Geopolitica
Fico: l’UE nella peggiore crisi di sempre
L’Unione Europea sta attraversando la crisi più grave della sua storia, con difficoltà economiche rese ancora più acute dalla carenza di leadership e di una visione strategica a lungo termine a Bruxelles, ha ammonito il primo ministro slovacco Robert Fico.
Queste dichiarazioni sono state rilasciate martedì dal premier, intervenuto a una conferenza dedicata agli alloggi in affitto a prezzi accessibili nella capitale Bratislava. Fico ha sottolineato che le difficoltà incontrate dai comuni cittadini europei rappresentano soltanto un aspetto di un malessere ben più esteso che investe l’intero blocco.
«L’Unione Europea non è mai stata in una crisi come questa», ha affermato Fico, precisando che il problema «non riguarda solo gli indicatori economici, ma anche la leadership e la visione».
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In assenza di una strategia coerente sulla competitività, l’UE rischia di trasformarsi in un «museo culturale a cielo aperto» e di subire un ulteriore declino sulla scena internazionale, ha avvertito. Alcune regioni del mondo, come la Cina, risultano oggi avanti di 15-20 anni rispetto all’Unione in settori strategici, ha aggiunto.
Fico ha più volte criticato le politiche di Bruxelles, in particolare quelle relative all’energia e alle sanzioni contro la Russia, sostenendo che tali misure «stanno solo danneggiando» l’Unione. Commentando il ventesimo pacchetto di sanzioni approvato dalla Commissione europea all’inizio del mese, ha dichiarato che l’UE dovrebbe concentrarsi sulla soluzione dei propri problemi interni anziché continuare a imporre nuove restrizioni a Mosca.
Ha inoltre espresso una dura condanna al piano dell’UE di azzerare completamente le importazioni di gas russo entro novembre 2027, definendolo un «suicidio» per le economie che dipendono da tale fornitura, e ha annunciato che Bratislava presenterà ricorso contro le istituzioni europee.
Il drastico calo delle importazioni di gas russo a basso costo tramite gasdotto, verificatosi dopo l’escalation del conflitto in Ucraina nel 2022 e le successive sanzioni occidentali, ha provocato un forte aumento dei prezzi all’ingrosso e del costo della vita in tutta l’UE, compromettendo al contempo la competitività industriale del blocco.
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Fico, che nel 2024 è sopravvissuto a un tentativo di assassinio compiuto da un attivista filo-ucraino, ha descritto Kiev come un «buco nero» di corruzione che ha assorbito miliardi di euro di fondi dell’UE. Il mese scorso ha chiesto le dimissioni dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE, Kaja Kallas, nota per la sua linea intransigente e anti-russa.
Fico è tra coloro che sostiene che dopo il raid di Maduro l’ordine mondiale del dopoguerra si stia dissolvendo. Ha altresì dichiarato che la Russia emergerà come «vincitrice assoluta» nell’attuale conflitto. Le politiche antirusse UE, dice, costringeranno gli slovacchi a «riscaldarsi con la legna».
Come riportato da Renovatio 21, a due anni dall’infame attentato il Fico schettina magnifico dentro a tunnelli da inaugurare.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
Trump: gli USA potrebbero unirsi agli attacchi sauditi contro lo Yemen
“Have you decided whether to join the Saudi strikes on the Houthis?”@POTUS: “We may. We’re going to look at it. We just found out about the recent attack, so we’ll make a decision. We move very quickly.” pic.twitter.com/8aUAneK2xB
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) October 10, 2026
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Geopolitica
Il colloquio telefonico tra Putin e Trump: dettagli
Venerdì i presidenti russo Vladimir Putin e americano Donald Trump hanno tenuto una telefonata di 90 minuti. Hanno trattato il conflitto in Ucraina, un accordo rilevante sulle forniture di gasolio russo, la crisi con l’Iran e le prospettive di una cooperazione più ampia tra Mosca e Washington.
Trump ha definito lo scambio «un grande successo» e ha annunciato che la Russia aveva accettato di fornire milioni di tonnellate di gasolio ai mercati americani e globali per contenere l’aumento dei prezzi energetici.
Secondo Yurij Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera, il colloquio è stato cordiale e sostanziale. Trump avrebbe riorganizzato la propria agenda per parlare con Putin dopo il 74° compleanno del leader russo.
Il risultato più immediato è stato un importante accordo energetico: la Russia aumenterà le esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti e i mercati globali, contribuendo a ridurre la carenza internazionale di carburante. Washington ha sospeso le sanzioni sul commercio di carburante russo, comprese le importazioni negli Stati Uniti.
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Trump ha precisato che la Russia fornirà subito oltre 300.000 tonnellate di gasolio, altre 500.000 a novembre e 1 milione di tonnellate poco dopo, con la possibilità di ulteriori 3 milioni di tonnellate a seconda delle condizioni delle raffinerie. Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha confermato che Mosca revocherà prima del previsto le restrizioni all’esportazione, ribadendo i volumi e indicando che le esportazioni potrebbero arrivare a 3 milioni di tonnellate al mese, senza compromettere il mercato interno.
Il dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso una deroga temporanea alle sanzioni fino al 7 aprile 2027. Trump ha previsto che l’accordo, insieme al controllo rivendicato da Washington sullo Stretto di Ormuzzo, farà scendere rapidamente i prezzi del diesel, a beneficio di agricoltori, autotrasportatori e consumatori americani.
Putin ha aggiornato Trump sulla situazione al fronte e sulla risposta di Mosca agli «attacchi terroristici» ucraini contro infrastrutture e obiettivi civili in territorio russo. Ha ribadito che Mosca mantiene l’iniziativa e resta impegnata a perseguire i propri obiettivi, pur restando disponibile a una soluzione diplomatica duratura.
Il leader russo ha però affermato che Kiev ha di fatto sabotato la ripresa immediata dei negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Nella precedente conversazione si era discusso di riavviare i colloqui dopo le elezioni della Duma di Stato; secondo Ushakov, gli attacchi di droni ucraini, anche contro seggi elettorali e personale, hanno cambiato radicalmente la situazione. Mosca riconsidererà quindi i tempi di eventuali nuovi negoziati. Trump avrebbe promesso di comunicare la posizione russa agli inviati ucraini che incontreranno Steve Witkoff e Jared Kushner a Miami.
Putin ha sottolineato che una soluzione negoziata con Teheran rimane possibile, citando l’incontro dell’8 ottobre con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in Turkmenistan. Secondo Ushakov, Washington e Teheran hanno mantenuto contatti indiretti tramite il Qatar nonostante la retorica di confronto. Mosca ha ribadito l’offerta di accettare uranio iraniano altamente arricchito come possibile via d’uscita dallo stallo nucleare, e Trump ha accolto positivamente il coinvolgimento russo.
Putin ha ringraziato personalmente la First Lady Melania Trump per il suo impegno nel riunire i bambini separati dalle famiglie durante il conflitto. I due leader hanno inoltre discusso della situazione a Aleshki (regione di Kherson) e concordato che la funzionaria russa per i diritti umani Yana Lantratova manterrà contatti diretti con l’ufficio di Melania.
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I presidenti si sono detti soddisfatti dei canali di comunicazione esistenti tra le rispettive amministrazioni e agenzie, e hanno concordato di mantenerli. Putin ha apprezzato l’attenzione di Trump e del suo team alle relazioni con la Russia, nonostante le priorità interne e mediorientali di Washington. Non è stato discusso alcun vertice specifico, ma Ushakov ha indicato che il prossimo summit APEC in Cina potrebbe offrire un’occasione di incontro se entrambi vi partecipassero. Non sono state rese note eventuali concessioni americane in cambio dell’accordo sul gasolio.
La telefonata era stata inizialmente proposta dalla parte americana per gli auguri di compleanno (7 ottobre). Witkoff aveva contattato il Cremlino quel giorno per trasmettere gli auguri di Trump, suoi e di Kushner. La chiamata è stata organizzata tenendo conto del viaggio di Putin in Turkmenistan e del fuso orario; Trump ha aperto la conversazione con gli auguri di Melania
I due hanno anche parlato di sport, con Trump che ha elogiato il contributo della stella dell’hockey Alexander Ovechkin.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Zelens’kyj si è spinto troppo oltre
@RapidResponse47 @POTUS Zelensky has gone too far
— Elon Musk (@elonmusk) October 10, 2026
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