Mancata vaccinazione o fallimento vaccinale: che cosa sta provocando le epidemie?

 

 

Renovatio 21 pubblica la traduzione di questo articolo di Children’s Health Defense

 

 

Alla fine di febbraio, in una testimonianza sul morbillo per la Commissione  per l’Energia e il Commercio della Camera, il dottor Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Nazionale per le Allergie e le Malattie Infettive (NIAID), ha ammesso con una risata che lui e la maggior parte dei membri della Commissione seduti davanti a lui avevano sperimentato senza problemi il morbillo da bambini e si erano completamente ripresi.

 

Questi leader nazionali hanno ottenuto molti benefici prendendo il morbillo durante l’infanzia (acquisendo immunità permanente e protezione contro le malattie cardiovascolari, tra gli altri benefici), ma ciò non ha impedito loro di alimentare il panico del pubblico sul morbillo o di spingere per ulteriori obblighi vaccinali.

 

Questa settimana il Senato ha proseguito con un’udienza simile.  Il Comitato per la Salute, l’Educazione, il Lavoro e le Pensioni (HELP) ha detto che lo scopo dell’audizione era quello di studiare «che cosa sta provocando i focolai di malattie prevenibili», ma piuttosto che affrontare questa domanda in modo completo e corretto, l’evento ha proposto una serie di relatori scelti, che sono tutti promotori di una politica vaccinale  «senza se e senza ma».

Molti studi illustrano entrambi i tipi di fallimento vaccinale [primario e secondario] e la possibilità che gli individui vaccinati possano trasmettere la malattia ad altri.

 

Le audizioni del Congresso sulla sicurezza dei vaccini all’inizio degli anni 2000 sono state più equilibrate, consentendo almeno la diffusione di più punti di vista (anche se non hanno avuto seguito). Perché i legislatori attuali mostrano così poca curiosità e ignorano le prove a lungo pubblicate che le malattie infettive «si manifestano regolarmente in comunità altamente vaccinate»?

 

Logicamente le manifestazioni di malattia in gruppi vaccinati dovrebbero suscitare seri interrogativi sul fallimento del vaccino, piuttosto che una condanna ostile della piccolissima percentuale di famiglie che, per motivi medici, religiosi o filosofici non rispettano al cento per cento il programma di vaccinazione infantile dei Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) (che attualmente prevede quasi sei dozzine di dosi di sedici vaccini entro 18 anni e continua ad aumentare).

 

Nella loro ossessione per il capro espiatorio e il controllo degli individui non vaccinati, il CDC, la Food and Drug Administration (FDA) e lo stesso NIAID di Fauci mostrano una pericolosa indifferenza rispetto agli effetti indesiderati della vaccinazione.

 

Aumento della suscettibilità… grazie alla vaccinazione

I vaccini dovrebbero «sfruttare la capacità del sistema immunitario di “memorizzare” gli incontri con microbi precedentemente sconosciuti». Come descritto negli studi pubblicati, tuttavia, questo obiettivo spesso fallisce o addirittura è controproducente. Nel fallimento «primario»del vaccino (che si stima colpisca almeno dal 2% al 10% degli individui sani), un individuo vaccinato non produce mai anticorpi significativi dopo la vaccinazione iniziale (o di richiamo); in caso di fallimento vaccinale “secondario”, la protezione svanisce “dopo una iniziale efficacia”.

 

Molti studi illustrano entrambi i tipi di fallimento vaccinale e la possibilità che gli individui vaccinati possano trasmettere la malattia ad altri. In un focolaio di morbillo del 2017 tra individui vaccinati verificatosi in Israele, come riferito dal CDC, tutti i pazienti, tranne uno, avevano prove di laboratorio di una «precedente risposta immunitaria» (fallimento vaccinale secondario) e il paziente che non ha mostrato tali prove ha comunque riferito di aver ricevuto due dosi di vaccino (fallimento primario del vaccino). Inoltre, il paziente che ha dato inizio alla catena di trasmissione aveva ricevuto tre dosi di vaccino contenente morbillo.

Altri studi recenti evidenziano una diffusione ancora più preoccupante del fallimento del vaccino, che è diventato più evidente ad ogni successiva generazione vaccinata: la vaccinazione a lungo andare sta aumentando il numero di individui suscettibili nella popolazione.

 

In un’epidemia di morbillo del 2011 a New York City, «tutti i casi avevano precedenti prove di immunità al morbillo» e un individuo vaccinato due volte, la cui «presentazione clinica» era uguale a quella del morbillo naturale, ha dimostrato di aver trasmesso il morbillo ad altri.

 

Altri studi recenti evidenziano una diffusione ancora più preoccupante del fallimento del vaccino, che è diventato più evidente ad ogni successiva generazione vaccinata: la vaccinazione a lungo andare sta aumentando il numero di individui suscettibili nella popolazione. Nel 2017 ricercatori coreani hanno avvertito che la suscettibilità al morbillo sta aumentando in quel paese perché:

  1. «Gli anticorpi specifici del morbillo diminuiscono in assenza di una stimolazione da parte del virus di tipo selvaggio».
  2. «Il numero di potenziali individui sensibili al morbillo si accumula progressivamente».
  3. «L’immunità indotta dal vaccino è meno efficace dell’immunità acquisita naturalmente».

 

Altri ricercatori, che osservano gli stessi fenomeni, si stanno mettendo le mani nei capelli. Per esempio, ricercatori australiani hanno notato l’anno scorso che «i paesi con un costante controllo del morbillo ora hanno dimostrato che gli anticorpi specifici del morbillo diminuiscono con il tempo dopo la vaccinazione» e hanno concluso impotenti che le implicazioni sono «poco chiare».

 

Altri vaccini notoriamente inefficaci

Questi fenomeni non si applicano solo alla vaccinazione contro il morbillo, ma anche a molti altri tipi di vaccini. Come descritto in precedenza da Children’s Health Defense, i vaccini antinfluenzali, notoriamente inefficaci, sono ancora meno efficaci in individui che ogni anno diligentemente si vaccinano. Questo perché la vaccinazione ripetuta «attenua» la protezione, aumentando al tempo stesso la suscettibilità ad altri ceppi di influenza. Le vaccinazioni antinfluenzali hanno anche dimostrato di rendere le persone più suscettibili ad altri gravi virus respiratori.

 

I problemi di fallimento del vaccino sono ben documentati anche per quanto riguarda la vaccinazione anti pertosse. Infatti, il Giornale della Società di Malattie Infettive Pediatriche ha da poco pubblicato un articolo che delinea i «difetti» della vaccinazione anti-pertosse e le loro gravi conseguenze. L’autore, un ricercatore di alto livello dell’UCLA che ha fatto carriera studiando vaccini contro la pertosse, descrive:

 

– L’insorgenza regolare di «grandi epidemie di pertosse» nelle popolazioni vaccinate;

– Un vaccino che è noto per essere inefficace e per avere una «durata di protezione più breve»; e

– Bambini vaccinati che saranno «più suscettibili alla pertosse nel corso della loro vita».

 

Senza una soluzione a questo inconveniente creato dal vaccino, sostiene l’esperto dell’UCLA, «non c’è un modo semplice per diminuire questa maggiore suscettibilità nel corso della vita».

 

I funzionari della scuola hanno sottolineato che l’epidemia non può essere attribuita agli studenti non vaccinati.

 

Le osservazioni del ricercatore della UCLA non sono neanche notizie «nuove». Nel 2012 dei ricercatori hanno scritto su The New England Journal of Medicine riguardo un’epidemia di pertosse in bambini vaccinati in Oregon.

 

Un funzionario della sanità pubblica di quello stato ha commentato: «Il vaccino [anti pertosse] non eradicherà la pertosse. Non è abbastanza efficace per debellare la malattia e questa circolerà a tempo indeterminato». A ulteriore dimostrazione di queste osservazioni, The Hill, il LA Times e altre agenzie di stampa hanno recentemente riferito di un’epidemia di pertosse verificatasi nel 2019 in una scuola privata elitaria con 1.600 studenti a Los Angeles (praticamente nel cortile della UCLA).

 

Nonostante un «tasso di vaccinazione davvero elevato», 30 studenti (quasi il 2%), tutti vaccinati, hanno sviluppato la pertosse, dimostrando ancora una volta che «le persone che hanno ricevuto il vaccino possono comunque ammalarsi».

 

Nel frattempo, nessuno dei pochi studenti non vaccinati della scuola (18 studenti con esenzioni mediche) ha contratto la pertosse. I funzionari della scuola hanno sottolineato che l’epidemia non può essere attribuita agli studenti non vaccinati.

 

Un rappresentante del CDC ha sostenuto lo stesso argomento durante un’epidemia di pertosse del 2012 nello stato di Washington. Descrivendo la pertosse come «un batterio che è ciclico in natura», il portavoce del CDC ha affermato che le epidemie di pertosse «di tanto in tanto» semplicemente si verificano e «probabilmente non sono il risultato dell’aumento del numero di genitori che scelgono di non vaccinare i propri figli».

 

Ironia della sorte, pur riconoscendo che «anche le persone che sono vaccinate possono essere suscettibili alla malattia», il funzionario è poi ricaduto nel vecchio mantra del CDC: «vaccinatevi».

Nelle cause legali contro Merck relative al vaccino MMR, ex scienziati dell’azienda  affermano che Merck «ha ingannato fraudolentemente il governo e ha omesso, nascosto e falsificato informazioni rilevanti riguardanti l’efficacia del suo vaccino anti-parotite in violazione del FCA [False Claims Act]».

 

I fallimenti dei nostri legislatori

Il tema del fallimento vaccinale non è nuovo, essendo stato discusso fin dai primi giorni della vaccinazione contro il vaiolo, e le descrizioni moderne di fallimento vaccinale continuano a moltiplicarsi.

 

Vi sono anche prove crescenti del fatto che i produttori di vaccini hanno fatto dichiarazioni false circa l’efficacia dei loro prodotti. Nelle cause legali contro Merck relative al vaccino MMR, ex scienziati dell’azienda affermano che Merck «ha ingannato fraudolentemente il governo e ha omesso, nascosto e falsificato informazioni rilevanti riguardanti l’efficacia del suo vaccino anti-parotite in violazione del FCA [False Claims Act]».

 

Secondo un rapporto di Huffpost, le attività fraudolente «di vasta portata» dell’azienda sono state concepite per aiutare Merck a monopolizzare il mercato del vaccino contro la parotite, anche se Merck «si aspettava epidemie» come risultato del suo scadente vaccino. Merck è stata anche accusata di frode e negligenza in relazione ad altri vaccini.

 

Un recente articolo su U.S. News afferma che il desiderio di molte famiglie di scegliere se vaccinare deriva dalla «diffidenza accumulata nei confronti della medicina organizzata, dei regolatori federali e delle aziende farmaceutiche». Anche se U.S. News non lo dice, questa «sfiducia maturata» è ben meritata!

 

Piuttosto che prendersi gioco di persone che, per una varietà di motivi ben fondati, non vaccinano o, peggio, costringerli a iniettare ai loro figli vaccini che non solo sono inefficaci ma anche dannosi, i nostri legislatori dovrebbero indagare sulle potenti entità che stanno cercando di nascondere il fatto che i vaccini sono incapaci di mantenere ciò che promettono.

 

 

© 6 marzo 2019, Children’s Health Defense, Inc. Questo lavoro è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.