Droni
Comandante supremo sudanese sopravvive al tentativo di «assassinio» via droni
Gli attacchi a una cerimonia di laurea militare nel Sudan orientale hanno causato la morte di cinque persone, hanno dichiarato mercoledì le Forze Armate Sudanesi (SAF).
Il generale Abdel Fattah al-Burhan, leader de facto e capo dell’esercito della nazione africana dilaniata dalla guerra, stava partecipando all’evento ma, a quanto si dice, è sopravvissuto all’assalto.
In una dichiarazione, l’esercito ha affermato che due attacchi con droni hanno preso di mira la sua base a Gebeit in seguito a un evento di sfogo per gruppi di studenti universitari militari, dell’aeronautica e della marina. Diversi altri hanno riportato ferite lievi, ha aggiunto.
I filmati sui social media mostrano decine di persone che corrono in mezzo al rumore di un’esplosione mentre i soldati marciano nello Stato del Mar Rosso, vicino alla capitale de facto dell’esercito, Port Sudan.
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Lo Stato dell’Africa nord-orientale è coinvolto in un brutale conflitto armato dall’aprile 2023, quando sono scoppiati gli scontri tra il comandante delle SAF Burhan e il capo delle forze paramilitari di supporto rapido (RSF) Mohamed Hamdan Daglo.
Secondo quanto riferito, le RSF hanno sequestrato otto delle 18 capitali di stato del Sudan, tra cui la capitale principale del paese, Khartoum.
بحضور عبد الفتاح البرهان.. اللحظات الأولى للهجوم بمسيرة على حفل تخريج طلاب من كليات حربية في ولاية البحر الأحمر#السودان pic.twitter.com/744W5hW7e0
— التلفزيون العربي (@AlarabyTV) July 31, 2024
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Secondo le Nazioni Unite, il Sudan sta attraversando una delle più grandi crisi umanitarie al mondo, con circa 11 milioni di sfollati interni e più della metà della popolazione che soffre la fame acuta a causa dei 15 mesi di guerra.
Più di 18.000 persone sono state uccise e diverse migliaia sono rimaste ferite nel corso delle ostilità, ha riferito di recente l’ufficio per gli affari umanitari delle Nazioni Unite, citando i suoi partner.
L’attacco di mercoledì è l’ultimo di una serie di assalti a postazioni militari e avviene solo pochi giorni dopo che il leader paramilitare Daglo ha accettato di partecipare ai colloqui di cessate il fuoco in Svizzera il mese prossimo, mediati dagli Stati Uniti e dall’Arabia Saudita.
Martedì, il governo sudanese allineato all’esercito ha annunciato di aver accettato l’invito a partecipare ai colloqui di pace di Ginevra, ma a determinate condizioni.
«Il governo ha chiarito che qualsiasi negoziazione prima… del ritiro completo e della fine dell’espansione [da parte dell’RSF] non sarà accettabile per il popolo sudanese», ha affermato il Ministero degli Esteri sudanese in una dichiarazione.
Le autorità militari hanno precedentemente respinto i colloqui regionali e internazionali volti a porre fine alla guerra, affermando che non avrebbero negoziato con la RSF.
All’inizio di questo mese, il comandante in capo assistente della SAF, il tenente generale Yasser al-Atta, ha dichiarato che l’esercito perseguirà la «volontà e la decisione del popolo sudanese, il cui interesse risiede nell’eliminazione della RSF».
Come riportato da Renovatio 21, il conflitto ha casato già 15 mila morti e 33 mila feriti.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa la direttrice esecutiva del Programma Alimentare Mondiale (WFP), Cindy McCain, aveva avvertito che la guerra di 11 mesi «rischia di innescare la più grande crisi alimentare del mondo».
Le tensioni in Sudan hanno portato perfino all’attacco all’ambasciata saudita a Karthoum, mentre l’OMS ha parlato di «enorme rischio biologico» riguardo ad un attacco ad un biolaboratorio sudanese.
Gli USA sono stati accusati l’estate scorsa di aver sabotato gli sforzi dell’Egitto per portare la pace in Sudan.
Il Paese è stato svuotato dei suoi seminaristi.
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Immagine screenshot da YouTube
Droni
L’Iran sequestra il più moderno drone sottomarino USA
The first visuals have been released of the American Dive-LD unmanned submarine, seized by Iran’s Islamic Revolution Guards Corps (IRGC) early on Tuesday. pic.twitter.com/ump8zQZt7c
— IRNA News Agency ☫ (@IrnaEnglish) September 8, 2026
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Droni
Lavrov: la reazione tedesca alla bufala del drone «l’inizio di una vera guerra»
In un’intervista rilasciata al corrispondente di Vesti Pavel Zarubin il 6 settembre, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha condannato le reazioni tedesche al presunto «drone russo» rinvenuto all’aeroporto di Lipsia. I tedeschi avevano «trovato» un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia e hanno immediatamente iniziato ad accusare la Russia.
In risposta, il governo tedesco ha chiuso il consolato russo e il centro culturale russo, misure estremamente draconiane che, secondo Lavrov, precedono generalmente l’inizio di una guerra.
«Lipsia, l’aeroporto… Hanno trovato un drone. Hanno detto che era un drone russo e nessuno ha indagato. Questo è a tutti gli effetti l’inizio di una vera guerra. Hanno cacciato il Console Generale da Bonn e annunciato la rescissione dell’accordo. Stanno chiudendo la Casa Russia a Berlino. Ricordo che prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale, o meglio della Grande Guerra Patriottica, anche i tedeschi chiusero le loro missioni diplomatiche», ha affermato Lavrov.
Il ministro degli Esteri russo definito le azioni «assolutamente inaccettabili», sostenendo che i Paesi occidentali «vogliono di nuovo la guerra».
Il presidente americano Donald Trump ha inoltre alimentato la tensione sull’intera vicenda di Lipsia quando, il 4 settembre, un giornalista tedesco gli ha posto una domanda in merito durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, ribadendo la sua convinzione che Putin non abbia alcuna intenzione di attaccare alcuna nazione europea.
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La notizia potrebbe avere un senso preciso nella nuova narrazione del riarmo tedesco – ed europeo.
Come riportato da Renovatio 21, la Germania ad ottobre ha annunciato che investirà 10 miliardi di euro in droni militari nei prossimi anni per potenziare significativamente la sua flotta di droni militari. Ciò mentre la crisi economica attanaglia il Paese, con Volkswagen che sta per licenziare 100.000 lavoratori.
A fine 2025 era emerso che la Germania stava approntando un budget di rimilitarazzione per quasi 400 miliardi di euro, mentre la coscrizione viene reintrodotta con divieti di espatrio per i giovani e pure una grottesca lotteria.
Significativamente, in ballo c’è anche un accordo di condivisione di armi atomiche anche britanniche in Germania.
Come riportato da Renovatio 21, il neocancelliere Federico Merz ha promesso, appena eletto, di escludere le armi atomiche, ma non è facile credergli. Credere ad un cancelliere tedesco, in una Germania che ripudia le centrali atomiche ma invoca le bombe atomiche, potrebbe essere difficilissimo, soprattutto ora che ha perso rovinosamente le elezioni in laender importanti a favore di un partito, AfD, che non vuole in alcun modo la guerra con Mosca.
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Immagine di pubblico dominio CCO via Wikimedia
Droni
Sciame di droni attacca base militare in Colombia
#ATENCIÓN | Un helicóptero de la FAC habría sido impactado tras el ataque con drones por parte del ELN, contra el Ejército, en la base militar de Ocaña Norte, Santander.
Vía @josedavid88_ pic.twitter.com/VBQwr1hMtK — ÚltimaHoraCaracol (@UltimaHoraCR) September 5, 2026
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