Politica
AfD è il primo partito in Germania: sondaggio
Secondo un nuovo sondaggio, Alternativa per la Germania (AfD) ha superato il blocco conservatore del cancelliere Friedrich Merz, diventando il partito più popolare del Paese.
Secondo il sondaggio «Trendbarometer» di RTL/ntv pubblicato martedì, l’AfD ha raggiunto il record del 26%, un punto in più rispetto all’Unione Cristiano-Democratica (CDU) e all’Unione Cristiano-Sociale (CSU) della coalizione di governo, che sono scese al 24%, il livello più basso dal 2021.
Il Partito Socialdemocratico (SPD) è al 13%, lo stesso dei Verdi, mentre il Partito della Sinistra si attesta all’11%, con tutti gli altri partiti in una sola cifra. Un quarto degli intervistati ha dichiarato che si asterrà o rimarrà indeciso, una percentuale molto più alta rispetto alle ultime elezioni.
Sostieni Renovatio 21
Con la coalizione che mercoledì si avvicina al traguardo dei 100 giorni, il consenso per Merz è sceso al 29%, il livello più basso dalla sua elezione a maggio, mentre il malcontento è salito al 67%. Le critiche sono più forti nella Germania orientale e tra i sostenitori dell’AfD, della Sinistra e dei Verdi, alimentando dubbi sulla tenuta del governo.
Il sondaggio ha rilevato che il 62% prevede un peggioramento dell’economia quest’anno – il dato più pessimistico finora – mentre solo il 14% prevede un miglioramento. La metà degli intervistati non si fida di nessun partito per gestire i problemi del Paese.
Fondata nel 2013, l’AfD ha costantemente guadagnato terreno nonostante la persistente crisi migratoria in Germania. Si è classificata seconda alle elezioni federali di febbraio con 152 seggi nel Bundestag, che conta 630 seggi, e da allora ha moderato la sua retorica nel tentativo di attrarre elettori centristi in vista delle elezioni regionali del prossimo anno.
Il partito sovranista germanico continua a subire una repressione istituzionale senza precedenti.
Come riportato da Renovatio 21, a giugno il capo della polizia del Bundestag tedesco, Uli Grötsch, ha chiesto che tutti i membri del partito di destra Alternativa per la Germania (AfD) vengano rimossi dal servizio di polizia.
Un mese prima l’agenzia di Intelligence interna tedesca ha temporaneamente sospeso la classificazione di AfD come gruppo «estremista di destra confermato», in attesa dell’esito di un ricorso legale. La tregua, tuttavia, arriva in anni di lotta persistente contro la formazione politica sovranista.
Nelle ultime elezioni negli stati di Sassonia e Turingia, l’AfD ha demolito la coalizione di sinistra al potere. In Turingia, ha ottenuto i voti del 37% dei 18-24enni. La crescita del partito ha portato anche a fenomeni di cannibalismo elettorale fra i partiti della coalizione, con la sparizione totale dei Verdi dal Parlamento del land del Brandeburgo.
Come riportato da Renovatio 21, Verdi e democristiani avevano segnalato la volontà di bandire l’AfD ancora mesi fa, quando era emerso che era divenuto il secondo partito del Paese e il primo della parte orientale. Nell’ultimo episodio di trasformismo compromissorio democristiano, la CDU si è dichiarata pronta ad allearsi con il partito ecologista per fermare l’avanzata di AfD e del nuovo partito populista di sinistra anti-guerra ed antri immigrati di Sahra Wagenknecht il BSW.
Negli scorsi mesi il Bundesamt für Verfassungschutz (BfV) – il servizio di sicurezza interno, che secondo il nome dovrebbe difendere la Costituzione – mette sotto osservazione il partito: ad aprile 2023 era emerso che i servizi avevano etichettato l’organizzazione giovanile AfD come «estrema destra» in modo da poter sorvegliarne i membri. Pochi mesi fa il BfV aveva reiterato la classificazione di AfD come «estremista».
In Turingia, land ora dominato da AfD, il ministro dell’interno Georg Maier nel 2022 voleva confiscare le armi regolarmente detenute ai membri di AfD.
Negli scorsi mesi il leader AfD Tino Chrupalla è stato assaltato e punto con una misteriosa siringa. Poco prima, aveva rivelato di essere stato debancarizzato: Postbank, una divisione bancaria al dettaglio del grande istituto finanziario Deutsche Bank, avrebbe chiuso il suo conto perché membro dell’AfD, ha lamentato il politico. Altri membri del partito hanno subìto la chiusura del conto corrente da parte delle banche.
Aiuta Renovatio 21
Ad agosto 2024 la deputata AfD Beatrix von Storch è stata attaccato da un uomo che l’ha imbrattata di escrementi di cane durante un evento nel land della Renania-Palatinato. La Von Stoch è la deputata che tenne un notevole discorso al Bundestaggo lo scorso 27 aprile in cui sferrava un feroce attacco contro i grandi interessi finanziari dietro i Verdi tedeschi spiegando le dinamiche occulte di tale «piovra verde».
Attualmente AfD dispone di 152 seggi al Bundestaggo (è il secondo partito più grande) ma è stato escluso dai seggi della presidenza della commissione parlamentare.
I leader del partito ritengono l’Europa un progetto fallito, e chiedono un referendum per uscire dalla UE. AfD porta avanti apertamente una politica di remigrazione, cioè il rimpatrio di milioni di immigrati giunti irregolarmente su suolo tedesco. Ciò pone il partito in posizione critica nei confronti del premier italiano Giorgia Meloni.
Come riportato da Renovatio 21, l’etichettatura di AfD come «estremista» aveva provocato reazioni in varie parti del mondo, con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio: a definire la Germania odierna come «tirannia mascherata», mentre il vicepresidente americano JD Vance aveva dichiarato che «Berlino ha ricostruito il muro».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di strassenstriche via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0
Politica
Ben Gvir raggiante inaugura un centro di impiccagione per palestinesi
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl — Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Kiev tra fronde e accuse di corruzione: Zelens’kyj sta perdendo il controllo?
Secondo quanto riportato dai principali media statunitensi ed europei, Volodymyr Zelens’kyj , presidente dell’Ucraina, si trova ad affrontare la sfida politica più grave degli ultimi anni, a causa di un nuovo scandalo di corruzione che travolge il suo ufficio e della aperta contestazione della sua leadership da parte di un ex funzionario.
Mercoledì Zelens’kyj ha licenziato la vice direttrice del suo ufficio, Irina Mudraya, dopo che le autorità anticorruzione sostenute dall’Occidente hanno avviato un’indagine su un presunto schema di riciclaggio di denaro da 3,4 milioni di dollari che coinvolge alti funzionari presidenziali. Mudraya ha negato ogni addebito. Si tratta dell’ultimo di una serie di scandali di corruzione che coinvolgono funzionari vicini a Zelens’kyj .
Il giorno prima, l’ex ministro della Difesa Mikhail Fedorov, il cui inaspettato licenziamento il mese scorso ha scatenato settimane di proteste pubbliche, aveva diffuso un video in stile campagna elettorale in cui denunciava la corruzione del governo e chiedeva nuove elezioni in un contesto che ha definito «una crisi sistemica di governance».
Sostieni Renovatio 21
Il mandato presidenziale quinquennale di Zelens’kyj è scaduto nel maggio 2024, ma egli si è rifiutato di indire nuove elezioni, adducendo come motivazione la legge marziale imposta dopo l’escalation del conflitto con la Russia nel febbraio 2022.
I giornali occidentali stanno martellando sulla crisi attorno al presidente ucraino.
Il Wall Street Journal ha definito la crisi la «più grande sfida» alla «presa di potere di Zelens’kyj» dal 2022, affermando che Fedorov sembrava volersi posizionare come uno dei principali sfidanti in un contesto di crescente frustrazione per i ricorrenti scandali di corruzione.
Il Financial Times ha osservato che la crescente lista di alleati di Zelens’kyj coinvolti in indagini per corruzione ha contribuito al calo del suo indice di gradimento e ha destato preoccupazione tra i sostenitori occidentali di Kiev, citando un analista che ha concluso che «la crisi politica è evidente».
Il Washington Post ha descritto l’intervento di Fedorov come una «sfida straordinariamente diretta» all’autorità di Zelensky.
Il Telegraph ha affermato che Zelensky è stato «ferito da una serie di scandali di corruzione persistenti» e che le indagini «continuano ad arrivare», sostenendo che sta accumulando potenti rivali che un tempo gli erano profondamente fedeli e ha affermato che sembra «sempre più probabile» che non guiderà l’Ucraina verso la pace.
Il Guardian ha descritto Fedorov come un «potente avversario politico». Gli esperti citati dal giornale hanno definito la corruzione un «sintomo» di problemi più profondi legati alla «cattiva governance», avvertendo che la stanchezza dell’opinione pubblica e l’incapacità di Zelensky di spiegare le proprie decisioni avevano creato una «miccia perfetta».
Secondo Le Monde, Fedorov ha «oltrepassato un limite» che nessun importante politico ucraino aveva osato superare dal 2022, chiedendo nuove elezioni. Il quotidiano ha affermato che Fedorov stava cercando di capitalizzare su un «accumulo» di crisi, tra cui ripetuti scandali di corruzione.
Der Spiegel ha citato un analista politico ucraino che ha descritto la sfida di Fedorov come una «candidatura al ruolo di leader dell’opposizione». La rivista germanica ha affermato che Zelens’kyj si trova ora ad affrontare il suo primo «avversario pubblico e diretto» dall’escalation del conflitto.
Zelens’kyj non ha risposto pubblicamente alle accuse di Fedorov. Il suo discorso di mercoledì sera si è concentrato su questioni militari e sulla nomina di un nuovo ministro della Difesa, senza affrontare la crescente pressione politica.
Un simile coro che canta all’unisono in tutto l’Occidente può significare che i padroni della stampa, e della guerra ucraina, stanno mollando l’attore comico assurto a presidente di un Paese in guerra permanente?
La corruzione sembra una caratteristica endemica del Paese. La stampa mondiale parlava spesso dell’incredibile corruzione dilagante a Kiev prima della guerra.
Si tratta quindi di un tema tirato fuori alla bisogna, sia dalla stampa che dagli altri Paesi.
Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso la procura generale ucraina ha accusato l’ex direttore di una fabbrica dell’industria della difesa di aver venduto i macchinari dello stabilimento come rottame, accumulando nel frattempo un parco auto di lusso.
Negli ultimi tempi, gli inquirenti hanno scoperto presunti schemi fraudolenti che prevedono appalti militari gonfiati, il furto di milioni di dollari da progetti energetici e il trasferimento di 4,7 miliardi di dollari all’estero attraverso oltre 2.000 società di comodo.
L’operatore nucleare statale Energoatom è stato anche al centro di una presunta rete di tangenti da 100 milioni di dollari legata all’imprenditore Timur Mindich, stretto collaboratore di Volodymyr Zelens’kyj, soprannominato «il portafoglio di Zelens’kyj» dai media ucraini.
L’anno scorso il governo di Kiev fu colpito da un ulteriore mega-scandalo di corruzione, nel quale fu sacrificato Andryj Yermak, il braccio destro di Zelens’kyj, che questi aveva inizialmente rifiutato di licenziare.
Aiuta Renovatio 21
Nonostante gli scandali, il FMI, incurante di precedenti prese di posizione, ha approvato un ulteriore pagamento di 690 milioni di dollari all’Ucraina, pur riconoscendo delle «margini di miglioramento» nel sistema di governo di Kiev e nelle riforme anticorruzione.
Come riportato da Renovatio 21, la leader del partito tedesco AfD Alice Weidel ha chiesto la fine dei finanziamenti all’Ucraina «corrotta». Il premier slovacco Robert Fico aveva definito l’Ucraina «un buco nero» che inghiotte miliardi. Due anni fa l’ex ministro delle finanze tedesco Oskar Lafontaine aveva ammesso che la corruzione in Ucraina è «dilagante», mentre la Danimarca aveva, per via della corruzione, tagliato gli aiuti.
Anche l’ex premier ungherese Vittorio Orban aveva domandato la fine dei finanziamenti UE per la «corrotta mafia di guerra ucraina», ricordando lo scandalo dei «cessi d’oro» degli oligarchi ucraini.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di OSCE Parliamentary Assembly via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Politica
Musk ricuce con Trump donando 100 milioni di dollari
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia2 settimane faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Occulto5 giorni faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Morte cerebrale1 settimana faCalciatore dato per morto si risveglia in obitorio. Dichiarare la morte non equivale a determinarla
-



Vaccini2 settimane faLa FDA approva il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. E il nuovo capo CDC è la «regina degli obblighi vaccinali»













