Connettiti con Renovato 21

Animali

Attivista pro-Palestina lancia topi vivi in un McDonald’s britannico

Pubblicato

il

Un attivista filo-palestinese si è filmato mentre liberava dozzine di topi dipinti con spray con i colori della bandiera palestinese in un ristorante McDonald’s di Birmingham, in Gran Bretagna. La trovata ha avuto ampia portata mediatica, venendo ripresa da diverse testate.

 

Il breve video – intitolato «Goditi i tuoi hamburger di topo» – è stato visto online almeno 1,6 milioni di volte nelle prime 24 ore e mostra un uomo che indossa una bandiera palestinese in testa mentre libera i roditori nel fast-food, spingendo diversi clienti scioccati a urlare e scappare via.

 

«Fottuta Palestina libera!» dice l’uomo non identificato mentre torna alla sua macchina. «Boicottate Israele! Fanculo Israele!»

 

La protesta a base di muridi potrebbe essere motivata dalla decisione della catena israeliana di fornire pasti gratuiti alle truppe israeliane nel mezzo del rinnovato conflitto dello Stato ebraico con il gruppo militante palestinese Hamas, secondo il Jerusalem Post.

 

Domenica McDonald’s ha dichiarato che avrebbe donato pasti gratuitamente «a tutti coloro che sono coinvolti nella difesa dello Stato, degli ospedali e delle aree circostanti».

 

Sostieni Renovatio 21

«Siamo a conoscenza di un incidente avvenuto questa sera nel nostro ristorante Star City di Birmingham in cui un certo numero di topi sono stati liberati da un membro del pubblico», ha detto lunedì un portavoce di McDonald’s all’emittente britannica LBC.

 

«Dopo la rimozione dei topi, il ristorante è stato completamente igienizzato e i nostri partner di disinfestazione sono stati chiamati a condurre un’ispezione completa», aggiunge la nota.

 

Secondo quanto riportato da media locali, i McDonald’s attaccati per via murina sarebbero almeno tre.

 

Il gruppo per il benessere degli animali Viva! ha dichiarato che, pur essendo «profondamente sconvolto» per la perdita di vite umane in Medio Oriente, «utilizzare topi e ratti poveri e liberarli in un McDonald’s non è il modo di esprimere una questione politica», aggiungendo che la trovata non è altro che «crudeltà verso gli animali, pura e semplice».

 

Gary Mond, presidente dell’Assemblea Nazionale Ebraica, ha aggiunto al Jerusalem Post che «da un punto di vista politico, [la manifestazione] è totalmente inutile».

 

«Non farà nulla per portare sostegno alla causa della “Palestina libera”», ha aggiunto Mond, sostenendo che la mossa sarebbe basato “sull’odio verso gli ebrei”».

 

Come riportato da Renovatio 21, due settimane fa la filiale McDonald’s aveva annunciato pasti gratuiti per le forze di sicurezza israeliane, innescando in seguito contro-donazioni da parte di molte filiali arabe della catena alla causa palestinese.

 

Erano seguite le reazioni delle filiali locali di McDonald’s in Oman, Turchia, Arabia Saudita, Libano, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, che hanno risposto con donazioni alla causa palestinese per centinaia di migliaia di dollari.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21



Immagine screenshot da Twitter

 

 

Continua a leggere

Animali

La rete elettrica cubana collassa per la seconda volta in una settimana

Pubblicato

il

Da

L’intera Cuba è rimasta senza elettricità per la seconda volta in una settimana, a causa dell’embargo petrolifero statunitense che sta portando la rete elettrica nazionale al collasso.   «Alle 18:32 si è verificata una disconnessione totale del Sistema Elettrico Nazionale. Continueremo a fornire aggiornamenti», ha dichiarato la compagnia elettrica statale Union Electrica sui social media.   Si tratta del terzo blackout di questo mese. La maggior parte del sistema è andata fuori servizio il 4 marzo, e poi l’intera rete è andata in tilt lunedì, per ragioni ancora da chiarire. Sebbene le interruzioni di corrente siano frequenti a Cuba, non si erano mai verificati due blackout totali in una settimana.   Il presidente Trump ha imposto un embargo petrolifero a Cuba dopo aver deposto il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio.

Aiuta Renovatio 21

Il Venezuela era stato il principale fornitore di petrolio e sostenitore di Cuba in America Latina.   Il Venezuela, su indicazione del presidente Trump, ha interrotto le forniture di petrolio a Cuba, e altre nazioni latinoamericane, tra cui il Messico, hanno seguito l’esempio a causa della minaccia di dazi punitivi, sospendendo anche altre forme di aiuti umanitari.   Il presidente Trump ha inoltre incluso disposizioni per impedire alla Russia di fornire petrolio a Cuba. Sebbene le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo siano state temporaneamente revocate a seguito dell’impennata dei prezzi, restano in vigore le sanzioni sulle transazioni con Cuba, così come con la Corea del Nord e la Crimea.   Alti funzionari dell’amministrazione Trump, così come lo stesso Trump, hanno manifestato l’intenzione di rovesciare il regime comunista che governa Cuba dagli anni Cinquanta.   Il segretario di Stato Marco Rubio, a sua volta figlio di esuli cubani, ha espresso chiaramente il suo sostegno al cambio di regime, e il Presidente Trump ha ribadito il suo appello per un’«acquisizione amichevole» dell’isola, prima di aggiungere: «Potrebbe non essere un’acquisizione amichevole».   Sebbene il regime cubano abbia avviato colloqui con gli Stati Uniti, ha ribadito che lo status del Presidente non è oggetto di negoziazione.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia; immagine modificata
Continua a leggere

Animali

Le api regine posso respirare sott’acqua e sopravvivere sommerse un’intera settimana

Pubblicato

il

Da

Una scoperta casuale in laboratorio ha rivelato un meccanismo straordinario che permette alle regine dei bombi di resistere alle inondazioni durante la diapausa invernale, un adattamento che potrebbe rivelarsi cruciale di fronte ai cambiamenti climatici.

 

Secondo uno studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society (2026) e raccontato da Smithsonian Magazine, le regine del bombus impatiens possono rimanere completamente sommerse in acqua per oltre sette giorni senza morire. Tutto è nato per caso nel 2024: durante un esperimento, la condensa ha allagato i tubi in cui erano conservate alcune regine in diapausa. Invece di annegare, quattro di loro sono sopravvissute perfettamente.

 

I ricercatori, guidati da Charles-A. Darveau e colleghi, hanno poi condotto test sistematici misurando il consumo di ossigeno, la produzione di anidride carbonica e il tasso metabolico delle regine sommerse. I risultati sono sorprendenti: le regine respirano sott’acqua, estraendo ossigeno disciolto attraverso un meccanismo ancora da chiarire completamente (probabilmente cutaneo o tracheale).

Sostieni Renovatio 21

Le regine dei bombi passano quindi a un metabolismo anaerobico (fermentazione lattica o simile) per produrre energia senza ossigeno, entrando entrano in uno stato di depressione metabolica profonda, riducendo drasticamente il consumo energetico, quasi in «modalità risparmio» estremo.

 

Dopo otto giorni di immersione, il metabolismo schizza temporaneamente verso l’alto per 2-3 giorni (fase di recupero), poi torna ai livelli normali. Le regine emergono vitali e in grado di riprendere le normali attività. Questo adattamento è particolarmente rilevante perché le regine dei bombi sono le uniche a svernare. Senza questa capacità, intere colonie future potrebbero essere spazzate via.

 

La scoperta, definita «straordinaria» da vari esperti, apre nuove prospettive non solo sulla fisiologia degli insetti impollinatori, ma anche su possibili strategie di conservazione per proteggere i bombi, specie vitali per l’agricoltura e gli ecosistemi.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

Continua a leggere

Animali

Tacchini malvagi terrorizzano un fattorino: le immagini

Pubblicato

il

Da

Una coppia di tacchini selvatici ha inseguito e terrorizzato un fattorino a Branford, nello Stato statunitense del Connecticut.   L’autista della ditta UPS è stato fortunato ad uscirne illeso dopo la vile aggressione da parte dei pennuti.   Nei filmati finiti in rete, l’uomo sembra di fatto terrorizzato, riuscendo a malapena a sfuggire alla furia delle creature riparando nel suo autoveicolo.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Ho quarant’anni, non posso avere a che fare con cose così» dice l’uomo nei video dell’attacco.   «Glu-glu-glu-glu» rispondo impudenti gli uccelli, nel verso tipico della loro controversa specie, chiamato appunto onomatopeicamente gloglottiò.   Il duo di non-volatili accerchia l’automezzo dello sfortunato signore per poi, gloglottando senza requie, inseguirlo quando questi cerca eroicamente di portare a termine una consegna correndo con un pacco sotto il braccio come un campione del Footballo americano.   Gli assalti dei tacchini selvatici agli esseri umani sono un fenomeno ben documentato e per niente raro, specialmente negli Stati Uniti e in Canada dove i tacchini selvatici si sono moltiplicati tantissimo negli ultimi 20-30 anni e ormai vivono anche in zone suburbane e urbane.   I tacchini maschi (detti «tom») diventano particolarmente aggressivi in primavera durante la stagione degli amori, o le femmine quando difendono il nido o i piccoli.   In Massachusetts nel 2017 gruppi di tacchini selvatici malvagi hanno attaccato persone per strada, con video virali di un uomo inseguito e beccato.   Nella capitale statunitense Washington si sono avuti più casi di tacchini che aggrediscono impunemente ciclisti e pedoni su sentieri pubblici come l’Anacostia Riverwalk Trail.   In un caso a Staten Island, Nuova York, del 2025 un tacchino selvatico ha inseguito ripetutamente un uomo nel suo stesso vialetto, colpendolo in testa e costringendolo a girare intorno alla macchina.  

Iscriviti al canale Telegram

A Janesville, in Wisconsin, poche settimane fa una banda di tacchini selvatici ha terrorizzato il quartiere per settimane: inseguivano postini, bambini, bloccavano il traffico e hanno causato persino piccoli incidenti stradali.   Nella capitale canadese Ottawa negli scorsi mesi un uomo è stato inseguito da due tacchini aggressivi in mezzo alla strada, tanto da dover saltare dentro l’auto di uno sconosciuto per scappare.   Secondo quanto riferito, postini e corrieri sono tra le vittime più frequenti (in vari Stati USA e anche in video virali come codesto), perché i tacchini spesso vedono i furgoni o le persone in movimento come «intrusi» nel loro territorio, ma si tratta di una spiegazione semplicistica atta ad escludere la nequizia della specie pennuta.   In Italia e in Europa i tacchini selvatici sono rarissimi (anche perché non sono nativi dei nostri territori), quindi casi del genere sono praticamente inesistenti da noi. Tuttavia gli esperti dicono che i tacchini domestici maschi, se non gestiti bene, possono diventare aggressivi pure loro, soprattutto verso chi non conoscono o durante la primavera.   Renovatio 21 consiglia alla gloglottante genìa di orridi guastafeste bipedi di non esagerare, sennò ci ritroviamo a dover fare un’altra campagna di pressione internazionale come quella che stiamo portando avanti per i casi delle orche.   Anche perché ricordiamo la questione della sagra del pito, dove il tacchino viene, e giustamente, processato e giustiziato per le sue colpe e per quelle della comunità: si potrebbero catarticamente indire manifestazioni identiche su tutto il territorio italiano ed europeo, con grande benefizio pubblico dovuto al tacchino espiatorio e alla tavola imbandita, e al contempo chiaro esempio dissuasivo per l’augello ribelle.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Più popolari