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Scienza

Sacerdote cattolico: «quella del vaccino è una nuova religione»

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Renovatio 21 riprende questo articolo da La Scure di Elia.

 

 

 

«Per loro è un rito di iniziazione. La febbre fino a quaranta gradi, i dolori muscolari, la stanchezza, i brividi che si hanno nelle prime ventiquattro/quarantotto ore, poi scompaiono: ed è la rinascita, con la consapevolezza di essere entrati a far parte di un nuovo ordine».

 

«L’aver superato la prova del vaccino è il passaggio all’uomo nuovo, che si è messo sotto l’ala protettrice della scienza, al riparo dai pericoli e dalle malattie del mondo».

 

«Per loro è un rito di iniziazione. La febbre fino a quaranta gradi, i dolori muscolari, la stanchezza, i brividi che si hanno nelle prime ventiquattro/quarantotto ore, poi scompaiono: ed è la rinascita, con la consapevolezza di essere entrati a far parte di un nuovo ordine»

«I loro volti esprimono una rinnovata fiducia: in chi, d’ora in poi, li guiderà ad ogni loro passo. È la consegna del corpo, marchiato, sicuro, protetto, al nuovo padrone» (da una lettrice).

 

Quella del «vaccino», per molti, è una sorta di nuova religione, con il suo rito di incorporazione, i suoi sacerdoti, le sue promesse di salvezza e i suoi comandamenti: pochi, elementari e puramente esteriori, come nell’Islam.

 

Molti dei suoi fedeli sono però rubati alla vera religione, come quelli convinti che, per essere cattolici, si debba obbedire incondizionatamente a qualsiasi esternazione del papa.

 

Quei cattolici non muoveranno un passo senza che il papa dica loro come farlo; viceversa, non appena si sarà espresso in qualunque forma, su qualunque argomento, con qualunque esito, si precipiteranno a eseguire. Se, per esempio, affermasse in un’intervista che tutti i romani devono buttarsi nel Tevere, sarebbe un’ecatombe… se non fosse che la maggior parte di loro gli replicherebbe: «Ecché so’ scemo?».

 

«I loro volti esprimono una rinnovata fiducia: in chi, d’ora in poi, li guiderà ad ogni loro passo. È la consegna del corpo, marchiato, sicuro, protetto, al nuovo padrone»

In duemila anni, purtroppo, cattivi papi ce ne son sempre stati, alcuni anche pessimi. Chi si rendeva conto del problema non si poneva certo per questo automaticamente fuori della Chiesa; anche grandi Santi criticarono il papa del momento per i suoi comportamenti, eppure sono stati poi canonizzati.

 

San Pier Damiani inveì con formidabile irruenza contro Benedetto IX, uno dei peggiori papi della storia; ma al peggio non c’è mai fine. Nel dire la verità non bisogna aver paura delle conseguenze: solo il giudizio divino va temuto.

 

Chi non teme Dio finisce inevitabilmente col temere gli uomini. Chi invece riconosce il Suo assoluto primato Gli obbedisce senza riserve, sapendo che prima o poi sarà da Lui premiato e che quanti vorrebbero impaurirlo potrebbero esser travolti da un momento all’altro dalla rivelazione di abusi sessuali insabbiati.

 

Quella del «vaccino», per molti, è una sorta di nuova religione, con il suo rito di incorporazione, i suoi sacerdoti, le sue promesse di salvezza e i suoi comandamenti: pochi, elementari e puramente esteriori

Che succede, dunque, a prender per dogma di fede ciò che un papa afferma in un’intervista, cosa che non appartiene di certo al Magistero né impegna minimamente la coscienza?

 

La prima volta, apparentemente, può pure andar bene: quanti chierici votatisi alla sodomia si son sentiti di colpo sollevati del peso che avevan giustamente sul cuore, quando udirono quelle cinque parole con cui fu raso al suolo ogni principio morale: «Chi sono io per giudicare?». Mai motto fu più devastante per chi persegue il bene e, al contempo, liberatorio per chi è sceso a patti col peccato: le checche del mondo intero, che fossero conservatrici o progressiste, tradizionaliste o moderniste, si ritrovarono insperatamente assolte e vieppiù affratellate, oltre che dal culto del fallo (nel senso di errore), anche da quello del nuovo profeta, rifondatore del cristianesimo.

 

Vai a pensare che, qualche anno dopo, il medesimo oracolo sentenzia che tutti devono farsi inoculare un intruglio preparato con cellule di feti umani abortiti e dagli effetti collaterali sconosciuti… o, per esser veritieri, sicuramente molto gravi, da quel che già si è ampiamente costatato.

tutti devono farsi inoculare un intruglio preparato con cellule di feti umani abortiti e dagli effetti collaterali sconosciuti… o, per esser veritieri, sicuramente molto grave (…) Provate a farlo notare a un chierico omofilo: sarà perfettamente inutile. «L’ha detto il Papa»

 

Provate a farlo notare a un chierico omofilo: sarà perfettamente inutile. Di fronte a qualunque avvertimento, l’unica risposta di cui sarà capace è la seguente: «L’ha detto il Papa».

 

Il grande profeta, che gli ha sgravato la coscienza di un enorme macigno, non può assolutamente sbagliarsi, perché – come non ebbe tema di insinuare l’inossidabile Predicatore della Casa Pontificia – egli è più avanti di Gesù Cristo, nemmeno fosse un’ulteriore incarnazione del Verbo… Per i nostri papolatri, costui promulga nuovi articoli del Credo ogni volta che starnutisce.

 

Chi ha piegato la mente e la schiena al peccato più abominevole che si possa commettere, d’altra parte, ha dovuto rinunciare al raziocinio per giustificare la propria condotta; di conseguenza, non è soltanto esposto a terribili malattie sul piano fisico, ma pure seriamente compromesso su quello intellettuale.

 

Anche in questo caso, ovviamente, la Provvidenza saprà trarre un bene dal male

Può accadere, per esempio, che dei docenti di università pontificie, pur potendo sapere senza difficoltà che obbligare i dipendenti a un trattamento sanitario è del tutto illegale, accettino la «vaccinazione» senza colpo ferire con il pretesto che sono a contatto con il pubblico… quando la loro attività si svolge unicamente in linea, sia i corsi che gli esami. Ciò che fa più specie è che nessuno rilevi la lampante incongruenza né levi una pur flebile voce di protesta contro tale inaudito abuso di potere perpetrato per ordine del Misericordioso; anzi, per loro (fra i primi a ricevere la magica pozione) è un «privilegio».

 

Anche in questo caso, ovviamente, la Provvidenza saprà trarre un bene dal male.

Per quanto sia doloroso riconoscerlo per riguardo alle persone, si può tuttavia arguire che il Signore, esaurito il tempo della pazienza, si stia servendo dei Suoi stessi nemici per sbarazzarsi di una casta clericale che Lo disonora da decenni e non porta più alcun frutto

 

Per quanto sia doloroso riconoscerlo per riguardo alle persone, si può tuttavia arguire che il Signore, esaurito il tempo della pazienza, si stia servendo dei Suoi stessi nemici per sbarazzarsi di una casta clericale che Lo disonora da decenni e non porta più alcun frutto.

 

Le gravi patologie cui i vaccinati vanno incontro, d’altro canto, saranno per loro occasione di ravvedimento e di espiazione, così che possano salvarsi almeno l’anima, che è la cosa più importante; in tal modo il castigo tornerà altresì a loro beneficio, oltre che a vantaggio della Chiesa. Si può ragionevolmente prevedere che la falcidie sarà tale che i preti attualmente tenuti in disparte a causa della loro fedeltà a Cristo saran sommersi di lavoro; autentiche comunità cristiane rinasceranno allora intorno a ministri genuinamente cattolici e la Chiesa terrena, una volta liberata dalla cappa che la soffoca, rifiorirà rigogliosamente.

 

Il cedimento alla tentazione di porsi in una situazione irregolare per poter operare liberamente, senza le pastoie dell’attuale dittatura modernista, farebbe perdere ai sacerdoti fedeli l’opportunità di esser presenti all’appello nel momento in cui ce ne sarà bisogno.

 

Perciò l’imperativo inderogabile resta invariato: resistere dentro la piaga purulenta fino all’eroismo dell’umanamente impossibile, con l’immancabile aiuto della grazia.

 

Perciò l’imperativo inderogabile resta invariato: resistere dentro la piaga purulenta fino all’eroismo dell’umanamente impossibile, con l’immancabile aiuto della grazia

Per il momento, continuiamo tutti a respingere il lavaggio del cervello portato avanti dal regime con la sua propaganda sfacciatamente menzognera. Per mantenere l’indipendenza di giudizio e sfuggire all’accecamento dell’intelletto, spegnete il televisore e ragionate con la vostra testa, sulla base della realtà oggettiva. Appellandovi al diritto, reagite a ordini tanto assurdi quanto illegittimi e disobbedite pacificamente sulla base del buon senso.

 

Di fronte a minacce che dovessero superare le vostre possibilità, poi, affidatevi alla potenza di Dio, che mai abbandona chi ripone in Lui la propria fiducia: «La salvezza dei giusti viene dal Signore; egli li protegge nel tempo della tribolazione. Il Signore li aiuterà e li libererà, li scamperà dai peccatori e li salverà, perché hanno sperato in lui» (Sal 36, 39-40).

 

Si avvicina il giorno in cui il castello di carte innalzato da un potere apparentemente invincibile crollerà in un attimo per un semplice soffio: Fiant tamquam pulvis ante faciem venti, et Angelus Domini coarctans eos (Siano come polvere di fronte al vento e l’Angelo del Signore li incalzi; Sal 34, 5).

Per mantenere l’indipendenza di giudizio e sfuggire all’accecamento dell’intelletto, spegnete il televisore e ragionate con la vostra testa, sulla base della realtà oggettiva

 

Chi resterà in piedi prenderà allora il timone e riporterà la nave sulla giusta rotta. Prima di allora, non abbattiamoci per nessun motivo al mondo: «Chi è che vi nuocerà, se sarete zelanti nel bene? Ma se anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi!» (1 Pt 3, 13-14). L’ha detto un papa.

 

N.B.: il 21 aprile prossimo (mercoledì della seconda settimana dopo l’Ottava di Pasqua) ricorre la festa del Patrocinio di San Giuseppe, istituita in seno all’Ordine carmelitano e poi estesa a tutta la Chiesa, nel 1847, dal beato Pio IX, lo stesso Papa che, l’8 dicembre 1870, Lo proclamerà Patrono della Chiesa universale.

 

Quanti han già fatto la consacrazione il 20 marzo la rinnovino quel giorno e tutti elevino speciali preghiere a Lui per la pronta liberazione della Chiesa, dell’Italia e del mondo.

 

Si avvicina il giorno in cui il castello di carte innalzato da un potere apparentemente invincibile crollerà in un attimo per un semplice soffio

«Non abbiate paura di loro e non turbatevi, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a dar conto a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi, ma con mansuetudine e timore, avendo una buona coscienza, così che, nell’atto stesso in cui siete contraddetti, siano svergognati quelli che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. È meglio infatti, se lo vuole la volontà di Dio, soffrire operando il bene che facendo il male, poiché anche Cristo è morto una sola volta per i peccati, giusto per gli ingiusti, per offrirvi a Dio, ucciso sì nella carne, ma reso vivo nello spirito» (1 Pt 3, 14-18).

 

 

 

 

 

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Scienza

Gli scienziati inventano ologrammi che si possono toccare

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Grazie a un ingegnoso sistema di elastici e alla proiezione rapida di immagini, un team di ricercatori spagnoli ha creato oggetti virtuali tridimensionali che è possibile manipolare fisicamente, permettendo di toccarli e manipolarli senza bisogno di controller. Lo riporta Futurism.

 

Questa pionieristica innovazione funziona con gesti intuitivi della mano, familiari alla maggior parte delle persone grazie all’utilizzo di touchscreen, come il gesto del pizzicare per ingrandire e rimpicciolire, o il tocco e lo scorrimento. È persino possibile attraversare un paesaggio digitale eseguendo un movimento di camminata con due dita, come si vede in una dimostrazione video.

 

«Siamo abituati a interagire direttamente con i nostri telefoni, toccando un pulsante o trascinando un documento sullo schermo con il dito: è un gesto naturale e intuitivo per gli esseri umani», ha dichiarato in un comunicato Asier Marzo, coautore del progetto e docente presso l’Università Pubblica di Navarra (UPNA). «Questo progetto ci permette di sfruttare questa interazione naturale con la grafica 3D per valorizzare le nostre innate capacità di visione e manipolazione tridimensionale».

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Il prototipo rappresenta l’ultima frontiera della tecnologia di visualizzazione volumetrica, che tecnicamente non è la stessa cosa di un ologramma. Infatti, secondo l’autrice principale Elodie Bouzbib dell’UPNA, gli «ologrammi» che si vedono nei film di fantascienza sono quasi sempre più correttamente descritti come display volumetrici. In breve, si tratta di immagini che sembrano occupare spazio e fluttuare a mezz’aria, ma con la differenza fondamentale di apparire tridimensionali se viste da diverse angolazioni, spiega Bouzbib. Gli ologrammi, al contrario, hanno angoli di visione molto limitati entro i quali viene mantenuta l’illusione della tridimensionalità.

 

Tradizionalmente, i display volumetrici utilizzano un diffusore rigido per mostrare le immagini, un po’ come in una palla di neve. L’effetto è convincente, ma non consente interazioni tattili. Abbandonando i materiali rigidi, i ricercatori hanno optato per un diffusore elastico, dopo aver sperimentato con sei diversi materiali flessibili. La loro scelta doveva garantire la giusta elasticità senza deformarsi in modo irreversibile. Altrettanto importanti erano le proprietà ottiche: le fasce di silicone, ad esempio, riflettevano troppa luce, sovraesponendo l’immagine.

 

Alla fine, il team ha optato per gli elastici. Disposte in strisce affiancate, queste bande flessibili oscillano rapidamente a una velocità che corrisponde alle immagini, proiettate a diverse altezze 2.880 volte al secondo. Gli spazi tra le strisce offrono punti di presa naturali, o addirittura punti in cui infilare la mano.

 

Si tratta di una soluzione alquanto ingegnosa e i ricercatori ritengono che aprirà la strada alla creazione di esperienze di realtà virtuale condivisa più naturali. Con un dispositivo del genere si potrebbe interagire con gli oggetti virtuali senza bisogno di un visore.

 

«Questi display potrebbero essere particolarmente utili nei musei, ad esempio, dove i visitatori possono semplicemente avvicinarsi e interagire con i contenuti», ha sostenuto il team nel proprio comunicato.

 

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Scienza

Scienziati dei superconduttori vicini alla perdita di energia zero

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I ricercatori negli Stati Uniti hanno svelato i segreti dei superconduttori ad alta temperatura. I ricercatori dell’Argonne National Laboratory del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) hanno scoperto come minuscole modifiche nella struttura del superidruro consentano la superconduttività a temperature prossime a quella ambiente ma a pressioni estreme, offrendo spunti per la progettazione di superconduttori più pratici.   «Questi esperimenti dimostrano le potenzialità dell’APS potenziato. Ora possiamo studiare le strutture a livello atomico con un livello di dettaglio senza precedenti nei materiali sottoposti a pressioni estreme», ha affermato Maddury Somayazulu, fisico di Argonne.   I ricercatori hanno scoperto che i superconduttori permettono all’elettricità di fluire senza resistenza, il che significa che non si perde energia sotto forma di calore. Questa proprietà li rende utili per tecnologie come gli scanner MRI, gli acceleratori di particelle, i treni a levitazione magnetica e alcuni sistemi di trasmissione di energia.

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I ricercatori hanno inoltre sottolineato che la maggior parte dei superconduttori, tuttavia, funziona solo a temperature estremamente basse, spesso centinaia di gradi sotto zero Fahrenheit. Mantenere i materiali a temperature così basse richiede sistemi di raffreddamento complessi e costosi, il che limita i campi di applicazione dei superconduttori.   Ora, i ricercatori negli Stati Uniti hanno contribuito a fare un passo avanti per superare questa limitazione. Hanno acquisito nuove conoscenze su una classe di materiali chiamati superidruri, che possono diventare superconduttori a temperature molto più elevate, intorno ai 10 gradi Fahrenheit.   Nel nuovo studio, Hemley e i suoi colleghi ricercatori hanno esplorato la possibilità di ridurre la pressione necessaria per ottenere la superconduttività modificando la composizione chimica del materiale. Hanno aggiunto una piccola quantità di ittrio al superidruro di lantanio per renderlo più stabile e diminuire la pressione richiesta.   «Per raggiungere queste pressioni estreme, abbiamo compresso un minuscolo campione tra due diamanti», ha affermato Maddury Somayazulu, fisico dell’APS. Il dispositivo a incudine di diamante del team è in grado di generare pressioni fino a cinque milioni di atmosfere.   Dopo aver formato il materiale superconduttore ad alta pressione e temperatura, il team ha utilizzato raggi X ad alta energia provenienti dall’APS per studiarne la struttura (presso le linee di fascio 16-ID-B e 13-ID-D).   «Abbiamo focalizzato un intenso fascio di raggi X su un campione spesso solo pochi micrometri e largo dai dieci ai venti micrometri», ha affermato Vitali Prakapenka, scienziato della linea di fascio e professore di ricerca presso l’Università di Chicago. Un micrometro corrisponde a circa 1/70 della larghezza di un capello umano.   Il recente aggiornamento dell’APS ha reso possibili queste misurazioni. Il suo fascio di raggi X più luminoso e focalizzato ha permesso ai ricercatori di studiare campioni estremamente piccoli variando la pressione, secondo un comunicato stampa.   «Quel fascio ci ha permesso di separare i segnali provenienti dal minuscolo campione stesso da quelli provenienti dai materiali circostanti e dalle incudini di diamante», ha affermato Prakapenka.   Il team ha scoperto che piccole differenze nella disposizione degli atomi in un reticolo cristallino possono influenzare fortemente la superconduttività. Hanno identificato due diverse strutture cristalline, ognuna delle quali diventa superconduttrice a una temperatura leggermente diversa, come riportato nel comunicato stampa.   «Questi esperimenti dimostrano cosa può fare l’APS aggiornato», ha affermato Somayazulu. «Ora possiamo studiare le strutture a livello atomico con un dettaglio senza precedenti nei materiali sottoposti a pressioni estreme.»   I ricercatori hanno inoltre sottolineato che, sebbene le pressioni utilizzate negli esperimenti siano ancora molto elevate (circa 1,4 milioni di volte la pressione atmosferica), considerano questo un passo avanti a lungo termine. Stanno aggiungendo altri elementi per ridurre ulteriormente la pressione, con l’obiettivo di rendere questi materiali utilizzabili in ambito pratico.

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Superconduttori con capacità di condurre elettricità con resistenza zero, rivoluzionano molti settori. Permettono di creare magneti potentissimi senza dispersioni energetiche, utilizzati negli scanner MRI per diagnostica medica ad alta risoluzione e nei levitatori magnetici per treni superveloci come i Maglev, che fluttuano sopra i binari riducendo attrito e consumi.   Nelle reti elettriche, i cavi superconduttori trasportano enormi quantità di energia su lunghe distanze senza perdite, migliorando l’efficienza delle rinnovabili e riducendo lo spreco globale. Nei computer quantistici, i superconduttori formano qubit (cioè unità fondamentale di informazione nei computer quantistici) stabili a temperature criogeniche, accelerando calcoli impossibili per i sistemi tradizionali.   Superconduttori di questa fattura possono generare campi magnetici intensi per esperimenti di fisica delle particelle e fusione nucleare controllata, aprendo la strada a energia pulita illimitata. In futuro, potrebbero abilitare voli ipersonici o storage di energia magnetica ad altissima densità. La perdita energetica zero trasforma efficienza, velocità e innovazione tecnologica.

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Immagine di Julien Bobroff, Frederic Bouquet, Jeffrey Quilliam, LPS, Orsay, France via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
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Intelligence

Il nono scienziato legato ai segreti della NASA muore misteriosamente

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Un altro scienziato legato al programma spaziale americano si è aggiunto alla crescente lista di morti e sparizioni negli Stati Uniti. Lo riporta il Daily Mal.

 

Michael David Hicks, ricercatore scientifico presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA, è deceduto il 30 luglio 2023 all’età di 59 anni, ma la causa della morte non è mai stata resa pubblica e non è stato possibile trovare alcuna traccia di un’autopsia.

 

Lo Hicks, che ha lavorato al JPL dal 1998 al 2022, è autore di oltre 80 articoli scientifici e ha fatto parte di diversi team che hanno aiutato la NASA a comprendere le proprietà fisiche di comete e asteroidi.

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Nello specifico, lo Hicks è stato coinvolto nel Progetto DART, il test della NASA volto a verificare se gli esseri umani potessero deviare asteroidi pericolosi dalla Terra. Ha inoltre lavorato alla missione Deep Space 1, che ha testato nuove tecnologie spaziali durante il sorvolo di una cometa nel 2001.

 

Sebbene non vi siano state accuse pubbliche di omicidio, il caso di Hicks rappresenta la nona persona con legami con i segreti spaziali o nucleari americani morta o misteriosamente scomparsa negli ultimi anni, il che ha fatto scattare l’allarme tra gli esperti di sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

 

Inoltre, tre di questi scienziati avevano stretti legami con Hicks, poiché tutti e tre lavoravano al Jet Propulsion Laboratory o avevano partecipato a missioni NASA presso tale struttura. Monica Reza, la nuova direttrice del Materials Processing Group del JPL, è scomparsa nel nulla nel giugno 2025, pochi mesi dopo aver iniziato il suo incarico presso il laboratorio NASA.

 

Altri due uomini con profondi legami con il JPL sono morti di recente, tra cui un collaboratore di lunga data di Hicks, Frank Maiwald, scomparso nel luglio 2024 all’età di 61 anni, con un riconoscimento pubblico ancora minore della sua prematura scomparsa.

 

Nel frattempo, l’astrofisico Carl Grillmair, 67 anni, è stato assassinato sulla veranda di casa sua il 16 febbraio 2026. Il lavoro del ricercatore del California Institute of Technology era fortemente influenzato da… Con il supporto del JPL della NASA, Grillmair fu personalmente coinvolto in importanti missioni di telescopi spaziali guidate dalla NASA.

 

Stranamente, una serie di necrologi online dedicati a Hicks non menzionavano alcun problema di salute prima della morte del 59enne, avvenuta apparentemente all’improvviso, circa un anno dopo aver lasciato il JPL della NASA.

 

Una situazione simile si è verificata dopo la morte di Maiwald il 4 luglio 2024, quando l’eminente ricercatore del JPL è morto a Los Angeles per cause sconosciute.

 

Nonostante Maiwald fosse un JPL Principal, un riconoscimento conferito agli scienziati che «danno contributi individuali eccezionali» nei loro campi, non ci sono stati commenti pubblici da parte delle autorità dopo la morte dello stimato scienziato, e l’unica traccia pubblica della sua scomparsa è stata un singolo necrologio pubblicato online.

 

La NASA e il JPL non hanno rilasciato commenti sulla morte di Maiwald e Hicks e non hanno risposto alle richieste di informazioni del Daily Mail sulla natura del lavoro svolto dagli scienziati prima della loro scomparsa.

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Nel giugno 2023, appena 13 mesi prima della sua morte, Maiwald era il ricercatore principale di una scoperta rivoluzionaria che potrebbe aiutare il futuro delle missioni spaziali a rilevare chiari segni di vita su altri mondi nel sistema solare e oltre.

 

Per quanto riguarda l’altro scienziato legato al JPL, Grillmair aveva contribuito alla scoperta di acqua su un pianeta lontano, e i colleghi avevano definito il suo lavoro «geniale», aggiungendo che la ricerca poteva indicare la presenza di vita a meno di 160 anni luce dalla Terra. Secondo il suo profilo del Grillmair al Caltech, ha lavorato anche al NEOWISE e al NEO Surveyor, telescopi spaziali a infrarossi utilizzati per tracciare gli asteroidi. Tuttavia, gli esperti hanno espresso preoccupazione per il fatto che questa tecnologia sia stata impiegata anche nella progettazione di missili avanzati.

 

Va ricordato che ka JPL, oggi centro chiave della NASA per l’esplorazione spaziale, è stata co-fondata negli anni Trenta e Quartanta da un gruppo di pionieri della missilistica del politecnico losangelino Caltech tra cui spiccava il Jack Parsons (1914-1952), brillante chimico e ingegnere autodidatta che sviluppò i primi propellenti solidi castabili, fondamentali per i razzi JATO e per i futuri programmi spaziali. Secondo alcuni JPL avrebbe significato, in realtà, «Jack Parsons Laboratories».

 

Parsons era però anche un appassionato occultista: seguace di Aleister Crowley, leader californiano dell’Ordo Templi Orientis, praticava rituali magici, invocazioni della nuova religione chiamata «Thelema» e conduceva una vita bohémien con elementi di sesso e misticismo che i colleghi definivano «satanici». Durante i test dei razzi recitava persino poesie di Crowley.

 

Espulso dal gruppo nel 1944 per le sue attività «poco ortodosse», il suo contributo tecnico resta cruciale: senza di lui, forse, il viaggio verso lo spazio sarebbe arrivato più tardi. Una storia paradossale di scienza e oscurità. Il Parsons, che ad un certo punto fu ingaggiato per le sue competenze missilistiche dal neonato Stato di Israele, sarebbe morto anni dopo mentre era alla cerca di manifestare materialmente l’anticristo sulla Terra.

 

La serie di morti e sparizioni ha attirato l’attenzione del Congresso e dei membri della comunità dell’Intelligence statunitense, che vedono uno schema inquietante che riguarda esperti con conoscenze in materia di missili e motori a razzo.

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L’ex vicedirettore dell’FBI Chris Swecker ha recentemente dichiarato al Daily Mail che «Si può dire che siano tutti casi sospetti, e si tratta di scienziati che hanno lavorato in settori tecnologici critici». Lo Swecker ha affermato che da decenni numerosi servizi segreti stranieri, sia nemici che alleati degli Stati Uniti, prendono di mira cittadini americani in possesso di segreti tecnologici nazionali.

 

«Cina, Russia, persino alcuni dei nostri amici – Pakistan, India, Iran, Corea del Nord – prendono di mira questo tipo di tecnologia», ha rivelato al quotidiano britannico lo Swecker.

 

A marzo, il deputato del Tennessee Tim Burchett ha dichiarato al Daily Mail che «ci sono stati diversi altri casi di persone scomparse in circostanze sospette in tutto il Paese. Penso che dovremmo prestare attenzione a questo fenomeno». Burchett faceva riferimento ad almeno altre quattro indagini condotte negli Stati Uniti negli ultimi mesi, tra cui la scomparsa del generale in pensione dell’aeronautica William Neil McCasland e l’omicidio del rispettato fisico Nuno Loureiro.

 

McCasland, 68 anni, è stato l’ultimo caso di scomparsa, svanito nel nulla il 27 febbraio 2026, dopo essere uscito di casa a piedi, presumibilmente con in mano solo una pistola. La scomparsa di McCasland, che secondo alcune fonti deteneva segreti nucleari e relativi agli UFO, è stata collegata a Reza e Grillmair attraverso il loro lavoro sulla scienza missilistica avanzata.

 

Durante il suo incarico al comando dell’Air Force Research Lab (AFRL), il generale supervisionò e approvò i finanziamenti per il lavoro di Reza volto all’invenzione di un nuovo metallo da utilizzare per la creazione di motori a razzo di ultima generazione.

 

Nel frattempo, il lavoro di Grillmair con NEOWISE e NEO Surveyor è stato anche collegato all’Aeronautica militare, poiché i telescopi della NASA utilizzavano gli stessi sistemi su cui i militari fanno affidamento per tracciare satelliti e missili ipersonici.

 

Sebbene l’omicidio di Loureiro non sia stato direttamente collegato alle altre morti e sparizioni, Burchett, Swecker e investigatori indipendenti hanno osservato che il suo lavoro rivoluzionario sulla fusione nucleare potrebbe averlo reso bersaglio di una cospirazione più ampia contro gli scienziati statunitensi.

 

Nuno Loureiro, 47 anni, è stato assassinato nella sua casa di Brookline, un sobborgo di Boston, il 15 dicembre 2025. Le autorità hanno identificato l’assassino in Claudio Neves Valente, un ex compagno di classe portoghese.

 

«Succede fin dalla Guerra Fredda», ha spiegato Swecker. «Soprattutto quando la tecnologia nucleare e quella missilistica hanno iniziato ad emergere.»

 

Altri due con legami con la ricerca nucleare sono scomparsi a poche settimane di distanza l’uno dall’altro. Anthony Chavez e Melissa Casias, entrambi lavoravano presso il Los Alamos National Laboratory (LANL) e sono scomparsi dalle loro case nel 2025 in circostanze pressoché identiche.

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Chavez, 79 anni, ha lavorato presso il laboratorio di ricerca nucleare fino al suo pensionamento nel 2017. Casias, 54 anni, era un’assistente amministrativa attiva presso la struttura e si ritiene che avesse un’autorizzazione di sicurezza di altissimo livello. Entrambi sono stati visti per l’ultima volta mentre lasciavano le loro case in New Mexico a piedi, abbandonando auto, chiavi, portafogli e telefoni prima di scomparire senza lasciare traccia quasi un anno fa.

 

In un altro misterioso incidente, Jason Thomas, un ricercatore farmaceutico che testava trattamenti contro il cancro presso la Novartis, è stato trovato morto in un lago del Massachusetts il 17 marzo 2026, dopo essere scomparso senza lasciare traccia tre mesi prima.

 

Burchett ha criticato aspramente la comunità dell’Intelligence nazionale, puntando il dito in particolare contro le cosiddette «agenzie con le lettere dell’alfabeto», come l’FBI, accusandole di essere state inutili e di aver ostacolato i suoi tentativi di scoprire la verità su quanto accaduto a questi scienziati. «I numeri sembrano molto alti in questi specifici ambiti di ricerca. Penso che faremmo meglio a prestare attenzione e non credo che dovremmo fidarci del nostro governo», ha avvertito.

 

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Immagine di NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC 2.0

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