Intelligenza Artificiale
Robopoliziotti schierati in Tailandia
La Tailandia ha lanciato un robopoliziotto progettato per rilevare e prevenire i crimini grazie all’Intelligenza Artificiale avanzata. Lo riporta il giornale britannico The Sun.
Dotato di telecamere a 360 gradi al posto degli occhi, il cyborg all’avanguardia mantiene una sorveglianza costante con monitoraggio in tempo reale.
Il vero e proprio «robocop», chiamato Colonnello di Polizia Nakhonpathom Plod Phai (che significa «Nakhonpathom è al sicuro»), è stato presentato mercoledì durante il festival di Songkran nella provincia di Nakhon Pathom. Il debutto è stato annunciato tramite un post su Facebook dalla Polizia Reale Tailandese.
Sci-Fi meets reality!
Thailand just introduced its first AI-powered robot cop, “AI Police Cyborg 1.0,” during the Songkran festival in Nakhon Pathom. Equipped with 360-degree cameras, facial recognition, and weapon detection, this futuristic officer can identify suspects,… pic.twitter.com/F1nAYQQ3gZ
— Ash 🇦🇺 (@TheInspectorAsh) April 19, 2025
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Lo sbirro androide è anche in grado di rilevare armi, come coltelli e manganelli.
Nella vicina Cina, robot umanoidi hanno iniziato a supportare le pattuglie di polizia. A Shenzhen, i robot modello PM01 sviluppati da EngineAI sono stati impiegati al fianco degli agenti, indossando giubbotti ad alta visibilità.
Secondo quanto riportato dalla stampa cinese, tali robot sono stati visti interagire con i pedoni, salutando, stringendo mani e rispondendo a comandi vocali. Un video recente mostra un robot PM01 che saluta una folla, suscitando curiosità sul suo ruolo nelle forze dell’ordine.
Lanciato per la prima volta nel dicembre 2024, il PM01 offre mobilità agile, un touchscreen interattivo e una piattaforma open source. Questo design consente agli sviluppatori di tutto il mondo di contribuire alla sua evoluzione aggiungendo nuove funzionalità e capacità tramite sviluppo secondario.
L’anno scorso, Logon Technology, un’azienda cinese di robotica, ha presentato il robot sferico autonomo RT-G, descritto come una «svolta tecnologica», con un esercito di questi roboagenti sferici avvistati in giro per le città della Cina.
Come riportato da Renovatio 21, l’impiego di robot da parte delle forze dell’ordine e degli eserciti non è una novità.
Robocani sono in dotazione alla polizia di Nuova York (dove pure i pompieri li utilizzano), di Los Angeles, della polizia di frontiera USA. Il comune di San Francisco ha discusso e approvato l’utilizzo da parte della polizia di robot killer.
Robocani sono in uso presso l’esercito cinese, americano, israeliano, australiano, indiano, ucraino e, come riportato da Renovatio 21, ora anche italiano. La Cina parla di implementazione dei robot killer già per il prossimo conflitto di Pechino.
Robot poliziotti pandemici erano stati visti pattugliare le strade per il coprifuoco e il distanziamento sociale a Singapore come a Las Vegas. Droni e robocani furono schierati durante il brutale lockdown di Shanghai della primavera 2020.
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Intelligenza Artificiale
Musk fa causa a OpenAI e Microsoft per 134 miliardi di dollari
Elon Musk ha chiesto un risarcimento danni compreso tra 79 e 134 miliardi di dollari a OpenAI e Microsoft, secondo quanto emerge da un documento depositato venerdì in tribunale dal suo avvocato.
Il miliardario statunitense sostiene che la società dietro ChatGPT abbia ottenuto «guadagni illeciti» grazie al suo sostegno iniziale, e che sia stato truffato dei circa 38 milioni di dollari investiti nel 2015 come capitale di avvio. Secondo il filing, Musk avrebbe diritto a una quota significativa dell’attuale valutazione di OpenAI, stimata intorno ai 500 miliardi di dollari.
Il documento stima che OpenAI abbia generato tra 65,5 e 109,4 miliardi di dollari di profitti indebiti a partire dai contributi di Musk, mentre Microsoft – che dal 2019 investe pesantemente nell’azienda e detiene circa il 27% delle azioni della sua entità for-profit – avrebbe beneficiato di guadagni compresi tra 13,3 e 25,1 miliardi di dollari.
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«Senza Elon Musk, non ci sarebbe OpenAI. Ha fornito la maggior parte dei finanziamenti iniziali, ha prestato la sua reputazione e ha insegnato loro tutto ciò che sa su come far crescere un’azienda», ha dichiarato all’agenzia Reuters l’avvocato principale di Musk, Steven Molo, citando le valutazioni di un testimone esperto, l’economista finanziario C. Paul Wazzan, menzionato nel documento.
OpenAI ha respinto le richieste definendole «infondate» e parte di una campagna di «molestie» da parte di Musk. Microsoft non ha rilasciato commenti specifici sulla questione del risarcimento.
Venerdì i due coimputati hanno presentato un atto separato chiedendo al giudice di escludere l’analisi di Wazzan, descritta come «inventata», «non verificabile» e priva di fondamento.
Musk ha contribuito a fondare OpenAI nel 2015, investendo complessivamente circa 45 milioni di dollari (di cui 38 milioni in donazioni seed), ma ha lasciato il board nel 2018 a causa di divergenze strategiche con il CEO Sam Altman. Da allora è diventato uno dei critici più accesi della commercializzazione di OpenAI e della sua stretta alleanza con Microsoft.
Nel febbraio 2025 Altman aveva offerto di acquistare OpenAI per 97,4 miliardi di dollari per contrastare la transizione verso un modello profit; l’offerta fu respinta, e Altman rispose ironicamente suggerendo a Musk di vendere invece la sua piattaforma X per 9,74 miliardi di dollari.
A ottobre OpenAI ha superato SpaceX diventando l’azienda tecnologica privata più valutata al mondo, raggiungendo i 500 miliardi di dollari dopo una vendita di quote da parte di dipendenti attuali ed ex per circa 6,6 miliardi di dollari a un consorzio di investitori. Il processo è previsto per aprile 2026.
Come riportato da Renovatio 21, una precedente querela di Musk contro OpenAI era stata ritirata due anni fa. L’anno scorso l’imprenditore di origini sudafricane si era offerto di acquistare OpenAI.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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