA nonostante il chiaro contenuto politico.
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Come riportato da Renovatio 21, i tifosi del Kaiserslautern l’anno passato avevano messo in scena allo stadio un’immane coreografia a base di satanismo, con tanto di pentagramma, preghiera diabolica in latino e immagine del demonio che emergeva dalla massa ultras.
Due anni fa ultras tedeschi del Bayer leverkusen erano stati invece multati per lo striscione «ci sono solo due sessi».
Va ricordato come la Stella Rossa, nata nel 1945 agli albori della Yugoslavia comunista, fosse una squadra che richiamava il socialismo ateo sin dal suo nome. Ora invece la sua tifoseria riproduce icone sacre con immense coreografie.
Insomma, anche in curva: ex oriente lux.
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Necrocultura
Una città senza tifo è una città morta
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