Geopolitica
Blackout in Georgia
Telmico, l’azienda fornitrice di energia elettrica in Georgia, ha confermato che martedì sera si è verificato un grave incidente che ha interessato la rete elettrica nazionale. La stampa locale ha segnalao problemi diffusi in tutto il Paese.
«L’interruzione di corrente è stata causata da un grave incidente, ma il processo di ripristino è già stato avviato», ha dichiarato l’azienda all’agenzia russa RIA Novosti. «Per tutta la notte, la fornitura di energia elettrica sarà ripristinata per tutti i clienti».
I notiziari locali hanno segnalato interruzioni intermittenti della corrente elettrica in alcune zone della capitale, Tbilisi, e in più di una dozzina di altre città, tra cui Batumi, Kutaisi, Gori e Poti.
🇬🇪💡❗️ Georgia’s gone dark—massive power outages just slammed Tbilisi, Batumi, Kutaisi, and beyond! Whole swaths of the country are blacked out, with Poti, Borjomi, Zugdidi, and chunks of Tbilisi all hit. Hotels, casinos—anything still running—is on generators, scraping by. No… pic.twitter.com/xmfnBWcapE
— Laszlo Varga (@LaszloRealtor) April 8, 2025
Massive power outages in #Georgia The country is gradually left without electricity.
There is no electricity at all in Tbilisi, Batumi and Kutaisi. Hotels, casinos, and other facilities are switching to generators
The cause and timing of recovery are still unknown#SouthCaucasus pic.twitter.com/fhLLJiU92U— Tesla Dogs (@TeslaDogs) April 8, 2025
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A un certo punto, la piazza vicino al Parlamento nazionale ha subito delle interruzioni, interrompendo un evento dell’opposizione in commemorazione della repressione del 1989 a Tbilisi contro i georgiani che cercavano di deporre il governo sovietico.
GWP, un importante fornitore di acqua nell’area di Tbilisi, ha annunciato la sospensione dei servizi in alcune zone della città, anche se non è ancora chiaro se ciò sia collegato alle interruzioni di corrente.
Foto e video online mostrano il contrasto tra i grattacieli illuminati della città portuale di Batumi e le aree prevalentemente buie delle altre zone della città.
La Georgia ha già dovuto affrontare un significativo blackout nel 2021, quando un danno a una linea da 400 kV che collega il paese con la Turchia ha interrotto le importazioni di elettricità.
Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi due anni sono stati riportati blackout elettrici in tutto il mondo, Italia compresa.
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Immagini da Twitter
Geopolitica
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Geopolitica
Trump: non date per spacciato Netanyahu
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che le notizie secondo cui il primo ministro israeliano Benjamino Netanyahu avrebbe ignorato gli avvertimenti di Egitto ed Emirati Arabi Uniti poco prima dell’attentato del 7 ottobre 2023 non vanno lette come una condanna politica nei suoi confronti.
Il leader israeliano, il cui partito Likud affronta elezioni difficili a fine ottobre, è stato accusato di non aver valutato in modo adeguato la minaccia dei militanti di Gaza, o di aver lasciato deliberatamente avvenire l’attacco per giustificare una vasta campagna militare contro l’enclave palestinese.
In un’intervista a TIME pubblicata giovedì, Trump ha commentato le accuse e la capacità di Netanyahu di reggere politicamente. «Molte persone hanno dato per spacciata Bibi, proprio come hanno dato per spacciata me. Io non sottovaluterei Bibi», ha detto. Ha aggiunto che la sua preoccupazione principale è «aiutarli a difendere Israele» e ha suggerito che, se Netanyahu avesse saputo di un attacco imminente, «avrebbe fatto qualcosa al riguardo».
L’ultima ondata di accuse è partita da un articolo di Haaretz di inizio settembre, secondo cui il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed, lo avrebbe avvertito che Hamas preparava un attacco di vasta portata. Il giornale scrive che Netanyahu avrebbe minimizzato l’avvertimento e non lo avrebbe trasmesso ai capi della sicurezza. Le prime notizie su un altro avvertimento egiziano risalgono al periodo subito dopo l’incursione di tre anni fa.
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L’ufficio di Netanyahu ha respinto le affermazioni. L’agenzia Associated Press ha riferito questa settimana che il primo ministro avrebbe cercato di convincere il leader emiratino a smentire pubblicamente la notizia, durante una visita a sorpresa nel Paese arabo lo scorso fine settimana.
Ad agosto Netanyahu si era attribuito il merito personale di aver inciso sulla politica americana, affermando che le sue quasi 1.000 ore di apparizioni sulla televisione statunitense lo avevano aiutato a orientare l’opinione pubblica a Washington e, alla fine, a convincere l’amministrazione Trump ad attaccare l’Iran.
Il rapporto tra Trump e Netanyahu è di difficile comprensione. Il disprezzo dell’americano per il premier dello Stato Ebraico era risaputo, e confermato recentemente da Tucker Carlson, che ha testimoniato di conversazioni private e di un disgusto per il personaggio condiviso con i suoi collaboratori. Il Carlson ha alluso ad un possibile ricatto come motivo per cui Trump si sia fatto trascinare nella guerra iraniana che beneficia solamente Israele.
Come riportato da Renovatio 21, in passato Trump aveva attaccato Netanyahu arrivando a chiederne la sostituzione e ad ipotizzare tagli agli aiuti ad Israele. Nel contesto di questi commenti aveva rivelato anche dettagli sull’assassinio del generale dei servizi iraniani Qassem Soleimani, suggerendo che fu indotto ad ordinarne la morte dagli israeliani, che poi però si tirarono indietro.
Come riportato da Renovatio 21, un livello grottesco del rapporto tra Netanyahu e Trump è stato raggiunto a febbraio 2025 quando il primo ha fatto dono a quest’ultimo di un cercapersone come quelli fatti esplodere in Libano. Più che un dono diplomatico, a qualcuno può essere sembrata una minaccia vera e propria.
Come riportato da Renovatio 21, a gennaio 2025 Netanyahu aveva annullato il viaggio per la cerimonia di insediamento di Trump. Prima dell’insediamento l’inviato di Trump Steve Witkoff, in Israele per chiedere la tregua, aveva avuto con Netanyahu un incontro riportato come «molto teso».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
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