Politica
Deputata MAGA contro le tette di silicone
La deputata repubblicana della Georgia Marjorie Taylor Greene ha dichiarato di aver sempre provato disagio per quella che definisce la «sessualizzazione delle donne alla MAGA Mar-a-Lago» e ha annunciato l’intenzione di affrontare più apertamente l’argomento, secondo un’intervista pubblicata lunedì dal New York Times.
Greene ha spiegato al NYT di voler parlare del modo in cui le donne si presentano a Mar-a-Lago, come emerge dall’articolo basato su due colloqui concessi all’inizio di dicembre. Il fenomeno, ribattezzato da alcuni «Mar-a-Lago Face», riguarda molte delle più fidate alleate del presidente Donald Trump, che appaiono aver ricorso a interventi di chirurgia plastica e a scelte estetiche particolarmente accentuate.
«Non mi è mai piaciuta la sessualizzazione di Mar-a-Lago da parte del MAGA. Credo che il modo in cui le donne in posizione di leadership si presentano trasmetta un messaggio alle donne più giovani», ha affermato Greene al quotidiano neoeboraceno. «Ho due figlie e mi sono sempre sentita a disagio per come queste donne gonfiano le labbra e ingrandiscono il seno. Non ne ho mai parlato pubblicamente, ma ho intenzione di farlo».
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«La Mar-a-Lago Face rappresenta una nuova era dell’estetica del lusso americano: progettato, raffinato e progettato per trasmettere controllo e benessere», scrive il chirurgo plastico Dr. Shervin Naderi. «Una moderna maschera aristocratica, scolpita chirurgicamente per trasmettere benessere, precisione e controllo. Non si tratta di invertire il tempo. Si tratta di riscrivere le regole dell’invecchiamento».
Nelle stesse interviste, la Greene ha criticato un commento pronunciato da Trump durante la commemorazione del defunto Charlie Kirk il 21 settembre. Il presidente aveva detto: «non odiava i suoi avversari. Voleva il meglio per loro. È su questo che non ero d’accordo con Charlie. Odio il mio avversario e non voglio il meglio per lui».
«Quella è stata in assoluto la peggiore affermazione», ha commentato Greene riferendosi alle parole di Trump. «Dimostra semplicemente dove sta il suo cuore. Ed è questa la differenza: lei ha una sincera fede cristiana, e lui non ha alcuna fede».
La deputata ha inoltre attaccato lo speaker della Camera Mike Johnson, dichiarando: «Johnson non è il nostro presidente… Non è il nostro leader». Come riportato da Renovatio 21 in passato la deputata si era chiesta se il Johnson non fosse ricattato.
Le rivelazioni della parlamentare della Georgia giungono dopo le sue dimissioni anticipate dalla Camera dei rappresentanti, motivate, tra l’altro, dall’abbandono delle priorità di America First e dalla disillusione verso il «complesso politico-industriale» della politica americana contemporanea, con favore particolare ad Israele. Lo stesso Trump l’aveva accusata di essere una traditrice.
«Se vengo messa da parte dal presidente e dalla macchina politica MAGA e sostituita dalle grandi aziende farmaceutiche, dal complesso bellico militare-industriale dei neoconservatori, dalle grandi aziende tecnologiche, dai leader stranieri e dall’élite dei donatori che non potrà mai relazionarsi con i veri americani, allora anche molti americani comuni sono stati messi da parte e sostituiti», ha affermato Greene in un video con cui ha annunciato le dimissioni a novembre. «America first dovrebbe significare America first, e solo gli americani prima di tutto, senza che nessun altro paese straniero venga mai associato ad America first nei nostri corridoi governativi».
È previsto che nel marzo 2026 si tengano elezioni speciali per coprire il seggio lasciato vacante da Greene.
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Molti hanno inteso le parole della Greene sulle tette al silicone e volti botoxati come una stoccata alla sua avversaria nel MAGA, la blogger ebrea Laura Loomer, che si dice essere molto vicina al presidente al punto da poter ottenere la cacciata di alcuni alti funzionari. La Loomer fa con evidenza uso di chirurgia estetica, nonostante la giovane età (32 anni).
La bega tra la Greene e la Loomer è risalente, con attacchi e denunce: nella tremenda catfight la deputata accusa l’influencer di essere stata psichiatrizzata al punto da non poter legalmente ottenere un’arma da fuoco, la Loomer invece fa insinuazioni sulla Greene riguardo la sua passione per la palestra (è agonista di crossfit) e il suo divorzio. La blogger giudea aveva definito l’ex stella MAGA come «a stronza più stupida del Congresso», oltre ad aver detto che «falsa cristiana» avrebbe tradito il marito con un sex guru che gestisce una palestra.
La Greene nel 2023 reagì alla notizia che la campagna Trump aveva assunto la Loomer dicendo che questa era «entalmente instabile» e «bugiardo documentata». Alla fine del 2024, la Greene parlò di «maniacalità tossica» descrivendo la presenza di Loomer nel movimento MAGA come caratterizzata da «bugie vere e proprie, instabilità e tossicità maniacale» arrivando a sostenere che la giovane donna apparteneva più che al MAGA al MIGA, Make Israel Great Again. In altre occasione la Greene ha affermato che Loomer non ha mai avuto un «vero lavoro» e ha lasciato intendere che è finanziata da agenzie di Intelligence straniere.
Come riportato da Renovatio 21, la Greene si è spesa attivamemte contro la geoingegneria e per la realtà dei danni da vaccino talvolta mortali.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
Politica
Parlamentare israeliano distrugge un monumento palestinese sotto scorta delle Forze di Difesa Israeliane
🔴 ‘MK Zvi Sukkot is not the sovereign in the territories,’ FM Sa’ar tacitly condemns far-right MK over Palestinian memorial demolition https://t.co/S6ne6FYq7Z pic.twitter.com/DWvaNeSXb0
— i24NEWS English (@i24NEWS_EN) August 25, 2026
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Politica
AfD vuole uscire da Schengen
Il forte afflusso di migranti nell’enclave spagnola di Ceuta dimostra, secondo Alice Weidel, co-presidente di Alternativa per la Germania (AfD), che la Germania starebbe meglio fuori dallo spazio Schengen.
Il sistema di libera circolazione «senza frontiere» dell’UE costituisce una minaccia per la Germania finché le frontiere esterne del blocco resteranno in gran parte sguarnite, ha dichiarato domenica alla ZDF la leader del partito più popolare in Germania.
Alla fine di luglio circa 72.000 persone sono entrate illegalmente a Ceuta, enclave spagnola sulla costa nordafricana, in poche ore. L’ondata ha provocato un grave sovraffollamento e condizioni igienico-sanitarie insufficienti; le autorità locali hanno poi segnalato un’epidemia.
Nell’enclave sovraffollata sono stati denunciati almeno 15 stupri. Anche se la maggior parte degli arrivati è stata rimpatriata in tempi rapidi, le autorità cittadine stimavano che la scorsa settimana a Ceuta restassero ancora circa 10.000 persone.
«Quando vedo qualcosa come quello che sta succedendo a Ceuta, allora [dico] che usciremo da Schengen», ha detto Weidel. «Dobbiamo iniziare ad agire in modo preventivo, non possiamo semplicemente lasciare entrare tutti senza controlli».
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La Germania deve «chiudere» i propri confini perché l’UE non sta onorando gli impegni presi sulla sicurezza delle frontiere esterne, ha sostenuto.
«Schengen funziona solo con frontiere esterne sicure e frontiere interne aperte. Nessuna delle due funziona», ha affermato Weidel, sostenendo che né Frontex, né gli «accordi di riammissione», né le norme europee sulle frontiere funzionano in modo adeguato.
«Usciremo dall’area Schengen in modo che persone come quelle di Ceuta non possano più venire da noi», ha aggiunto.
L’AfD detiene poco più del 23% dei seggi nel Bundestag ed è la principale forza di opposizione. Resta però in gran parte esclusa dall’influenza legislativa per la cosiddetta politica del «muro di fuoco», in base alla quale gli altri grandi partiti tedeschi rifiutano di collaborare con essa.
Weidel ha sostenuto che la situazione potrebbe cambiare dopo le prossime elezioni parlamentari, previste per il 2029, che a suo avviso l’AfD potrebbe vincere.
La crisi di Ceuta ha già scosso l’UE. Diversi leader europei hanno chiesto l’esclusione della Spagna da Schengen, con l’Italia che per prima ha introdotto controlli temporanei alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna dal 1° agosto. Madrid ha controrisposto con misure analoghe.
Come riportato da Renovatio 21, il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha collegato l’afflusso alla decisione di Madrid di concedere l’amnistia ai migranti senza documenti arrivati in Spagna prima del 1° gennaio 2026. Il provvedimento, che potrebbe riguardare oltre un milione di persone, avrebbe creato un forte incentivo a raggiungere la Spagna e poi proseguire verso altri Paesi dell’UE, ha detto all’inizio del mese.
La Germania è da tempo la principale destinazione nell’UE per i richiedenti asilo. Nel 2025 ha ricevuto oltre 163.000 domande, circa un quinto di tutte le richieste presentate nei 27 Stati membri, secondo l’Agenzia europea per l’asilo.
Il Paese ha inoltre la più grande popolazione nata all’estero in termini assoluti nell’UE, con quasi 17 milioni di persone nate fuori dai confini, pari a circa il 20% della popolazione.
Berlino ha già intensificato i controlli alle frontiere con gli altri Paesi dell’UE e aumentato i respingimenti nel tentativo di contenere l’immigrazione clandestina.
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Immagine di Olaf Kosinsky via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 3.0-de
Politica
Ben Gvir raggiante inaugura un centro di impiccagione per palestinesi
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl — Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
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