Geopolitica
Mosca dice che l’Ucraina cerca di ingannare Trump
L’Ucraina sta cercando di ingannare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che vuole raggiungere la pace nel conflitto in corso, inducendo Washington a riportare la situazione su una posizione anti-russa, ha affermato Vassiij Nebenzia, ambasciatore russo all’ONU.
Durante il suo discorso al briefing del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull’Ucraina, tenutosi giovedì, l’ambasciatore Nebenzia ha ricordato l’intensificarsi delle incursioni di droni ucraini in Russia nell’ultima settimana. Un totale di 1.465 droni sono stati abbattuti dalle difese aeree, causando comunque vittime e morti tra i civili, anche tra i bambini, ha affermato.
Kiev e i suoi sostenitori della NATO «stanno cercando di farci credere che la Russia stia deliberatamente bombardando le zone residenziali delle città ucraine» durante i suoi attacchi di rappresaglia, ha sottolineato l’inviato.
Sostieni Renovatio 21
Gli attacchi di Mosca «prendono di mira esclusivamente oggetti legati al complesso militare-industriale dell’Ucraina e noi li stiamo distruggendo o rendendoli inutilizzabili», ha affermato Nebenzia, ribadendo la coerenza della posizione espressa dal Ministero della Difesa russo durante tutto il conflitto.
«I piani escogitati da Zelens’kyj e dalla sua banda sono fin troppo chiari e chiari. Il loro obiettivo è ingannare e fuorviare il presidente americano Donald Trump, che sta compiendo passi decisivi verso la pace; sono pronti a tutto pur di riportare gli Stati Uniti – che hanno già sprecato centinaia di miliardi di dollari in aiuti all’Ucraina – su una rotta anti-russa e russofoba», ha insistito.
Tuttavia, l’inviato ha sottolineato che «promuovere menzogne ucraine e occidentali sulla Russia sta diventando sempre più difficile, poiché le azioni concrete del regime di Kiev, la sua deliberata scelta a favore della guerra e le ulteriori sofferenze dei suoi cittadini la dicono lunga».
Mosca è ansiosa di continuare i «seri negoziati diretti» con Kiev per trovare una soluzione al conflitto ucraino che ne affronti le cause profonde, ha affermato.
L’ambasciatore di Mosca alla Nazioni Unite ricordato che la Russia ha invitato lunedì la delegazione ucraina a Istanbul per discutere i memorandum sugli approcci alla negoziazione della pace preparati dalle parti.
«La palla è nel campo dell’Ucraina: o colloqui seguiti dalla pace, o imminente sconfitta sul campo di battaglia con condizioni diverse per la fine del conflitto», ha insistito l’inviato.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Soviet Federatsii via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic
Geopolitica
Lavrov: la Russia è pronta a difendere la Bielorussia dall’Ucraina
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Il governo israeliano triplica la spesa per le campagne di influenza negli Stati Uniti
«Israele sta perdendo consensi negli Stati Uniti e sta investendo decine di milioni di dollari nel tentativo di cambiare la situazione». Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz.
La spesa del governo israeliano per riconquistare i sostenitori repubblicani cristiani è ora tre volte superiore al budget iniziale e supera i 40 milioni di dollari. Nell’ambito della campagna è stata creata una rete di siti di propaganda anti-palestinesi e filo-israeliani, presentati come neutrali, per influenzare i risultati dei motori di ricerca e dei chatbot basati sull’intelligenza artificiale.
Nonostante questi sforzi, Haaretz rileva che il sostegno a Israele tra la destra americana è ulteriormente peggiorato, soprattutto tra i giovani repubblicani dopo la guerra contro l’Iran.
Secondo un sondaggio Pew Research Center, il 41% dei repubblicani e il 57% dei giovani sotto i 50 anni hanno un’opinione negativa di Israele. Complessivamente, circa il 60% degli americani vede Israele in modo negativo.
L’obiettivo attuale della propaganda è difendere la guerra contro l’Iran, «svelando la verità sull’Iran» e negando che Israele abbia trascinato gli Stati Uniti nel conflitto.
Le pratiche di influenza di Israele sull’ecosistema mediatico statunitense hanno subito una profonda evoluzione digitale, come confermato dalle dichiarazioni del premier Benjamin Netanyahu. Durante un incontro a Nuova York con diversi creatori di contenuti americani, il primo ministro ha esplicitamente definito i social media come l’arma più importante nella guerra informativa contemporanea per blindare il consenso negli Stati Uniti.
Nello specifico, il Netanyahu ha descritto il passaggio di TikTok sotto il controllo di un consorzio statunitense guidato da figure e investitori vicini a Israele, tra cui il fondatore di Oracle Larry Ellison, ebreo sionista, come l’acquisizione geopolitica più rilevante del momento, in grado di alterare la moderazione algoritmica e arginare i trend pro-palestinesi tra i giovani americani.
Ellison, tra i primi uomini più ricchi del pianeta e grande finanziatore delle forze israeliane, ha guidato un consorzio per rilevare il social media cinese, popolarissimo tra i giovani, negli USA tramite Oracle, con il probabile obiettivo, neanche tanto occultato, di controllare l’algoritmo di TikTok e limitare il dissenso pro-Palestina.
Tale scalata al colosso informatico straniero si unisce alle mosse della sua famiglia: il figlio David ha infatti acquisito Paramount Global (che controlla il canale televisibi CBS), espandendo l’influenza degli Ellison dall’intrattenimento televisivo ai flussi informativi dei social network americani. A capo della CBS Ellison ha messo la giovane giornalista lesbo-sionista Bari Weiss, da moltissimi considerata senza alcuna esperienza per tale lavoro, ma la cui fede nella causa dello Stato Giudaico è totale.
Sostieni Renovatio 21
Documenti depositati presso il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ai sensi del Foreign Agents Registration Act (FARA) hanno svelato l’esistenza del progetto segreto denominato Progetto Esther. Attraviso questa operazione finanziata dal ministero degli Esteri israeliano e mediata da agenzie di pubbliche relazioni come Havas, lo Stato Ebraico ha stanziato ingenti budget per remunerare influencer americani con compensi fino a settemila dollari a post, con l’obiettivo di orientare la narrazione sul conflitto di Gaza.
Questa strategia aperta si affianca a campagne clandestine tracciate da società di sicurezza informatica, caratterizzate dall’uso di reti di profili falsi e bot basati sull’intelligenza artificiale per condizionare deputati ed elettori del Partito Democratico. [
Il ministero degli Esteri israeliano ha inoltre finanziato una massiccia operazione di sorveglianza e tracciamento digitale nelle chiese degli Stati Uniti. Attraverso l’agenzia Show Faith by Works, registrata ai sensi del FARA, lo Stato degli ebrei ha stanziato oltre tre milioni di dollari per applicare un sistema di geofencing: si tratta di barriere virtuali basate sulla geolocalizzazione dei telefoni inserite intorno a centinaia di megachiese e campus protestanti ed evangelici in California, Arizona, Nevada e Colorado.
Il piano punta a contrastare il calo di consenso verso Israele riscontrato tra i giovani cristiani americani. Rilevando i dispositivi mobili dei fedeli riuniti per il culto domenicale, il sistema raccoglie i dati di tracciamento per inondarli di annunci digitali mirati, video e messaggi personalizzati sulla guerra a Gaza.
La campagna acquisisce l’identità dei presenti per continuare a bersagliarli con propagande pro-Israele e anti-palestinesi, trasformando i luoghi di culto in un bacino di raccolta dati geopolitici.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Ted Eytan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Cina
L’Iran auspica un partenariato economico più profondo con la Cina
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faElone trilionario, verso Marte e l’apocalisse
-



Persecuzioni2 settimane faColoni «giudeo-nazisti» incendiano la città cristiana di Taybeh. Mons. Viganò: «sionisti cristiani» servili e disgustosi
-



Gender1 settimana faNuova malattia si diffonde tra gli omosessuali
-



Pensiero4 giorni faTrump contro Meloni, il deal dietro la discordia
-



Oligarcato6 giorni faIl premier canadese Carney afferma: sta arrivando un «nuovo ordine mondiale», inizierà dall’Europa
-



Spirito1 settimana faLeone minaccia la FSSPX per l’ordinazione dei vescovi
-



Sport e Marzialistica2 settimane faRimonta del secolo in NBA
-



Pensiero7 giorni faIl cardinale Ruini muore. La devastazione neodemocristiana resta













