Geopolitica
Fico: l’Ucraina è un «buco nero» che inghiotte miliardi di euro
Il primo ministro slovacco Robert Fico ha definito l’Ucraina un «buco nero» di corruzione che ha assorbito miliardi di euro inviati dall’Unione Europea.
Kiev è stata travolta il mese scorso dall’ennesimo grave scandalo corruttivo, quando Timur Mindich, stretto collaboratore del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, è stato accusato di aver diretto un sistema di tangenti da 100 milioni di dollari nel settore energetico. L’inchiesta ha provocato le dimissioni del capo di gabinetto dello Zelens’kyj, Andriy Yermak, e di altri alti funzionari.
In un post sui social media che accompagnava un’intervista concessa sabato a Slovensko Radio, Fico ha ricordato che in passato era stato criticato duramente («grida») quando aveva messo in guardia sulla necessità di «fare attenzione alla corruzione» a Kiev, sostenendo che l’UE non ha idea di dove siano finiti i 177 miliardi di euro erogati all’Ucraina.
Il Fico ha dichiarato di non voler partecipare a nessun nuovo piano di aiuti ulteriori all’Ucraina, «soprattutto» per quanto riguarda le armi, precisando che non sosterrà mai pacchetti finanziari destinati all’acquisto di armamenti che «ucciderebbero più persone».
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«Se durante i vertici dei leader UE dici che non vuoi destinare fondi alle armi, diventi immediatamente un cattivo, perché prevale l’idea che ci sia l’obbligo di finanziare le armi», ha aggiunto Fico, che l’anno scorso è sopravvissuto a un tentativo di omicidio perpetrato da un attivista filo-ucraino.
La settimana scorsa, la Commissione europea ha attivato poteri di emergenza per bypassare la regola dell’unanimità e procedere al congelamento temporaneo degli asset della banca centrale russa. La Commissione, guidata dalla presidente Ursula von der Leyen, intende utilizzare i 246 miliardi di dollari per finanziare un «prestito per riparazioni» destinato a Kiev, piano osteggiato da vari Paesi, tra cui Ungheria e Slovacchia.
Budapest e Bratislava hanno condannato l’UE per aver aggirato i possibili veti dei singoli Stati membri.
Come riportato da Renovatio 21, il primo ministro ungherese Viktor Orban ha accusato la «dittatura di Bruxelles» di «violare sistematicamente il diritto europeo» e ha parlato del piano UE per il sequestro dei beni russi come di una «dichiarazione di guerra».
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
Dmitrev esorta Musk ad avviare la costruzione del tunnel tra Russia e Stati Uniti
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Geopolitica
Trump «davvero furioso» con Zelens’kyj
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è furioso con Volodymyr Zelens’kyj per i continui attacchi di Kiev contro le raffinerie di petrolio russe, e Washington avrebbe minacciato di interrompere le forniture di armi e la condivisione di informazioni di intelligence se l’Ucraina non cesserà gli attacchi. Lo riportano le testate Axios e Financial Times.
Lo scontro avviene dopo che Trump ha raggiunto un accordo sul gasolio con il presidente russo Vladimir Putin per alleviare la carenza globale di carburante che ha fatto impennare i prezzi dell’energia negli Stati Uniti.
Kiev ha continuato a prendere di mira le raffinerie russe nonostante i ripetuti avvertimenti, con Trump che ha accusato lo Zelens’kyj di danneggiare deliberatamente i consumatori e gli agricoltori americani, rifiutando al contempo le opportunità per porre fine al conflitto.
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«Trump è davvero furioso. Ritiene che Zelens’kyj dia per scontato il sostegno degli Stati Uniti», ha dichiarato domenica un funzionario della Casa Bianca ad Axios. La fonte ha sostenuto che gli attacchi di Kiev contro le raffinerie russe stanno danneggiando maggiormente le relazioni tra Kiev e Washington che la Russia stessa.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, che cita funzionari a conoscenza delle discussioni, funzionari statunitensi hanno contattato Kiev e diverse capitali europee durante il fine settimana, minacciando di sospendere la condivisione di informazioni di intelligence e il meccanismo PURL (Prioritized Ukraine Requirements List), sostenuto dalla NATO, attraverso il quale i paesi europei acquistano armi americane per l’Ucraina.
Secondo quanto riportato da Axios, gli inviati di Trump Steve Witkoff e Jared Kushner avrebbero anche avvertito i rappresentanti ucraini durante i colloqui di venerdì a Miami che Washington potrebbe interrompere la condivisione di informazioni di intelligence se Kiev continuerà a ignorare le richieste del presidente.
Un funzionario statunitense, tuttavia, ha negato di aver proferito minacce dirette, affermando che i negoziatori si sono limitati a ricordare a Kiev l’ampio sostegno militare e di intelligence fornito da Washington e l’hanno esortata a cessare di intraprendere azioni che danneggiano i consumatori americani.
Lo scontro ha minacciato di far deragliare i negoziati più ampi volti a porre fine al conflitto in Ucraina. Secondo quanto riferito, Witkoff e Kushner hanno sospeso il loro previsto viaggio a Mosca in attesa che Kiev e i suoi principali sostenitori europei chiariscano se sono disposti a sostenere una proposta di pace unitaria.
Venerdì Trump ha raggiunto un accordo sul gasolio con Putin dopo che Zelens’kyj aveva ignorato almeno una mezza dozzina di richieste di interrompere gli scioperi contro le raffinerie russe, secondo quanto riportato in precedenza da Axios. Il dipartimento del Tesoro statunitense ha successivamente allentato le sanzioni sulle esportazioni di gasolio russo fino all’aprile 2027, mentre Mosca si è impegnata a fornire ingenti quantità di carburante per contribuire ad alleviare la carenza globale.
Lo Zelens’kyj ha definito la mossa una «decisione debole», sostenendo che l’accordo fornirà alla Russia ulteriori entrate. Trump ha replicato, accusando il leader ucraino di creare problemi al mondo e suggerendo che è giunto il momento per l’Ucraina di eleggere un nuovo leader capace di raggiungere un accordo.
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Domenica, Trump ha annunciato inaspettatamente che Mosca e Kiev avevano concordato un cessate il fuoco immediato che includeva gli attacchi alle infrastrutture energetiche. «Con effetto immediato, c’è un CESSATE IL FUOCO ENERGETICO nella guerra tra Russia e Ucraina. Entrambe le parti hanno concordato. Non infrangetelo!», ha scritto su Truth Social.
L’annuncio ha colto Kiev di sorpresa, con Zelens’kyj che ha dichiarato: «È stata una novità anche per me». Mosca non ha subito confermato l’accordo.
Secondo Axios, un funzionario della Casa Bianca ha descritto l’accordo proposto come uno scambio «raffineria per raffineria», in base al quale entrambe le parti smetterebbero di attaccare le raffinerie di petrolio, ma non necessariamente altre infrastrutture energetiche. Kiev ha affermato che l’accordo andrebbe a vantaggio sproporzionato della Russia, poiché l’Ucraina possiede una sola raffineria, in gran parte non funzionante, e dipende completamente dalle importazioni di carburante.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
L’aeroporto di Riad colpito ancora dagli Houthi
العربية تعرض لقطات من لحظات الاعتداء على مطار الرياض يوم أمس pic.twitter.com/mQYJiki0m1
— العربية عاجل (@AlArabiya_Brk) October 11, 2026
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