Connettiti con Renovato 21

Geopolitica

Ucraina, Mosca parla di «russofobia psichedelica»

Pubblicato

il

Nel suo canale Telegram, la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha dato una lettura specifica di ciò che sta succedendo con l’escalation delle tensioni in Ucraina.

 

Secondo la Zakharova, Washington e Londra hanno escogitato la minaccia per cui la Russia «invade l’Ucraina» per il bene di una «lotta eroica» che prevede una provocazione e poi dichiarare la vittoria, che è un modo per distrarre il pubblico dalle proprie crisi interne e ripristinare l’immagine «imbattibile» dopo il flop afghano.

 

«Le famose fobie psichedeliche dei media occidentali sull'”aggressione russa contro l’Ucraina” sono in fase di sviluppo (…). Tuttavia, il tempo scorre e la Russia non sta attaccando l’Ucraina. Il calcolo degli Stati Uniti che hanno ordinato questa “melodia” e degli inglesi che si sono uniti al carrozzone è chiaro; hanno inventato loro stessi “la minaccia russa”, si sono preparati per una “lotta eroica” contro di essa, al fine di commettere una provocazione e dichiarare ad alta voce la loro “vittoria”», ha affermato la portavoce.

 

«Qui hai sia l’opportunità di distogliere l’attenzione dalle proprie crisi politiche sia la possibilità di versare miliardi per armare” democrazie immature “e un modo per far rivivere l’immagine dell”invincibile” dopo il fiasco afghano».

 

La questione della «guerra imminente» fu denunciata come allarmismo irresponsabile e dannoso dal presidente ucraino Zelens’kyj e pure dal ministro della Difesa di Kiev Oleksii Reznikov.

 

L’ex ministro degli Esteri austriaco Karin Kneissel ha sottolineato che un ruolo precipuo nel conflitto lo sta avendo Londra.

 

Le parole della Zakharova arrivano dopo quelle di Putin, il quale, in una maniera non esattamente rassicurante, in settimana ha parlato di guerra atomica in Europa, magari con uso di nuove tecnologie – qualcosa che lascia intendere il possibile uso di missili ipersonici, che la Russia ha sviluppato mentre gli USA non ancora.

 

Putin aveva altresì detto la settimana scorsa che il vero fine della crisi ucraina era distruggere l’economia e lo sviluppo della Russia.

 

Vari analisti americani nel frattempo hanno ipotizzato che gli USA potrebbero perdere la guerra ai confini con la Russia.

 

Il generale Flynn, ex consigliere del presidente Trump, ha parlato di un rischio di centinaia di milioni di morti.

 

 

 

Immagine di ДИП МИД РФ (фотограф Никита Кочук) via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

Continua a leggere

Geopolitica

Drone iraniano colpisce il consolato USA a Dubai: le immagini

Pubblicato

il

Da

Filmati circolanti su internet mostrano un drone iraniano che si schianta contro l’edificio del consolato degli Stati Uniti a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti (EAU), martedì.

 

Un uomo ha filmato il momento in cui il drone è entrato in contatto, con un forte ronzio del motore che si avvicinava prima che un forte boato riempisse l’aria.

 

È visibile del fumo uscire dal luogo dell’attacco mentre l’uomo che stava filmando intimava ai passanti di «andarsene da lì» e di abbandonare la zona. In seguito la CNN ha riferito che non si sarebbero avuti feriti a causa dell’esplosione.

 

Sostieni Renovatio 21

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato ai giornalisti: «Il drone ha colpito un parcheggio adiacente all’edificio della Cancelleria e ha innescato un incendio. Tutto il personale è stato rintracciato. Abbiamo iniziato a ridurre il personale dalle nostre strutture diplomatiche in anticipo».

 

Nel frattempo, contro Rubio sta montando la polemica sull’incapacità di esfiltrare i cittadini americani bloccati nel Golfo, mentre altri Paesi, come l’Italia, hanno portato a casa i propri cittadini.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 


 

 

Continua a leggere

Geopolitica

Putin e Orban discutono di Iran, Ucraina e prigionieri di guerra ungheresi

Pubblicato

il

Da

Ieri il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro ungherese Viktor Orban, durante la quale ha discusso del forte deterioramento della situazione in Iran, del conflitto in Ucraina e della sorte dei cittadini ungheresi catturati durante i combattimenti per Kiev.   Secondo quanto riportato dal Cremlino, i due leader hanno esaminato le questioni attuali relative alla cooperazione bilaterale e all’attuazione degli accordi raggiunti durante la visita di Orban a Mosca a novembre, incentrata sulla sicurezza energetica e sugli sforzi per la pace.   Putin e Orban hanno anche discusso del «forte deterioramento della situazione attorno all’Iran e in tutta la regione del Medio Oriente, anche in termini di possibili conseguenze per lo stato del mercato energetico globale».

Sostieni Renovatio 21

La discussione arriva mentre gli attacchi USA-Israele contro l’Iran sono entrati nel loro quarto giorno, uccidendo la Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei e innescando attacchi di rappresaglia iraniani contro le basi statunitensi nel Golfo, interrompendo le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz e facendo impennare i prezzi del petrolio e del gas.   Riguardo all’Ucraina, Putin ha sottolineato la «posizione di principio dell’Ungheria a sostegno di una soluzione politico-diplomatica del conflitto, nonché il suo desiderio generale di perseguire una linea equilibrata e sovrana negli affari internazionali».   Budapest è da tempo in disaccordo con l’UE a causa del rifiuto dell’Ungheria di inviare armi a Kiev e della sua opposizione alle sanzioni contro Mosca.   I leader hanno anche affrontato la questione dei cittadini ungheresi mobilitati nelle forze armate ucraine e catturati dalla Russia. L’Ungheria aveva già espresso preoccupazione per il fatto che gli ungheresi di etnia ucraina della Transcarpazia fossero stati arruolati e uccisi nel conflitto.   Putin e Orban hanno concordato di proseguire i contatti a vari livelli, ha affermato il Cremlino.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Continua a leggere

Geopolitica

Putin condanna il «cinico omicidio» del suo amico aiatollà Khamenei

Pubblicato

il

Da

Il presidente russo Vladimir Putin ha condannato duramente l’assassinio «cinico» aiatollà Khamenei da parte di Stati Uniti e Israele, avvenuto sabato durante l’operazione Epic Fury.

 

In un messaggio al presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha espresso condoglianze: «Vi prego di accettare le mie più sentite condoglianze in relazione all’assassinio del leader supremo della Repubblica islamica dell’Iran… commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale».

 

«Nel nostro Paese, l’aiatollà Khamenei sarà ricordato come uno statista eccezionale che ha dato un enorme contributo personale allo sviluppo di amichevoli relazioni russo-iraniane» ha aggiunto il presidente russo.

Sostieni Renovatio 21

Lunedì il Cremlino ha confermato contatti costanti con Teheran dopo la morte di decine di alti dirigenti iraniani nei bombardamenti. Il portavoce Dmitrij Peskov si è detto «profondamente deluso» dal fallimento dei negoziati nucleari mediati dall’Oman, che mostravano «progressi positivi» fino alla vigilia dell’attacco.

 

Mosca intende proseguire i colloqui con Washington su Iran e Ucraina, apprezzando gli sforzi di mediazione di Steve Witkoff e Jared Kushner. Peskov ha ribadito l’interesse russo a migliorare i rapporti con gli USA, nel contesto dell’operazione in Ucraina.

 

Putin aveva già commentato un mese fa: «Mi scuso se questo può sembrare un po’ scortese, ma a cosa diavolo dovrebbero conformarsi gli iraniani?»

 

Mosca sembra condividere la diffidenza iraniana verso gli Stati Uniti e potrebbe osservare con favore un prolungato impegno militare americano in Medio Oriente, simile al fallimento in Iraq.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine di Khamenei.ir via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International 

Continua a leggere

Più popolari