Internet
Musk dichiara «guerra» al cartello degli inserzionisti
Elon Musk ha intentato una causa antitrust contro la Global Alliance for Responsible Media (GARM), sostenendo che ha organizzato un boicottaggio illegale di X (ex Twitter). La piattaforma di hosting video Rumble si è unita alla denuncia.
La causa, intentata in Texas martedì, segue la pubblicazione il mese scorso di un rapporto della Commissione giudiziaria della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, che ha trovato prove che la GARM ha cospirato per demonetizzare e danneggiare in altro modo le «piattaforme sfavorite».
«Abbiamo provato a essere gentili per due anni e non abbiamo ottenuto altro che parole vuote. Ora è guerra», ha detto Musk su X, sopra un post del CEO di Rumble Chris Pavlovski che annunciava che si sarebbe unito al caso.
«Questa non è una decisione che abbiamo preso alla leggera, ma è una conseguenza diretta delle loro azioni», ha affermato Linda Yaccarino, CEO di X, in una lettera aperta a tutti gli utenti, definendo il comportamento della GARM e di altri «una macchia su una grande industria» che «non può continuare».
A Message to X Users pic.twitter.com/6bZOYPhWVa
— Linda Yaccarino (@lindayaX) August 6, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo Yaccarino, X ha «soddisfatto e superato» le richieste avanzate dalla GARM e da altri gruppi di inserzionisti per migliorare i controlli e aumentare l’efficacia dei loro annunci, lavorando in buona fede per dissipare le loro preoccupazioni.
«La triste realtà è che, nonostante tutti i nostri sforzi, centinaia di incontri e ricerche contrarie, molte aziende hanno scelto di ignorare i fatti. A coloro che hanno infranto la legge, diciamo basta», ha affermato Yaccarino.
La causa nomina GARM, la World Federation of Advertisers e i membri della GARM CVS Health, Mars, Orsted e Unilever come imputati, con una nota che l’elenco potrebbe essere ampliato in seguito in attesa della scoperta. X chiede il triplo dei danni come risarcimento.
Il mese scorso, il New York Post ha definito il capo del GARM Robert Rakowitz un «viscido fascista» e un autoproclamato «mega-censore di tutto ciò che le persone possono leggere». La testata neoeboracena è stata censurata su più piattaforme nel 2020, dopo aver pubblicato una storia del tutto veritiera sul laptop di Hunter Biden che i democratici hanno denunciato come «disinformazione».
Secondo il rapporto della Camera, GARM è un’iniziativa della WFA, che rappresenta i maggiori acquirenti pubblicitari al mondo. I suoi membri controllano il 90% della spesa globale per il marketing, per un totale di quasi 1 trilione di dollari all’anno.
I documenti ottenuti dai legislatori mostravano Rakowitz che si vantava che X era «l’80% al di sotto delle previsioni di fatturato» da quando GARM aveva iniziato a prenderlo di mira. La sua difesa era che l’e-mail era intesa come una «battuta autoironica».
Osservatori esterni hanno sottolineato che GARM riceveva denaro dal governo degli Stati Uniti e potrebbe aver fatto parte del famigerato «complesso industriale della censura» svelato dai cosiddetti «Twitter Files».
Sostieni Renovatio 21
L’USAID «ha dichiarato esplicitamente che stava contattando gli inserzionisti, svolgendo un’attività di “sensibilizzazione degli inserzionisti” per organizzare boicottaggi degli inserzionisti e tagliare il sostegno finanziario ai siti web sfavoriti», ha osservato Mike Benz, un ex funzionario dell’amministrazione Trump che ora dirige la Foundation for Freedom Online.
Come riportato da Renovatio 21, Musk ha invitato «tutti coloro che sono stati boicottati» ad «intentare una causa in ogni Paese in cui sono stati boicottati».
Everyone who has been boycotted should file a lawsuit in every country they’ve been boycotted https://t.co/TG2nE5LZAk
— Elon Musk (@elonmusk) August 6, 2024
Alla causa di Musk si è aggiunta Rumble, la piattaforma video creata in alternativa a YouTube e alle sue insostenibili censure.
Musk invita «tutti coloro che sono stati boicottati» ad «intentare una causa in ogni Paese in cui sono stati boicottati».
«Incoraggio vivamente qualsiasi azienda che sia stata sistematicamente boicottata dagli inserzionisti a intentare una causa» ha scritto il CEO di Tesla in un ulteriore post. «Potrebbe anche esserci responsabilità penale tramite la legge RICO».
La legge RICO (Racketeer Influenced and Corrupt Organizations) fu creata per punire la criminalità organizzata e fu utilizzata dal procuratore Rudolph Giuliani contro le famiglie mafiose di Nuova York negli anni Ottanta.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Ministério Das Comunicações via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Immigrazione
Musk attacca la legge sui social britannica e denunzia un’emittente tedesca
This censorship law is a wolf in sheep’s clothing. The real goal is to enable the UK government to track everyone. https://t.co/aZKpGDdPmX
— Elon Musk (@elonmusk) June 15, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Essere genitori
Il Canada propone il divieto di utilizzo dei social media per i minori di 16 anni
Il governo canadese ha avanzato una proposta di legge che proibirebbe l’accesso ai social media per i ragazzi sotto i 16 anni, prevedendo possibili deroghe per le piattaforme in grado di dimostrare l’adozione di «adeguate misure di sicurezza».
Mercoledì, Ottawa ha reso nota tramite un comunicato stampa questa iniziativa normativa, denominata Safe Social Media Act (Legge sulla sicurezza dei social media).
Una volta approvata, la norma costringerebbe i gestori delle piattaforme social a introdurre sistemi di verifica dell’età e a limitare l’esposizione dei minori a contenuti pericolosi, tra cui lo sfruttamento sessuale dei minori, immagini intime non consensuali, incitamento all’autolesionismo, bullismo, incitamento all’odio, violenza e materiale terroristico o estremista.
Il provvedimento regolamenterebbe altresì i chatbot basati sull’IA, obbligandoli a «mitigare il rischio» di esiti nocivi, e imporrebbe alle piattaforme un sistema più efficace di segnalazione nelle situazioni di crisi, per esempio quando gli utenti manifestano l’intenzione di fare del male a se stessi o ad altri.
Verrà inoltre creato un nuovo ente di regolamentazione della sicurezza digitale incaricato di vigilare sull’applicazione e sul rispetto delle regole.
Sostieni Renovatio 21
«Abbiamo visto le gravissime conseguenze che i danni online possono avere. Con l’evoluzione delle tecnologie, dobbiamo garantire che le nostre leggi si adeguino, perché i genitori non possono affrontare queste sfide da soli», ha dichiarato il ministro della Cultura canadese Marc Miller nel comunicato stampa del governo.
La proposta giunge in un contesto di crescente impegno internazionale per disciplinare l’attività online dei minori.
Alla fine dello scorso anno, l’Australia è diventata il primo Paese a vietare ai minori di 16 anni l’accesso alle principali piattaforme di social media, tra cui Facebook, Instagram, TikTok e YouTube. Brasile e Indonesia hanno introdotto limitazioni analoghe a maggio.
Come riportato da Renovatio 21, la Francia ha avviato un iter legislativo per proibire l’uso dei social media ai minori di 15 anni, benché la misura non abbia ancora completato il percorso parlamentare. Anche altri Stati, tra cui Regno Unito, Austria e Danimarca, stanno elaborando restrizioni simili.
Negli ultimi mesi, i giganti dei social media come Meta Platforms, TikTok e YouTube sono stati al centro di critiche sempre più aspre, anche in seguito a una rilevante causa per responsabilità da prodotto intentata a Los Angeles, basata sull’accusa di aver progettato intenzionalmente le proprie piattaforme per generare dipendenza nei bambini.
Nei documenti depositati in tribunale si sostiene inoltre che Facebook non abbia sorvegliato in modo adeguato gli account coinvolti nello sfruttamento sessuale e nel traffico di minori, con alcuni contenuti illeciti che sarebbero rimasti online nonostante fossero state segnalate 16 violazioni.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immigrazione
Londra accusa Musk di aver fomentato le proteste anti-immigrati a Belfast
Only by protesting REPEATEDLY and LOUDLY will there be any change!! https://t.co/73GDcLLFwv
— Elon Musk (@elonmusk) June 9, 2026
Sostieni Renovatio 21
Send the video to everyone you know showing how heinously Nowak was treated by the police in his dying moments and how the police cravenly kowtowed to his murderer.
Legacy mainstream media, same ones who wrote about George Floyd millions of times, are dead silent about Nowak. — Elon Musk (@elonmusk) June 2, 2026
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Misteri2 settimane faIl capo esorcista dell’arcidiocesi di Washington: i demoni si travestono da alieni e UFO. Il cardinale lo licenzia
-



Immigrazione1 settimana faImmigrazione e stupro sistemico: la guerra contro la donna e la società è qui
-



Salute2 settimane faI malori della 23ª settimana 2026
-



Spirito1 settimana faMons. Viganò: da Ambrogio a Maometto, il tradimento di Milano grida vendetta al Cielo
-



Immigrazione1 settimana fa«Grooming gang», ragazzine inglesi chiuse in gabbie per cani da pedofili pakistani
-



Cancro2 settimane faLe iniezioni contraccettive Pfizer avrebbero causato tumori al cervello in decine di donne: cause legali
-



Intelligenza Artificiale5 giorni faElone trilionario, verso Marte e l’apocalisse
-



Animali2 settimane faFeroce cornacchia semina il panico a Pordenone














