Geopolitica
Israele istituisce un’unità dell’esercito per supervisionare il controllo di Gaza «per gli anni a venire»
Il sito di informazione israeliano Ynet ha riferito che l’esercito israeliano si sta preparando a occupare e controllare la Striscia di Gaza per gli anni a venire, e questa è sempre più l’ipotesi di partenza degli ufficiali militari israeliani in assenza di una missione a lungo termine chiaramente definita dai vertici dell’organizzazione.
La testata israeliana ha scritto che ciò avviene «in assenza di chiari obiettivi strategici per il futuro della Striscia di Gaza». Secondo quanto riportato, «l’esercito israeliano ha iniziato ieri, attraverso questa nomina, ad accettare il fatto che la sua responsabilità per la Striscia continuerà per anni e si espanderà, e circa due milioni di palestinesi rimarranno sotto la sua responsabilità».
Il tenente colonnello Elad Goren dell’esercito è stato nominato capo dello sforzo umanitario-civile a Gaza per supervisionare questi sforzi a lungo termine. «Questa nuova posizione non è per spettacolo (…) Avrà un ruolo importante per gli anni a venire (…) Chiunque creda che il controllo e l’intervento israeliano nella Striscia di Gaza finiranno presto, sia fermando o meno i combattimenti e il loro declino, o anche con o senza un accordo, si sbaglia», ha detto un funzionario della sicurezza di alto rango a Ynet.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
L’ambito della nuova posizione includerà la supervisione delle consegne di aiuti umanitari, il ripristino delle infrastrutture civili e il coordinamento con i gruppi di aiuti umanitari.
«In ultima analisi, questo serve anche a impedire che Hamas possa mai tornare come autorità di governo locale in qualsiasi parte della Striscia di Gaza. Ciò che Hamas stava facendo prima del 7 ottobre in termini di amministrazione delle città di Gaza, ora sarà fatto da Israele» valuta EIRN.
«All’ordine del giorno della nuova unità dell’esercito israeliano ci saranno importanti operazioni, già iniziate, per evacuare i feriti gravi e i malati negli ospedali in Giordania, Egitto o Emirati Arabi Uniti (…) e preparare l’inverno nella Striscia di Gaza, alla luce dell’enorme quantità di infrastrutture distrutte, nonché coordinare la campagna per vaccinare più di un milione di abitanti di Gaza contro la poliomielite», spiega ulteriormente Ynet.
Tra le iniziative più grandi a lungo termine ci sarà quella di «lavorare con la comunità internazionale per ripristinare tutte le strutture civili crollate nella Striscia». In molti casi ciò ha comportato il crollo della produzione di elettricità e persino dell’acqua. Molti abitanti di Gaza affermano che a questo punto «non è rimasto nulla».
Attualmente, Israele ha dato il via libera a un programma di vaccinazione antipolio guidato dall’ONU per i bambini della Striscia di Gaza. Si prevede che circa 2.000 operatori sanitari entreranno a Gaza questa settimana e l’IDF avrebbe accettato di implementare pause graduali nelle sue operazioni in base alle diverse zone, a partire dalla Gaza centrale.
Per Gaza l’inferno non ha mai fine.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Israel Defense Forces via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0
Geopolitica
Netanyahu vuole portare Erdogan alla Corte Penale Internazionale
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
La Russia colpisce data center e siti logistici in Ucraina. Bombardata anche Vodafone
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’esercito russo ha preso di mira i data center degli operatori di telefonia mobile, oltre a numerosi magazzini e infrastrutture critiche in tutta l’Ucraina.
Domenica il ministero ha aggiornato l’ultima serie di attacchi a lungo raggio, elencando gli obiettivi. Nella regione di Kiev è stato colpito un grande magazzino del gruppo Zammler, usato per stoccare e distribuire gli aiuti militari occidentali destinati all’Ucraina.
Filmati online mostrano una colonna di fumo nero dal centro logistico nel villaggio di Krasilovka. Il magazzino avrebbe subito danni consistenti e gli impatti avrebbero innescato un incendio durato diverse ore.
Местни медии разпространяват кадри от удар по Киев през изминалата нощ.
Според кмета Кличко е ударен склад, което е предизвикало пожар.
Руското министерство на отбраната съобщава,
че руските сили са нанесли удар по център за данни на Vodafone в Киев – един от големите… pic.twitter.com/qzRYtJwZTW— Стамен Тошков (@StamenToskov) September 27, 2026
🇷🇺🇺🇦⚡️ — Le conseguenze di un attacco contro un centro logistico appartenente alla società di trasporti Zammler Group nell’oblast di Kiev. pic.twitter.com/yTlMOcrjjJ
— Erny110393 🇮🇹🇷🇺 (@erny110393) September 28, 2026
Sostieni Renovatio 21
Gli attacchi hanno colpito anche un data center a Kiev di Vodafone Ucraina. Il ministero ha descritto il principale fornitore come una delle «maggiori aziende che forniscono servizi di comunicazione mobile e internet ad alta velocità» all’esercito ucraino. Più tardi, nello stesso giorno, sono stati colpiti anche i data center del provider Omega Telecom e dell’operatore Kievstar.
Di recente Mosca ha concentrato l’attenzione sui data center ucraini: diversi fornitori di internet e telefonia hanno segnalato danni e problemi di connettività.
Les forces armées russes 🇷🇺 ont frappé un centre de traitement de données de l’entreprise britannique 🇬🇧 Vodafone.
Elle fournit des services de téléphonie mobile et d’internet aux forces armées 🇺🇦
Vodafone est l’un des plus grands opérateurs de téléphonie mobile au monde. pic.twitter.com/ER2MSN7Bs8
— Benoit Martin (@benoitm_mtl) September 27, 2026
Russia continues to strike Ukrainian internet providers. And really, what do Ukrainian Nazis need the internet for? 😂
In Kiev, a strike hit the office of the mobile operator Vodafone in the Lukyanivka district. pic.twitter.com/UnErf050cY
— Victor vicktop55 commentary (@vick55top) September 27, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo il ministero, due magazzini usati per lo stoccaggio di droni d’attacco sono stati colpiti nell’oblast’di Nikolaev, e un altro deposito per droni intercettori a Odessa. In precedenza il produttore ucraino Pegasus Arms aveva sospeso le attività, sostenendo che lo stabilimento era stato gravemente danneggiato dai raid russi all’inizio di questa settimana. L’azienda aveva già interrotto le operazioni a fine anno scorso per gli attacchi, per poi riprenderle dopo il trasferimento della produzione.
La città portuale di Kiliya, sul Danubio, è stata colpita duramente nell’ultima ondata. Secondo il ministero sono stati presi di mira siti infrastrutturali portuali, una base navale, un posto di guardia di frontiera e quattro magazzini di equipaggiamento militare. Inoltre l’esercito ha colpito due navi da carico al largo di Odessa, ritenute usate per il trasporto di materiale militare e merci a duplice uso per le forze ucraine.
Nelle ultime settimane sia Kiev sia Mosca hanno intensificato gli attacchi a lungo raggio dopo che l’Ucraina ha lanciato la sua «campagna di pressione» durante l’estate. La Russia ha risposto ampliando in modo marcato il raggio d’azione dei raid in tutto il Paese, paralizzando di fatto il traffico marittimo ucraino nei porti del Mar Nero e causando gravi interruzioni alla logistica in altre zone.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
USA e Cina istituiscono una linea diretta per le segnalazioni di «incidenti legati all’IA»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Pensiero5 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino
-



Spirito2 settimane faIl cardinale Fernandez chiede ai cattolici di «avere stima» delle altre fedi











