Spazio
Trump pubblica un video AI con un alieno in manette
Domenica, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha condiviso un’immagine generata dall’Intelligenza Artificiale, che lo ritrae accanto a un alieno incatenato, nell’ambito della sua più recente serie di post a tema spaziale su Truth Social.
Il post è stato pubblicato poco più di una settimana dopo che il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti ha declassificato una serie di documenti governativi sugli oggetti volanti non identificati (UFO), comprendenti oltre cento documenti storici, rapporti, fotografie e video di vari fenomeni inspiegabili.
Nel post di Trump, l’alieno – raffigurato come un umanoide alto dalla pelle grigia, calvo e con grandi occhi neri – è affiancato dal presidente, da diversi agenti dei servizi segreti e da un soldato americano. Le manette ai suoi polsi sembrano essere generate solo parzialmente. Trump non ha fornito spiegazioni né didascalie all’immagine.
In un’altra serie di immagini generate dall’IA, Trump è ritratto a una console in una stazione spaziale, con immagini di satelliti e missili abbattuti sullo sfondo. Un post mostra il presidente degli Stati Uniti cinque o sei volte più grande degli ufficiali che lo circondano mentre tiene le dita su un grosso pulsante rosso. Le immagini sono etichettate «Space Force».
TRUMP: Posts Space Force image of Trump in command center with target destroyed screens pic.twitter.com/dToGDEu1PB
— Trump Truths (@trumptruthsbot) May 17, 2026
TRUMP: Posts AI image of Trump with U.S. Space Force logo and armed soldiers pic.twitter.com/f5sRV9uSyI
— Trump Truths (@trumptruthsbot) May 17, 2026
TRUMP: Posts Space Force image of Trump in command center amid satellite battle pic.twitter.com/YbFYhek2sm
— Trump Truths (@trumptruthsbot) May 17, 2026
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Dal suo ritorno alla Casa Bianca nel 2025, Trump ha promosso l’istituzione del programma Golden Dome, proponendo un massiccio investimento nelle capacità di intercettazione terrestri e spaziali degli Stati Uniti, potenzialmente superiore a mille miliardi di dollari nei prossimi due decenni. Il Pentagono ha definito il programma urgentemente necessario.
Gli Stati Uniti hanno «capacità molto limitate» contro i missili balistici e «nessuna difesa contro le armi ipersoniche o i missili da crociera al momento», ha dichiarato il sottosegretario alla Guerra per la politica spaziale Marc Berkowitz ai senatori il mese scorso. Russia, Cina, India e altre nazioni hanno sviluppato e schierato missili ipersonici negli ultimi anni.
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Immagine da Twitter
Spazio
Il capo NASA nel laboratorio nucleare per battere la Cina nella corsa alla Luna e a Marte
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Spazio
Il Comando Spaziale degli Stati Uniti progetta armi nello spazio
Il generale Stephen Whiting, a capo dello U.S. Space Command (SPACECOM), intende disporre di armi nello spazio. Lo riporta Breaking Defense.
«Siamo un comando combattente e lottiamo per vincere le guerre. Per vincere, abbiamo bisogno di capacità di fuoco credibili e riconosciute, sia cinetiche che non cinetiche. Sono una componente chiave per stabilire la superiorità spaziale e ripristinare una deterrenza credibile», ha dichiarato ieri al simposio annuale dell’Esercito sulla Difesa Spaziale e Missilistica a Huntsville, in Alabama.
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Le due priorità principali dello SPACECOM per gli anni fiscali 2029-2033 sono le «capacità di fuoco spaziale integrate» e la capacità di contrastare grandi costellazioni di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) al fine di affermare la superiorità spaziale, ha spiegato lo Whiting, che ha fornito esempi delle armi che il comando sta cercando, né ha definito il termine «capacità di fuoco spaziale», sebbene probabilmente si riferisca ad armi progettate per attaccare satelliti in orbita e/o per colpire obiettivi terrestri dallo spazio.
Il vice di Whiting, il tenente generale Rick Zellman, ha dichiarato l’11 agosto al simposio che le forze armate statunitensi hanno ora l’approvazione «politica» per tre tipi fondamentali di attacchi spaziali: attacchi terra-spazio che «conduciamo da anni» con «sistemi di disturbo delle comunicazioni»; attacchi spazio-spazio noti come «guerra orbitale»; e armi spazio-terra, dal momento che l’amministrazione Trump prevede di costruire intercettori spaziali per lo scudo antimissile Golden Dome.
Tuttavia, secondo Breaking Defense, l’amministrazione Trump continua a sostenere la moratoria dell’era Biden sui test distruttivi antisatellite, alla quale hanno aderito altre 40 potenze. Non viene chiarito come l’amministrazione Trump intenda risolvere il paradosso derivante dal suo sostegno al divieto di test antisatellite, mentre il suo comando combattente spaziale richiede armi nello spazio destinate, tra le altre cose, alla distruzione dei satelliti.
Una guerra spaziale, va ricordato, potrebbe impedire all’umanità l’accesso allo spazio per secoli o millenni, a causa dei detriti e della conseguente sindrome di Kessler, una condizione di pericolo costante a causa di spazzatura cosmica che renderebbe impossibile per l’umanità di uscire dall’atmosfera per secoli o perfino per millenni.. Tuttavia, pare che gli eserciti si stiano davvero preparando alla guerra orbitale.
Come riportato da Renovatio 21, un anno fa le forze armate cinesi avevano dichiarato che gli USA rappresentano la «massima minaccia alla sicurezza nello spazio». I vertici dei programmi spaziali americani negli anni hanno invece accusato che la Cina, che effettivamente vi ha piantato bandiera, potrebbe reclamare parti della Luna. Pochi mesi fa l’Esercito di Liberazione del Popolo era tornato ad attaccare come «militarizzazione dello spazio» il progetto Golden Dome di Trump.
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Come riportato da Renovatio 21, a giugno la NASA ha reso noti i piani per una base lunare.
Attualmente le principali potenze mondiali intensificano gli sforzi per stabilire una presenza permanente sulla Luna. Cina e Russia stanno collaborando allo sviluppo di una Stazione Internazionale di Ricerca Lunare (ILRS), mentre Mosca prevede di realizzare entro il 2036 un impianto a propulsione nucleare per sostenere la base. In reazione l’amministrazione Trump accelera la costruzione del reattore nucleare lunare.
Come riportato da Renovatio 21, scienziati cinesi lavorano su un sistema di lancio magnetico per trasportare materiali dalla Luna alla Terra.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
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