Politica
Donna armata arrestata a Mar-a-Lago
Secondo quanto riportato dalla polizia e da fonti locali, una donna della Florida è stata arrestata dopo essere arrivata al Mar-a-Lago Club del presidente Donald Trump con una pistola e «un messaggio urgente» da consegnare.
Il Palm Beach Daily News scrive che Trump si trovava a Washington quando Caroline Shaw, 49 anni, si sarebbe recata al cancello sud del Mar-a-Lago Club la sera del 7 luglio.
Un rapporto di arresto ottenuto dal giornale afferma che la Shaw, originaria di Orlando, avrebbe parcheggiato il suo furgone Mercedes grigio su Southern Boulevard e si è avvicinata al cancello a piedi, sostenendo di essere lì per parlare con il presidente e consegnare un messaggio urgente.
Sostieni Renovatio 21
Avrebbe dichiarato agli agenti dei servizi segreti di avere armi da fuoco nel suo veicolo e dal verbale dell’arresto risulta che al momento del suo arresto è stata sequestrata una pistola.
Dai verbali del tribunale risulta che è stata accusata di guida con patente sospesa e mancata immatricolazione del veicolo, senza alcuna accusa relativa a violazione di proprietà privata o minacce di alcun genere.
La polizia ha affermato che la targa del veicolo di Shaw è scaduta a dicembre 2021 e la sua patente di guida è stata sospesa nell’aprile 2023 dopo che non ha pagato le multe stradali. Dai verbali del carcere e del tribunale risulta che è rimasta nella prigione della contea di Palm Beach con una cauzione di 2.000 dollari e si è dichiarata non colpevole l’8 luglio.
Il giudice Donald Hafele le ha ordinato di non avere alcun contatto con il presidente o con le sue proprietà, ha riferito il quotidiano locale, aggiungendo che la polizia di Palm Beach ha anche presentato una petizione per impedirle di avere accesso alle armi da fuoco per un anno.
Non si tratta della prima persona che tenta di entrare nel prestigioso resort floridiano del presidente USA.
Come riportato da Renovatio 21, lo scorso novembre la polizia della contea di Palm Beach ha arrestato un cittadino cinese dopo che quest’ultimo aveva tentato nuovamente di entrare nella residenza di Mar-a-Lago.
Li Zijie, un trentanovenne residente nella periferia di Los Angeles con un visto per studenti, sarebbe arrivato alla proprietà di Trump a bordo di un Uber nel pomeriggio del 7 novembre, l’ultimo di una serie di tentativi fatti nelle ultime settimane per entrare nel resort. Secondo una dichiarazione giurata della polizia, l’uomo ha compiuto il viaggio poche ore dopo essere uscito da un ospedale psichiatrico, dove aveva trascorso la settimana precedente dopo un tentativo simile compiuto a fine ottobre. all’epoca della prima intrusione del Li nel compound trumpiano la stampa aveva riportato che questi sosteneva che vi sarebbero documenti che, a dire dell’uomo poi messo in ospedale psichiatrico, comprovavano il ruolo del governo cinese nell’attentato.
Più di recente si è avuto il caso di un uomo texano che ha saltato il muro intrudendosi a Mar-a-Lago dichiarando di voler «sposare Kai», cioè la nipote maggiore di Trump, molto popolare ora sui social media.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Politica
Uomo replica il cancello di Auschwitz: arrestato
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
La Von der Leyen è «super autoritaria»: parla l’ex capo del Consiglio Europeo Michel
Secondo l’ex presidente del Consiglio europeo Charles Michel, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha trasformato la governance dell’UE in un sistema «super autoritario», accusandola di aver oltrepassato i limiti del suo mandato.
Michel, che ha lavorato al fianco di von der Leyen per cinque anni, dal 2019 al 2024, è l’ultima figura ad aver criticato il suo stile di leadership.
«C’è un governo estremamente autoritario», ha dichiarato lunedì in un’intervista al Brussels Times. «I commissari non hanno più alcun ruolo».
In base ai trattati UE, i 27 commissari propongono collettivamente le leggi, applicano i trattati e gestiscono il bilancio dell’UE, mentre la presidente definisce le linee guida politiche e assegna i portafogli. Von der Leyen è stata accusata di concentrare il potere nelle mani del suo ufficio, riducendo i commissari a semplici amministratori.
Michel, ex primo ministro belga, ha affermato che la sua incapacità di collaborare con von der Leyen era senza precedenti. «Mai in passato mi ero trovato di fronte a un livello di difficoltà simile in termini di collaborazione con un collega. Mai», ha dichiarato.
Le tensioni tra i vertici del blocco sono esplose pubblicamente durante il cosiddetto incidente «Sofagate» ad Ankara nell’aprile 2021, quando Michel ha occupato l’unica sedia disponibile accanto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, lasciando von der Leyen senza posto e costringendola a sedersi su un divano. All’epoca, von der Leyen insinuò che si trattasse di sessismo.
«Il protocollo è stato rispettato alla perfezione», ha insistito Michel. «La Commissione ha deciso di strumentalizzare questo incidente per cercare di acquisire più potere… e per intromettersi in questioni che non la riguardano».
Secondo alcune fonti, von der Leyen avrebbe anche proposto la creazione di una nuova cellula di intelligence che aggirerebbe l’attuale centro di intelligence dell’UE, cercando al contempo di concentrare l’autorità a scapito del servizio diplomatico del blocco.
Ex e attuali funzionari dell’UE hanno mosso accuse simili contro von der Leyen. L’Alto rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, l’avrebbe definita una «dittatrice». Il suo predecessore, Josep Borrell, ha affermato che ha «sistematicamente oltrepassato» i suoi poteri nel definire la politica estera. L’ex commissario per il mercato interno, Thierry Breton, l’ha accusata di «governo discutibile» e di aver agito alle sue spalle per costringerlo a dimettersi.
La presidenza di von der Leyen è stata segnata da numerose controversie. Il cosiddetto «Pfizergate», relativo a messaggi di testo non divulgati tra lei e l’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, ha sollevato interrogativi sulla trasparenza. A gennaio, è sopravvissuta a un quarto voto di sfiducia al Parlamento Europeo.
Come riportato da Renovatio 21, Ursula accusò del voto di sfiducia una cospirazione di Putin insieme ai no-vax.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di European Parliament via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Politica
Elezioni in Bulgaria, vince l’euroscettico Radev
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto2 settimane faGli USA sono sotto il controllo di cinque demoni-generali: parla l’esorcista
-



Pensiero2 settimane faPerché Trump attacca il papa?
-



Vaccini1 settimana faElon Musk ha subito danni dal vaccino COVID. Ex dirigente Pfizer ammette: il siero potrebbe aver ucciso migliaia di persone
-



Pensiero2 settimane faPresidenti USA ricattati da Israele: Tucker Carlson risponde a Trump
-



Salute2 settimane faI malori della 15ª settimana 2026
-



Intelligence2 settimane faIl nono scienziato legato ai segreti della NASA muore misteriosamente
-



Pensiero1 settimana faLa vera natura dei progetti di legge sull’antisemitismo. Intervista al prof. Marini
-



Spirito6 giorni faMons. Viganò sullo scontro tra Trump e Leone













