Geopolitica
Trump: gli Stati Uniti potrebbero invadere l’isola iraniana di Kharg «per impossessarsi del petrolio»
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non esclude la possibilità che le forze americane si impadroniscano del principale polo di esportazione energetica iraniano sull’isola di Kharg, al fine di assumere il controllo delle esportazioni di petrolio della Repubblica Islamica, ha dichiarato in un’intervista al Financial Times domenica.
Trump ha affermato che la sua «preferenza» sarebbe che Washington controllasse a tempo indeterminato l’industria petrolifera e le esportazioni di Teheran, come ha fatto in Venezuela dopo il raid militare di gennaio.
«Ad essere sincero, la cosa che preferisco è impadronirmi del petrolio iraniano, ma alcune persone stupide negli Stati Uniti mi chiedono: ‘Perché lo fai?’ Ma sono persone stupide», ha detto Trump.
Sostieni Renovatio 21
«Forse conquisteremo l’isola di Kharg, forse no. Abbiamo molte opzioni», ha aggiunto Trump, sottolineando che una simile mossa significherebbe anche che le forze statunitensi dovrebbero «rimanere lì per un po’».
Il dipartimento della Guerra statunitense ha ammassato forze nella regione, alimentando le speculazioni su una potenziale operazione di terra. Funzionari di Teheran hanno affermato che le forze iraniane stavano «aspettando» le truppe americane e le hanno sfidate ad «avvicinarsi», accusando gli Stati Uniti di pianificare segretamente un’invasione mentre erano in corso i negoziati.
Secondo alcune fonti, l’Iran avrebbe anche rafforzato le difese dell’isola di Kharg con mine, sistemi di difesa aerea portatili e droni FPV, sebbene Trump abbia escluso la possibilità che Teheran possa opporre una strenua resistenza.
«Non credo che abbiano alcuna difesa. Potremmo conquistare [l’isola di Kharg] molto facilmente», ha affermato.
In seguito al raid militare statunitense in Venezuela che ha portato al rapimento del presidente Nicolas Maduro e all’insediamento di un governo più favorevole a Caracas, Trump ha promesso di controllare l’industria petrolifera del paese «a tempo indeterminato».
Washington ha imposto il controllo sulle esportazioni di petrolio greggio venezuelano, con i proventi depositati in conti vincolati gestiti dal Tesoro statunitense anziché essere versati direttamente allo Stato venezuelano. La presidente ad interim del Paese, Delcy Rodríguez, ha inoltre accettato di vendere agli Stati Uniti oro fisico per un valore di circa 100 milioni di dollari, con i proventi anch’essi controllati da Washington.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagini di pubblico dominio CC0 via Flickr
Geopolitica
Netanyahu: la Cisgiordania è «la nostra terra»
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Netanyahu: «l’Iran ha tentato di uccidere uno dei miei figli»
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’Iran avrebbe tentato di uccidere uno dei suoi figli, un’accusa di grande impatto formulata senza indicare quale dei due fosse il bersaglio, quando sarebbe stato organizzato il presunto piano né quanto fosse vicino alla realizzazione.
La notizia è emersa quasi per caso lunedì, durante un’intervista telefonica al Canale 14 israeliano sulle misure di sicurezza riservate al rivale politico Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore che lo sfida in vista delle elezioni del 27 ottobre.
«Questo è un caso incredibile. L’Iran ha preso di mira uno dei miei figli. L’Iran ha cercato di ucciderlo, ha cercato di uccidere uno dei miei figli», ha detto Netanyahu, sostenendo che la scorta h24 per Eisenkot «non è un lusso» e avvertendo che, in sua assenza, gli iraniani «avranno successo».
Netanyahu ha due figli, Yair e Avner. Non ha precisato a quale dei due si riferisse, né ha indicato dove o con quali modalità l’Iran intendesse colpirlo.
Yair è noto per una serie di polemiche. Il documentario sulla presunta corruzione del premier israeliano The Bibi Files (2024) lo descrive come un estremista che porta il padre verso posizioni ultrasioniste. Durante le manifestazioni massive antigovernative nelle piazze israeliane prima del 7 ottobre 2023, lo Yair ha affermato che il Dipartimento di Stato americano era «dietro le proteste in Israele, con l’obiettivo di rovesciare Netanyahu, apparentemente per concludere un accordo con gli iraniani».
Come noto, il ragazzo qualche anno fa pubblicò un meme, incredibilmente definito come «antisemita» pure dalla stampa italiana, che ritraeva George Soros come puparo del mondo. Nelle ultime settimane è emerso che anni fa aveva di fatto ipotizzato su Twitter come ritorsione contro la Spagna un’invasione marocchina del suo territorio, cosa poi puntualmente realizzatasi a Ceuta.
Di recente, alcuni critici avevano attaccato il ragazzo perché sembrava soggiornare a Miami mentre lo Stato Ebraico mandava al fronte tanti giovani.
Sostieni Renovatio 21
Fonti della stampa israeliana hanno riferito in modo autonomo che a luglio è stata rafforzata la protezione statale per la moglie Sara e per entrambi i figli. Il Canale 12 ha scritto che il presunto complotto iraniano era noto da mesi all’apparato di sicurezza israeliano, ma era coperto da un ordine di silenzio militare.
L’affermazione arriva mentre Netanyahu affronta una campagna elettorale difficile. Sondaggi successivi hanno mostrato che il suo blocco di governo non raggiunge i 61 seggi necessari per la maggioranza, mentre altri rilevamenti indicano Eisenkot in lotta serrata con Netanyahu e il Likud, o addirittura in vantaggio. A luglio Reuters aveva riportato che i sondaggi prefiguravano una sconfitta della coalizione di Netanyahu, anche se l’opposizione frammentata non aveva una via chiara per formare un esecutivo.
Anche il presidente statunitense Donald Trump ha sostenuto che Teheran avrebbe tentato di ucciderlo, prima ancora che la prima ondata di attacchi congiunti USA-Israele del 28 febbraio uccidesse la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei.
«L’ho preso prima che lui prendesse me», ha detto Trump in un’intervista ad ABC News poco dopo l’attacco, nel quale sono morte anche la figlia di Khamenei, Boshra, la nipotina di 14 mesi Zahra, un genero e una nuora.
Durante il vertice NATO in Turchia a luglio, Trump fu fatto scendere in segreto dall’Air Force One e trasferito su un altro aereo militare a bordo di un camion per il catering, dopo che Israele aveva trasmesso informazioni di intelligence su un’altra presunta minaccia di assassinio da parte dell’Iran. L’operazione straordinaria fu tenuta nascosta persino ad alcuni membri del seguito.
Come riportato da Renovatio 21, l’Intelligence USA avrebbe valutato le informazioni israeliane con «scarsa affidabilità», mentre Teheran ha smentito le accuse più generali di aver tentato di assassinare Trump a margine del vertice NATO di Ankara, dove il presidente ha cambiato aereo venendo trasportato in un carrello per il cibo. Sono seguite accuse per aver usato i giornalisti, rimasti nell’aereo considerato come obiettivo dell’attentato, come esche.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Flickr
Economia
Il Canada minaccia di interrompere l’elettricità agli USA. Il premier dell’Ontario a Trump: «baciami il sedere!»
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Occulto1 settimana faMedjugorje, per sei membri della Commissione vaticana «non è spiegabile senza l’intervento del Maligno»
-



Occulto1 settimana faFunzionario vaticano esegue il rituale della Pachamama in vista della visita di Leone in Perù
-



Occulto6 giorni faMons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
-



Salute2 settimane faIl malori della 33ª settimana 2026
-



Economia1 settimana faHormuz e la situazione energetica in Italia. Intervista al prof. Pagliaro.
-



Bioetica2 settimane faAborto fino alla nascita. E dopo. Quale differenza?
-



Pensiero1 settimana faStoria di rune e cani che abbaiano
-



Occulto2 settimane faIl ranch di Epstein esorcizzato per tre giorni da un prete cattolico tradizionalista














