Politica
Accusano Kennedy di avere un verme morto nel cervello. Mentre Facebook censura il video sulla sua vita
Robert F. Kennedy Jr. una volta pensava di avere un tumore al cervello, ma la macchia scura sulle scansioni si rivelò essere un verme parassita morto, ha riferito il New York Times citando documenti legali.
Il nipote del presidente John Fitzgerald Kennedy, che attualmente sta conducendo una campagna presidenziale indipendente, ha affermato di essere più giovane e più sano del presidente in carica Joe Biden e del suo principale rivale Donald Trump.
Nel 2010, tuttavia, RFK Jr. soffriva di «brain fog» (cioè «nebbia mentale», uno stato che previene la chiarezza di pensiero) e di perdita di memoria così grave che si rivolse ai migliori neurologi per un consiglio su un possibile tumore. Un medico di Nuova York, tuttavia, gli diede un’opinione diversa: si trattava di un parassita morto.
Sostieni Renovatio 21
L’anomalia riscontrata nelle scansioni «è stata causata da un verme che è entrato nel mio cervello e ne ha mangiato una parte e poi è morto», ha detto Kennedy in una deposizione del 2012.
Negli stessi documenti, il Kennedy aveva detto che aveva «chiaramente» problemi cognitivi, inclusa la perdita di memoria a breve e lungo termine. In una successiva intervista al Times, tuttavia, li ha attribuiti all’avvelenamento da mercurio, causato dalla sua dieta ricca di pesce in quel momento.
Gli esami del sangue hanno rilevato livelli di mercurio 10 volte superiori a quelli considerati sicuri dalla Environmental Protection Agency (EPA) degli Stati Uniti, ha detto Kennedy, aggiungendo che si è completamente ripreso dopo essersi sottoposto a terapia chelante per rimuovere il metallo pesante dal suo corpo.
Secondo l’articolo del Times, la ciste contenente il verme morto è rimasta nel cervello di Kennedy e non ha richiesto cure, né ebbe alcun effetto collaterale. Ha detto che non sapeva che tipo di parassita potesse essere o come lo avesse contratto, anche se sospettava che fosse durante un viaggio nell’Asia meridionale.
Il documento del 2012 era relativo alla procedura di divorzio di Mary Richardson Kennedy, la seconda moglie. Kennedy sosteneva all’epoca che il suo potenziale di guadagno era stato diminuito a causa dei problemi cognitivi. La donna, madre dei primi quattro figli di RFK jr., si sarebbe impiccata nel 2010 dopo una battaglia con l’abuso di alcol e sostanze. L’autopsia ha rivelato la presenza di psicofarmaci antidepressivi nel sangue.
Kennedy ha parlato apertamente di un’altra evidente condizione un disturbo neurologico chiamato disfonia spasmodica che fa sì che la sua voce diventi rauca e tesa. Per migliorare la sua voce RFK ha fatto un’operazione laringoiatrica a base di titanio in Giappone. In un attacco vile citato ridendo dallo stesso Kennedy, un giornale ha scritto che la voce sarebbe invece una «voce da pipa di crack». Dopo l’assassinio del padre, Robert era diventato dipendente dalle droghe, ma, secondo la terminologia degli Alcolisti Anonimi, è considerato «sobrio» da decenni.
In recenti dichiarazioni, il Kennedy ha dichiarato che, dopo tanti anni passati con la malattia alla voce, si era reso conto, preparando un caso in tribunale, che la disfonia era tra gli effetti collaterali di un vaccino, che egli aveva assunto.
La campagna di Kennedy mercoledì ha confermato l’articolo del New York Times.
La stessa campagna sta affrontando ora la prospettiva di denunciare Meta, cioè Facebook, per la rimozione di un video sulla vita di Kennedy, narrato dall’attore Woody Harrelson, che spiegava in dettaglio le sue battaglie e le sue proposte per gli Stati Uniti.
Aiuta Renovatio 21
Il video è stato rimosso da Facebook.
Secondo quanto riferito dalla campagna Kennedy, vari utenti avrebbero segnalato l’impossibilità di condividere il video, ottenendo dalla piattaforma messaggi di natura diversa sull’infrazione degli standard della comunità, in alcuni casi relativamente anche all’incitazione della violenza.
Ancora una volta il New York Times ha raccolto la storia e chiesto a Facebook di commentare la decisione. La società di Mark Zuckerberg ha risposto che si trattava di un errore e che avrebbe rimediato.
American Values 2024, un cosiddetto «super PAC» a sostegno della candidatura presidenziale di Robert F. Kennedy Jr., ha quindi deciso di intentare una causa contro Meta.
«Meta Platforms sta sfacciatamente censurando i discorsi a sostegno del candidato presidenziale indipendente Robert F. Kennedy, Jr.», si leggerà nella denuncia civile, ha affermato il PAC in una dichiarazione inviata a Forbes.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Pensiero
«Cattolico» e omofemminista, l’ultimo prodotto delle cucine del potere britannico
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Gli USA hanno una nuova zona autonoma: ecco la TAZ di Madison
Attivisti di estrema sinistra con apparenti legami con i Democratic Socialists of America hanno recentemente istituito una propria «zona autonoma» a Madison, capitale del Wisconsin.
Le tendopoli sono diventate una presenza familiare nelle città di estrema sinistra, dove l’occupazione distruttiva e destabilizzante è apertamente incoraggiata dai funzionari governativi.
Il giornalista investigativo specializzato in antifa e trantifa Andy Ngo ha fatto notare che proteste simili si erano verificate a Minneapolis e Seattle, entrambe epicentri delle rivolte del movimento Black Lives Matter durante l’estate del 2020, ironicamente soprannominata «estate dell’amore».
La zona autonoma di Seattle istituita nel 2020, chiamata alternativamente CHAZ e CHOP, è diventata un rifugio per l’illegalità e, infine, per gli omicidi.
Protestors are preparing for rain here on Willy and Baldwin Streets but show no signs of packing up following a statement from @SatyaForMadison last night. pic.twitter.com/8e4WRBGngW
— Laura Schulte (@SchulteLaura) July 31, 2026
Sostieni Renovatio 21
Eric Bott, attivista conservatore del Wisconsin e vicepresidente regionale di Americans for Prosperity, ha affermato che i funzionari socialisti democratici a capo del governo municipale di Madison stavano «fornendo sostegno finanziario e protezione» all’attuale insurrezione.
Gli occupanti di estrema sinistra affermavano di manifestare in memoria di Corey Ruiz, un criminale seriale ucciso il 22 luglio dopo aver presumibilmente accoltellato un agente di polizia durante un alterco. La lunga fedina penale di Ruiz comprendeva otto precedenti condanne in un periodo di 17 anni per reati quali resistenza, ostruzione, minacce o lesioni a pubblici ufficiali.
A rafforzare ulteriormente la percezione che l’insurrezione fosse condotta con la benedizione e l’avallo delle autorità cittadine, contribuì una conferenza stampa tenutasi il giorno successivo alla morte di Ruiz, durante la quale un gruppo di attivisti, guidati dall’agente immobiliare locale Carlos LeMar Dixon, interruppe una conferenza stampa della polizia.
Dixon, che si ritiene stia conducendo una campagna elettorale basata sul voto per corrispondenza per la carica di governatore, ha precedentemente ammesso di aver rubato i cartelli elettorali dei candidati rivali.
L’emergere di «zone autonome» – che di fatto negano la sovranità dello Stato – è un tratto visibile nel contesto americano (con il caso di Seattle nel 2020) e, sia pure in versione islamica, anche in quello europeo, dove sono tollerate ovunque delle «no-go zone» musulmane, facendo pensare che si tratti di una cifra propria dell’anarco-tirannia che va caricandosi nei territori dello Stato moderno.
La filosofia della «zona autonoma» non è nuova. Il concetto di TAZ («zona temporaneamente autonoma») fu un’idea guida del cosiddetto mondo antagonista dei Centri Sociali negli anni Novanta anche in Italia, dove ebbe larga circolazione il libro T.A.Z. La Zona Autonoma Temporanea.
Il principale ideologo delle TAZ, i cui libri venivano diffusi nei circuiti di Centri Sociali e nei rave-techno («teknival»), è lo scrittore e poeta Hakim Bey, al secolo Peter Lamborn Wilson (1945-). La prima riga della pagina di Wikipedia inglese ricorda che Bey-Wilson «è una figura controversa nei circoli anarchici a causa della sua difesa della pedofilia».
Il teorico delle TAZ pubblicò scritti sul bollettino della NAMBLA (North American Man/Boy Love Association, «Associazione nordamericana per l’amore Uomo/ragazo), «per aver sostenuto quest’ultima organizzazione, il cui obiettivo era di legalizzare la pedofilia e la pederastia, Bey è stato fortemente attaccato da numerosi altri anarchici», scrive l’enciclopedia online.
Anche altrove, in oscuri episodi recenti, è stata visibile la possibile correlazione tra attivismo politico violento di estrema sinistra e pedofilia.
Come riportato da Renovatio 21, cinque anni fa ad una manifestazione antipedofilia a Dublino, in Irlanda, vi fu l’irruzione degli Antifa che attaccarono la protesta.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Politica
L’Alta Corte britannica si appresta a vietare l’esposizione delle bandiere nazionali
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte1 settimana faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: una lobby di pervertiti incistata nel corpo ecclesiale vuole legittimare la sodomia anche nel Clero
-



Immigrazione1 settimana faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente2 settimane faLa Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
-



Salute1 settimana faI malori della 31ª settimana 2026
-



Epidemie1 settimana faMons. Viganò: Vaticano complice di Fauci
-



Spirito2 settimane faUn esorcista racconta: l’anticristo si presenterà come la soluzione ai problemi dell’umanità














