Geopolitica
L’Iran tenta di colpire la base di Diego Garcia mentre il sito nucleare di Natanz viene attaccato
L’Iran avrebbe lanciato missili balistici a lungo raggio in direzione della base militare congiunta anglo-americana di Diego Garcia, situata nell’Oceano Indiano a circa 4.000 km dal territorio della Repubblica Islamica, in quella che i media locali hanno presentato come una dimostrazione della capacità di attacco a lungo raggio di Teheran. Lo riportano varie testate internazionali.
I missili non hanno raggiunto l’obiettivo: secondo alcune fonti, uno si è guastato durante il volo, mentre un altro è stato intercettato dalle difese navali statunitensi.
Contemporaneamente, attacchi congiunti tra Stati Uniti e Israele hanno colpito il complesso di arricchimento nucleare di Natanz, in Iran, uno dei principali siti di lavorazione dell’uranio del paese, senza che gli osservatori internazionali abbiano rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione all’esterno del sito.
L’escalation avviene mentre il ministro della Difesa israeliano Katz ha dichiarato che Israele è determinato a «decapitare i comandanti [iraniani] e a frustrare le sue capacità strategiche», avvertendo che l’intensità degli attacchi «aumenterà significativamente». Le forze armate iraniane hanno promesso che la guerra proseguirà finché ulteriori attacchi contro il Paese non saranno eliminati dall’agenda di questi «criminali».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso qualsiasi pausa nel conflitto, affermando che le forze americane «hanno messo fuori combattimento tutto» e insistendo sul fatto che «non si fa un cessate il fuoco quando si sta letteralmente annientando l’altra parte».
In un messaggio diffuso dal Cremlino in occasione del Nowruz, il presidente russo Vladimir Putin ha definito Teheran «un partner leale e affidabile».
L’Iraq ha dichiarato lo stato di forza maggiore sui giacimenti petroliferi gestiti da compagnie straniere dopo che le interruzioni al traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Ormuzzo hanno ridotto la produzione di greggio del sud da circa 3,3 milioni di barili al giorno a circa 900.000 barili al giorno, secondo quanto riportato da Reuters, che cita funzionari del ministero del petrolio.
Attacchi di droni hanno causato un vasto incendio vicino a un complesso militare legato agli Stati Uniti a Baghdad, mentre l’Iran ha affermato che i suoi droni hanno preso di mira anche infrastrutture militari presso l’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, tra cui depositi di carburante e siti di rifornimento per aerei.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
Netanyahu vuole portare Erdogan alla Corte Penale Internazionale
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
La Russia colpisce data center e siti logistici in Ucraina. Bombardata anche Vodafone
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’esercito russo ha preso di mira i data center degli operatori di telefonia mobile, oltre a numerosi magazzini e infrastrutture critiche in tutta l’Ucraina.
Domenica il ministero ha aggiornato l’ultima serie di attacchi a lungo raggio, elencando gli obiettivi. Nella regione di Kiev è stato colpito un grande magazzino del gruppo Zammler, usato per stoccare e distribuire gli aiuti militari occidentali destinati all’Ucraina.
Filmati online mostrano una colonna di fumo nero dal centro logistico nel villaggio di Krasilovka. Il magazzino avrebbe subito danni consistenti e gli impatti avrebbero innescato un incendio durato diverse ore.
Местни медии разпространяват кадри от удар по Киев през изминалата нощ.
Според кмета Кличко е ударен склад, което е предизвикало пожар.
Руското министерство на отбраната съобщава,
че руските сили са нанесли удар по център за данни на Vodafone в Киев – един от големите… pic.twitter.com/qzRYtJwZTW— Стамен Тошков (@StamenToskov) September 27, 2026
🇷🇺🇺🇦⚡️ — Le conseguenze di un attacco contro un centro logistico appartenente alla società di trasporti Zammler Group nell’oblast di Kiev. pic.twitter.com/yTlMOcrjjJ
— Erny110393 🇮🇹🇷🇺 (@erny110393) September 28, 2026
Sostieni Renovatio 21
Gli attacchi hanno colpito anche un data center a Kiev di Vodafone Ucraina. Il ministero ha descritto il principale fornitore come una delle «maggiori aziende che forniscono servizi di comunicazione mobile e internet ad alta velocità» all’esercito ucraino. Più tardi, nello stesso giorno, sono stati colpiti anche i data center del provider Omega Telecom e dell’operatore Kievstar.
Di recente Mosca ha concentrato l’attenzione sui data center ucraini: diversi fornitori di internet e telefonia hanno segnalato danni e problemi di connettività.
Les forces armées russes 🇷🇺 ont frappé un centre de traitement de données de l’entreprise britannique 🇬🇧 Vodafone.
Elle fournit des services de téléphonie mobile et d’internet aux forces armées 🇺🇦
Vodafone est l’un des plus grands opérateurs de téléphonie mobile au monde. pic.twitter.com/ER2MSN7Bs8
— Benoit Martin (@benoitm_mtl) September 27, 2026
Russia continues to strike Ukrainian internet providers. And really, what do Ukrainian Nazis need the internet for? 😂
In Kiev, a strike hit the office of the mobile operator Vodafone in the Lukyanivka district. pic.twitter.com/UnErf050cY
— Victor vicktop55 commentary (@vick55top) September 27, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo il ministero, due magazzini usati per lo stoccaggio di droni d’attacco sono stati colpiti nell’oblast’di Nikolaev, e un altro deposito per droni intercettori a Odessa. In precedenza il produttore ucraino Pegasus Arms aveva sospeso le attività, sostenendo che lo stabilimento era stato gravemente danneggiato dai raid russi all’inizio di questa settimana. L’azienda aveva già interrotto le operazioni a fine anno scorso per gli attacchi, per poi riprenderle dopo il trasferimento della produzione.
La città portuale di Kiliya, sul Danubio, è stata colpita duramente nell’ultima ondata. Secondo il ministero sono stati presi di mira siti infrastrutturali portuali, una base navale, un posto di guardia di frontiera e quattro magazzini di equipaggiamento militare. Inoltre l’esercito ha colpito due navi da carico al largo di Odessa, ritenute usate per il trasporto di materiale militare e merci a duplice uso per le forze ucraine.
Nelle ultime settimane sia Kiev sia Mosca hanno intensificato gli attacchi a lungo raggio dopo che l’Ucraina ha lanciato la sua «campagna di pressione» durante l’estate. La Russia ha risposto ampliando in modo marcato il raggio d’azione dei raid in tutto il Paese, paralizzando di fatto il traffico marittimo ucraino nei porti del Mar Nero e causando gravi interruzioni alla logistica in altre zone.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
USA e Cina istituiscono una linea diretta per le segnalazioni di «incidenti legati all’IA»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Vaccini2 settimane faIsraele e Pfizer sapevano che il vaccino COVID causava una patologia cardiaca fatale, ma hanno taciuto per mesi
-



Pensiero1 settimana faLa superguerra è vicina. E non assomiglia a nulla di quello che abbiamo visto
-



Politica2 settimane faIl principe Ranucci e i grembiuletti rossi: favola dell’estate
-



Pensiero5 giorni faL’attacco alla raffinerie è per ridurre la popolazione mondiale e distruggere America ed Europa
-



Intelligence2 settimane faI sei mostri dei fratelli Dulles
-



Oligarcato1 settimana faBill Gates ha usato i fondi destinati ai vaccini per fare pressione sui governi: parla Angela Merkel
-



Pensiero1 settimana faL’Italia e il buco nero: discorso per Emma Bonino
-



Spirito2 settimane faIl cardinale Fernandez chiede ai cattolici di «avere stima» delle altre fedi











