Stragi
Violenti scontri in Siria
Lunedì sera sono scoppiati violenti scontri ad Aleppo tra combattenti curdi, inclusi membri delle Forze Democratiche Siriane (SDF), e le forze governative. Lo riportano diversi organi di stampa internazionali.
La North Press Agency ha riportato che almeno sette persone sono morte e decine sono rimaste ferite negli scontri a fuoco. L’agenzia ha aggiunto che i residenti di diversi quartieri di Aleppo hanno protestato contro il governo.
Al Arabiya ha citato il ministero della Difesa siriano, secondo cui il governo «si stava muovendo nell’ambito del suo piano di ridispiegamento». «Siamo vincolati al nostro accordo con le SDF e non abbiamo alcuna intenzione di condurre alcuna operazione militare», ha dichiarato il Ministero.
Le SDF hanno attribuito gli scontri a «provocazioni delle fazioni del governo ad interim e dei loro tentativi di avanzare con i carri armati».
Ad aprile, il governo siriano e il consiglio locale dei quartieri curdi di Aleppo hanno siglato un accordo che pone questi ultimi sotto l’autorità di Damasco, garantendo però un certo grado di autonomia alle istituzioni curde.
Un ulteriore accordo prevedeva l’integrazione delle strutture civili e militari curde nel governo centrale entro la fine del 2025.
🇸🇾🔥Clashes between protesters & al-Golani gangs in Sheikh Maqsood neighborhood, Aleppo, Syria. pic.twitter.com/xXWY4IFZpy
— EllenJAbare (@EllenAbare) October 6, 2025
NOW: #US backed terror group #SDF/YPG violated the March 10 agreement signed with #Syrian government and attacked security forces and civilians in #Aleppo.
Heavy clashes continue at Sheikh Maqsoud and Ashrafieh neighborhoods. pic.twitter.com/zci8YwlR6e
— Mahalaxmi Ramanathan (@MahalaxmiRaman) October 6, 2025
#BREAKING #Syria JUST IN: Heavy clashes broke out in Aleppo between Syrian government forces and the Kurdish-led Syrian Democratic Forces (SDF) in the predominantly Kurdish Sheikh Maqsoud neighborhood.
Latest reports indicate that the fighting has intensified even further. pic.twitter.com/TD3kf4oVIm
— The National Independent (@NationalIndNews) October 6, 2025
In the city of Aleppo, Syria, residents of the Ashrafiye and Sheikh Maqsoud neighborhoods, where Kurds live, staged a protest against the HTS government after forces affiliated with it blocked the roads leading to the area. At least 11 people were injured in the ensuing clashes. pic.twitter.com/ePyf5ANKWY
— Memet Aksakal (Eng) (@aksakal_memet) October 6, 2025
The video shows the situation in Syria in the Deir Hafir area, near Manbij, where active clashes have been going on for several hours between Kurdish forces and the SDF forces composed of remnants of Assad’s SAA, and the pro-Turkish formations of the Syrian National Army (SNA).… pic.twitter.com/kUzgE9Wrmd
— Sprinter Press News (@SprinterPress) October 5, 2025
#BREAKING 📰 ⚠️
There are martyrs that have fallen from the Syrian Arab Army ❗
And dead militants from the SDF!
All-out clashes continue with no end in sight!
Security situation is deteriorating exponentially! pic.twitter.com/7df7LZGgez
— SRD (@SyriaRetold) October 6, 2025
Clashes between the Syrian Internal Security Forces and SDF militia on the outskirts of the Sheikh Maqsoud and Ashrafieh neighborhoods in Aleppo, Syria. pic.twitter.com/EooXHjKhpK
— Fared Al Mahlool | فريد المحلول (@FARED_ALHOR) October 6, 2025
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Le crescenti tensioni in Siria, dovute a mesi di conflitti tra gruppi minoritari e forze governative, hanno alimentato timori di escalation e frammentazione.
Dopo la rimozione del presidente Bashar Assad, fazioni islamiste avrebbero attaccato comunità minoritarie, tra cui alawiti, cristiani, curdi e drusi. Il presidente siriano Ahmed al-Sharaa, già conosciuto come il terrorista jihadista al-Jolani, ha poi sottolineato che tutte le comunità saranno integrate sotto l’autorità centrale, affermando che «tutte le armi devono essere sotto il controllo dello Stato».
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa si parlava di almeno un migliaio di morti negli scontro al Sud della Siria, e di purghe jihadiste camuffate da incendi in un massacro etno-religioso spaventoso.
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Stragi
Decine di detenuti palestinesi morti sotto la custodia dell’esercito israeliano: nessuna accusa formalizzata
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Stragi
Corpi torturati ritrovati appesi a un ponte sul Messico
Sabato sono stati rinvenuti dieci cadaveri recenti nello stato messicano centrale di Zacatecas, cinque dei quali impiccati a un ponte autostradale. Lo hanno comunicato le autorità locali.
I corpi, parzialmente nudi e recanti evidenti segni di tortura, sono stati scoperti in tre diverse zone dello stato. Su alcuni di essi erano fissati pezzi di cartone con messaggi riconducibili a un gruppo della criminalità organizzata. Tra le vittime figuravano un ex sindaco e due funzionari comunali.
Le forze di sicurezza federali e statali sono state inviate sul posto e le indagini sono in corso. Al momento della redazione di questo articolo non sono stati annunciati arresti.
Imágenes dantescas del día de hoy en Zacatecas.
Aparecieron 10 cuerpos de personas vicimas del crimen organizado, entre ellas un alcalde.
Las autoridades seguirán maquillando las cifras y los fieles creyentes de la secta las repetirán. Mientras el resto de la población veremos… pic.twitter.com/85DuTz3crF— 𝖁𝖊𝖗ó𝖓𝖎𝖈𝖆 𝕯𝖊𝖒𝖔𝖓𝖎𝖆 (@taller2006) July 19, 2026
Claudia Sheinbaum en Nueva York, disfrutando la final de fútbol, mientras Zacatecas se cae a pedazos. Eso sí es priorizar: shows en el extranjero antes que resolver problemas reales de los mexicanos. #SheinbaumEnNY” pic.twitter.com/SQYFT46NYv
— 𝕯𝖔𝖓 𝕽𝖆𝖒𝖔́𝖓 ╰_╯ (@CarlosM37427370) July 19, 2026
Nombres de los funcionarios y empresarios de #Zacatecas de @DavidMonrealA que fueron asesinos cuyos cuerpos fueron abandonados en Pánuco, Sain Alto y Morelos.
❌Fidel Alvarado secretario de desarrollo social #Fresnillo
❌Jesús Gerardo Muñeton Hernández -bombero de #Fresnillo… pic.twitter.com/un69wvLsoM— Reportero Ángel Martínez (🐤) (@JOSEANGELMART18) July 19, 2026
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Zacatecas è da tempo uno degli Stati più violenti del Messico, dove i cartelli della droga rivali si contendono il controllo delle rotte del traffico che collegano la costa pacifica del paese con il confine con gli Stati Uniti. Gli ultimi omicidi arrivano a pochi giorni dalla segnalazione da parte delle autorità federali e statali di un netto calo degli omicidi e di un miglioramento delle condizioni di sicurezza.
L’esposizione pubblica di cadaveri, comprese le vittime impiccate ai ponti, è da tempo una tattica impiegata dai gruppi criminali messicani per intimidire i rivali e trasmettere messaggi. Gli ultimi omicidi richiamano una serie di episodi analoghi verificatisi negli ultimi anni.
Nel giugno del 2025, le autorità hanno rinvenuto 20 cadaveri nello Stato nord-occidentale di Sinaloa, tra cui quattro vittime decapitate appese a un ponte. Le loro teste sono state ritrovate nelle vicinanze, in un sacchetto di plastica.
Il Messico è co-organizzatore della Coppa del Mondo FIFA 2026 insieme a Stati Uniti e Canada. Guadalajara, Monterrey e Città del Messico hanno ospitato 13 partite del torneo, con l’ultima gara della nazionale, la sconfitta agli ottavi di finale contro l’Inghilterra, disputata nella capitale il 6 luglio. I
Trump ha sostenuto l’anno scorso che ora gli USA sono in «conflitto armato» con i cartelli della droga a Sud del confine, accusando singolarmente i capi dei cartelli di narcoterrorismo. L’eventuale operazione militare statunitense aveva ingenerato una rissa al Senado di Città del Messico. In passato i narcos messicani non hanno esitato a sparare sulle pattuglie di frontiera USA, talvolta usando droni armati.
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I cartelli messicani sembrano essersi espansi anche in Nigeria, dove controllavano un traffico di metanfetamina smantellato, in teoria, dall’antidroga del Paese africano due mesi fa. Più o meno in quel periodo era pure emerso che USA e Canada hanno come fornitori d’oro miniere controllate dai narcos colombiani.
Nel settembre 2025 era stata arrestata «la Diabla», matriarca del narcocartello accusata di aver ucciso donne incinte e trafficato organi e bambini.
Un anno fa si era appreso che i cartelli stavano imparando la guerra via droni in Ucraina. Secondo varie fonti, armi fornite dagli USA a Kiev sono finite ai cartelli mesoamericani, portando Mosca a dichiarare poche settimane fa che l’Ucraina è «a letto con i signori della droga messicani».
Come riportato da Renovatio 21, i narcocartelli da tempo hanno iniziato a condurre operazioni con droni armati contro le forze americane delle frontiere. L’uso dei droni per il trasporto della droga è estremamente comune oramai, con oltre 9.000 incursioni di droni dei narcos messicani nello spazio aereo statunitense.
I cartelli della droga costituiscono il quinto più grande datore di lavoro in America Latina.
I narcocartelli messicani, che vengono da un periodo di sanguinari conflitti interni, sono stati pionieri dell’uso di droni commerciali per sganciare bombe sulle bande rivali.
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Stragi
Bangkok crans-montanizzata: diecine di morti nell’incendio di un bar
🇹🇭🚨‼️ INSANE FIRE IN BANGKOK CLUB!
Flames shot 20 meters (65 feet) out of the entrance. People inside had no chance. Unfortunately, at least 29 dead. What caused such a raging fire shooting into the streets? That’s insane. pic.twitter.com/5PvKd25wrG — Lord Bebo (@MyLordBebo) July 12, 2026
🚨 TERRIBLE TRAGEDY / SENSITIVE VIDEO:
Horrifying scenes show people fleeing the venue as flames spread, with reports of some individuals escaping while their clothes were on fire. Authorities are investigating the deadly incident.#Thailand #Bangkok #Fire #BreakingNews… https://t.co/l2Tw93R57F pic.twitter.com/YZ2iKRXWm8 — Rosa News Official (@Mirha1206) July 12, 2026
🚨 MORE SENSITIVE FOOTAGE: Families are reportedly calling the phones of loved ones believed to have been inside the burning club, hoping for an answer after the deadly fire.
Authorities continue to identify victims and investigate the tragedy.#Thailand #Bangkok #Fire… https://t.co/cvqZMJ0B5D pic.twitter.com/1JNZ6wsMhj — Rosa News Official (@Mirha1206) July 13, 2026
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