Pedofilia
Bambini violentati nei rifugi per migranti negli Stati Uniti
Secondo una causa presentata giovedì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, il personale di un’organizzazione non-profit responsabile dell’accoglienza di migliaia di migranti minorenni ha inflitto «gravi» abusi sessuali ai bambini di cui si prendeva cura.
«Molteplici» dipendenti delle strutture gestite da Southwest Key avrebbero preso parte agli abusi, ha dichiarato il Dipartimento di Giustizia in un comunicato stampa.
Gli abusi «gravi o pervasivi» includevano «contatti sessuali e toccamenti inappropriati, sollecitazione di atti sessuali, sollecitazione di foto di nudo, suppliche per relazioni inappropriate e commenti sessuali”, ha affermato la dichiarazione.
I reati sessuali sarebbero avvenuti tra il 2015 e il 2023, mentre la Southwest Key guadagnava miliardi di dollari in appalti governativi per ospitare minori non accompagnati sorpresi ad attraversare illegalmente il confine tra Stati Uniti e Messico.
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La società, che gestisce 29 rifugi in Texas, Arizona e California, «non ha preso misure sufficienti per prevenire le molestie sessuali sui bambini di cui si prende cura», continua la dichiarazione. In alcuni casi, sostiene, i bambini sono stati scoraggiati dal denunciare le molestie sessuali e minacciati se avessero parlato degli abusi.
La causa, intentata in Texas, è separata dalle molteplici denunce penali presentate contro i dipendenti della Southwest Key dal 2017. Accusa l’azienda di aver violato il Fair Housing Act consentendo che l’abuso avesse luogo e chiede una somma finanziaria non divulgata dall’azienda, oltre a un ordine del tribunale che richieda all’azienda di «adottare misure appropriate per prevenire tali molestie in futuro».
Southwest Key si descrive come «una delle più grandi organizzazioni non profit guidate da latinoamericani negli Stati Uniti», con il sito web dell’azienda che afferma che il suo personale lavora «in prima linea nella giustizia sociale, nella difesa dei giovani e nell’immigrazione».
Southwest Key è stata fondata alla fine degli anni ’80 e negli anni oggetto della causa ha ricevuto denaro dalle amministrazioni di Barack Obama, Donald Trump e Joe Biden. Non è chiaro quanti bambini siano attualmente ospitati nelle strutture di Southwest Key, sebbene l’azienda possa ospitare più di 6.300 bambini nella sua rete di rifugi.
Gli attraversamenti illegali delle frontiere da parte di bambini e adulti sono aumentati vertiginosamente sotto l’amministrazione del presidente Biden: gli agenti della dogana e della protezione delle frontiere hanno incontrato quasi 8,2 milioni di migranti alla frontiera meridionale del paese da quando Biden è entrato in carica nel gennaio 2021, rispetto ai 5,5 milioni registrati durante i due mandati di Obama e l’unico mandato di Trump.
Come riportato da Renovatio 21, il gruppo giornalistico «Lost in Europe» ha stimato che in Europa spariscono dai centri di accoglienza 50 bambini al giorno.
Si tratta di migranti bambini giunti nel continente senza la presenza di adulti di riferimento. In Italia, solamente, sono stati segnalati circa 23.000 casi di sparizione.
L’Italia si colloca al primo posto con 22.899 casi di allontanamento registrati in tre anni, di cui 10.100 solo nel 2023. Segue l’Austria con oltre 20.000 minori scomparsi complessivamente. Le nazionalità più rappresentate tra i minori dispersi sono quelle provenienti dall’Afghanistan, dalla Siria, dalla Tunisia, dall’Egitto e dal Marocco.
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Internet
Ingegnere Meta delle «esperienze digitali per bambini» arrestato per messaggi espliciti verso un’utente ritenuta minorenne
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DO NOT trust Mark Zuckerberg. His Platforms participate in Human Trafficking.
Never forget that Senator Hawley verbally destroyed Zuckerberg…and surprised him with the Trafficking Victims…at the Hearing…and forced him to apologize on National TV. pic.twitter.com/tjgTemIfJL — Liz Churchill (@liz_churchill10) December 13, 2024
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Geopolitica
Pedofilia, l’opposizione britannica chiede il congelamento degli aiuti al Pakistan
I partiti di opposizione britannici hanno chiesto la sospensione degli aiuti e dei visti per il Pakistan dopo che Islamabad si è rifiutata di accettare l’espulsione di un capo di una ghenga di stupratori di minorenni, condannato per molteplici reati sessuali contro bambini.
Shabir Ahmed, di origine pakistana, era una figura di spicco della banda di Rochdale, che abusava sessualmente di ragazzine britanniche nel distretto di Greater Manchester durante gli anni 2000. È stato rilasciato all’inizio di questo mese dopo aver scontato 14 anni di una condanna a 22 anni per 30 capi d’accusa di stupro di minori.
Sebbene ad Ahmed fosse stata revocata la cittadinanza britannica nel 2016, il governo britannico non ha potuto espellerlo perché l’Immigration Act del 1971 tutela alcuni cittadini del Commonwealth arrivati in Gran Bretagna prima del 1973 e che vi avevano risieduto per almeno cinque anni.
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Il ministro degli Interni britannico Shabana Mahmood (che ha origini pakistane) si è impegnata a modificare la legge nei casi di «eccezionale gravità». Tuttavia, Islamabad si è rifiutata di accogliere Ahmed, sostenendo che questi abbia rinunciato alla cittadinanza pakistana decenni fa, dopo aver distrutto il suo passaporto pakistano più di 30 anni fa – un atto che, secondo i funzionari britannici, non ha formalmente comportato la cessazione della sua cittadinanza.
Nonostante il governo laburista insistesse sul fatto di star facendo «tutto il possibile» per espellere Ahmed, giovedì è emerso che il ministero degli Esteri aveva approvato uno stanziamento di 153 milioni di sterline (180 milioni di euro) in aiuti allo sviluppo per il Pakistan nei prossimi tre anni. La rivelazione ha scatenato una polemica tra il partito al governo e l’opposizione.
«Pakistan. Niente aiuti esteri. Niente visti. Finché non riprenderete indietro lo stupratore Ahmed», ha scritto venerdì su X il vice leader di Reform UK.
Il portavoce del partito faragiano per gli affari interni, Zia Yusuf (figlio di mussulmani cingalesi), ha definito i finanziamenti la prova che l’establishment politico britannico «non si preoccupa del popolo britannico», promettendo che Reform avrebbe immediatamente sospeso gli aiuti e i visti per i cittadini pakistani.
Il ministro degli Interni ombra del Regno Unito, Chris Philp, ha ribadito la richiesta, affermando che «i vili pedofili stupratori di bambini provenienti dal Pakistan dovrebbero essere tutti rimpatriati». «Dovremmo interrompere tutti gli aiuti esteri e il rilascio di nuovi visti per i cittadini pakistani finché non riprenderanno Ahmed e quelli come lui», ha aggiunto il Philpo.
Anche il ministro degli Esteri ombra Priti Patel (che ha genitori indiani) ha condannato la decisione, sostenendo che l’approvazione del pacchetto di aiuti da parte del Partito Laburista «dice tutto quello che c’è da sapere».
Il governo britannico ha sostenuto che gli aiuti avrebbero contribuito a costruire un Pakistan più sicuro e resiliente, riducendo «i rischi per la sicurezza e la migrazione nel Regno Unito».
Islamabad ha sempre sostenuto che la responsabilità per Ahmed ricade sulla Gran Bretagna, dove «è cresciuto, è stato educato, formato e, purtroppo, viziato».
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Le condanne di Rochdale rientrano tra i numerosi casi – conosciuti generalmente come quelli delle grooming gang, le «bande di adescamento» – che hanno messo in luce le diffuse mancanze della polizia e delle autorità locali nel proteggere le ragazze vulnerabili e nell’intervenire a seguito di ripetute segnalazioni di abusi sessuali organizzati.
Renovatio 21 ha pubblicato una sintesi di quanto contenuto nel rapporto pubblicato dal deputato Rupert Lowe, dove gli orrori perpetrati dalle ghenghe pakistane alle ragazzine britanniche sono sconvolgenti, indicibili.
Di fatto, si tratta di uno stupro sistemico con evidenti qualità politiche: il segno di un’invasione oramai consumata, e la sottomissione fisica e morale della popolazione autoctona invasa e sconfitta.
Elon Musk ha chiesto una Norimberga per le grooming gang pakistane. Secondo un rapporto pubblicato dal leader del partito Restore Britain Ropert Lowe, almeno 250.000 ragazze sono state violentate da queste bande.
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Immagine di Conservatives via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 3.0 Unported
Bizzarria
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