Militaria
I russi dicono che soldati ucraini attaccono i civili in auto nella regione di Kursk
Un drammatico filmato ripreso da una telecamera di bordo appena fuori dalla città russa di Sudzha, nella regione di Kursk, mostra un’auto che schiva le mine anticarro ucraine e poi il fuoco delle armi leggere, mentre un guidatore esasperato e il suo passeggero fuggono per salvarsi la vita.
Da martedì mattina, le truppe di Kiev si sono scontrate con l’esercito russo e le guardie di frontiera nel tentativo di inoltrarsi ulteriormente nella regione di confine.
Secondo un’analisi del sito governativo russo RT, il filmato sarebbe stato girato dall’interno di un veicolo mentre si avvicinava a Sudzha da Nord-Est. Mostra una rotonda a tre vie appena a nord della città e altre caratteristiche, tra cui un cartello che indica l’ingresso della città.
Mentre il veicolo si avvicina all’incrocio, si sente una raffica di colpi d’arma da fuoco e le due persone all’interno dell’auto si preoccupano. Pochi secondi dopo superano un’auto abbandonata, con il finestrino lato guida apparentemente crivellato di proiettili e quella che sembra essere una mina anticarro che punteggia la strada.
⚡️????????SHOCKING dashcam footage of Ukrainian soldiers randomly shooting at Russian civilian cars in Sudzha, Kursk region.
????????This is clear evidence of a Ukrainain war crime. Repost everywhere! pic.twitter.com/NeEhFj6m8A
— Aussie Cossack (@aussiecossack) August 8, 2024
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Il filmato mostra quindi altri spari e l’autista che fa disperatamente manovre ad alta velocità per sfuggire al pericolo. Prima prova a guidare verso Sudzha, ma poi cambia idea e fa un’inversione a U per sfrecciare attraverso la parte pericolosa dell’autostrada che hanno appena superato per fuggire nella direzione opposta. A quanto pare, alcuni proiettili hanno colpito il veicolo nel processo, a giudicare dai commenti fatti da autista e il suo passeggero.
Il video è stato apparentemente registrato da un telefono usato come dashcam ed è stato pubblicato lo scorso giovedì. Gli eventi sarebbero avvenuti prima nel corso della giornata.
Della scena sono stati pubblicati altri video, tra cui uno apparentemente girato nella stessa posizione generale.
Kursk Oblast ❗
Sudzha is a bit like a ghost town. In a 3min video, a local evacute himself and shows some impressions and is complaining alongside. (also known as v@tn*k tearz) In the footage, shot and burnt cars, shell craters are visible, dramatized by Pro-Kremlin media… pic.twitter.com/df80km8X3w— LX (@LXSummer1) August 8, 2024
Quest’altro gruppo di persone che viaggiava in auto ha dovuto evitare le mine quando ha lasciato Sudzha. Stavano discutendo della minaccia dei droni ucraini e avevano visto persone morte per strada. La loro auto ha superato diversi veicoli civili danneggiati, alcuni bruciati, ma non sono stati attaccati direttamente.
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Ulteriori video finiti in rete mostrano l’arrivo di mezzi russi nell’area.
A video has appeared online which allegedly shows Russian military equipment hastily leaving Sudzha Russia, following the arrival of the Ukrainian Army ????????. pic.twitter.com/vSYX5kIph8
— Jason Jay Smart (@officejjsmart) August 8, 2024
RT ricorda che Mikhail Podoliak, consigliere di Volodymyr Zelensky, aveva dichiarato in un’intervista di giovedì che l’obiettivo di Kiev era quello di incutere timore nella popolazione russa, sperando che ciò avrebbe minato il sostegno al governo. «Rispondono a qualcosa che non sia la paura? No, e tutti dovrebbero rendersene conto alla fine», aveva detto.
Sparare a civili privi di connotazione militare può rientrare nel novero dei crimini di guerra.
Il Protocollo addizionale I delle Convenzioni di Ginevra proibisce tutti gli attacchi intenzionali contro «la popolazione civile e i beni civili» e definisce «attacchi indiscriminati» come «perdita accidentale di vite civili, lesioni a civili, danni a beni civili, o una combinazione di questi, che sarebbe eccessiva rispetto al vantaggio militare concreto e diretto previsto».
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Immagine screenshot da Twitter
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Gli USA si preparano per una potenziale operazione militare iraniana della durata di settimane
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Militaria
Mosca: la NATO pianifica un blocco marittimo della Russia
I Paesi della NATO stanno progettando un blocco marittimo illegale nei confronti della Russia, in particolare nelle regioni baltiche e artiche, ha dichiarato l’ambasciatore di Mosca in Norvegia, Nikolay Korchunov.
In un’intervista a RIA Novosti pubblicata sabato, Korchunov ha accusato i membri del blocco, inclusa la Norvegia, di «mettere la regione baltico-artica in una posizione di caserma» attraverso una serie di esercitazioni. Ciò, ha aggiunto, ha l’obiettivo di «limitare la libertà di navigazione e viola le norme del diritto internazionale».
Secondo l’inviato, la NATO sta inoltre elaborando piani per «un blocco navale parziale o totale» della Russia. Inoltre, membri della NATO come Norvegia, Svezia e Finlandia «stanno collaborando per aumentare la mobilità militare attraverso lo sviluppo di corridoi di trasporto e logistica da ovest a est, nonché attraverso l’uso transfrontaliero di basi e altre infrastrutture militari».
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Questi preparativi accrescono le tensioni e costituiscono una minaccia diretta alla sicurezza nazionale della Russia, obbligando Mosca ad adottare contromisure, ha avvertito Korchunov.
Le sue affermazioni giungono dopo che Bloomberg ha riferito venerdì che il Segretario alla Difesa britannico John Healey aveva incontrato i colleghi dei Paesi baltici e nordici a margine della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco per discutere del sequestro delle petroliere legate alla Russia.
Negli ultimi mesi, i Paesi occidentali hanno sequestrato diverse navi cargo collegate alla Russia con vari pretesti. Mosca ha costantemente condannato tali sequestri definendoli «pirateria» e una palese violazione del diritto marittimo internazionale.
L’anno scorso, il consigliere presidenziale russo Nikolaj Patrushev ha avvertito che la NATO sta cercando di indebolire l’economia di Mosca valutando un blocco del Paese, inclusa la paralisi dei porti russi nelle regioni di San Pietroburgo e Kaliningrad, sottolineando che l’Alleanza sta cercando di trasformare il Mar Nero e il Mar Baltico in «acque interne dell’Alleanza», aggiungendo che Mosca sta preparando contromisure in risposta.
Come riportato da Renovatio 21, l’idea del Baltico come «lago NATO» era stata declatama apertis verbis ancora quattro anni fa dall’allora premier polacco Mateusz Morawiecki dopo il vertice dell’Alleanza Atlantica a Madrid nell’estate 2022.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
L’esercito russo risponde agli «attacchi terroristici» di Kiev: parla il ministro della Difesa di Mosca
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