Politica
Raid a Mar-a-Lago, la nipote di Trump afferma che Jared Kushner potrebbe essere la talpa dell’FBI
Jared Kushner, marito di Ivanka e genero di Donald Trump, potrebbe essere la «talpa» che ha informato l’FBI di documenti riservati tenuti a Mar-a-Lago dall’ex presidente, con conseguente inedito raid degli agenti armati del Bureau in casa di un ex presidente.
La tesi è stata sostenuta da Mary Trump, la nipote del 45° presidente americano durante un programma web chiamato The Dean Obeidallah Show.
«Dobbiamo iniziare con chi avrebbe accesso a questa roba. Non credo che Mark Meadows ne avesse accesso». Mark Meadowns è l’ex Chief of Staff del presidente Trump.
Mary Trump points the finger at Jared Kushner as the Trumpworld mole. pic.twitter.com/OMEOP34twl
— Mike Sington (@MikeSington) August 13, 2022
«E dobbiamo pensare a chi potrebbe essere coinvolto in questo… qualcuno che ha bisogno di una grande mossa per sistemare Donald per uscire dai guai, o almeno per mitigare i guai in cui si trova» ha continuato la nipote.
«Sembra qualcuno nella posizione di Jared. Non sto dicendo che sia Jared, ma potrebbe esserlo».
Mary Trump è la nipote maggiore di Fred Trump Sr., il padre di Donald Trump. Nell’intervista ha fatto riferimento a un investimento nella società di Private Equity di Kushner da parte del Fondo di Investimento pubblico dell’Arabia Saudita circa sei mesi dopo l’uscita di Donald Trump dalla Casa Bianca.
«Penso che dobbiamo guardare molto attentamente al motivo per cui Jared ha ottenuto 2 miliardi di dollari. Dobbiamo guardare molto attentamente al motivo per cui è stato così silenzioso per così tanti mesi».
L’idea per cui e il marito Jared Kushner, che ha servito come consigliere senior della Casa Bianca nell’amministrazione Trump, potrebbe essere stato l’informatore dell’FBI era stata espressa in precedenza da Michael Cohen, l’ex avvocato di Trump.
«È sicuramente un membro della sua cerchia ristretta», aveva detto Cohen a The Insider lo scorso giovedì, aggiungendo che «non sarebbe sorpreso di scoprire che si tratta di Jared o di uno dei suoi figli».
Jared Kushner è figlio Charles Kushner, ricco immobiliarista ebreo finito in galera per storie davvero sordide.
Oltre che grande sostenitore del Partito Democratico USA, anche uno dei primi donatori di Benjamin Netanyahu, il quale, si racconta, quando era a New York dormiva nella stanza di Jared.
Ottenuto un posto di potere come consigliere della Casa Bianca trumpiana, Jared si mosse subito ingraziandosi l’uomo forte saudita Mohammed bin Salman; il rapporto ha condotto a quella sorta di armistizio tra Israele e le monarchie del Golfo persico chiamato «accordi di Abramo». Tuttavia, è emerso come Mohammed bin Salman e il suo mentore e confidente omologo emiratino Mohammed bin Zayed al Nahyan fra loro scherzassero dicendo che se lo tengono nel taschino.
Giornali americani hanno dettagliato la ricerca di danari islamici da parte di Kushner durante la suo incarico alla Casa Bianca, insistendo anche presso il Qatar.
I Kushner avevano bisogno di investimenti per ripianare il grande disastro della famiglia, l’acquisto del colossale – e inquietante – palazzo Fifth Avenue 666: il numero civico 666 sulla celeberrima Quinta Strada di Nuova York. Un affare immane andato malamente: l’edificio, una volta acquistato dai ricchi palazzinari ebrei del New Jersey, rimase a lungo mezzo vuoto.
I Kushner, ebrei ortodossi (con conversione al giudaismo anche di Ivanka), hanno poi pudicamente cambiato il nome del palazzo da Fifth Avenue 666 a Fifth Avenue 660.
La base dei sostenitori di Trump non ha mai amato Jared Kushner, ritenendolo – a causa del background di grandi sostenitori Democratici della famiglia – un potenziale traditore, o meglio, nel gergo politico MAGA, un «RINO», «repubblicano solo di nome».
Il disprezzo verso Kushner «globalista» è espresso bene nei cartoon, impareggiabilmente sintetici e didascalici, del vignettista americano Ben Garrison.
Even Ben Garrison is starting to worry about Trump pic.twitter.com/iKRzRUzAGc
— Eliot Higgins (@EliotHiggins) April 25, 2017
Come riportato da Renovatio 21, lo screzio tra la moglie di Kushner, la figlia di Trump Ivanka, e l’ex first Lady Melania sarebbe oramai a livelli difficilmente sanabili.
Immagine di DonkeyHotey via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)
Politica
Tucker Carlson: il tradimento di Trump mette gli Stati Uniti sulla strada della rivoluzione
Gli Stati Uniti sono sulla strada della rivoluzione perché il presidente Donald Trump ha tradito gli americani anteponendo gli interessi stranieri a quelli del suo Paese, ha affermato il giornalista Tucker Carlson.
In un’intervista andata in onda venerdì su The Mishal Husain Show della testata economica Bloomberg, il commentatore conservatore – un tempo tra i più importanti sostenitori di Trump – ha accusato il presidente di essere «totalmente sleale» nei confronti degli Stati Uniti, affermando che aveva «tradito gli Stati Uniti alleandosi con una potenza straniera».
«Ecco perché ci sono le rivoluzioni nei Paesi», ha detto Carlson, aggiungendo: «Non voglio la rivoluzione, ma se questa situazione continua così, ci sarà una rivoluzione».
Tucker says there will be a revolution or the government isn’t carful pic.twitter.com/lOItss9b5A
— Jake Shields (@jakeshieldsajj) September 2, 2024
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L’ex conduttore di Fox News, che aveva appoggiato la campagna per la rielezione di Trump nel 2024 prima di prendere le distanze da lui sulla questione iraniana, ha affermato che molti americani non credono più che il sistema politico rappresenti i loro interessi, dichiarando che i repubblicani non sono riusciti a mantenere le promesse di smantellare il «deep state», citando la gestione del caso Jeffrey Epstein come prova del perché molti sostenitori abbiano perso fiducia nel partito.
Carlson è diventato sempre più critico nei confronti del sostegno statunitense alla guerra di Israele a Gaza e ha pubblicamente esortato Trump a non attaccare l’Iran durante la Guerra dei Dodici Giorni tra Israele e la Repubblica Islamica nel giugno 2025. La loro frattura si è acuita dopo che gli Stati Uniti si sono uniti agli attacchi israeliani contro l’Iran alla fine di febbraio, con Carlson che ha accusato Trump di anteporre gli interessi israeliani a quelli americani. Tucker ha anche definito la «vera religione» di Trump «israelismo» e ha definito la guerra contro l’Iran «disgustosa e malvagia».
«Trump ha permesso che il governo degli Stati Uniti fosse completamente guidato da questo piccolo Paese del Medio Oriente, Israele, a nostro grande danno», ha detto Carlson a Bloomberg, aggiungendo di essersi opposto apertamente all’approccio di Trump, ma «ciò non ha avuto alcun effetto». «E poi ci siamo ritrovati in una guerra con l’Iran che ha gravemente danneggiato gli Stati Uniti», ha affermato il popolare giornalista .
Come riportato da Renovatio 21, Trump di conseguenza ha «cacciato» il Carlson e altre figure critiche dell’intervento in Iran – e della sua chiara subordinazione agli interessi di Israele – con un post sui social media in cui insultava Carlson, Megyn Kelly, Candace Owens e Alex Jones di avere un «basso quoziente intellettivo».
Tucker aveva quindi reagito parlando dei presidenti americani ricattati da Israele.
Il giornalista aveva reagito ad una serie di messaggi di Trump a Pasqua definendo il presidente «profanatore della Pasqua» che stava portando il mondo verso la guerra atomica.
Carlson nel suo sito manda in streaming tutt’ora un documentario basato su documenti riguardanti la traccia online lasciata dal Thomas Crooks, l’attentatore che per poco non uccise il candidato Trump durante il comizio di Butler, Pennsylvania. La vulgata mainstream, inclusa quella propalata dalla campagna Trump, sosteneva che del ragazzo non vi era alcuna vera impronta di attività online, cosa stranissima per un giovane della sua età che portava ad ulteriori speculazioni.
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In realtà, nota il documentario di Carlson, di tracce ve ne erano parecchie, anche se ciò non chiarisce l’accaduto. Quello che manca, invece, è la volontà di andare in fondo alle indagini. Tucker sta sostenendo, da mesi, che dietro la chiusura delle indagini sul suo attentato (e su quello di Charlie Kirk…) ci sia direttamente l’amministrazione Trump.
Tucker, in polemica aperta anche con la presente direzione FBI, nella sua investigazione rivela molte altre incongruenze: la cremazione frettolosa del corpo, il sistema anti-droni al comizio disattivato proprio nei minuti in cui Crooks faceva volare il suo mezzo, l’FBI che cancella immediatamente tutte le tracce biologiche sulla scena pulendo il tetto del capannone dove Crooks ha sparato ed è stato quindi ucciso dal cecchino.
Come riportato da Renovatio 21, giorni dopo l’attentato la CIA, in una grottesca excusatio non petita, aveva comunicato di non aver utilizzato la programmazione di controllo mentale MK-Ultra sull’attentatore di Trump.
In altri frangenti, Carlson ha dichiarato apertis verbis che il presidente è sotto il ricatto di Israele e prende ordini dal premier dello Stato Giudaico Benjamino Netanyahu.
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Cina
Pechino respinge le accuse di Trump di interferenze elettorali
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Politica
Il sindaco islamo-socialista di Nuova York giustifica l’aumento degli stupri
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, autoproclamatosi «socialista democratico», ha provocato polemiche per aver ricondotto il recente aumento delle denunce di stupro a un’interpretazione più ampia del reato.
In un’intervista rilasciata a PIX11 News e pubblicata lunedì, a Mamdani è stato chiesto un commento sulle statistiche recentemente diffuse dalla polizia di Nuova York riguardo alle denunce di stupro.
«Gran parte dell’aumento degli stupri deriva anche da una definizione più ampia di ciò che viene considerato stupro, nonché dal fatto che le vittime si fanno avanti per denunciare atti avvenuti anni prima», ha affermato. Non ha fornito ulteriori dettagli in merito.
L’affermazione di Mamdani sulla «definizione ampliata» si riferisce probabilmente alla legge «Rape is Rape Act» dello Stato di Nuova York del 2024, che ha esteso la definizione di stupro a qualsiasi rapporto sessuale forzato. Prima di tale provvedimento, la definizione era limitata alla penetrazione vaginale non consensuale con il pene.
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Secondo le statistiche sulla criminalità pubblicate la scorsa settimana dal dal dipartimento di Polizia di Nuova York, le denunce per stupro sono aumentate del 6,6% dall’inizio dell’anno. I dati si riferiscono al periodo da gennaio a luglio 2026, il che significa che l’aumento si è verificato ben dopo l’entrata in vigore della legge del 2024.
Le dichiarazioni mamdaniane hanno suscitato critiche da parte di numerose persone online, tra cui Susan Zhuang, membro del consiglio comunale neoeboraceno.
«Ampliare la definizione legale di stupro è stato un passo importante… ma non dovrebbe mai essere usato per distogliere l’attenzione dalla responsabilità di ridurre la violenza sessuale. Le vittime meritano leadership, azioni concrete, responsabilità e giustizia. Non meritano di essere distolte da questo compito», ha scritto su X in risposta a un estratto dell’intervista.
Mamdani, un outsider politico che si dichiara apertis verbis socialista, ha basato la sua campagna elettorale su un programma incentrato su alloggi a prezzi accessibili, proprietà pubblica dei servizi di pubblica utilità e tassazione patrimoniale. È stato eletto lo scorso anno nonostante lo scarso entusiasmo dei suoi colleghi democratici e la forte opposizione dei repubblicani, incluso il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Inizialmente Trump aveva definito Mamdani un «comunista» e aveva avvertito che i newyorkesi sarebbero presto fuggiti dalla città sotto la sua guida, ma ha moderato la sua retorica dopo aver incontrato di persona il democratico lo scorso novembre.
Tuttavia, nel suo discorso del 4 luglio a Mount Rushmore, Trump ha messo in guardia contro quella che ha definito «una rinascita della minaccia comunista» negli Stati Uniti. Il comunismo è «una minaccia mortale per la libertà americana», ha affermato.
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Immagine di Metropolitan Transportation Authority via Flickr pubblicata su licenza CC BY 4.0
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