Terrorismo
Chad, attacco terroristico jihadista uccide 23 soldati
Almeno 23 soldati ciadiani sono stati uccisi in un assalto compiuto dai militanti di Boko Haram contro una base militare, secondo quanto riferito martedì dalle forze armate.
L’attacco si è verificato nella tarda serata del 4 maggio sull’isola di Barka Tolorom, dove gli insorti hanno preso di mira una base delle Forze di Difesa e Sicurezza del Ciad. I funzionari militari hanno dichiarato che le truppe hanno lanciato un «feroce contrattacco», riuscendo infine a respingere l’assalto dopo intensi combattimenti.
Le autorità hanno riferito che un numero elevato di militanti è stato eliminato nello scontro e che sul posto sono state recuperate armi e attrezzature. Le operazioni di ricerca dei militanti ancora in fuga sono tuttora in corso.
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Nell’attacco sono rimasti feriti ventisei soldati. L’esercito ha affermato che la situazione è sotto controllo e ha promesso di proseguire le operazioni contro Boko Haram, precisando che un rapporto più dettagliato sarà reso pubblico in seguito.
In un post su Facebook pubblicato martedì, il presidente ciadiano Mahamat Idriss Deby Itno ha condannato il «vile attacco» e ha reso omaggio ai soldati caduti. Ha aggiunto che la lotta contro Boko Haram proseguirà «con rinnovata determinazione fino a quando questa minaccia non sarà completamente debellata».
Dal 2009 Boko Haram porta avanti un’insurrezione nella regione, collaborando con la sua fazione dissidente, lo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (ISWAP).
La Nigeria nord-orientale resta la principale roccaforte del gruppo, ma le sue attività si estendono attraverso il bacino del lago Ciad fino a Camerun, Niger e Ciad. Sfruttando i confini permeabili e i territori remoti, i militanti conducono da oltre un decennio un’insurrezione regionale fatta di attentati, incursioni e rapimenti, che ha generato diffusa instabilità e massicci sfollamenti di popolazione.
Ad aprile, combattenti islamisti avevano attaccato una base dell’esercito nigeriano vicino al confine con il Ciad, uccidendo sette soldati, tra cui un ufficiale comandante. L’assalto aveva preso di mira la struttura del 242° battaglione a Monguno, nello Stato di Borno, dove almeno 12 militanti sarebbero stati eliminati nello scontro successivo.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Terrorismo
Trump accusato di aver usato i giornalisti come esche nei piani di assassinio da parte dell’Iran
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Immigrazione
Tra i migranti marocchini giunti in Spagna c’erano anche terroristi islamici: rapporto
Terroristi islamici avrebbero approfittato del disordinato afflusso di immigrati clandestini marocchini in Spagna per introdursi nel Paese. Lo riportano varie testate.
Euronews riferisce, citando El Español e altri giornali, che ufficiali del Commissariato Generale per l’Informazione (CGI) della Polizia Nazionale e del Quartier Generale dell’Intelligence della Guardia Civile (JIGC) hanno individuato, nelle immagini di sorveglianza dei migranti, una serie di «individui che erano stati precedentemente arrestati, condannati e successivamente deportati in Marocco per reati legati al terrorismo jihadista».
Ciò conferma le valutazioni degli esperti secondo cui le attività jihadiste tendono a diventare meno centralizzate, facilitando lo sfruttamento di situazioni come questa.
Ufficialmente il governo cerca di sdrammatizzare: il ministero dell’Interno ha dichiarato: «non abbiamo mai confermato tali notizie. Le forze di sicurezza spagnole svolgono un lavoro continuo di monitoraggio e contrasto al terrorismo jihadista in tutto il Paese, non solo a Ceuta. Il pubblico spagnolo e gli abitanti di Ceuta possono essere certi che gli arrivi del 30 luglio non rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica».
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Non si tratta di una novità, ma di una tremenda realtà sottaciuta dalla stampa e dalla politica immigrazionista: con gli immigrati arrivano attivamente anche terroristi già programmati per uccidere gli europei.
È il caso dei terroristi del Bataclan, dove nel 2015 operativi dell’ISIS hanno finto di essere profughi per sbarcare in Grecia e muoversi verso il centro Europa con documenti falsi.
La grande porta del jihadismo immigrato in Europa è, ovviamente, l’isola di Lampedusa.
L’attentato ai mercatini di Natale di Berlino del dicembre 2016 è stato compiuto da Anis Amri, un cittadino tunisino che era arrivato in Europa sbarcando a Lampedusa nel 2011, dove si era finto minore registrandosi con generalità false prima di radicalizzarsi durante la detenzione in un carcere italiano.
Un altro caso emblematico di infiltrazione è l’attentato del 29 ottobre 2020 all’interno della cattedrale di Nizza, perpetrato da Brahim Aouissaoui, un ventunenne tunisino sbarcato a Lampedusa circa un mese prima e giunto in Francia in modo irregolare poco prima di colpire.
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Immagine screenshot da YouTube
Terrorismo
Autobombe in Colombia pochi giorni prima che il leader sostenuto da Trump «el Tigre» prenda il potere
Desde otros puntos de Cúcuta también fueron captadas las explosiones en contra del comando de la Policía de Norte de Santander.
El atentado estaría dirigido contra la Unidad de Operaciones Especiales Jungla. Video: cortesía 99.9FM📻 pic.twitter.com/aLmuGXOfAt — Caracol Radio Cúcuta (@CaracolCucuta) August 1, 2026
#EnDesarrollo | Al menos una decena de personas heridas, entre uniformados y civiles, deja un violento ataque con exposivos contra el comando de la Policía Norte de Santander, en Cúcuta.
Los hechos ocurrieron en la madrugada de este sábado cuando fueron activadas varias cargas… pic.twitter.com/CjpANSGbVc — Metropolitano Noticias (@metropolitano_X) August 1, 2026
🔴Un atentado con explosivos se registró en la madrugada de este sábado 1 de agosto en inmediaciones del comando del Departamento de Policía de Norte de Santander, en Cúcuta.
Imágenes en el video 📹 Más detalles aquí ⬇️https://t.co/cJSBEPpC25 pic.twitter.com/E46Y09q18x — EL TIEMPO (@ELTIEMPO) August 1, 2026
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