Geopolitica
I servizi segreti russi dicono che il cancelliere tedesco è spinto dal desiderio di vendetta vera contro la Russia
Ad animare il cancelliere tedesco Federico Merz vi sarebbe un sentimento di vendetta vera, definita «maniacale» contro Mosca.
Secondo il Servizio di Intelligence Estero (SVR) di Mosca, il cancelliere democristiano Friedrich Merz nutre un «maniacale desiderio di vendetta» contro la Russia, basato su rimostranze risalenti all’epoca nazista. La posizione del cancelliere – inclusa la sua richiesta all’Ucraina di usare missili tedeschi contro la Russia – avrebbe suscitato preoccupazione a Berlino.
Merz si è impegnato a fornire missili Taurus a lungo raggio a Kiev, ma non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche sui dettagli. Secondo un comunicato stampa dell’SVR di giovedì, la posizione anti-russa del cancelliere è in parte alimentata da un risentimento familiare legato alla sconfitta della Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale.
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«Il desiderio di vendetta è cresciuto in lui fin dall’infanzia e si è trasformato in una passione travolgente dopo l’avvio della sua carriera politica», si legge nella dichiarazione, aggiungendo che l’atteggiamento di Merz è ben noto alla sua cerchia ristretta.
L’agenzia di spionaggio estero di Mosca ha accusato Berlino di aver preparato un lotto di missili Taurus, rimuovendo i contrassegni identificativi per nasconderne l’origine. Ha inoltre affermato che eventuali lanci dall’Ucraina sarebbero stati effettuati da truppe tedesche, poiché l’addestramento delle forze locali all’utilizzo dei sistemi avrebbe richiesto troppo tempo.
«La maniacale sete di vendetta di Merz sta suscitando crescente preoccupazione tra le élite politiche» in Germania, ha affermato l’SVR, aggiungendo che i politici di Berlino temono una rappresaglia russa se i missili venissero utilizzati.
All’inizio di questa settimana, Merz ha esortato gli alleati occidentali a perseguire l’«esaurimento economico» della Russia attraverso sanzioni ai suoi partner commerciali, affermando che gli aiuti militari per l’Ucraina da soli erano inefficienti.
«Dobbiamo garantire che questo Paese, la Russia, non sia più in grado di mantenere la sua economia di guerra», ha affermato il cancelliere democristiano. «In questo contesto, parlo di esaurimento economico, che dobbiamo contribuire a provocare. Ad esempio, attraverso dazi su coloro che continuano a commerciare diligentemente con la Russia».
Il Merzo anche definito il presidente russo Vladimir Putin «forse il più grave criminale di guerra del nostro tempo», insistendo sul fatto che non ci poteva essere «clemenza» nei confronti di Mosca.
Putin ha respinto le accuse, insinuando che Merz stesse cercando di assolvere l’Occidente «dalla responsabilità per la tragedia che si sta attualmente svolgendo in Ucraina». Mosca definisce il conflitto come una guerra per procura guidata dalla NATO, condotta «fino all’ultimo ucraino».
Anche la storia familiare di Merz è stata oggetto di attenzione. La stampa tedesca ha trovato documenti di archivio che dimostrerebbero che suo nonno materno, Josef Paul Sauvigny, sindaco di Brilon durante il nazismo, ottenne l’iscrizione al NSDAP almeno nel maggio del 1937, dopo aver presentato domanda tra il 1933 e il 1936.
Merz aveva precedentemente negato il legame, ma aveva riconosciuto i legami di Sauvigny con i nazisti durante la sua campagna per la carica di cancelliere. Aveva sottolineato che suo nonno era morto nel 1967, quando Merz aveva 13 anni.
I sostenitori occidentali dell’Ucraina dovrebbero accettare che gli sforzi militari contro la Russia stanno fallendo e dovrebbero invece concentrarsi sul indebolimento della sua economia, anche sanzionando i suoi partner commerciali, ha affermato martedì il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
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La Germania rimane uno dei maggiori fornitori di armi dell’Ucraina e ha promesso un sostegno a lungo termine a Kiev. Nonostante tale sostegno, le forze russe continuano a compiere progressi in prima linea, ha dichiarato Merz al canale televisivo ProSiebenSat.1. Ha sostenuto che la priorità dovrebbe ora spostarsi sull’intensificazione delle sanzioni.
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha respinto i commenti mercoledì, chiedendo l’intervento degli psichiatri.
Il governo Merz prevede di tagliare la spesa sociale e di fare affidamento sul credito per sostenere gli aiuti all’Ucraina e aumentare la spesa militare tedesca. La più grande economia dell’Unione Europea ha registrato una crescita modesta per anni, e non sono previsti miglioramenti significativi a breve.
Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha avvertito che la crescente russofobia e la militarizzazione in Germania e nell’Unione Europea in generale segnalano una deriva verso un «Quarto Reich», e ha accusato i governi occidentali di cercare predominio, espansione e ingerenza sotto le mentite spoglie della democrazia.
Come riportato da Renovatio 21, a giugno il Merz aveva dichiarato che la Germania non limiterà più la capacità dell’Ucraina di lanciare attacchi a lungo raggio in profondità nel territorio russo, incluso l’uso di armi di fabbricazione tedesca.
Commentando l’accaduto il tenente colonnello svizzero in pensione Ralph Bosshard aveva detto in un’intervista a che, dal punto di vista militare, le continue dichiarazioni del cancelliere tedesco Merz sembrano «una prova generale per la prossima guerra dell’Europa contro la Russia».
Il Merz, che ha promesso di bloccare il rilancio del gasdotto Nord Stream 2, in settimana ha dichiarato che la Germania sta subendo una crisi economica di tipo strutturale.
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Immagine di GregorMingus via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International; immagine tagliata
Geopolitica
Trump: gli USA potrebbero unirsi agli attacchi sauditi contro lo Yemen
“Have you decided whether to join the Saudi strikes on the Houthis?”@POTUS: “We may. We’re going to look at it. We just found out about the recent attack, so we’ll make a decision. We move very quickly.” pic.twitter.com/8aUAneK2xB
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) October 10, 2026
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Geopolitica
Il colloquio telefonico tra Putin e Trump: dettagli
Venerdì i presidenti russo Vladimir Putin e americano Donald Trump hanno tenuto una telefonata di 90 minuti. Hanno trattato il conflitto in Ucraina, un accordo rilevante sulle forniture di gasolio russo, la crisi con l’Iran e le prospettive di una cooperazione più ampia tra Mosca e Washington.
Trump ha definito lo scambio «un grande successo» e ha annunciato che la Russia aveva accettato di fornire milioni di tonnellate di gasolio ai mercati americani e globali per contenere l’aumento dei prezzi energetici.
Secondo Yurij Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera, il colloquio è stato cordiale e sostanziale. Trump avrebbe riorganizzato la propria agenda per parlare con Putin dopo il 74° compleanno del leader russo.
Il risultato più immediato è stato un importante accordo energetico: la Russia aumenterà le esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti e i mercati globali, contribuendo a ridurre la carenza internazionale di carburante. Washington ha sospeso le sanzioni sul commercio di carburante russo, comprese le importazioni negli Stati Uniti.
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Trump ha precisato che la Russia fornirà subito oltre 300.000 tonnellate di gasolio, altre 500.000 a novembre e 1 milione di tonnellate poco dopo, con la possibilità di ulteriori 3 milioni di tonnellate a seconda delle condizioni delle raffinerie. Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha confermato che Mosca revocherà prima del previsto le restrizioni all’esportazione, ribadendo i volumi e indicando che le esportazioni potrebbero arrivare a 3 milioni di tonnellate al mese, senza compromettere il mercato interno.
Il dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso una deroga temporanea alle sanzioni fino al 7 aprile 2027. Trump ha previsto che l’accordo, insieme al controllo rivendicato da Washington sullo Stretto di Ormuzzo, farà scendere rapidamente i prezzi del diesel, a beneficio di agricoltori, autotrasportatori e consumatori americani.
Putin ha aggiornato Trump sulla situazione al fronte e sulla risposta di Mosca agli «attacchi terroristici» ucraini contro infrastrutture e obiettivi civili in territorio russo. Ha ribadito che Mosca mantiene l’iniziativa e resta impegnata a perseguire i propri obiettivi, pur restando disponibile a una soluzione diplomatica duratura.
Il leader russo ha però affermato che Kiev ha di fatto sabotato la ripresa immediata dei negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Nella precedente conversazione si era discusso di riavviare i colloqui dopo le elezioni della Duma di Stato; secondo Ushakov, gli attacchi di droni ucraini, anche contro seggi elettorali e personale, hanno cambiato radicalmente la situazione. Mosca riconsidererà quindi i tempi di eventuali nuovi negoziati. Trump avrebbe promesso di comunicare la posizione russa agli inviati ucraini che incontreranno Steve Witkoff e Jared Kushner a Miami.
Putin ha sottolineato che una soluzione negoziata con Teheran rimane possibile, citando l’incontro dell’8 ottobre con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in Turkmenistan. Secondo Ushakov, Washington e Teheran hanno mantenuto contatti indiretti tramite il Qatar nonostante la retorica di confronto. Mosca ha ribadito l’offerta di accettare uranio iraniano altamente arricchito come possibile via d’uscita dallo stallo nucleare, e Trump ha accolto positivamente il coinvolgimento russo.
Putin ha ringraziato personalmente la First Lady Melania Trump per il suo impegno nel riunire i bambini separati dalle famiglie durante il conflitto. I due leader hanno inoltre discusso della situazione a Aleshki (regione di Kherson) e concordato che la funzionaria russa per i diritti umani Yana Lantratova manterrà contatti diretti con l’ufficio di Melania.
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I presidenti si sono detti soddisfatti dei canali di comunicazione esistenti tra le rispettive amministrazioni e agenzie, e hanno concordato di mantenerli. Putin ha apprezzato l’attenzione di Trump e del suo team alle relazioni con la Russia, nonostante le priorità interne e mediorientali di Washington. Non è stato discusso alcun vertice specifico, ma Ushakov ha indicato che il prossimo summit APEC in Cina potrebbe offrire un’occasione di incontro se entrambi vi partecipassero. Non sono state rese note eventuali concessioni americane in cambio dell’accordo sul gasolio.
La telefonata era stata inizialmente proposta dalla parte americana per gli auguri di compleanno (7 ottobre). Witkoff aveva contattato il Cremlino quel giorno per trasmettere gli auguri di Trump, suoi e di Kushner. La chiamata è stata organizzata tenendo conto del viaggio di Putin in Turkmenistan e del fuso orario; Trump ha aperto la conversazione con gli auguri di Melania
I due hanno anche parlato di sport, con Trump che ha elogiato il contributo della stella dell’hockey Alexander Ovechkin.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Zelens’kyj si è spinto troppo oltre
@RapidResponse47 @POTUS Zelensky has gone too far
— Elon Musk (@elonmusk) October 10, 2026
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