Persecuzioni
India, altri 4 cristiani evangelici arrestati per presunte conversioni
Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di AsiaNews. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Contestato loro di aver promesso cure miracolose per malattie, sfruttando superstizioni diffuse tra i Dalit e i poveri. I fatti sarebbero avvenuti nella casa del pastore A. L., nel villaggio di Pakhrauli. Una fonte locale: si trattava di una normale liturgia domenicale. apre Anand Mathew di Varanasi: «gli arresti sono un fatto quasi quotidiano. Sbagliato se i cattolici sui protestanti dicono: è un problema solo loro».
La polizia di Sultanpur, nell’Uttar Pradesh, ha arrestato quattro persone con l’accusa di presunte conversioni al cristianesimo, duramente perseguite in questo come in altri Stati indiani in una campagna alimentata dai nazionalisti indù che diffondono sistematicamente il sospetto contro le minoranze.
Il pretesto che ha alimentato il gesto sarebbe la promessa di curare alcuni malanni, sfruttando la credenza nelle superstizioni diffusa soprattutto tra le persone povere, hanno dichiarato le autorità.
Nell’operazione sono state arrestate anche sei donne, in seguito rilasciate. Abdus Salam, ufficiale di polizia di Lambhua, distretto di Sultanpur, ha affermato che erano stati informati di attività di conversione illegale condotte nella casa del pastore A. L., nel villaggio di Pakhrauli, di cui si occupa la polizia di Kotwali Dehat.
Gli arresti sono stati effettuati domenica 15 settembre dopo che la polizia ha fatto irruzione nella località di Sultanpur. Qui, secondo le accuse, gli accusati avrebbero adescato i poveri della comunità Dalit, con false promesse per poi convertirli al cristianesimo.
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«Abbiamo ricevuto informazioni sul fatto che la casa di A. L. era coinvolta in attività di conversione non autorizzata con la scusa di pratiche di guarigione tradizionali. Dalle indagini è emerso che K, figlio di C originario di Bhadiyan, Lambhua, era responsabile delle conversioni», ha detto Abdus Salam.
Parlando con AsiaNews, un pastore pentecostale che ha chiesto di non rilevare l’identità, ha commentato: «c’erano circa 60 persone che partecipavano alla preghiera domenicale. Era un culto domenicale e non c’era nulla di illegale, non c’è nulla di criminale nel pregare tra le mura private della propria casa».
Sarebbe stato un gruppo locale di vigilanti appartenenti a movimenti della destra nazionalista ad aver avvertito le autorità. «I pregiudizi amministrativi e le violenze illegali contro le minoranze stanno raggiungendo nuovi livelli nell’Uttar Pradesh. Attualmente circa 24 cristiani, per lo più pastori, languono nelle carceri a causa della loro fede», ha spiegato.
Gli accusati sono stati identificati con i nomi di A. L., R. K., M. e S. L’ufficiale locale ha detto che tutti e quattro gli accusati sono stati successivamente portati in un tribunale locale e messi in custodia cautelare. Salam ha anche detto che sue altre due persone – K. e R., che erano state precedentemente arrestate e ora poste anch’esse in custodia – sono in corso ulteriori indagini.
Il sacerdote cattolico padre Anand Mathew, che presta servizio a Varanasi da decenni, ha dichiarato ad AsiaNews: «gli arresti sono ormai quasi un fatto quotidiano. Cosa c’è da commentare?». Padre Mathew stigmatizza anche il silenzio di chi nella stessa Chiesa locale dice che «non è un problema nostro, ma loro; dividendo i cristiani tra noi e loro. È proprio il contrario di ciò che Gesù ha insegnato».
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Persecuzioni
Il dittatore anticattolico Ortega dichiara la fine delle elezioni in Nicaragua
NUNCA VOLVERÁN A HABER ELECCIONES ❌
Así lo acaba de anunciar el señor Daniel Ortega que en Nicaragua se acabaron las elecciones para elegir a sus futuros presidentes. El seguirá siendo las veces que quiera y se le de la gana. pic.twitter.com/4RmydUw7p1 — TEAM NAYIB BUKELE 🇸🇻 (@nayibnoticiasSV) July 20, 2026
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Gender
Arrestato omosessuale che minacciava di sparare in una scuola cattolica, uccidere bambini e «qualche suora» per divertimento”.
Un uomo del Nebraska è stato arrestato per aver minacciato di compiere una strage in una scuola cattolica con l’intento specifico di uccidere le suore e i figli del governatore del Nebraska, Jim Pillen, fervente cattolico. Lo riporta LifeSite.
Ean Halstead, 32 anni, è stato arrestato venerdì dopo un confronto con le forze dell’ordine. La stampa americana che si è occupata del caso lo definisce come un «cittadino omosessuale».
Secondo quanto riportato dall’emittente locale KFOR, Halstead avrebbe precedenti per minacce violente e sarebbe stato precedentemente condannato per aver minacciato un «ex fidanzato» e avergli dato fuoco alla camera da letto.
Il 26 giugno, Halstead ha pubblicato un messaggio sulla pagina Facebook delle scuole cattoliche di Columbus che recitava: «Ho intenzione di fare una strage in questa scuola e uccidere i figli di Jim Pillen e alcune suore per puro divertimento». Sebbene pubblicato con il nome «Bobby McGee», le forze dell’ordine sono riuscite a risalire a Halstead.
Durante una perquisizione nell’appartamento di Halstead, gli investigatori hanno scoperto dispositivi elettronici che lo collegavano alle minacce, e per questo è stato accusato di minacce terroristiche e distruzione di prove.
USA 🇺🇸
Police have apprehended a 32 year old man who was planning to carry out a mass shooting at a Catholic school in Nebraska
He said he wanted to kill ‘children and a few nuns for (expletive) funsies’ pic.twitter.com/b5JoI9aOsn
— Catholic Arena (@CatholicArena) July 18, 2026
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Halstead è detenuto in una prigione della contea di Douglas.
«Le forze dell’ordine del Nebraska prendono molto sul serio le minacce contro le nostre scuole e la Polizia di Stato del Nebraska continuerà a utilizzare ogni risorsa disponibile per proteggere studenti, personale e le nostre comunità. Desidero ringraziare il nostro team per la professionalità, il lavoro di squadra e l’impegno profuso nel garantire la sicurezza dei cittadini del Nebraska. Questa indagine dimostra l’importanza della preparazione, della collaborazione e delle solide partnership che consentono una risposta rapida ed efficace a questo tipo di incidente. Siamo grati che l’incidente si sia concluso senza conseguenze per tutti i soggetti coinvolti», ha dichiarato il colonnello Bryan Waugh, sovrintendente della Polizia di Stato del Nebraska.
Dave Lopez, capo di gabinetto del governatore Pillen, ha dichiarato: «Siamo estremamente grati agli investigatori della Polizia di Stato del Nebraska e alle forze dell’ordine alleate per il loro lavoro rapido e accurato nel rintracciare questo individuo e garantire la sicurezza della First Family».
«In Nebraska non tolleriamo in alcun modo la violenza politica, comprese le minacce di metterla in atto. Chiunque minacci di usare violenza contro un funzionario pubblico o la sua famiglia in questo Stato verrà individuato e chiamato a risponderne. La retorica politica infuocata, che troppo spesso sfocia nella radicalizzazione e nella violenza, deve placarsi», ha aggiunto.
Attacchi stragisti a scuole cristiane sono una tendenza emergente, soprattutto quando lo stragista è imbevuto di ideologia omotransessualista.
Si ricordano i casi della strage in Tennessee, presso una scuola presbiteriana, la Covenant School di NBashville, commesso dalla transessuale Audrey Hale (tre bambini di nove anni e tre adulti trucidati), così come l’ecatombe perpetrata l’anno scorso contro i bambini nella chiesa della Annunciation Catholic School in Minnesota (due bambini assassinati e diecine di feriti).
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Immagine di Nanilluc via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Gender
Nuova «lista dei nemici» di Amnesty International: dentro gruppi pro-life, critici del gender e gruppi religiosi
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