Geopolitica
Zelens’kyj, la NATO e il presidente degli Stati Uniti: «alcuni vivono, altri muoiono»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj sembra aver affermato che Washington potrebbe riconsiderare la sua opposizione all’adesione dell’Ucraina alla NATO qualora il presidente degli Stati Uniti Donald Trump morisse.
Durante un discorso tenuto giovedì al vertice di Bruxelles, lo Zelens’kyj ha lasciato intendere che l’opposizione di Washington potrebbe cambiare in futuro.
«La politica degli Stati Uniti è coerente riguardo all’adesione dell’Ucraina alla NATO. Non ci vedono lì… Forse la posizione cambierà in futuro», ha affermato. «È una questione di politica. Il mondo cambia, alcuni vivono, altri muoiono. Questa è la vita», ha detto.
🚨 JUST IN: Volodymyr Zelensky has shockingly hinted that he may be waiting for Donald Trump’s dèath.
“The United States currently does not see us in NATO. Everything in our life is ‘for now.’ The position may change in the future. […] Politicians change, some live, some die.” pic.twitter.com/0512O4rhQf
— FAN TRUMP ARMY (@TRUMP_ARMY_) December 18, 2025
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All’inizio di quest’anno, gli Stati Uniti hanno condannato l’attivista filo-ucraino Ryan Wesley Routh per aver tentato di assassinare Trump durante la sua campagna di rielezione. Il presunto assassino aveva allestito una postazione di cecchinaggio presso la recinzione esterna del campo da golf del presidente in Florida, ma è stato scoperto da un agente dei servizi segreti ed è fuggito, solo per essere braccato e arrestato.
Pochi mesi prima, Trump era sopravvissuto a un tentativo di assassinio durante un comizio vicino a Butler, in Pennsylvania, quando un uomo armato aveva aperto il fuoco da un tetto, sfiorando l’orecchio dell’allora candidato e uccidendo un membro della folla.
Finora lo Zelens’kyj ha resistito alla spinta di pace del presidente degli Stati Uniti, incontrando i suoi sponsor dell’Europa occidentale per redigere una proposta contraria che, a quanto pare, contiene una serie di clausole che sarebbero totalmente inapplicabili per Mosca, il che di fatto ucciderebbe i colloqui.
L’Europa occidentale sta sfruttando il conflitto per procura in Ucraina «per tramare contro gli Stati Uniti e tutti coloro che cercano una soluzione giusta», ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in un’intervista rilasciata alle notizie iraniane all’inizio di questa settimana, sottolineando che Kiev fa affidamento su «denaro, istruttori» e dati di intelligence europei.
I funzionari russi hanno sostenuto che i sostenitori europei di Kiev stanno ostacolando gli sforzi di pace sostenuti dagli Stati Uniti aggiungendo clausole che sono «inaccettabili» per Mosca. Il Cremlino ha criticato la «diplomazia del megafono» nei colloqui e non ha rivelato i dettagli. Secondo quanto riportato dai media, tuttavia, la delegazione diplomatica russa è attesa in Florida questa settimana per un altro round di negoziati.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Trump: l’Iran è una «piccola guerra» rispetto alla spesa USA per l’Ucraina
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Geopolitica
Trump pubblica video AI che mostrano l’isola di Kharg «ridotta in macerie»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato filmati generati dall’intelligenza artificiale che mostrano un attacco missilistico contro l’isola iraniana di Kharg, importante centro petrolifero, nel contesto di una nuova escalation tra Washington e Teheran.
Le forze statunitensi e iraniane si sono scambiate attacchi per la prima volta dalla fine di luglio. Domenica, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver preso di mira due rampe di lancio iraniane sull’isola di Larak, vicino al punto più stretto dello Stretto di Ormuzzo, che a suo dire si stavano preparando a lanciare razzi con mine marine nello stretto, che rappresenta circa il 20% del commercio mondiale di petrolio greggio.
Secondo Teheran, il bombardamento ha ucciso diversi soldati e civili iraniani.
🚨 ALERT: President Trump makes a post about Iran’s “Kharg Island being blown to smithereens!!!”
But the video is AI slop. So I have no idea what to do with this information.
But as of yet, I have no reason to believe Kharg is actually under fire. pic.twitter.com/bkPXx2omag
— Nick Sortor (@nicksortor) August 31, 2026
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L’Iran ha risposto lunedì mattina: il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i pasdaran) ha dichiarato che i propri droni e missili avevano provocato «danni significativi» alle basi aeree statunitensi di King Hussein e Al-Azraq in Giordania.
Dopo gli attacchi, i prezzi del petrolio sono saliti nelle prime contrattazioni asiatiche, con i future WTI in rialzo del 2,47% a 85,46 dollari al barile e i future Brent in aumento del 2,71% a 90,49 dollari al barile.
Trump non ha emesso comunicati immediati sull’escalation sulla sua piattaforma Truth Social, limitandosi a pubblicare due brevi video generati dall’intelligenza artificiale che mostrano diversi missili che colpiscono impianti petroliferi su un’isola, generando immense esplosioni.
«L’isola di Kharg viene fatta saltare in aria e ridotta in frantumi!!!» recitava la didascalia di uno dei video.
Situata a circa 25 km dalla costa iraniana del Golfo Persico, l’isola di Kharg gestisce circa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio del Paese, costituendo il principale sbocco per le entrate petrolifere. L’arcipelago corallino, spesso definito «isola proibita» a causa delle severe misure di sicurezza, ospita anche un importante deposito di petrolio.
Gli Stati Uniti hanno colpito ripetutamente obiettivi militari sull’isola di Kharg dopo l’inizio del conflitto alla fine di febbraio, ma si sono astenuti dal prendere di mira le infrastrutture energetiche. Trump ha inoltre valutato un’operazione terrestre per impadronirsi del centro petrolifero, sostenendo che avrebbe potuto essere condotta dalle forze statunitensi o da «altre persone». Tuttavia, tali piani non si sono mai concretizzati.
Teheran ha più volte avvertito che incendierà l’intera infrastruttura petrolifera e del gas degli alleati degli Stati Uniti negli Stati del Golfo qualora gli impianti energetici sull’isola di Kharg venissero colpiti o si tentasse di conquistarla.
In rete in molti si chiedono come il candidato presidente della pace, pure assicurata durante il suo primo mandato, sia divenuto quello che minaccia la «distruzione totale di una civiltà», con tanto di videini IA.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
I servizi israeliani evacuano il figlio di Netanyahu da Miami: «grave minaccia»
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