Politica
Raid della polizia nella sede del partito della Le Pen
La polizia francese ieri ha fatto irruzione nella sede parigina del partito di destra Rassemblement National (RN), già Front National. Il suo leader ha accusato il governo di aver condotto una campagna di molestie.
La perquisizione di prima mattina ha preso di mira documenti e comunicazioni relativi alla campagna politica del partito, secondo il presidente del RN, Jordan Bardella. Il partito è strettamente legato all’ex candidata presidenziale Marine Le Pen, a cui era stata precedentemente negata la possibilità di candidarsi alle elezioni del 2027.
Bardella ha criticato la perquisizione definendola «una nuova campagna di molestie» e un colpo ai principi democratici.
Les perquisitions, menées dans des conditions hors norme, visent de prétendus “prêteurs habituels”. Une incrimination floue, sans définition claire, déjà instruite par la Commission des comptes de campagne.
Soupçonner d’“exercice illégal de la profession de banquier” nos… https://t.co/l8zBYTuqUr
— Jordan Bardella (@J_Bardella) July 9, 2025
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«Questa dimostrazione di forza ha un solo scopo: dare spettacolo ai canali di informazione, rovistare nella corrispondenza privata del principale partito di opposizione, sequestrare tutti i nostri documenti interni», ha scritto su X. «Niente a che fare con la giustizia, tutto con la politica».
Il raid di mercoledì è avvenuto circa tre mesi dopo che un tribunale francese aveva dichiarato colpevoli di appropriazione indebita di fondi dell’Unione Europea alcuni alti dirigenti della Royal Navy, tra cui Le Pen. La sentenza ha imposto l’interdizione immediata di cinque anni dalle cariche pubbliche, senza prevedere, cosa controversa, alcun termine per l’appello.
Il partito ha condannato il verdetto, definendolo un tentativo antidemocratico di estromettere il suo co-fondatore ed ex leader dalla corsa presidenziale del 2027. Le indagini andavano avanti da tempo.
Come riportato da Renovatio 21, la Le Pen ha incassato tre mesi fa la solidarietà del presidente USA Donaldo Giovanni Trump, che ha definito la condanna da parte del tribunale francese come «un grosso problema».
BREAKING: President Donald Trump: FREE MARINE LE PEN pic.twitter.com/XZqJaBIoO5
— ALX 🇺🇸 (@alx) April 4, 2025
La Le Pen ha perso di misura contro il presidente francese Emmanuel Macron al ballottaggio del 2022.
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La procura di Parigi ha affermato che la perquisizione faceva parte di un’indagine sui prestiti ricevuti dalla RN da privati. Secondo quanto riportato da Le Parisien, il partito si sarebbe rivolto a prestiti privati dopo essersi visto negare un finanziamento bancario tradizionale.
Le leggi francesi sul finanziamento delle campagne elettorali impongono limiti rigorosi ai prestiti ai partiti, inclusi importi massimi e condizioni di rimborso. Gli inquirenti stanno cercando potenziali violazioni, ma non hanno ancora sporto denuncia. Christian Charpy, responsabile dell’organismo francese di controllo sul finanziamento delle campagne elettorali (CNCFP), aveva precedentemente ipotizzato che alcuni prestiti potessero essere equivalenti a donazioni non dichiarate.
Il RN ha acquisito importanza negli ultimi anni e ora detiene la più grande fazione nel parlamento francese. Durante le elezioni anticipate dello scorso anno, i partiti tradizionali si sono coordinati per impedire al partito anti-immigrazione ed euroscettico di ottenere un numero sufficiente di seggi per formare un governo.
Come riportato da Renovatio 21, Macron ha sostenuto tre mesi fa la sentenza che impedisce la ricandidatura della Le Pen.
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Immagine di NdFrayssinet via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Politica
AfD stravince le elezioni in Sassonia-Anhalt: sarà ancora perseguitata? Subirà la «melonisierung»?
Remarkable scenes in Germany as the @AfD smashes the oppposition by a huge margin in in the eastern state of Saxony-Anhalt
More than twice the ruling parties vote. Of course, discussion in Brussels is now about how to “Stop the AFD” not on listening to the people’s choice.… — Chay Bowes (@BowesChay) September 6, 2026
🇩🇪 AfD has made history in Saxony-Anhalt, surging to around 44% and coming within touching distance of an absolute majority.
The CDU collapsed from 37% to about 18%. Now the only way to keep AfD out of government may be a stretched anti-AfD coalition of CDU, SPD, Greens and the… pic.twitter.com/i2lxMCifW2 — Europa.com (@europa) September 6, 2026
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Politica
Ben-Gvir pubblica un video AI con i palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso una prigione-mattatoio
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir, ha pubblicato un video creato con l’Intelligenza Artificiale che mostrava prigionieri palestinesi su un nastro trasportatore diretti verso un campo di prigionia simile a un mattatoio. Il post era accompagnato dalla didascalia «Avevamo promesso, abbiamo mantenuto la promessa».
Il filmato aveva totalizzato oltre 4 milioni di visualizzazioni prima di essere rimosso.
Tuttavia, ltri utenti avevano salvato il video e lo avevano ripubblicato sui social media.
Israel’s national security minister, Ben-Gvir, posted this AI video of Palestinians being sent into a slaughter house on an industrial conveyor belt. It reached 4 million views before he removed it.https://t.co/9CHVNCq32J pic.twitter.com/wDZZ95ftDP
— Glenn Diesen (@Glenn_Diesen) September 2, 2026
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Il filmato, dove la figura del ministro appare dominante e sorridente sulla massa di prigionieri, non può non ricordare l’estetica dei campi di concentramento, sulla cui storia lo Stato di Israele ha fondato le sue stesse basi morali, arrivando a giustiziare l’organizzatore dei lager Adolfo Eichmann dopo averlo rapito in Argentina dove era fuggito per vivere da impiegato sotto falso nome.
In particolare, il rullo trasportatore aggiunge, rispetto all’immaginario dei lager, un elemeno nuovo e particolarmente disumanizzante: è esattamente il meccanismo che porta gli animali al macello nei mattatoi. Ancora una volta, vediamo nel linguaggio dello Stato Giudaico una cifra di disumanizzazione dell’altro (che non è più persona, ma «animale»), che, avevamo imparato, era una caratteristica precipua dei nazisti e del genocidio perpetrato contro gli stessi giudei nei campi di sterminio.
Osservatori notano che sebbene i video di Gvir realizzati con l’IA siano estremi, anche i video reali del funzionario israeliano lo sono.
Ad agosto, Gvir ha mostrato con entusiasmo la sua nuova camera delle esecuzioni per la pena di morte per i palestinesi.
«Stiamo facendo la storia. I terroristi meritano una sola cosa: la morte per impiccagione», ha dichiarato Gvir . «Mi sono insediato promettendo di porre fine ai “campi estivi” nel sistema penitenziario. Questa promessa è stata pienamente mantenuta. Ho promesso di legiferare sulla pena di morte per i terroristi. Anche questo è stato fatto. E ora anche il braccio della morte e la struttura per le impiccagioni stanno iniziando a prendere forma».
“Prometí aprobar una ley de pena de muerte para los palestinos y lo hice, ahora estoy construyendo una instalación para ejecutarlos, pondré cámaras y se podrá ver cómo mueren en directo”.
Itamar Ben Gvir, ministro genocida de “Israel”, está construyendo campos de exterminio para… pic.twitter.com/Nbx551WYAl
— Daniel Mayakovski (@DaniMayakovski) August 19, 2026
Il centro di sterminio dispone anche di «cabine di osservazione» dove gli israeliani possono assistere all’esecuzione.
A inizio maggio 2026, in occasione del suo 50° compleanno, la moglie di Ben-Gvir, Ayala, e i membri del suo partito hanno regalato al ministro delle torte di compleanno decorate con un cappio, a festeggiare l’approvazione della legge sulla pena di morte per i detenuti palestinesi accusati di terrorismo.
Il ministro dello Stato Ebraico famoso per aver affermato che avrebbe garantito che «i terroristi [in prigione] ricevessero il minimo indispensabile» in termini di cibo e per aver sostenuto l’anno scorso che «non esiste un popolo palestinese».
In passato, Ben-Gvir ha già manifestato il suo disprezzo per i prigionieri davanti alle telecamere.
Attivisti australiani che partecipano alla flottiglia umanitaria per Gaza (la Global Sumud Flotilla) accusano le forze di sicurezza israeliane di stupro e tortura in seguito al loro arresto avvenuto a maggio. Il servizio penitenziario israeliano ha negato tali accuse. Il Ben-Gvir è stato ripreso dalle telecamere mentre scherniva i detenuti non combattenti, suscitando l’indignazione pubblica anche del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Il ministro israeliano gli ha risposto dicendo oscuramente che «l’Italia è il Paese delle ciabatte».
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In una trasmissione dello scorso mese il Ben Gvir ha dichiarato che Israele dovrebbe effettuare dai 30 ai 40 «assassinii mirati» a Gaza ogni notte.
A giugno il ministro aveva detto che il Libano dovrebbe essere il «parco giochi» di Israele. In precedenza, su X, aveva scritto che «tutto il Libano dovrebbe bruciare», in risposta agli attacchi di Hezbollah.
Come riportato da Renovatio 21, Ben Gvir, come il collega ministro sionista religioso Bezalel Smotrich, ritiene che il popolo palestinese non esista. In questi mesi ha spinto per il ritorno della guerra a Gaza. In varie occasioni si è recato a pregare sulla spianata delle Moschee – atto proibito per gli israeliani – di modo da infiammare gli animi.
L’anno passato, quando il Regno del Belgio pose sanzioni contro lo Stato Ebraico, Ben Gvir disse oscuramente che «i Paesi europei sperimenteranno il terrore».
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Immagine screenshot da Twitter
Politica
Il presidente zambiano presta giuramento mentre il rivale resta in carcere
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