Intelligenza Artificiale
OpenAI limita l’implementazione di ChatGPT su richiesta di Washington
Su richiesta del governo statunitense, OpenAI ha limitato la distribuzione iniziale dei suoi più recenti modelli di Intelligenza Artificiale all’avanguardia, segnando la prima volta che l’azienda scagliona il rilascio di un prodotto di punta su indicazione di Washington. Le precedenti generazioni di ChatGPT erano state rilasciate secondo la tempistica stabilita dall’azienda e direttamente al pubblico.
La decisione segue una mossa simile da parte di Anthropic, che all’inizio di questo mese ha disabilitato l’accesso ai suoi modelli Fable 5 e Mythos 5 tre giorni dopo il lancio, a seguito di una direttiva del governo statunitense sul controllo delle esportazioni che citava preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
In una dichiarazione rilasciata venerdì, OpenAI ha affermato di aver avviato «un’anteprima limitata della serie GPT 5.6… per un piccolo gruppo di partner fidati, la cui partecipazione è stata condivisa con il governo». L’azienda ha dichiarato che l’ accordo «a breve termine» ha lo scopo di colmare il divario mentre l’amministrazione sviluppa un quadro di riferimento per la revisione dei modelli di IA all’avanguardia, in base all’ordine esecutivo del presidente statunitense Donald Trump del 2 giugno.
Sostieni Renovatio 21
L’azienda ha ribadito la sua convinzione nell’ «ampio accesso» e ha affermato di voler rendere i nuovi modelli – Sol, Terra e Luna – generalmente disponibili nelle prossime settimane.
Sabato, le testate statunitensi Axios e The Verge hanno riportato che Mythos 5 è stato ripristinato, seppur in forma limitata, dopo che Anthropic ha preso in considerazione le preoccupazioni del governo, mentre le restrizioni su Fable 5 rimangono in vigore. Il segretario al Commercio degli Stati Uniti, Howard Lutnick, ha dichiarato in una lettera del 26 giugno al co-fondatore di Anthropic, Tom Brown, che il dialogo tra l’azienda e le autorità ha «portato a progressi significativi».
Alcuni media tradizionali e commentatori politici hanno sostenuto che il governo statunitense sta ampliando la propria influenza sullo sviluppo di sistemi di AI all’avanguardia senza un quadro giuridico chiaro. Alcuni hanno avvertito che una supervisione ad hoc potrebbe ridurre la prevedibilità per gli sviluppatori e, in ultima analisi, indebolire la competitività delle aziende statunitensi del settore dell’IA.
Il maggiore controllo segna un cambiamento nell’approccio dell’amministrazione all’IA. Dopo essere tornato alla Casa Bianca nel 2025, Trump si era fatto promotore di una regolamentazione minima, definendo l’IA «un bellissimo neonato» fondamentale per competere con la Cina e mettendo in guardia contro «la politica o le regole stupide» che potrebbero ostacolarne la crescita.
Nelle ultime settimane, tuttavia, l’amministrazione ha intensificato la supervisione sui modelli di IA più all’avanguardia, citando le crescenti preoccupazioni in materia di sicurezza informatica e nazionale, man mano che diventano disponibili sistemi sempre più potenti.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Daniel Foster via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-SA 2.0
Cina
IA cinese esce dal sistema di sicurezza integrato
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Armi biologiche
Gli scienziati creano virus con l’Intelligenza Artificiale
Per la prima volta gli scienziati americani hanno impiegato l’Intelligenza Artificiale per generare virus funzionanti inesistenti in natura, evidenziando una potenzialità che, a detta dei ricercatori, potrebbe favorire progressi in ambito medico ma che al contempo pone rilevanti minacce per la biosicurezza.
Uno studio apparso giovedì sulla rivista Science riferisce che i team dell’Università di Stanford e del Broad Institute del MIT e di Harvard hanno utilizzato l’IA per ideare migliaia di genomi virali completi.
Quasi 300 di questi progetti sono stati poi sintetizzati in laboratorio e sottoposti a test, riuscendo a ottenere 16 virus vitali.
Si trattava di batteriofagi, organismi che colpiscono esclusivamente i batteri e non l’uomo, elaborati a partire da un fago naturale denominato ΦX174. Alcune delle varianti create dall’IA si sono rivelate più efficaci di quelle presenti in natura nell’eliminare ceppi di E. coli diventati resistenti.
L’IA era già stata ampiamente applicata alla progettazione di singoli geni e proteine, ma i ricercatori hanno dichiarato che questa rappresenta la prima prova concreta della capacità dei modelli generativi di concepire un intero genoma virale operativo.
Sostieni Renovatio 21
Fatemeh Vafaee, docente di biotecnologie presso l’Università del Nuovo Galles del Sud, ha precisato che i batteriofagi non costituiscono un rischio per gli esseri umani, ma ha evidenziato come tale capacità sollevi interrogativi sulla sicurezza futura.
«Non si tratta tanto di chiedersi “dovremmo preoccuparci di questo virus”, quanto piuttosto ‘l’intelligenza artificiale è ormai in grado di fare tutto questo’», ha dichiarato ad Al Jazeera, invocando una più rigorosa supervisione.
Gli esperti hanno tuttavia sottolineato che la creazione di agenti patogeni umani pericolosi resta assai più complessa rispetto a quella di batteriofagi relativamente semplici.
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa i dirigenti delle principali aziende di Intelligenza Artificiale si sono uniti agli esperti di biotecnologie in un appello urgente per rendere obbligatori i controlli di sicurezza per l’acquisto di DNA sintetico.
Il timore per le armi biologiche create dell’AI era presente anche in una lettera che 60 figure del movimento MAGA avevano indirizzato al presidente Trump chiedendo controlli sullo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. «I sistemi aeronautici sono sottoposti a una rigorosa certificazione. I sistemi di Intelligenza Artificiale più potenti, che ora possono, o presto potranno, contribuire alla progettazione di armi biologiche, all’infiltrazione in infrastrutture critiche o alla manipolazione dei mercati finanziari, dovrebbero essere trattati con la stessa serietà e attenzione» hanno scritto i firmatari, tra i quali spiccava il nome di Steve Bannon.
Come riportato da Renovatio 21, un ricercatore esperto di sicurezza di Anthropic che aveva lavorato sul fronte delle armi biologiche si licenziò lasciando un monito preciso. «Il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora», ha scritto Mrinank Sharma rivolgendosi ai colleghi.
La paura per i virus bioingegnerizzati dall’AI arriva in un clima di crescente allarme verso i sistemi di AI autonomi che operano al di fuori delle istruzioni impartite. Modelli elaborati da OpenAI, Anthropic e Meta hanno di recente compiuto azioni informatiche non autorizzate durante i test di sicurezza. Anche l’AI Security Institute britannico ha segnalato questa settimana che, nelle fasi di valutazione, agenti di IA hanno mirato a persone e organizzazioni reali, generato false identità e tentato di inserire codice dannoso.
Nessuno di questi episodi ha riguardato la ricerca biologica, ma hanno alimentato preoccupazioni sul fatto che sistemi IA sempre più evoluti possano accedere a strumenti potenti, compresi quelli destinati alla progettazione di virus.
Aiuta Renovatio 21
L’esperimento si colloca inoltre all’interno di un rinnovato confronto negli Stati Uniti sulla ricerca ad alto rischio sui virus e sulle origini del COVID-19.
L’ipotesi che la pandemia sia scaturita da un incidente di laboratorio all’Istituto di Virologia di Wuhan, finanziato dagli Stati Uniti, è tornata al centro del dibattito politico americano dopo il recente interrogatorio al Congresso dell’ex consigliere della Casa Bianca per il coronavirus Anthony Fauci.
Giovedì Fauci è stato sanzionato per oltraggio al Senato da una commissione perché si è rifiutato di rispondere a domande sulle origini del COVID-19 e sui finanziamenti americani alla ricerca sul coronavirus a Wuhan, utilizzando, forse impropriamente, per ben 111 volte il Quinto emendamento della Costituzione USA, che dà diritto a restare in silenzio per non autoincriminarsi.
Anche la ricerca biologica finanziata dagli Stati Uniti all’estero è finita sotto la lente dopo che l’ex direttrice dell’Intelligence nazionale Tulsi Gabbard ha divulgato documenti che attestano il sostegno di Washington a laboratori biologici in Ucraina impegnati nello studio di agenti patogeni pericolosi, con alcune strutture coinvolte in ricerche di tipo «guadagno di funzione».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligenza Artificiale
Meta afferma che la sua IA è impazzita
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Immigrazione2 settimane faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente6 giorni faMorti di caldo, morti di inciviltà
-



Salute2 settimane faI malori della 31ª settimana 2026
-



Epidemie2 settimane faMons. Viganò: Vaticano complice di Fauci
-



Immigrazione1 settimana faMons. Viganò: l’invasione programmata dell’Occidente apostata è un piano diabolico di sostituzione etnica
-



Spirito1 settimana faLeone ha approvato il documento del cardinale Roche a sostegno delle restrizioni alla Messa in latino
-



Geopolitica2 settimane faLe bande degli stupratori pakistani e oltre. Intervista video al direttore di Renovatio 21












