Geopolitica
Senatore australiano prevede una guerra tra Stati Uniti e Cina entro 5 anni
Il senatore australiano Jim Molan ha avvertito che potrebbe esserci una guerra tra gli Stati Uniti e la Cina entro 5 anni, esprimendo preoccupazione per le capacità militari in declino dell’America.
«È probabile che nei prossimi tre o cinque anni o nei prossimi cinque o dieci anni saremo coinvolti in una guerra tra Cina e Stati Uniti»
Il politico, che è un ex maggiore generale dell’esercito australiano, ha detto a Seven News che «è probabile che nei prossimi tre o cinque anni o nei prossimi cinque o dieci anni saremo coinvolti in una guerra tra Cina e Stati Uniti».
Il senatore Molan ha detto che la Cina sarebbe «preparata» per la guerra da molto tempo e lo starebbe dimostrando ai suoi avversari più vicini.
Vi sono in questo momento tensioni importanti non sono con Taiwan (un eterno classico della geopolitica cinese) ma anche con l’India, con la quale si sono consumati scontri violenti sul confine himalayano, e pure con l’Australia, dove le relazioni diplomatiche sono tesissime.
«Nel 1991, la Marina degli Stati Uniti contava 600 navi da guerra. Adesso sono meno di 300»
«Loro [la Cina] stanno combattendo con i loro vicini in tutto il mondo e hanno straordinarie capacità militari, non solo nei missili e negli aerei, ma nella capacità complessiva di fare le cose».
Pur affermando che l’esercito australiano non è mai stato in una posizione migliore per difendersi dalle minacce esterne, Molan non poteva dire lo stesso per l’America.
«Nel 1991, la Marina degli Stati Uniti contava 600 navi da guerra. Adesso sono meno di 300», ha sottolineato.
Il senatore ha aggiunto che la guerra non è «inevitabile» e potrebbe essere evitata se tutte le parti si «preparano».
Eminenti esperti geopolitici, tra cui Henry Kissinger, che l’anno scorso hanno dichiarato che un conflitto catastrofico tra America e Cina che sarà «peggiore delle guerre mondiali» è inevitabile a meno che le due parti non risolvano le loro differenze
L’avvertimento di Molan è stato ripreso da altri eminenti esperti geopolitici, tra cui Henry Kissinger, l’anno scorso hanno dichiarato che un conflitto catastrofico tra America e Cina che sarà «peggiore delle guerre mondiali» è inevitabile a meno che le due parti non risolvano le loro differenze.
Immagine di Alert5 via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)
Geopolitica
L’Iran dichiara chiuso lo Stretto di Ormuzzo fino alla fine degli attacchi USA
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (i pasdaran) ha dichiarato che lo Stretto di Ormuzzo rimarrà chiuso alla navigazione finché gli Stati Uniti non porranno fine a quella che hanno definito la loro interferenza «illegale» nella regione.
La dichiarazione è giunta mentre, secondo quanto riportato, gli Stati Uniti avrebbero fatto pressioni sui negoziatori iraniani affinché dichiarassero lo stretto completamente aperto alla navigazione commerciale, in seguito ai colloqui con i mediatori in Oman tenutisi sabato.
«Lo Stretto di Ormuzzo rimarrà chiuso fino a nuovo avviso e fino alla fine dell’intervento statunitense nella regione. Nessuna nave sarà autorizzata ad attraversare il canale», ha dichiarato la Marina delle Guardie Rivoluzionarie.
«Se il nemico userà l’incidente da lui stesso causato come pretesto per commettere un altro errore e lanciare un nuovo atto di aggressione contro di noi, incontrerà una risposta energica e le basi nemiche nella regione saranno prese di mira», ha aggiunto la Marina.
Mercoledì e giovedì gli Stati Uniti hanno condotto attacchi contro l’Iran dopo che diverse petroliere erano state colpite da proiettili nello Stretto ormusino. Sebbene Teheran non abbia rivendicato pubblicamente la responsabilità degli attacchi, in precedenza aveva affermato che tutte le navi che transitano in quella via navigabile devono seguire le istruzioni delle Guardie Rivoluzionarie e utilizzare un canale di navigazione designato.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
Gli Stati Uniti lanciano la terza ondata di attacchi contro l’Iran
At 7:15 p.m. ET today, U.S. Central Command forces began launching the third round of strikes this week against Iran after Islamic Revolutionary Guard Corps forces blatantly attacked M/V GFS Galaxy, a Cyprus-flagged container ship transiting the Strait of Hormuz. A civilian crew…
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 11, 2026
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Il CENTCOM ha dichiarato che le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi, tra cui siti missilistici e di droni, depositi di munizioni e installazioni radar. L’emittente iraniana Press TV ha riferito di attacchi nel sud del Paese, compresi i porti di Chabahar, Bushehr e Sirik, già colpiti all’inizio di questa settimana. Secondo quanto riportato, le difese aeree sarebbero state attivate sopra Teheran. L’Iran ha risposto lanciando missili contro gli stati del Golfo, con allarmi di raid aerei segnalati in Qatar, negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. I pasdaran hanno affermato di aver «distrutto» un centro di comando e gli hangar che ospitavano i droni statunitensi MQ-9 Reaper presso la base aerea Prince Hassan in Giordania. Le Guardie Rivoluzionarie hanno aggiunto di aver preso di mira una struttura di supporto e rifornimento per le portaerei statunitensi nel porto di Duqm in Oman.Iran made a poor choice. Now they pay. https://t.co/8m4fEfgrXv
— Pete Hegseth (@PeteHegseth) July 11, 2026
Irã ataca a sede da Força Aérea do Bahrein. pic.twitter.com/FqQAgJOheI
— Renato Souza (@reporterenato) July 13, 2026
La gran mayoría de misiles balísticos e hipersonicos y drones de Irán que participaron en las misiones de respuesta a la agresión sionista y yankee reciente, dieron en el blanco en las bases norteamericanas de Kuwait y la quinta flota sionista-imperialista de Bahrein y todos pero… pic.twitter.com/jtSYLWnjr5
— El Fantasma (@AlTopeyPunto891) July 13, 2026
On Saturday Iran’s foreign minister Abbas sat in Muscat, asking Oman to help settle the Strait of Hormuz. On Sunday, Iran’s own Revolutionary Guard media said Iranian forces had struck targets in Oman. Omani state media reported drones hitting the country’s northeast. Iran bombed… pic.twitter.com/QwbqECK1b9
— Shanaka Anslem Perera ⚡ (@shanaka86) July 12, 2026
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Geopolitica
La guida suprema dell’Iran giura vendetta contro Stati Uniti e Israele
Il nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha giurato di vendicare suo padre e predecessore, Ali Khamenei, ucciso il 28 febbraio in un raid aereo israelo-americano contro il suo complesso residenziale a Teheran.
Khamenei ha rilasciato la dichiarazione dopo la sepoltura del padre presso il santuario dell’Imam Reza nella sua città natale di Mashhad, giovedì. Secondo i media statali iraniani, oltre 43 milioni di persone hanno partecipato alle cerimonie funebri che si sono svolte nell’arco di una settimana in Iran e Iraq. Alcuni partecipanti al lutto hanno esposto cartelli che invocavano l’uccisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, hanno scandito «Morte all’America» e hanno lanciato pietre contro un cartellone pubblicitario che raffigurava Trump con un proiettile puntato alla testa.
«Promettiamo di vendicare il sangue puro del leader martire e di tutti i martiri di queste due guerre per mano di questi assassini criminali e disonorati», ha dichiarato Khamenei in un comunicato letto sabato dalla televisione di stato.
«La vendetta è l’esigenza della nostra nazione e deve certamente essere compiuta. Presto, i popoli liberi del mondo porteranno a compimento una parte di questa missione divina», aggiunge il comunicato.
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Khamenei non è apparso in pubblico da quando l’Assemblea degli esperti lo ha scelto come successore del padre all’inizio di marzo. Secondo quanto riportato, un attacco lo ha ferito al punto di necessitare di una gamba protesica e di chirurgia plastica. Trump al momento dell’elezione aveva provocato dicendo che sarebbe «probabilmente gay»; la Casa Bianca inoltre ha fatto capire di essere pronta ad uccidere il nuovo aiatollà qualora non ceda alla richieste. Una medesima minaccia è giunta da Israele.
Venerdì Trump ha minacciato di «decimare e distruggere completamente tutte le aree dell’Iran» se Teheran avesse tentato di assassinarlo. Diverse testate giornalistiche statunitensi hanno riportato questa settimana che Israele aveva avvertito Washington di quello che ha definito un nuovo complotto iraniano contro Trump.
Gli Stati Uniti e Israele hanno ucciso decine di alti funzionari e comandanti militari iraniani durante le prime settimane della loro campagna di bombardamenti. Trump ha recentemente affermato che il cessate il fuoco, raggiunto inizialmente ad aprile, era di fatto «finito» a causa dello scontro tra le due parti sull’interpretazione del memorandum d’intesa firmato il 17 giugno.
Questa settimana gli Stati Uniti hanno condotto una terza serie di attacchi contro l’Iran in risposta ai continui attacchi alle navi nello Stretto di Ormuzzo. L’Iran ha attribuito la responsabilità degli «incidenti» agli Stati Uniti, accusando Washington di aver «designato illegalmente» una rotta marittima vicino alla costa omanita. Teheran ha insistito sul fatto che tutte le navi debbano utilizzare la rotta designata dall’Iran.
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Immagine di Khamenei.ir via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International; immagine tagliata
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