Geopolitica
Trump in pochi giorni ha fatto per la tregua a Gaza più di Biden in un anno e mezzo. Senza essere ancora alla Casa Bianca
Il team del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump ha svolto un ruolo decisivo nella mediazione di un accordo di cessate il fuoco tra Israele e il gruppo militante Hamas con sede a Gaza, ha riferito mercoledì il Times of Israel, citando due funzionari arabi.
Il nuovo inviato di Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, sarebbe riuscito a convincere il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ad accettare i termini della tregua in un solo incontro.
Mercoledì, Trump ha annunciato che lo Stato Ebraico e Hamas avevano raggiunto un accordo per garantire il rilascio degli ostaggi rimasti. Secondo diversi resoconti dei media, l’accordo raggiunto in Qatar prevede una tregua di 42 giorni e uno scambio di prigionieri, inclusi tutti gli israeliani presi prigionieri nell’incursione di Hamas del 7 ottobre 2023.
Witkoff è stato nella capitale del Qatar, Doha, per la scorsa settimana e ha preso parte attiva ai colloqui per il rilascio degli ostaggi, secondo il Times of Israel. Sabato scorso, è anche volato in Israele per un incontro con Netanyahu. È stato durante quell’incontro che avrebbe convinto il primo ministro israeliano ad accettare le clausole chiave dell’accordo, hanno riferito due fonti arabe al notiziario.
Due giorni dopo l’incontro, entrambe le parti hanno detto ai mediatori di aver accettato la bozza di accordo in linea di principio, hanno aggiunto le fonti. Né Witkoff né l’ufficio del primo ministro israeliano hanno risposto alla richiesta di commento del Times of Israel. Il giornale ha anche affermato che la scelta dell’inviato di Trump è riuscita a ottenere di più «in un singolo incontro» di quanto l’amministrazione del presidente Joe Biden abbia ottenuto in un anno.
Dopo l’annuncio dell’accordo, sia Trump che Biden se ne sono attribuiti il merito. Il presidente eletto lo ha definito un «accordo di cessate il fuoco epico che avrebbe potuto realizzarsi solo» grazie alla sua vittoria elettorale a novembre.
Biden lo ha definito il risultato di una «diplomazia americana tenace e scrupolosa», nonché della pressione esercitata su Hamas e dell’indebolimento dell’Iran. Il presidente uscente ha comunque attribuito il merito al ruolo svolto dal suo successore, affermando che «negli ultimi giorni abbiamo parlato come un’unica squadra».
Alla domanda in conferenza stampa se Trump avesse avuto un ruolo nel cessate il fuoco Biden ha risposto sprezzante: «è uno scherzo?». I media internazionali, compresi quelli italiani, hanno ripetuto la solfa del capolavoro del vegliardo presidente in uscita.
Il team di Trump ha risposto su X sostenendo che Biden non avrebbe potuto concludere l’accordo senza l’intervento di Trump e Witkoff.
Anche il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha riconosciuto il ruolo di Trump nello sviluppo. «Il coinvolgimento del team del presidente eletto Trump è stato assolutamente cruciale per portare a termine questo accordo», ha detto ai giornalisti il suo portavoce, Matthew Miller.
Giovedì, l’ufficio di Netanyahu ha accusato Hamas di «rinnegare» i punti chiave dell’accordo, sostenendo che il gruppo palestinese aveva creato «una crisi dell’ultimo minuto che impedisce un accordo». I militanti hanno negato le accuse, affermando di essere «impegnati» nell’accordo.
Come riportato da Renovatio 21, parrebbe che l’inviato di Trump e Netanyahu abbiano avuto un «incontro teso». Alla base, l’idea che The Donald non apprezzi il premier israeliano, che vorrebbe vedere sostituito.
Lo Stato degli ebrei ha intensificato i suoi attacchi aerei su Gaza poco dopo l’annuncio dell’accordo di tregua. Almeno 32 persone sono state uccise in un «pesante bombardamento israeliano» mercoledì sera, secondo Reuters. Ieri, l’IDF ha accusato Hamas di aver lanciato un razzo nello stato ebraico, aggiungendo che l’incidente non ha causato vittime.
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Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza CC BY-SA 2.0
Geopolitica
Trump dice che il Canada non è uno Stato
Canada wants the benefits of being a State, without being one!!! They have also charged our great farmers, for many years, massive amounts of Tariffs. No more!!! President DJT ( TS: Aug 23 2026, 1:06 AM ET ) pic.twitter.com/KlCQskGkFw
— Commentary Donald J. Trump Truth Social Posts On X (@TrumpTruthOnX) August 23, 2026
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Geopolitica
Coloni israeliani uccidono adolescente palestinese nella Cisgiordania occupata
Coloni israeliani hanno sparato e ucciso un adolescente palestinese vicino a Hebron, nella Cisgiordania occupata. Lo riporta un comunicato del ministero della Salute palestinese diffuso venerdì. In un altro episodio verificatosi lo stesso giorno, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso un uomo palestinese in pensione a Jenin, come riferito da Al Jazeera.
Karim Sanad Shalaldeh, 17 anni, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dai coloni israeliani nel corso di un attacco alla città di Sa’ir, come riferito dal Ministero della Salute palestinese. Un uomo di 70 anni è rimasto ferito nella sparatoria, secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa.
Le truppe israeliane sono state inviate nella zona dopo che alcuni israeliani «presenti nell’area senza autorizzazione preventiva» sono stati feriti da pietre lanciate, ha dichiarato l’IDF. Un «funzionario della sicurezza» ha poi aperto il fuoco, provocando vittime palestinesi, ha aggiunto, precisando che la polizia israeliana sta indagando.
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Lo stesso giorno, le forze israeliane hanno ucciso un palestinese di 58 anni a Jenin, come riportato da Wafa. Fathi Khazem, un colonnello in pensione delle Forze di Sicurezza Nazionali Palestinesi, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco durante un raid israeliano nella sua abitazione, secondo quanto riferito da Al Jazeera. Secondo la versione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF), «un terrorista armato di coltello» ha tentato di attaccare un soldato ed è stato colpito a morte.
Le sparatorie si sono verificate pochi giorni dopo che Israele aveva bandito una gara d’appalto per la costruzione di oltre 1.200 abitazioni nella Cisgiordania occupata, nell’ambito di un controverso piano di espansione degli insediamenti presentato a luglio. I critici sostengono che, se portata a termine, la costruzione ridurrà di fatto a metà il territorio palestinese.
Giovedì, i leader di oltre una dozzina di paesi, tra cui Germania, Francia e Regno Unito, nonché la Commissione europea, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui condannavano il progetto definendolo illegale e «inaccettabile».
L’escalation di violenza colonica nei territori palestinesi ha provocato anche un avvertimento da parte degli Stati Uniti. I coloni israeliani che si appropriano di proprietà in Cisgiordania appartenenti a palestinesi con cittadinanza americana potrebbero essere sottoposti a sanzioni, ha dichiarato a Reuters l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee.
Israele occupa la Cisgiordania dalla Guerra dei Sei Giorni del 1967. Circa tre milioni di palestinesi vi risiedono insieme a oltre 600.000 coloni israeliani. Nell’ambito della soluzione dei due Stati, sostenuta a livello internazionale, la Cisgiordania costituirebbe parte di un futuro Stato palestinese insieme a Gerusalemme Est e Gaza.
A fine luglio due moschee erano state attaccate, con una data alle fiamme. Negli stessi giorni, un gruppo di coloni armati ha fatto irruzione in case e terreni agricoli alla periferia di Tel, a sud-ovest di Nablus, nelle prime ore del mattino. Gli abitanti si sono radunati per respingere l’aggressione, ma lo scontro è degenerato in una colluttazione tra palestinesi disarmati da una parte e coloni armati di fucili e soldati israeliani dall’altra. Le truppe israeliane e le guardie degli insediamenti hanno quindi aperto il fuoco contro un gruppo di palestinesi, uccidendo quattro persone.
Come riportato da Renovatio 21, coloni israeliani e soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso quattro palestinesi durante un attacco a un villaggio nella Cisgiordania occupata.
Poche settimane fa i coloni hanno di fatto sequestrato un deputato USA, il congressman della California Ro Kanna.
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa l’esercito israeliano ha designato Taybeh, l’unico villaggio rimasto in Cisgiordania interamente abitato da cristiani, come «zona militare chiusa». La decisione è stata adottata nel contesto di un’escalation e di continui attacchi terroristici ebraici perpetrati dai «coloni» israeliani contro queste comunità.
Due mesi fa avevano hanno incendiato Taybeh. Continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano la Cisgiordania anche queste ultime comunità cristiane, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa. Il vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme William Shomali a marzo aveva denunciato l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani.
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A giugno era emerso che il governo israeliano avrebbe delineato un piano per erogare finanziamenti statali ai membri del gruppo estremista di coloni Hilltop Youth, stanziando circa 5,5 milioni di shekel (1,65 milioni di euro) per sussidi mensili ai suoi membri.
L’annessione della Cisgiordania, considerata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna.
A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.
In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».
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Immagine di Justin McIntosh via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Geopolitica
Putin: «scenario catastrofico» per l’Ucraina
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