La Verità non ha prezzo, la sua ricerca sì

Nella vita è sempre così, ci sono cose che contano e altre che non contano. Certo, questa riflessione diventa facile vittima del soggettivismo e di un insano utilitarismo, di cui l’uomo di oggi è intriso fino al midollo.
Per un genitore sano di mente i propri figli diventano la luce con cui illuminare il buio, l’aria che ogni giorno ossigena il corpo e regala sorrisi diversi per ogni giorno che passa, per ogni scatto di crescita che varca un traguardo più alto. Questo fatto, sempre per chi è sano di mente, non può subire variazioni soggettive poiché di dato oggettivo si tratta.
Ogni genitore vorrebbe per i propri figli il meglio: nella salute, nell’educazione, nella tranquillità sociale. Sicuramente però, il bene per cui ci si preoccupa di più è la salute perché come dice il famoso detto, “aver la salute è aver tutto”. Se tale concezione può apparire superficiale, è però vero che nel ruolo di un genitore si mira principalmente a questo, cioè a garantire il benessere psico-fisico del proprio figlio. Per chi è credente, poi, conta ancor di più il bene dell’anima, destinata a non morire mai e per questo motivo esigente di cure ancor maggiori rispetto a quelle del corpo.
Questo cappello serve ad introdurre una questione tremendamente attuale, perlopiù legata alla salute, e che rischia veramente di togliere ai genitori la possibilità di conoscere cosa viene inoculato ai propri figli.
La medicina moderna fonda i propri prodromi essenzialmente sul business, avendo messo alla gogna il “primum non nocere”. Certo, ciò non vuol dire che tutti medici sono così, ma vuol piuttosto dire che i colossi farmaceutici mirano al soldo, spesso alla morte e a tanto altro ancora.
Il vaccino, in quanto farmaco, non è per alcuna ragione al mondo infallibile e anzi, quel che vi è di peggio, è l’unico farmaco che per legge può essere buttato in commercio, alla guazza, senza essere minimamente testato e sperimentato.
Che piaccia o no, questa è già di per sé una peculiarità che ha molti elementi su cui farci ragionare.
Ebbene in Italia vi sono due scienziati i quali, non per sport ma per professionalità e ricerca del vero – che tradotto significa adoperarsi per riflettere dati e fatti che siano oggettivi: secondo il filosofo per eccellenza della realtà e della verità, San Tommaso d’Aquino, è vero ciò che È per quel che È e in quanto È, con l’evidente primato dell’Essere universale – da circa quindici anni si occupano di analisi fatte su diversi vaccini, complessivamente trentatré, tutti risultati inquinati e contenenti frammenti di materia (piombo, titanio, acciaio, silicio, ecc.). Le ricerche prodotte si è cercato in ogni modo di insabbiarle, denigrando gli studi e l’operato dei due ricercatori epperò senza mostrare mai dei contro-studi efficaci o fatti con le stesse minuziose modalità.
Non è tutto: queste ricerche infastidiscono così tanto che il 28 febbraio prossimo sarà impedito di usare ai due scienziati il microscopio elettronico che si trova ora a Pesaro. Inizialmente ci pensò il (poi) futuro leder dei 5 Stelle (e rimandiamo a questo per approfondire: http://www.stefanomontanari.net/sito/images/pdf/ilgrillomannaro.pdf), che forse non aveva ben capito chi fosse il suo capoccia, un certo Casaleggio, stratega del mondo digitale e grande conoscitore dei Big Data che pure servono a psicanalizzare i gusti del consumatore. La definizione del Casaleggio è ovviamente riduttiva, ma non posso andare oltre… Fatto sta che a qualche azienda seguita dalla Casaleggio e Associati , evidentemente, non piacquero gli studi sui vaccini e men che meno piacque loro un microscopio tutto a disposizione dei coniugi Montanari.
Ora evidentemente per la potatura finale ci pensano le università, i medici, le ASL, una delle quali ha impedito che venissero fornite a Gatti e Montanari delle sacche di sangue per studiare le leucemie, campo nel quale si stavano producendo importantissime scoperte. Vuoi occuparti di leucemie, ora che la cosa non dà ancora così tanto fastidio? Bene, allora ti consiglio di lasciar perdere i vaccini. Sembra un discorso da Padrino mafioso, lo so, ma il succo e il modus  è identico a quello utilizzato nel suddetto frangente.
Cosa possiamo fare, noi, se vogliamo che la ricerca del vero – di cui sopra – non cessi per colpa dei soliti propagatori di falsità, sempre attenti e precisi a rifilarci tutto ciò che per nessun motivo dobbiamo conoscere? Ebbene se vogliamo che questo non accada dobbiamo sostenere la vera ricerca, libera e slegata da interessi personali e utilitaristi.
L‘Associazione “Vita al Microscopio” si è rimboccata le maniche perché non accada il peggio, e cioè che dal 28 febbraio i due scienziati si ritrovino con i talenti senza il terreno su cui farli fruttificare. Questo sarebbe un male per tutti noi e più particolarmente per i nostri figli, vittime innocenti di un sistema omicida-suicida.
Renovatio 21 lotta per la difesa integrale della Vita e per la Civiltà, e per questo motivo appoggia la campagna di raccolta fondi e rimanda e raccomanda di seguire tutto ciò che questa benemerita associazione si prefigge di fare: raccogliere fondi affinché sia possibile l’acquisto di un microscopio elettronico.
Rimandando al video, al materiale informativo e alla locandina della campagna per il microscopio, facciamo nostra la frase portante scelta dagli amici di Vita al Microscopio: “La Verità non ha prezzo, la sua ricerca sì”.