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Reazioni avverse

Vaccino, Elon Musk rivela la sua reazione avversa

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L’uomo più ricco del mondo (o ex uomo più ricco del mondo) ammette pubblicamente di essere tra coloro che hanno avuto reazioni avverse significative al vaccino mRNA.

 

«Ho avuto importanti effetti collaterali dal mio secondo richiamo», ha scritto Elon Musk su Twitter. «Mi sono sentito come se stessi morendo per diversi giorni. Si spera che non ci siano danni permanenti, ma non lo so».

 

 

In una serie di tweet sorprendenti Musk confessa di aver fatto il vaccino COVID-19 di Johnson & Johnson e il primo booster di mRNA senza effetti collaterali, per poi dire che il booster lo ha fatto stare malissimo.

 

«Il primo booster di mRNA andava bene, ma il secondo mi ha schiacciato» dice l’uomo Tesla.

 

 

E non si tratta solo di lui.

 

Il cugino, dice l’imprenditore sudafricano naturalizzato americano, dopo l’iniezione è stato ricoverato in ospedale per un «grave caso di miocardite». Il parente «è giovane e al vertice della salute».

 

 

Musk ha pubblicato la serie di post su Twitter in risposta a un post di Rasmussen Reports che critica la narrativa dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) secondo cui i principali effetti collaterali dopo la vaccinazione COVID sono «rari».

 

È possibile speculare se alla base della volontà di procedere con i cosiddette «Twitter Files» – ossia la pubblicazione dei rapporti tra la passata amministrazione di Twitter, l’FBI, la CIA e le farmaceutiche – vi sia il male provocatogli dal vaccino, che Musk dice di essere stato costretto a fare per visitare la Gigafactory Tesla a Berlino.

 

Come riportato da Renovatio 21, coronato come uomo dell’anno nel 2021 dalla rivista Time, Musk ebbe il coraggio di dichiarare che il vaccino non dovrebbe essere obbligatorio, arrivando a sostenere la protesta dei camionisti canadesi.

 

In passato Musk ha trattato in modo critico anche la questione degli psicofarmaci; l’uomo non ha avuto paura nemmeno di toccare il tabù dell’implosione demografica.

 

Ricordiamo ad ogni modo Musk per quando, anni prima della pandemia, disse che con l’mRNA è possibile fare qualsiasi cosa, anche trasformare una persona in una farfalla.

 

 

Non siamo distanti dalla battuta del presidente brasiliano Javier Messias Bolsonaro, che parlava della possibile trasformazione, dopo il siero, degli esseri umani in caimani jacaré.

 

 

 

 

 

Immagine Dominio Pubblico CC0 via Wikimedia; modificata.

 

 

 

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Vaccino mRNA, bimbo di 6 mesi muore a 10 giorni dall’iniezione

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Il VAERS, il database per le reazioni avverse ai vaccini USA, registra un caso inquietante: la morte improvvisa di un bambino di sei mesi a pochi giorni dall’essere stato inoculato con vari vaccini, tra cui il siero genico sperimentale mRNA contro il COVID.

 

Secondo VAERS ID # 2479506, la morte inaspettata del bambino maschio dell’Iowa è avvenuta il 26 agosto 2022, esattamente 10 giorni dopo aver ricevuto l’iniezione mRNA COVID, oltre ai vaccini per la malattia da pneumococco, rotavirus, influenza e il cosiddetto DTaP, cioè il vaccino per la difterite, il tetano e la pertosse.

 

Nel documento è segnata una descrizione dell’evento: «Morte inaspettata facendo un pisolino nel pomeriggio; trovato senza polso nella culla», afferma la scheda VAERS, che elenca la sua età come «0,50». Aveva, cioè sei mesi.

 

 

Il rapporto VAERS segna anche «condizioni circolatorie o cardiache associate allo shock», il che potrebbe suggerire che il piccolo potrebbe aver subito un grave attacco di cuore che lo ha portato alla morte.

 

«Antigeni multipli somministrati contemporaneamente a un neonato rischiano una reattogenicità fatale schiacciante. Nessuno di questi è necessario dal punto di vista medico o clinicamente indicato a questa età. Il passaparola tra le madri su casi come questo alimenta un’enorme esitazione nei confronti del vaccino» ha scritto su Twitter il dottor Peter McCullough.

 

 

Come riportato da Renovatio 21, un altro rapporto VAERS segnalava il caso di un bambino morto dopo il parto con sangue al naso e alla bocca; la madre era stata vaccinata durante la gravidanza.

 

Secondo i dati CDC, il 55% dei bambini piccoli iniettati avrebbe avuto una «reazione sistemica».

 

Varie realtà ospedaliere starebbero testimoniando un’esplosione di bambini nati morti. La Scozia, in particolare, sembra aver subito un’ondata di morti pediatriche, ma dalla ricerca è stato bizzarramente escluso lo stato di vaccinazione della madre.

 

Vengono inoltre fatte domande su una possibile correlazione tra il calo delle nascite in 18 Paesi europei e il programma di vaccinazione universale COVID. Studi del governo tedesco parlano di «forti associazioni» tra la campagna vaccinale e il calo della fertilità.

 

Un mese fa gli USA avevano visto il caso di un neonato morto per un coagulo dopo che l’ospedale aveva rifiutato la proposta dei genitori di fargli trasfusioni solo con sangue non vaccinato.

 

 

 

 

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Vaccinati prendono in giro signora con danno da vaccino

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Un video di una signora che dice di soffrire di convulsioni dopo l’iniezione mRNA è riemerso dalla rete, per diventare virale presso gli utenti Twitter vaccinati, che canzonano la povera donna.

 

Video di persone in preda a convulsioni, in questi anni, si sono moltiplicati con le storie di danni neurologici attribuiti dai pazienti alle iniezioni COVID.

 

Il video del maggio 2022, intitolato «Grazie Pfizer», mostra le gambe della 45enne Angelia Desselle che tremano violentemente mentre è seduta su una poltrona reclinabile.

 

Il suo account Twitter sembra mostrare il suo attivismo riguardo a reazioni avverse di tipo neurologico al siero sperimentale e articoli che avvertono dei rischi del vaccino.

 

 

La signora Desselle è stata intervistata sulla sua condizione qualche tempo dopo aver preso il vaccino Pfizer nel gennaio 2021, e due anni dopo non si è ancora ripresa.

 

Le immagini dei suoi tremori sono disarmanti.

 

 

Gli utenti progressisti, anti-no-vax, presumibilmente pluridosati con il siero genico sperimentale, non hanno perso tempo a prendere in giro la condizione della Deselle. Prendiamo la sequenza da Infowars.

 

 

 

 

 

 

 

Tutto questo è schifoso e disumano. Una società che prende in giro i deboli e i malati, e magari ne propone sempre meno discretamente la loro eliminazione (come i nazisti, come in Canada) è destinata a crollare, presumibilmente in un bagno di dolore immane.

 

Vien da pensare che oramai veramente la popolazione sia divisa in due blocchi che non solo non possono comunicare, ma sono di fatto morfologicamente, geneticamente, moralmente diversi.

 

Quanto ai poveri idioti che prendono in giro la signora, vogliamo ricordare loro che, a causa dell’algoritmo dei social media, non possono vedere il trend che domina oramai da mesi e mesi nei giri dei non-vaccinati, e che funziona più o meno così: un bello screenshot di un tizio che accusava i no-vax, o li derideva, o faceva sparate sulla loro esclusione, sulla bontà dell’iniezione etc., e di seguito un altro screenshot del necrologio. Morti d’improvviso. Magari belli giovani. Malori. Chiaramente si tratta solo di coincidenze. Sono un po’ tante, ma non possiamo credere altrimenti.

 

Ride bene chi ride ultimo. Se muori d’improvviso, certo non riderai per ultimo. Non ride nessuno, perché non c’è niente da ridere.

 

 

 

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Arresti cardiaci fatali, i media australiani riportano un’ondata di casi. Ma respinge subito la correlazione con il vaccino

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Diversi media australiani sembrano aver preso atto dell’improvviso aumento delle morti cardiache mortali negli ultimi mesi, tuttavia minimizzano, al solito, la correlazione con il vaccino COVID, accusato da più parti con sempre più insistenza di creare squilibri al cuore.

 

Il canale 9News Queensland ha documentato il pattern di crescente morte per infarto, sostenendo che «la pandemia ha contribuito ad alimentare un aumento» nel conteggio degli arresti cardiaci fatali.

 

La scorsa settimana il quotidiano Sydney Morning Herald aveva pure pubblicato un articolo sulla recente ondata di attacchi di cuore: «più di 10.200 australiani sono morti di cardiopatia ischemica nei primi otto mesi del 2022, ovvero circa il 17% in più rispetto a quanto ci si aspetterebbe in un anno normale» aveva scritto la testata degli antipodi.

 

 

Il pezzo dell’Herald proseguiva citando i medici che attribuiscono i decessi a un aumento dei fattori di rischio causato dalla pandemia, e citava un recente studio in Australia secondo cui i ricercatori «hanno scoperto che i ricoveri per miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco) e pericardite (gonfiore della membrana che circonda il cuore), embolia polmonare, infarto e ictus erano significativamente più frequenti dopo il COVID-19».

 

L’articolo citava come nota a margine in «rari casi» i vaccini COVID «sono stati collegati» a miocardite e pericardite, ma poi respinge immediatamente ogni possibile causa, sostenendo che «l’amministrazione [australiana] dei beni terapeutici afferma che la maggior parte delle persone guarisce entro pochi giorni».

 

Nel frattempo, i ricercatori hanno considerato l’Australia – che secondo lo Spectator ha visto anche un recente aumento della mortalità in eccesso – un banco di prova per il resto del mondo, considerando che oltre il 95% della popolazione è vaccinato e il 70% è stato boosterato.

 

Un importante cardiologo australiano ha anche esortato il governo a interrompere le iniezioni di mRNA a causa della loro connessione con il forte aumento delle condizioni cardiache. «Ho visto 60-70 pazienti nel mio studio negli ultimi 12 mesi che hanno avuto reazioni simili», ha detto il cardiologo di Sydney Dr. Ross Walker al Daily Mail lo scorso novembre. «Ho visto altre persone con dolore toracico, mancanza di respiro, palpitazioni cardiache».

 

«Questi vaccini a mRNA sono molto pro-infiammatori», ha avvertito. «È molto raro avere una miocardite conclamata in cui i cuori come una grande borsa floscia non pompano bene. Ma ho visto molte persone avere dolore al petto, mancanza di respiro, palpitazioni e il loro cuore sembra a posto».

 

Per le istituzioni e i loro media, tuttavia, si tratta di coincidenze. Per fortuna ora è stato lanciato un Istituto per la cura delle coincidenze mediche, che è pronto ad affrontare questi casi randomatici senza fare fastidiose domande.

 

 

«Al Kaufman Institute per le coincidenze, non esamineremo la causa del tuo cuore o altri problemi. Lo aggiusteremo. Proprio così. Promettiamo di esaminare solo i tuoi sintomi (…) Al Kaufman, comprendiamo che la coincidenza è ora la principale causa di morte. Se vogliamo operare alla velocità della scienza, non c’è tempo per cercare le cause (…) Nessuna domanda fastidiosa su farmaci o vaccini che potrebbero averti fatto prendere. Al Kaufman, siamo specializzati negli effetti e lasciamo le cause ai complottisti. E siamo onesti, conosciamo comunque la causa. È stata una coincidenza, vero? Per ogni nuovo paziente, il talentuoso team di medici di Kaufman si allaccia i paraocchi e guarda direttamente l’area problematica».

 

Purtroppo è satira.

 

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