Stragi
Edificio a Beirut crolla verticalmente dopo un attacco israeliano. Le stragi continuano
Un missile sparato da un caccia israeliano ha completamente distrutto un edificio residenziale nel sobborgo meridionale di Chiyah a Beirut. L’attacco aereo è avvenuto nel mezzo di una serie di attacchi alla zona, poco dopo che l’esercito israeliano aveva emesso avvertimenti e ordini di evacuazione per i residenti dell’edificio e della zona.
I corrispondenti dei media internazionali erano stati avvisati dell’attacco, e così sono stati in grado di piazzarsi nelle vicinanze e di riprendere le riprese da vicino, includendo anche le immagini del missile che volava nell’aria millisecondi prima dell’attacco. L’edificio è crollato immediatamente sulla sua stessa impronta.
⚡️Clearer video of the enemy’s strike on Dahye earlier today pic.twitter.com/wSw2pqOzOr
— War Monitor (@WarMonitors) October 22, 2024
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Il proiettile potrebbe essere stato una munizione in grado di sfondare un bunker, dato il modo in cui l’edificio è crollato su se stesso, senza lasciare traccia.
Negli ultimi giorni gli aerei militari delle IDF hanno bombardato alcune zone considerate fonti di finanziamento di Hezbollah, tra cui filiali bancarie collegate all’organizzazione sciita.
Ma anche gli ospedali pubblici hanno subito attacchi. L’esercito israeliano ha scioccato molti dichiarando che Hezbollah nasconde denaro o oro sotto le strutture mediche che sono state attaccate.
Surreal moment of waiting for an #Israel-i airstrike on the edge of Ghobeiry. #Beirut #Lebanon pic.twitter.com/ylny2pdO6u
— Nabih (@nabihbulos) October 22, 2024
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Il capo delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha dichiarato di essere «inorridito» dall’attacco mortale israeliano avvenuto ieri nei pressi dell’ospedale Rafik Hariri a Sud di Beirut, chiedendo «un’indagine rapida e approfondita».
«Sono sconvolto dall’attacco israeliano nei pressi dell’ospedale universitario Rafik Hariri, nel quartiere densamente popolato di Jinah a Beirut, che avrebbe ucciso almeno 18 persone, tra cui quattro bambini , e ne ha ferite altre 60», ha affermato il Turk in una dichiarazione.
«Devono essere rispettati i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario relativi alla protezione dei civili».
Il ministero della Salute del Libano ha confermato martedì che almeno 18 persone sono state uccise nell’attacco, tra cui quattro bambini. Quasi 2.500 libanesi sono stati uccisi in totale negli attacchi israeliani dall’inizio del conflitto, sia civili che combattenti.
Il numero di feriti nello stesso attacco vicino all’ospedale universitario Hariri è di almeno 60, ha detto il ministero. Un membro dello staff dell’ospedale, il dottor Abu-Sittah, si è detto indignato.
«Le dimensioni del Paese sono maggiori, ma la tattica e la centralità della strategia sono identiche. Per ripulire etnicamente un’area, è necessario smantellare il sistema sanitario al suo interno. Quando si guarda al sud del Libano e ai sobborghi meridionali di Beirut, è quello che stanno facendo».
Nel nord di Israele, Hezbollah ha continuato a lanciare droni sulla città portuale chiave di Haifa. Gli allarmi sono suonati frequentemente in tutta l’area.
L’esercito israeliano ha anche confermato tardivamente l’uccisione di Hezbollah Hashem Safieddine durante un precedente attacco aereo su Beirut all’inizio di questo mese. Era ampiamente previsto che succedesse a Nasrallah come Segretario generale di Hezbollah.
⚡️Hezb-Allah drones currently terrorising the sky of Haifa pic.twitter.com/sYd2rmVmfL
— War Monitor (@WarMonitors) October 22, 2024
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A Gaza, i feroci combattimenti sono tornati a nord della Striscia. Hamas ha rilasciato una dichiarazione esortando la comunità globale «a fermare il crimine di sfollamento forzato, pulizia etnica e massacri» che si sta verificando nel nord di Gaza.
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken è stato in visita in Israele per discutere la possibilità di un cessate il fuoco, ma questa prospettiva sembra più lontana che mai.
Commentatori in rete sostengono che il missile che colpisce l’edificio di Beirut, pienamente visibile in foto e video, sia di fabbricazione statunitense.
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Immagine screenshot da Twitter
Stragi
Traghetto con oltre 350 persone a bordo affonda nelle Filippine
Come riportao da Renovatio 21, negli ultimi mesi le Filippine sono state colpite da terremoti con alti bilanci di morte e allarmi tsunami.Latest Philippines ferry disaster A passenger ferry carrying more than 350 people sank early on January 26, in the southern Philippines near Basilan Island, amid rough sea conditions. The vessel, identified as MV Trisha Kerstin 3, was en route from Zamboanga City to Jolo… pic.twitter.com/b8oK5kLEqq
— Abhijit Pathak (@aajtakabhijit) January 26, 2026
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Stragi
Ultima tornata elettorale in Birmania: raid della giunta colpiscono civili nello Stato Kachin
Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di AsiaNews. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Alla vigilia dell’ultima fase delle elezioni organizzate dalla giunta militare, i bombardamenti aerei hanno colpito la popolazione civile in diverse regioni del Myanmar. Nel villaggio di Kawngjar, nello Stato Kachin, un attacco durante una preghiera funebre ha causato almeno 22 morti. Altri raid hanno colpito Magway e Sagaing. Il processo elettorale è terminato con intimidazioni, mentre le aree sotto il controllo della resistenza sono state escluse dal voto.
Mentre la giunta militare del Myanmar portava a termine l’ultima fase delle elezioni, considerate una farsa da buona parte della comunità internazionale, il voto è stato accompagnato da una nuova scia di sangue. Nei giorni scorsi, prima dell’apertura delle urne ieri per la terza fase delle votazioni, una serie di bombardamenti aerei ha colpito la popolazione civile in diverse aree del Paese.
L’episodio più grave si è verificato nello Stato Kachin, dove un attacco dell’aviazione militare ha centrato una cerimonia funebre, uccidendo almeno 22 persone e ferendone decine.
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Il bombardamento è avvenuto giovedì 22 gennaio nel villaggio di Kawngjar, noto anche come Hteelin, a ovest di Bhamo. Nel primo pomeriggio, mentre gli abitanti si erano riuniti per una preghiera in memoria di un uomo del villaggio recentemente scomparso, un jet della giunta ha sganciato due bombe sui presenti. L’area non era un fronte attivo di combattimento. Al contrario, il villaggio era diventato un rifugio per centinaia di sfollati interni in fuga dagli scontri urbani in corso a Bhamo.
«Eravamo riuniti per pregare, cercando un momento di pace per onorare i nostri morti», ha raccontato un sopravvissuto fuggito nel villaggio il mese scorso. «Il rumore dell’aereo è stato l’unico avvertimento. Poi ci sono state solo fiamme e urla. Non hanno ucciso solo i vivi: ci hanno attaccati mentre stavamo onorando i nostri morti».
Secondo il colonnello Naw Bu, portavoce dell’Esercito per l’Indipendenza Kachin (KIA), 18 persone sono morte sul colpo, mentre il bilancio è salito a 22 nei giorni successivi, quando alcuni feriti sono deceduti per la mancanza di cure adeguate. «La giunta è pienamente consapevole che queste sono zone non combattenti», ha dichiarato Naw Bu. «Si è trattato di un atto deliberato di terrore, volto a paralizzare la popolazione alla vigilia del loro voto farsa».
Il massacro nello Stato Kachin non è stato un caso isolato. Nelle 72 ore precedenti il voto del 25 gennaio, la giunta militare, che ha assunto il nome di Consiglio di amministrazione dello Stato (SAC), ha intensificato la campagna di bombardamenti aerei in diverse aree contese del Paese. Nella regione di Magway, un attacco aereo ha colpito una festa di matrimonio nel villaggio di Tatgone, nel comune di Aunglan, causando la morte di cinque civili, tra cui un bambino di un anno.
Altri raid hanno preso di mira infrastrutture civili a Indaw e Mawlu, nella regione di Sagaing, mentre oltre 8mila persone sono state costrette a fuggire nella giungla nella municipalità di Salin, sempre in Magway, a seguito di un’offensiva di terra.
Secondo analisti militari locali, gli attacchi nello Stato Kachin sarebbero stati un tentativo preventivo di soffocare le forze di resistenza che avrebbero potuto ostacolare la fase finale delle votazioni nel corridoio strategico di Bhamo–Shwegu. A Bhamo, dove l’esercito mantiene il controllo del centro cittadino ma ha perso l’aeroporto e vari avamposti circostanti, il voto si è svolto esclusivamente all’interno di complessi militari fortificati.
«L’esercito usa le elezioni come giustificazione per omicidi di massa», ha dichiarato un difensore dei diritti umani appartenente all’organizzazione Fortify Rights. «Bombardano i villaggi per impedire alle persone di muoversi, poi dichiarano un’alta affluenza nelle aree che hanno svuotato di ogni opposizione».
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Mentre i media controllati dalla giunta si apprestano ad annunciare la vittoria del partito sostenuto dai militari, l’Union Solidarity and Development Party (USDP), la realtà sul terreno è ben diversa. L’intero processo elettorale, articolato in tre fasi tra il 28 dicembre e il 25 gennaio, è stato ampiamente condannato dagli osservatori internazionali come privo di qualsiasi credibilità democratica. Il partito più popolare del Paese, la Lega nazionale per la democrazia, è stato messo fuori legge, mentre la sua leader, Aung San Suu Kyi, è tuttora detenuta.
Anche l’ultima fase del voto ha seguito lo schema già visto nei turni precedenti: le famiglie sono state minacciate con la perdita dell’accesso ai servizi pubblici in caso di astensione dal voto, mentre i funzionari statali sono stati avvertiti che avrebbero perso il posto di lavoro. In alcune aree sotto il controllo delle forze di resistenza, la giunta non è riuscita a organizzare alcuna votazione.
Mentre il regime si prepara a insediare un nuovo Parlamento dominato dall’USDP e ad annunciare la transizione della presidenza retta dal generale Min Aung Hlaing a un governo civile, una parte della comunità internazionale continua a rifiutare il riconoscimento dei risultati, mentre la Cina ha evitato di condannare il processo elettorale, mantenendo il proprio sostegno alla giunta militare.
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Immagine da Twitter
Catastrofi
Scontro tra treni ad alta velocità in Spagna: 40 morti
Tragedy in southern Spain🇪🇸: a high-speed train derailed, crossed tracks, and hit another train head-on. More than 21 reportedly killed, and at least 100 injured, with 25 suffering critical injuries#Spain | #trainaccident pic.twitter.com/UHas6y2Luk
— Sumit (@SumitHansd) January 19, 2026
#spain An Iryo high-speed train from Málaga to Madrid derailed, invading the adjacent track & causing a collision with an AVE train bound for Huelva. At least 5 people confirmed dead, dozens injured, & services between Madrid & malaga suspended. Rescue operations ongoing. pic.twitter.com/mFIvU0SnaV
— Thepagetoday (@thepagetody) January 18, 2026
🚨 Train crash in Spain: death toll rises to 41 The number of people killed after two high-speed trains derailed in Spain has risen to 41, reports the Spanish newspaper ABC. The disaster occurred in the autonomous community of Andalusia. Spain will observe three days of… pic.twitter.com/07R6uiwD1q
— NEXTA (@nexta_tv) January 19, 2026
🚨🇪🇸 The train incident in Spain was very likely the result of Russian sabotage, with evidence of an explosion similar to the explosives used by Russian saboteurs in the Poland train incident. pic.twitter.com/LGhr5MnEGC
— Terror Alarm (@Terror_Alarm) January 19, 2026
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