Intelligenza Artificiale
Crescita record di Palantir
Palantir Technologies ha chiuso un primo trimestre eccezionale, con un fatturato cresciuto dell’85% su base annua fino a 1,63 miliardi di dollari, spinto dal raddoppio delle attività negli Stati Uniti grazie alla forte espansione sia nel segmento commerciale sia in quello governativo.
Nel rapporto del primo trimestre, pubblicato lunedì, la società ha reso noto che i ricavi statunitensi sono aumentati del 104% raggiungendo 1,28 miliardi di dollari, con i ricavi commerciali in crescita del 133% a 595 milioni di dollari e quelli governativi in aumento dell’84% a 687 milioni di dollari. I risultati hanno battuto le aspettative di Wall Street e l’azienda ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno, indicando ora un fatturato atteso per il 2026 fino a 7,66 miliardi di dollari, che implicherebbe una crescita annua di circa il 71%.
L’amministratore delegato Alex Karp, che presenta sempre più spesso gli strumenti di Intelligenza Artificiale di Palantir come essenziali per la potenza militare e industriale occidentale, ha affermato che «i due motori della nostra attività negli Stati Uniti ora funzionano in sincronia».
«Riteniamo che non sia un’esagerazione affermare che quasi tutti i flussi di lavoro di intelligenza artificiale che creano effettivamente valore, soprattutto sul campo di battaglia, si basano su Palantir», ha scritto Karp in una lettera agli azionisti, precisando che l’azienda «è stata fondata per rafforzare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, per proteggere gli americani e la loro libertà».
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Palantir – il cui nome deriva dalle pietre veggenti di ossidiana de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, attraverso le quali il signore oscuro Sauron sorveglia i suoi sottoposti – è un’azienda di software attiva principalmente nei settori della difesa e dell’Intelligence.
Il prodotto di punta di Palantir è il sistema Gotham, che raccoglie e analizza filmati satellitari, informazioni di Intelligence umana provenienti dalla CIA, dati di Intelligence sui segnali della NSA e altre fonti che altrimenti richiederebbero giorni di esame.
Gotham e MOSAIC – un altro programma di Palantir per l’identificazione di obiettivi che aggrega dati digitali, tra cui filmati di sorveglianza e indirizzi IP, da un’area bersaglio – utilizzano l’intelligenza artificiale per selezionare gli obiettivi più efficaci per gli attacchi militari.
Gli Stati Uniti hanno ammesso di impiegare questi programmi per selezionare bersagli nella guerra contro l’Iran, pur insistendo sul fatto che la decisione finale di aprire il fuoco spetti agli esseri umani. All’estero, la tecnologia di Palantir è utilizzata dal Ministero della Difesa britannico, dalle Forze di Difesa israeliane e dall’esercito ucraino.
L’aggiornamento sui risultati è arrivato poche settimane dopo le critiche ricevute da Palantir per un manifesto di 22 punti che riassume i temi del libro di Karp La repubblica tecnologica. Come l’alleanza con la Silicon Valley plasmerà il futuro dell’Occidente (2025). Il testo sosteniene che la Silicon Valley ha l’obbligo di partecipare alla difesa nazionale, che il «potere militare» si baserà sul software e che le armi basate sull’intelligenza artificiale sono inevitabili.
I critici lo hanno definito un progetto per il «tecnofascismo». In molti sostengono che la spinta data dal governo Trump, il cui vicepresidente JD Vance ha lavorato per il fondatore di Palantir Peter Thiel, sia quella di portare verso una società di sorveglianza totale – perfino con algoritmi di predizione dei crimini – alimentata dai software di Palantir.
Renovatio 21 ha pubblicato un sunto del contenuto del libro-manifesto giorni fa.
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Immagine di World Economic Forum via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
Cina
IA cinese esce dal sistema di sicurezza integrato
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Armi biologiche
Gli scienziati creano virus con l’Intelligenza Artificiale
Per la prima volta gli scienziati americani hanno impiegato l’Intelligenza Artificiale per generare virus funzionanti inesistenti in natura, evidenziando una potenzialità che, a detta dei ricercatori, potrebbe favorire progressi in ambito medico ma che al contempo pone rilevanti minacce per la biosicurezza.
Uno studio apparso giovedì sulla rivista Science riferisce che i team dell’Università di Stanford e del Broad Institute del MIT e di Harvard hanno utilizzato l’IA per ideare migliaia di genomi virali completi.
Quasi 300 di questi progetti sono stati poi sintetizzati in laboratorio e sottoposti a test, riuscendo a ottenere 16 virus vitali.
Si trattava di batteriofagi, organismi che colpiscono esclusivamente i batteri e non l’uomo, elaborati a partire da un fago naturale denominato ΦX174. Alcune delle varianti create dall’IA si sono rivelate più efficaci di quelle presenti in natura nell’eliminare ceppi di E. coli diventati resistenti.
L’IA era già stata ampiamente applicata alla progettazione di singoli geni e proteine, ma i ricercatori hanno dichiarato che questa rappresenta la prima prova concreta della capacità dei modelli generativi di concepire un intero genoma virale operativo.
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Fatemeh Vafaee, docente di biotecnologie presso l’Università del Nuovo Galles del Sud, ha precisato che i batteriofagi non costituiscono un rischio per gli esseri umani, ma ha evidenziato come tale capacità sollevi interrogativi sulla sicurezza futura.
«Non si tratta tanto di chiedersi “dovremmo preoccuparci di questo virus”, quanto piuttosto ‘l’intelligenza artificiale è ormai in grado di fare tutto questo’», ha dichiarato ad Al Jazeera, invocando una più rigorosa supervisione.
Gli esperti hanno tuttavia sottolineato che la creazione di agenti patogeni umani pericolosi resta assai più complessa rispetto a quella di batteriofagi relativamente semplici.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa i dirigenti delle principali aziende di Intelligenza Artificiale si sono uniti agli esperti di biotecnologie in un appello urgente per rendere obbligatori i controlli di sicurezza per l’acquisto di DNA sintetico.
Il timore per le armi biologiche create dell’AI era presente anche in una lettera che 60 figure del movimento MAGA avevano indirizzato al presidente Trump chiedendo controlli sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. «I sistemi aeronautici sono sottoposti a una rigorosa certificazione. I sistemi di Intelligenza Artificiale più potenti, che ora possono, o presto potranno, contribuire alla progettazione di armi biologiche, all’infiltrazione in infrastrutture critiche o alla manipolazione dei mercati finanziari, dovrebbero essere trattati con la stessa serietà e attenzione» hanno scritto i firmatari, tra i quali spiccava il nome di Steve Bannon.
Come riportato da Renovatio 21, un ricercatore esperto di sicurezza di Anthropic che aveva lavorato sul fronte delle armi biologiche si licenziò lasciando un monito preciso. «Il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora», ha scritto Mrinank Sharma rivolgendosi ai colleghi.
La paura per i virus bioingegnerizzati dall’AI arriva in un clima di crescente allarme verso i sistemi di AI autonomi che operano al di fuori delle istruzioni impartite. Modelli elaborati da OpenAI, Anthropic e Meta hanno di recente compiuto azioni informatiche non autorizzate durante i test di sicurezza. Anche l’AI Security Institute britannico ha segnalato questa settimana che, nelle fasi di valutazione, agenti di IA hanno mirato a persone e organizzazioni reali, generato false identità e tentato di inserire codice dannoso.
Nessuno di questi episodi ha riguardato la ricerca biologica, ma hanno alimentato preoccupazioni sul fatto che sistemi IA sempre più evoluti possano accedere a strumenti potenti, compresi quelli destinati alla progettazione di virus.
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L’esperimento si colloca inoltre all’interno di un rinnovato confronto negli Stati Uniti sulla ricerca ad alto rischio sui virus e sulle origini del COVID-19.
L’ipotesi che la pandemia sia scaturita da un incidente di laboratorio all’Istituto di Virologia di Wuhan, finanziato dagli Stati Uniti, è tornata al centro del dibattito politico americano dopo il recente interrogatorio al Congresso dell’ex consigliere della Casa Bianca per il coronavirus Anthony Fauci.
Giovedì Fauci è stato sanzionato per oltraggio al Senato da una commissione perché si è rifiutato di rispondere a domande sulle origini del COVID-19 e sui finanziamenti americani alla ricerca sul coronavirus a Wuhan, utilizzando, forse impropriamente, per ben 111 volte il Quinto emendamento della Costituzione USA, che dà diritto a restare in silenzio per non autoincriminarsi.
Anche la ricerca biologica finanziata dagli Stati Uniti all’estero è finita sotto la lente dopo che l’ex direttrice dell’Intelligence nazionale Tulsi Gabbard ha divulgato documenti che attestano il sostegno di Washington a laboratori biologici in Ucraina impegnati nello studio di agenti patogeni pericolosi, con alcune strutture coinvolte in ricerche di tipo «guadagno di funzione».
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Intelligenza Artificiale
Meta afferma che la sua IA è impazzita
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