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Salute

Fascicolo Sanitario Elettronico: avete fino a domenica per difendere i vostri dati sanitari (o almeno, una parte)

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Avete circa tre giorni per mettere al riparo i vostri dati sanitari dal grande database della sanità pubblica.

 

Da domenica 30 giugno infatti non sarà più possibile rifiutare la condivisione dei vostri dati sanitari sulle piattaforme digitali. Si tratta, per essere precisi, solo di una parte della vostra storia medica, quella che va dal 2012 al 2020. Dopodiché, tutto finirà in quello che si chiama Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), con lo scopo di agire una super-integrazione dei dati sanitari di tutti i cittadini italiani provenienti da tutte le Regioni entro il 2026.

 

C’è da rimanere sconvolti di come questa storia, a suo modo enorme (e non solo per chi, come Renovatio 21, si occupa di bioetica, biopolitica, etc.) non sia stata minimamente discussa pubblicamente, né dai giornali, né dalle TV, né dai politici, dagli amministratori, etc. Il cittadino italiano si avvia a questo cambio, che sancisce un ulteriore colpo assestato alla sua privacy già disintegrata da COVID e greenpass, senza sapere nulla. Vorremmo dire: déja vu, anche per il silenzio-assenso sulla donazione degli organi (cioè, sulla predazione di parti del corpo, previo squartamento a cuor battente) fu così, magari con qualche piccola eco di protesta in più – all’epoca forse esisteva ancora qualche sperduta voce cattolica che gridava nel deserto…

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Alla base di questa novità c’è in realtà un decreto del fatale 2020 (DL 34/20), che stabiliva che il FSE doveva essere alimentato in maniera automatica, «in maniera continuativa e tempestiva, dai soggetti e dagli esercenti le professioni sanitarie che prendono in cura l’assistito». Il che vuol dire, ogni referto, verbale di pronto soccorso, profilo sanitario, lettera di dimissione, cartella clinica, vaccinazione, lettere di invito alle visite e, in più, anche la parte privata: le prescrizioni specialistiche finiscono nel calderone.

 

C’è di che rimanere sbalorditi: tanti discorsi per la privacy, e poi si viola in questo modo il privato dell’individuo?

 

Lo stesso Garante per la Privacy in un parere del 2022 dichiarava che il FSE apriva a rischi di «accessi abusivi e illeciti» nonché di «perdita e distruzione dei dati per finalità non compatibili». Dal linguaggio, non riusciamo a capire se si stia parlando di qualcuno che ruba i dati per ricattarvi o per utilizzarli a vostro danno: forse è solo la nostra immaginazione, ma è una possibilità, specie in un’era che va ad aprirsi, cioè quella delle «armi biologiche di precisione», le «bioarmi custom», cioè di virus artificiali in grado di colpire una sola persona, una sola famiglia, un solo gruppo etnico. Come? Fantascienza, dite?

 

C’è di che rimanere ancora più sbalorditi: tanti discorsi la cybersecurity, e poi si va a costruire un unico nodo nel quale gli hacker possono penetrare e impossessarsi dei dati dell’intera nazione?

 

Citiamo il Corriere, che ha intervistato un esperto di sicurezza informatica, il quale ha spiegato che i dati «se confluiscono nel fascicolo possono essere usati per finalità non sanitarie, cosa che invece avviene per legge con i dati post-2020». I rischi, dice l’informatico «non sono pochi, Avere un database unico che raccoglie dati quasi irrilevanti ai fini di cura perché oramai vecchi, ma che possono finire nelle mani di persone sbagliate è un dettaglio da non trascurare. Ci si espone da hackeraggi, fuga di dati e abusi informatici».

 

Il solo quotidiano è occuparsi della questione è stato, ancora una volta, La Verità, che ricorda come solo ieri la newsletter dell’Authority del Garante avvertiva che ben 18 regioni e due province a statuto speciale sono sotto procedimento «per le numeroso violazioni nell’attuazione del Fascicolo Sanitario». Il Garante comunica la gravità della situazione specificando di aver condiviso l’allarme con la presidenza del Consiglio poiché «è urgente intervenire per tutelare i diritti di tutti gli assistiti coinvolti nel trattamento del FSE».

 

Va riconosciuto che il giornale diretto da Maurizio Belpietro si era occupato del tema ancora giorni fa, in solitaria. Nel numero di oggi è possibile leggere un bouquet di affermazioni degli altri giornali, per i quali chi si oppone al FSE è un no-vax, un complottista, etc. «La crociata no-vax contro la banca dati sanitaria» titola il giornale agnelliano La Stampa.

 

La Repubblica scrive che «dopo i no-vax e i no green pass arrivano i no-Fascicolo Sanitario Elettronico, più o meno le stesse persone, a occhio meno numerose». L’ulteriore giornale agnello-elkaniano irride «le opposizioni registrate sul sito del ministero ieri [cioè due giorni fa, ndr]» che «erano 90.640, delle quali 6.371 riguardano minorenni. Se si considera che il Fascicolo interessa tutti i cittadini italiani, siamo intorno allo 0,15% degli abitanti».

 

Sono, crediamo, gli stessi giornali che ogni tanto riportano dei colpi hacker ai vari sistemi sanitari regionali: per esempio, ricordate la Regione Lazio, nel 2020? Noi lo ricordiamo. E gli ospedali colpiti dai grandi gruppi di hacker con i ransomware? Pure. E le farmacie americane paralizzate dal ciberattacco a inizio 2024? Renovatio 21 aveva parlato anche di questo.

 

In pratica, se non consegnate la totalità dei vostri dati medici, andate insultati. E, attenzione, il governo Meloni vuole che segnaliate il vostro dissenso entro domenica, senza possibilità successiva di opt-out.

 

Questa è biosorveglianza, questo è biototalitarismo. Non che facciano molto per allontanare il sapore di distopia: una delle scuse che accampano è quella della ricerca, il che significa far finire i vostri dati intimi nel frullatore dell’Intelligenza Artificiale – cioè armarla anche la conoscenza intima, biologica, della vostra condizione organica. Per chi vede nell’Intelligenza Artificiale un possibile nemico dell’umanità – e a farlo non sono solo gli antivaccinari cospirazionisti, ma perfino gli stessi suoi creatori – è un colpo mica male.

 

Eccoci, dunque, portati per legge a divenire cibo per la bestia, carburante per l’ascesa dell’apocalittica macchina pensante.

 

Non che prima fosse diverso. Nel 2017 passò la legge per cui diveniva possibile usare i dati personali degli italiani per ricerca scientifica. Il che vuol dire: dati sanitari alle multinazionali, pronte a darli in pasto ad algoritmi per ricerverne profitto.

 

Circa una diecina di anni fa ci fu il caso della Sardegna, dove un ente no profit aveva raccolto dati genetici di migliaia di abitanti per ricerche sulla longevità. Si parlò quindi di un furto alla banca genetica. La società senza fine di lucro finì poi in mani private, e alcuni dissero che la legge italiana non si esprime con chiarezza riguardo alla validità di un consenso dato in passato dai donatori.

 

Poi c’è il caso di una famosa multinazionale, desiderosa di testare la sua IA, a cui un precedente governo avrebbe trasferito ulteriori dati medici della popolazione. Tutto legale, con queste leggi. Rassegnatevi, il vostro corpo non vi appartiene: il biennio pandemico ce lo ha illustrato in modo lucidissimo.

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Il Garante della Privacy, ad ogni modo, ha dichiarato che l’utente ha il diritto di chiedere l’oscuramento di tutti i dati sanitari contenuti nel FSE che ritiene opportuno, rendendoli consultabili solo da chi li ha generati oltre che dalla persona stessa.

 

Chi desidera rifiutare, come previsto da un decreto del ministero dell’Economia dello scorso 11 aprile, può farlo solo online, all’interno del portale del sistema tessera sanitaria. Seguendo una semplice ricerca su Google per «fascicolo sanitario», si può giungere al sito della Sanità italiana, dove vi è un riquadro «come opporsi al pregresso» che porta ad un altro link, sistemats.it. Qui bisognerà accedere con la SPID, oppure la CIE (carta di identità elettronica) o con la carta nazionale dei servizi, ossia la tessera sanitaria emessa dopo il 2011. Se non si hanno strumenti di identificazione sanitaria, si deve accedere all’area libera del sistema tessera sanitaria con il tesserino della salute o il codice STP (Straniero Temporaneamente Presente).

 

Chi non segnalerà la propria opposizione ritroverà automaticamente i dati della propria storia sanitaria 2012-2020 nel FSE.

 

Non pensate, tuttavia, che quei dati spariranno: in caso di accesso al pronto soccorso, il personale potrebbe avere accesso a tutti i dati del paziente. L’emergenza prevale sulla privacy: un’altra grande lezione biopolitica dell’era COVID.

 

Non solo: di fatto i vostri dati biomedici dal 2020 in poi finiscono, come per decreto del governo Conte, direttamente nell’FSE.

 

Non solo: due anni fa il governo Draghi passò in totale assenza di discussione pubblica il decreto con cui si adottava la cosiddetta «interoperabilità dei silos», ossia la possibilità per 400 enti o amministrazioni di scambiarsi i dati dei cittadini, inclusi quelli medici. Nella lista degli enti, riporta La Verità, «si va dall’Agenzia delle Entrate alle ASL, ma anche al traforo del Monte Bianco o al gestore delle acque di Verona. Qualcuno ha mai spiegato il perché di tale lista? La risposta è, pure stavolta, no».

 

In realtà, una risposta vorremmo provare a darla noi: perché è la totalità dei dati che permette il controllo capillare dell’esistenza dell’individuo nell’era della sorveglianza ultra-totalitaria: dati medici, economici, logistici, telefonici… come state, quanto guadagnate e spendete, dove siete, dove andate, con chi vi vedete, cosa dite, cosa pensate…

 

Nel Nuovo Ordine – dove, come insegna Davos, la convergenza di Stato e multinazionali è consumato una volta per tutte – il controllo di ogni aspetto della vostra vita, e persino la sua precognizione, sono un elemento irrinunciabile. I vostri dati sanitari non fanno differenza, sono una tessera – intina e fondamentale, certo – del puzzle della vostra sottomissione.

 

Quindi, vi tocca anche questo scherzetto della vostra Sanità pubblica, quella che dicono essere la migliore del mondo. Lo Stato moderno è sempre più tecnocratico, quindi, nell’era dell’informatica, è datacentrico. I dati, è spesso ripetuto, sono il petrolio del XXI secolo.

 

I vostri dati personali, quindi, sono il sangue del sistema economico e politico in caricamento nell’ora presente. Un sistema dove non siete soggetti, ma oggetti. Non siete individui, ma prodotti.

 

In pratica, lo Stato della vostra schiavitù, fondata anche sulle informazioni strappate al vostro corpo, alla vostra storia, alla vostra intimità.

 

Ma tranquilli, non la chiamano schiavitù: la chiamano piattaforma. Finiremo, comunque, schiacciati sotto di essa.

 

Roberto Dal Bosco

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Salute

I malori della 31ª settimana 2026

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Creta: «Tragica vacanza: ventenne di Fagnano Olona muore in mare a Creta». Lo riporta La Prealpina.   Sora, provincia di Frosinone: «Bambina di due mesi muore in ospedale a Sora, Procura apre inchiesta. Il malessere e la corsa in ospedale». Lo riporta Sky Tg24.   Castano Primo, città metropolitana di Milano: «Tragedia a Castano Primo, bimbo di tre mesi muore per un malore». Lo riporta Legnano News.   Vairano, provincia di Caserta: «Malore dopo il lavoro, muore un operaio di 24 anni». Lo riporta Rai News TGR Campania.   Marina di Castellaneta, provincia di Taranto: «Tragedia in mare a Castellaneta Marina: giovane di 24 anni muore annegato dopo un malore in acqua». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

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Napoli: «Trovato morto nel suo letto, stroncato da un malore improvviso: aveva solo 29 anni. Avvocato ed ex atleta, era figlio di un professore universitario». Lo riporta Corriere Adriatico.   Porto Cesareo, provincia di Lecce: «La giornata al mare finisce in tragedia: in poche ore due bagnanti morti dopo malore». Lo riporta LeccePrima.   Marghera, città metropolitana di Venezia: «Un corpo senza vita ritrovato al parco a Marghera in via dei Tigli. L’uomo sarebbe stato visto fare jogging prima di accasciarsi, probabilmente per un malore». Lo riporta VeneziaToday.   Nardò, provincia di Lecce: «Salento, malore fatale in mare: turista tedesco 46enne muore in spiaggia davanti a moglie e figli». Lo riporta La Repubblica.   Ricadi, provincia di Vibo Valentia: «Donna di 38 anni muore per un malore mentre era in mare a Ricadi. A riva marito e figli». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Caldonazzo, provincia autonoma di Trento: «Malore fatale a Caldonazzo, 74enne muore dopo la traversata del lago. L’uomo, ex bagnino, era un noto frequentatore» Lo riporta l’agenzia ANSA.   Senigallia, provincia di Ancona: «Il malore è fatale: shock sotto l’ombrellone». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Falconara Marittima, provincia di Ancona: «Un malore, poi finisce contro l’albero: l’ex tabaccaio muore mentre va a prendere la moglie a Falconara». Lo riporta Corriere Adriatico.   Ancona: «Portonovo, malore improvviso al campeggio della Torre: muore turista, vani i tentativi di rianimarlo». Lo riporta Corriere Adriatico.   Ancona: «DJ trovato morto: il dramma scoperto dalla sorella. Musica in lutto». Lo riporta Msn.   Parigi: «Il dj trovato morto in casa a Parigi, firmò la colonna sonora del film “Drive”». Lo riporta Rai News.   Ravenna: «Malore in mare: un 77enne muore a Lido di Dante». Lo riporta Risveglio 2000.   Ravenna: «Muore dopo un malore in mare: la vittima è un uomo di 67 anni». Lo riporta Ravenna e dintorni. 

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Isola di Molara, provincia della Gallura Nord-Est Sardegna: «Malore sul gommone, una turista francese muore nelle acque delle Piscine di Molara. La donna, 61 anni, era su un’imbarcazione a noleggio». Lo riporta SassariToday.   Termoli, provincia di Campobasso: «Tragedia in mare a Rio Vivo: uomo muore dopo un malore». Lo riporta Termolionline.   Bologna: «Lutto a Ponte di Piave per la scomparsa improvvisa di una cinquantaduenne. Si è spenta all’ospedale di Bologna dopo un improvviso malore». Lo riporta Oggi Treviso.   Sulmona, provincia di L’Aquila: «Malore durante la Giostra Cavalleresca, muore vigile urbano». Lo riporta Il Capoluogo d’Abruzzo.   Sgurgola, provincia di Frosinone: «Malore in casa, trovato morto un uomo di 57 anni. A lanciare l’allarme erano stati i colleghi». Lo riporta Ciociaria Oggi.    Vizzolo Predabissi, città metropolitana di Milano: «Camionista colpito da un malore: si accascia sul volante mentre guida in autostrada, è morto un uomo di 56 anni». Lo riporta MilanoToday.   Occhieppo Superiore, provincia di Biella: «Ha un malore e va fuori strada: muore un 59enne di Occhieppo Superiore». Lo riporta Il Biellese.   Trani: «Malore in cantiere, muore operaio edile di 60 anni». Lo riporta Rai News TGR Puglia.   Savoca, città metropolitana di Messina: «Accusa un malore durante la passeggiata in bici, muore 66enne». Lo riporta MessinaToday.   Montiano, provincia di Forlì-Cesena: «Choc in paese, una ragazza di 19 anni soccorsa in casa per un malore: muore in ospedale». Lo riporta CesenaToday.   Voghera, provincia di Pavia: «Malore in bicicletta: muore il segretario del Dopolavoro Ferroviario, aveva 78 anni». Lo riporta La Provincia Pavese.   Pesaro: «Muore annegato davanti al nipote di 13 anni: malore fatale al mare». Lo riporta Il Resto del Carlino.   Scanzorosciate, provincia di Bergamo: «Stroncato da un malore in bici: oggi l’ultimo saluto al 64enne». Lo riporta Brescia Oggi.   Pachino, libero consorzio comunale di Siracusa: «Bracciante muore in per arresto cardiaco in serra nel Siracusano: ipotesi malore per caldo». Lo riporta Sky Tg24.   Bari: «Tragedia a Bari, malore in mare a Santo Spirito: 91enne muore al lido La Rotonda». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

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Parma: «Il 79enne trovato morto per un malore in una cisterna nell’ex cartiera di strada Argini. Soccorsi inutili per l’uomo». Lo riporta Gazzetta di Parma.   Napoli: «Incidente in via Argine: colto da malore alla guida, muore uomo di 81 anni». Lo riporta Comune di Napoli.   Albaredo di Vedelago, provincia di Treviso: «Malore improvviso mentre lavora nell’orto con il trattore, muore a 83 anni». Lo riporta TrevisoToday.   Lipari, città metropolitana di Messina: «Tragedia durante una vacanza, turista muore mentre fa il bagno in mare a Filicudi». Lo riporta Msn.   Donnalucata di Scicli, libero consorzio comunale di Ragusa: «Dramma in mare a Donnalucata, morta una turista: sarebbe annegata dopo un malore». Lo riporta Quotidiano di Sicilia.   Calto, provincia di Rovigo: «Si tuffa nel Po per salvare la figlia in difficoltà: 36enne riesce a riportarla a riva, poi si inabissa e scompare nel fiume». Lo riporta Il Gazzettino.   Cornedo Vicentino, provincia di Vicenza: «Malore fatale. Addio, da 30 anni anima del sociale. Aveva 81 anni». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.   Ferrara: «Stroncato da un malore al Petrolchimico. Nulla da fare per un camionista 58enne di nazionalità moldava. Si è accasciato a terra mentre stava lavorando». Lo riporta Estense.com.   San Pietro in Bevagna di Manduria, provincia di Taranto: «Malore in mare durante il bagno, donna muore sotto gli occhi del nipotino». Lo riporta Leggo.   Calendasco, provincia di Piacenza: «Malore in piscina, bimba di cinque anni salvata dal bagnino. La piccola è stata trasportata con l’elisoccorso in codice rosso all’ospedale di Bergamo». Lo riporta Rai News TGR Emilia-Romagna.   Valdieri, provincia di Cuneo: «Minorenne colpito da malore al Rifugio Questa: recuperato in elicottero nella notte». Lo riporta Rai News TGR Piemonte.   Gubbio, provincia di Perugia: «Nella notte soccorsa da Carabinieri e 118 in via del Teatro Romano una minorenne a terra colta da malore». Lo riporta Cronaca Eugubina.   Genova: «Si sente male ai laghetti di Nervi: ragazzino in elicottero all’ospedale». Lo riporta Liguria Oggi.   Luino, provincia di Varese: «Non riemerge dopo un tuffo nel Lago Maggiore, 17enne in gravissime condizioni». Lo riporta Varese News.   Bobbio, provincia di Piacenza: «Malore durante un’escursione, soccorsa una giovane scout sul monte Materano». Lo riporta Quotidiano Piacenza Online.

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Prato: «Arresto cardiaco mentre gioca a calcetto, ricoverato un 24enne. Il ragazzo è stato trasportato a Careggi». Lo riporta FirenzeToday.   Portiolo di San Benedetto Po, provincia di Mantova: «Malore durante la Rainbow Run di Portiolo, gravissimo un 27enne. L’atleta è stato colto da infarto». Lo riporta Il Giorno.   Stromboli di Lipari, città metropolitana di Messina: «Stromboli, giovane ha malore: recuperato col quad dal soccorso alpino». Lo riporta Quotidiano di Sicilia.   Bolzano: «Malore nella notte per il sindaco di Bolzano. Necessario il ricovero d’urgenza all’ospedale». Lo riporta Il Dolomiti.   Sorrento, città metropolitana di Napoli: «Malore durante un’immersione, sub ricoverata a Sorrento: è in pericolo di vita». Lo riporta La Repubblica.   Paullo, città metropolitana di Milano: «Malore dopo il consiglio comunale a Paullo, salvata con il defibrillatore». Lo riporta Il Cittadino.   Arzerello di Piove di Sacco, provincia di Padova: «Malore durante la messa, don perde i sensi e sbatte la testa: finisce in terapia intensiva». Lo riporta Il Mattino di Padova.   Grado, ente di decentramento regionale di Gorizia: «Colpito da malore un turista slovacco davanti allo stabilimento Piper di Grado». Lo riporta Il Piccolo.   Lido degli Estensi di Comacchio, provincia di Ferrara: «Lido Estensi, malore alla guida: auto sfonda l’ingresso del ristorante». Lo riporta La Nuova Ferrara.   Borghetto Santo Spirito, provincia di Savona: «Accusa un malore a 200 metri dalla riva: 86enne salvata dai bagnini a Borghetto». Lo riporta IVG.   Roma: «Malore per 6 assistenti di volo, atterraggio d’emergenza per un aereo da Roma a Filadelfia». Lo riporta Sky Tg24.   Alghero, città metropolitana di Sassari: «Malore ad un passeggero, volo Tunisi-Nizza atterra in emergenza ad Alghero». Lo riporta l’agenzia ANSA.   Livorno: «Ha un malore e si accascia sul clacson: grave camionista». Lo riporta Il Tirreno.   Chiesa in Valmalenco, provincia di Sondrio: «Malore sui sentieri della Valmalenco: 63enne elisoccorsa». Lo riporta Valtellina Notizie.   Sarzana, provincia di La Spezia: «Senzatetto di 54 anni ritrovato senza vita all’interno di Villa Ollandini a Sarzana. Quasi certo un malore fatale, disposta l’autopsia». Lo riporta Il Secolo XIX.   Sarzana, provincia di La Spezia: «Cinquantenne spezzino trovato morto in casa dai vigili del fuoco: “Possibile malore”». Lo riporta Il Secolo XIX.

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Caiazzo, provincia di Caserta: «Malore sotto il sole cocente, 66enne salvato nel bosco dai Vigili del Fuoco». Lo riporta Il Mattino.   Levanto, provincia di La Spezia: «Accusa malore in mare: bagnante rianimato dal 118». Lo riporta Il Secolo XIX.   Trenzano, provincia di Brescia: «Malore in cantiere, grave un operaio, interviene l’elisoccorso». Lo riporta PrimaBrescia.   Cavallino Treporti, città metropolitana di Venezia: «Anziano ha un malore sul bus, salvato dal bagnino 20enne». Lo riporta Il Gazzettino.   Calci, provincia di Pisa: «Malore improvviso: 35enne trovato a terra». Lo riporta VTrend.   Barzanò, provincia di Lecco: «Malore in ditta, soccorso un uomo. Un 68enne si è sentito male in un impianto lavorativo». Lo riporta PrimaMerate.  

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Alimentazione

Nuovo studio collega il glifosato al parto prematuro

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Secondo un nuovo studio, le donne in gravidanza esposte all’erbicida glifosato corrono un rischio maggiore di parto prematuro.

 

La nascita pretermine rappresenta una delle principali cause di malattia e decesso nei neonati e può comportare una serie di problemi permanenti per i bambini che sopravvivono, tra cui una maggiore suscettibilità alle infezioni e difficoltà nello sviluppo.

 

Il nuovo studio, tra i più ampi realizzati finora, si basa su ricerche precedenti che avevano evidenziato un legame tra l’erbicida e la riduzione della durata della gravidanza.

 

«Questo studio conferma che l’esposizione al glifosato durante la gravidanza è diffusa e potrebbe essere collegata al rischio di parto pretermine. Anche associazioni modeste sono importanti perché la gravidanza è un periodo delicato e piccoli rischi possono tradursi in un impatto significativo sulla popolazione», ha affermato Jessie Buckley, professoressa di epidemiologia all’Università del North Carolina a Chapel Hill.

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Sono stati prelevati campioni di urina da quasi 1.500 donne che hanno partorito tra il 2016 e il 2019. Le donne con livelli più elevati di glifosato nelle urine a metà gravidanza avevano maggiori probabilità di entrare in travaglio naturalmente prima della 37ª settimana.

 

Il glifosato, il pesticida più utilizzato negli Stati Uniti, è stato collegato a forme aggressive di cancro, oltre che a una vasta gamma di altri danni. In uno studio su larga scala sulla presenza di glifosato nei campioni di urina, l’80,2% degli americani di età superiore ai sei anni presentava livelli rilevabili della sostanza chimica nei propri campioni.

 

Uno studio condotto su donne incinte del Midwest americano, dove il glifosato è ampiamente utilizzato in agricoltura, ha dimostrato che il 99% delle donne intervistate presentava tracce di questa sostanza nel proprio organismo.

 

È stato dimostrato che il glifosato attraversa la barriera placentare durante la gravidanza e si ritrova nel sangue del cordone ombelicale dopo la nascita. Il glifosato è stato inoltre rilevato nel liquido seminale di uomini francesi a concentrazioni quattro volte superiori rispetto a quelle riscontrate nel sangue. Settantatré dei 128 uomini esaminati nell’ambito dello studio presentavano la sostanza chimica nel liquido seminale.

 

L’amministrazione Trump è stata duramente criticata per un ordine esecutivo emanato a febbraio che proteggeva i produttori dalla responsabilità per i danni causati da tale sostanza chimica.

 

Bayer, produttrice del Roundup, l’erbicida a base di glifosato più diffuso, ha versato miliardi di dollari in risarcimenti e deve affrontare migliaia di cause legali per i danni causati dall’esposizione a questa sostanza chimica.

 

Alla fine del mese scorso, la Corte Suprema degli Stati Uniti si è schierata dalla parte di Bayer, riducendo significativamente l’esposizione dell’azienda a tali cause legali. Con una decisione di 7 voti contro 2, la Corte Suprema ha stabilito che la legge federale sugli erbicidi impedisce che le cause intentate a livello statale sostengano che l’azienda non abbia avvertito i consumatori che il Roundup potrebbe causare il cancro.

 

Il giudice Brett Kavanaugh, scrivendo per la maggioranza, ha affermato che il Federal Insecticide, Fungicide and Rodenticide Act (Legge federale sugli insetticidi, fungicidi e rodenticidi) prevale sulle rivendicazioni basate sulla legge statale, secondo le quali l’azienda non avrebbe avvertito i consumatori dei potenziali effetti nocivi dell’erbicida.

 

L’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) ha stabilito che è improbabile che il glifosato causi il cancro. «Come dimostrato da questo regime normativo completo, l’EPA possiede una varietà di strumenti per venire a conoscenza di nuove informazioni sulla sicurezza e per affrontarle», ha scritto Kavanaugh, aggiungendo che la legge statale non può imporre ulteriori requisiti di etichettatura.

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L’amministrazione Trump ha appoggiato la posizione di Bayer, sostenendo che gli stati non dovrebbero poter indebolire le normative federali sui pesticidi.

 

La sentenza della Corte Suprema ribalta una sentenza storica emessa in Missouri, che aveva riconosciuto un risarcimento di 1,25 milioni di dollari a un uomo il quale sosteneva di aver sviluppato un linfoma non Hodgkin in seguito all’esposizione al Roundup.

 

Come riportato da Renovatio 21, in aprile il segretario alla Salute americano Robert F. Kennedy jr. aveva dichiarato al al Senato USA che il glifosato causa il cancro.

 

Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa durante il podcasto di Joe Rogan Kennedy aveva dichiarato che gli agricoltori erano portati ad essere «dipendenti» dal glifosato.

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Immagine di Global Justice Now via Flickr pubblicata su licenza CC BY 2.0

 

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Salute

I malori della 30ª settimana 2026

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Parabiago, città metropolitana di Milano: «Si accascia a terra per un malore improvviso in palestra: morta ragazza di 24 anni». Lo riporta MilanoToday.   San Cataldo, libero consorzio comunale di Caltanissetta: «Vigile del fuoco muore per un malore mentre spegne un incendio». Lo riporta Sky TG24.   Monterotondo, città metropolitana di Roma capitale d’Italia: «Bimbo di 5 anni muore in piscina a Monterotondo al centro estivo: ipotesi malore». Lo riporta la Repubblica.   Genova: «Doppia tragedia in mare in Liguria: due uomini muoiono dopo un malore in acqua». Lo riporta RaiNews.

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Igea Marina, provincia di Rimini: «Malore sulla spiaggia mentre passeggia, turista infermiera tenta di salvarlo: muore in ospedale». Lo riporta RiminiToday.   Teolo, provincia di Padova: «Operaio di 85 anni ha un malore in cantiere e muore dopo una caduta». Lo riporta RaiNews.   Rimini: «Malore improvviso nella camera d’hotel a Rimini: muore una turista, lascia due figli piccoli». Lo riporta RiminiToday.   Cavallino-Treporti, città metroplitana di Venezia: «Malore in campeggio, la donna si accascia a terra e muore davanti ai familiari». Lo riporta Il Gazzettino.   Bosa, provincia di Oristano: «Tragedia in spiaggia, muore dopo aver accusato un malore». Lo riporta La Nuova Sardegna.   Mogliano Veneto, provincia di Treviso: «Ha un malore al volante, cerca di fermarsi ma il Suv si schianta nel fosso». Lo riporta Il Gazzettino.   Castiglione della Pescaia, provincia di Grosseto: «Tragedia al mare: ha un malore in acqua, morto in ospedale». Lo riporta La Nazione.   Limone sul Garda, provincia di Brescia: «Urista tedesco di 66 anni muore per un malore in piscina». Lo riporta Bresciaoggi.   Cecina, provincia di Livorno: «Malore dopo la partita di tennis: muore 67enne». Lo riporta Il Tirreno.

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Cessalto, provincia di Treviso: «Malore uccise il professore di Luca Zaia: sei mesi al radiologo e al cardiologo che non si accorsero dello strappo all’aorta». Lo riporta Corriere del Veneto.   Marina di Pietrasanta, provincia di Lucca: «Stroncato da un malore in vacanza: il fondatore di Zucchetti morto a 73 anni». Lo riporta Il Giorno.   Licata, libero consorzio comunale di Agrigento: «Colto da malore sviene per strada e viene investito da un’auto, è morto». Lo riporta ANSA.   Tropea, provincia di Vibo Valentia: «Tropea, malore durante un’immersione: morto turista». Lo riporta Il Quotidiano del Sud.   Arezzo: «Muore al parco a 58 anni durante l’attività fisica stroncato da malore. Trovato senza vita». Lo riporta Corriere di Arezzo.   Bologna: «Dà in escandescenze, viene ammanettato davanti ai sanitari e ha un malore. Morto 43enne marocchino». Lo riporta il Giornale.   Sirmione, provincia di Brescia: «Alexandru si tuffa nel lago di Garda per salvare un bambino, poi ha un malore e scompare in acqua. Ricerche in corso». Lo riporta Il Gazzettino.   Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta: «Operaio muore in un cantiere: ipotesi malore». Lo riporta Il Mattino.   Castiglione della Pescaia, provincia di Grosseto: «Morti 2 turisti in mare in Toscana per malore». Lo riporta ANSA.   Alba Adriatica, provincia di Teramo: «Donna muore in spiaggia dopo un malore: inutili i soccorsi». Lo riporta Abruzzo Speciale.

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Vallecrosia, provincia di Imperia: «Dramma in spiaggia a Vallecrosia, uomo muore colto da malore». Lo riporta Riviera24.   Ischia, provincia di Napoli: «Malore alla guida e incidente in scooter: morto autista Eav». Lo riporta NapoliToday.   Zagarolo, città metropolitana di Roma capitale: «Malore fatale per una signora di Zagarolo: un passante le resta accanto e la rincuora sino alla fine». Lo riporta Canale Dieci.   Bellaria-Igea Marina, provincia di Rimini: «Bellaria, malore durante una passeggiata. Anziano muore in riva al mare». Lo riporta Altarimini.   Bagni di Lucca, provincia di Lucca: «Muore a 53 anni dopo un malore sul treno». Lo riporta Toscana Media News.   Roma: «Malore in strada: i Vigili del Fuoco salvano un uomo con il defibrillatore davanti alla sede di Tuscolano II». Lo riporta Il Messaggero.   Dervio, provincia di Lecco: «Malore in mattinata a Dervio, soccorsa una donna di 60 anni». Lo riporta Lecco Notizie.   Riserva dello Zingaro, libero consorzio comunale di Trapani: «Malore durante un’escursione allo Zingaro: turista salvato in elicottero». Lo riporta Giornale di Sicilia.   Borso del Grappa, provincia di Treviso: «Malore sul Monte Grappa, escursionista ricoverato in gravi condizioni». Lo riporta TrevisoToday.   San Benedetto Po, provincia di Mantova: «Operaio cade dal tetto: è in pericolo di vita». Lo riporta Gazzetta di Mantova.   Lonate Pozzolo, provincia di Varese: «Grave infortunio a Lonate Pozzolo, 63enne in codice rosso dopo un malore». Lo riporta Malpensa24.   Vallata, provincia di Avellino: «Manette si incastrano, malore per una donna dopo l’arresto su A16». Lo riporta la Repubblica.   San Giorgio della Richinvelda, provincia di Pordenone: «Malore al volante, evita le auto e finisce in un campo: soccorso un anziano». Lo riporta PordenoneToday.

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Trieste: «Malore sul bus, un passeggero viene soccorso dal 118 su via Roma a Trieste». Lo riporta Il Piccolo.   Cala di Forno, provincia di Grosseto: «Cane ha un malore in spiaggia: i padroni fingono di cercare aiuto e scappano». Lo riporta Tgcom24.   Cuorgnè, città metropolitana di Torino: «Malore improvviso in piazza: donna di 47 anni trasportata in elisoccorso alle Molinette». Lo riporta Torino Cronaca.   San Paolo, Brasile: «Malore durante il tour: Harry Styles cancella lo show al MorumBIS di San Paolo». Lo riporta Corriere Adriatico.   Genova: «Bassetti, il malore per il caldo: il racconto del prof, come sta ora». Lo riporta Adnkronos.   Malpensa, provincia di Varese: «Italia: malore per pilota della Lot, atterraggio d’emergenza a Malpensa». Lo riporta Euronews.   Milano, provincia di Milano: «Fedez in ospedale: corsa in ambulanza al Fatebenefratelli per un malore». Lo riporta il Giornale.  

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