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Vaccini

Morto l’inventore del Gardasil e del vaccino quadrivalente

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Lutto nel mondo di Big Pharma.

Il dottor Adel Mahmoud, un esperto di malattie infettive che ha svolto un ruolo centrale nello sviluppo di vaccini , è morto per una emorragia cerebrale l’11 giugno a Manhattan a 76 anni. Era stato presidente Merck Vaccines dal 1998 al 2006.

 

Come presidente di Merck Vaccines dal 1998 al 2006, il dott. Mahmoud ha supervisionato la creazione e la commercializzazione di numerosi vaccini come quello per il Rotavirus, quello per l’herpes zoster (nome commerciale Zostavax)  e quello per il Papillomavirus (HPV): il noto e controverso Gardasil smerciato dalla Merck.

Per la Merck il dott. Mahmoud ha supervisionato la creazione e la commercializzazione del vaccino Rotavirus, herpes zoster, Papillomavirus (HPV): il Gardasil

Sugli effetti collaterali del Gardasil – dalle convulsioni ai danni permanenti – vi sono oramai molte testimonianze, e pure qualcuno che sostiene che esso aumenta i casi di cancro alla cervice invece che diminuirli.

 

Egli inoltre sviluppò il vaccino morbillo, parotite, rosolia e varicella (MMRV), cioè il famoso quadrivalente, venduto da Merck con il nome commerciale di Proquad.

 

Lo Zostavax e il Proquad sono vaccini ottenuti con cellule di feto abortito delle linee RA273, WI-38, MRC-5.

Lo Zostavax e il Proquad da lui creati sono vaccini ottenuti con cellule di feto abortito delle linee RA273, WI-38, MRC-5.

 

Nell’osceno eulogio funebre messo in stampa dal New York Times – dove le parole «salvare» «vita» vengono praticamente ripetute in ogni riga – viene offerto il microfono alla dott.ssa Julie L. Gerberding, attuale vicepresidente esecutivo di Merck & Co., ex capo del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), cioè l’ente governativo di controllo delle malattie che ha una grande voce in capitolo riguardo il tema dei vaccini.

 

La Gerberding, nel più plateale e scandaloso conflitto di intessi, è stata assunta dalla Merck dopo che il Dr. Mahmoud è andato in pensione. La dottoressa della multinazionale lo descrive come un «mentore permanente»: lo era probabilmente anche quando lui stava alla Merck e lei al CDC che doveva approvargli quei vaccini che facevano prosperare il fatturato di Merck sulla pelle della popolazione.

Il lettore prenda coscienza che vive in un mondo invertito nel quale un farmaco quantomeno controverso è, per l’OMS, una «invenzione meravigliosa»

 

«Il mese scorso – scrive sempre il New York Times – in un appello per eliminare il cancro del collo dell’utero in tutto il mondo, il capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito i vaccini HPV “invenzioni davvero meravigliose” e ha detto che dovrebbero essere date a tutte le ragazze». Il lettore prenda coscienza che vive in un mondo invertito nel quale un farmaco quantomeno controverso è, per la massima istituzione sanitaria mondiale, una «invenzione meravigliosa».

 

Andato in pensione da presidente di Merck vaccini nel 2006, il Mahmoud si prodigò ulteriormente per la causa vaccinale.  Nel 2013, quando un insolito ceppo di meningite causò un’epidemia in un campus americano – un ceppo per il quale non era stato fatto alcun vaccino negli Stati Uniti – il Dr. Mahmoud usò le connessioni nel mondo farmaceutico per aiutare l’università ad acquisire un vaccino europeo e ottenere il permesso dal governo di spacciarlo agli studenti in caso di emergenza.

Il dott. Mahmoud iniziò sostenere la creazione di un fondo globale per lo sviluppo di vaccini

 

Il vecchio egiziano ha fatto in tempo a mettere le mani sulla questione Ebola. Dopo l’epidemia di Ebola nell’Africa occidentale nel 2014, il dott. Mahmoud iniziò sostenere la creazione di un fondo globale per lo sviluppo di vaccini che doveva raccogliere almeno 2 miliardi di dollari.

 

Mahmoud fu altresì un acerrimo nemico del dott. Wakefield e di qualsiasi ipotesi di correlazione tra autismo e vaccini.

Mahmoud fu un acerrimo nemico del dott. Wakefield e di qualsiasi ipotesi di correlazione tra autismo e vaccini.

 

Secondo Mahmoud la ricerca di Wakefield «è stata distorta in modo tale da giocare nelle mani del movimento anti-vaccino e non apprezzare veramente di cosa siano i vaccini», raccontò alla BBC.

 

Per il dottor Mahmoud, i genitori di bambini vaccinati dovrebbero «apprezzare» i vaccini. «Riguardano la protezione dell’individuo, ma anche la protezione della società in modo da ottenere” l’immunità di gregge».

Insomma, tutta la solita solfa della siringa globale, senza nessuna fantasia in più.

 

Mahmoud è morto, ma la sua opera è portata avanti dai suoi eredi dentro e fuori le multinazionali. In America, la Merck, in Italia, la Glaxo.

 

 

 

 

 

 

 

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Big Pharma

«30 milioni di dosi nella spazzatura»: il CEO di Moderna si lamenta al WEF dei vaccini buttati «perché nessuno li vuole»

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Il CEO di Moderna Stéphane Bancel si lamenta di dover «buttare via» 30 milioni di dosi di vaccino contro il COVID-19 perché «nessuno le vuole».

 

«È triste dire che sto buttando 30 milioni di dosi nella spazzatura perché nessuno le vuole. Abbiamo un grosso problema con la domanda», ha detto Bancel a un pubblico al World Economic Forum di Davos ora in corso, aggiungendo che i tentativi di contattare vari governi vedere se qualcuno vuole recuperare i lotti sono stati un totale fallimento.

 

«In questo momento ci sono governi che abbiamo cercato di contattare … attraverso le ambasciate a Washington. Ogni Paese… e nessuno vuole prenderseli».

 

«Il problema in molti Paesi è che le persone non vogliono i vaccini».

 

I commenti di Bancel arrivano pochi giorni dopo che Bloomberg ha riferito che i funzionari sanitari dell’UE vogliono modificare i contratti con Pfizer e altri produttori di vaccini al fine di ridurre le forniture.

 

In una lettera congiunta della Commissione UE è possibile leggere che «alcuni paesi stanno cercando di modificare i cosiddetti accordi di acquisto anticipato firmati con i produttori, poiché la domanda di vaccini diminuisce e i budget sono messi a dura prova dalle ricadute della guerra in Ucraina e dai costi di accoglienza dei rifugiati».

 

«L’adeguamento degli accordi con i fornitori potrebbe garantire agli Stati membri il diritto di “riprogrammare, sospendere o annullare del tutto le consegne di vaccini con una breve durata”, hanno scritto i primi ministri di Estonia, Lettonia e Lituania in una lettera congiunta alla presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen alla fine del mese scorso» scrive la testata economica di Nuova York.

 

Nel frattempo, in una lettera separata il ministero della salute della Bulgaria ha chiesto un «dialogo aperto» con la commissione e le aziende farmaceutiche, sostenendo che l’attuale accordo costringe gli Stati membri ad «acquistare quantità di vaccini di cui non hanno bisogno».

 

Come riportato da Renovatio 21, già dai primi mesi della campagna globale era divenuto chiaro come ad esempio i Paesi africani rifiutassero la vaccinazione COVID. Può darsi che le élite locali spingessero per l’immunizzazione, ma non di certo la popolazione africana, come dimostrano le quantità di dosi donate da Paesi stranieri e programmi vaccinali vari dei Gates rimaste inutilizzate.

 

Prima di Moderna, Stéphane Bancel fu CEO della società francese BioMérieux, posseduta da Alain Merieux, considerato amico personale di Xi Jinping, che visità il laboratorio BSLM4 di BioMerieux a Lione nel 2014.

 

Secondo quanto appreso, i cinesi avrebbero contattato i francesi per la costruzione del laboratorio di Wuhan, il primo BSL4 del Paese, nel 2004.

 

Il suo progetto, iniziato nel 2003, è stato realizzato in collaborazione con la Francia. Parte del personale dei biolab di Wuhano ha ricevuto una formazione presso il laboratorio P4 Jean Mérieux a Lione. Nel febbraio 2017, il primo ministro francese Bernard Cazeneuve, accompagnato dal ministro francese degli Affari sociali e della salute Marisol Touraine, e Yves Lévy, presidente dell’INSERM, hanno preso parte alla cerimonia di accreditamento del laboratorio a Wuhan.

 

Su un documento datato 2014 della Fondazione Mérieux ancora visibile in rete della Fondazione Merieux è possibile leggere che la crisi dell’Ebola, insieme «alla visita presidenziale cinese a Lione ha reso possibile di accelerare il completamento del laboratorio BSL4 in Cina come parte di una cooperazione sino-francese senza precedenti».

 

Nel 2011, dopo aver lavorato in BioMerieux, il Bancel divenne CEO di Moderna, di cui possiede il 9% delle azioni, che oggi valgono almeno un miliardo.

 

La carriera di Bancel è insomma segnata dal coronavirus: prima nella società che aiuterà i cinesi a costruire il laboratorio di Wuhano, poi nel Massachusetts nella società che per il virus di Wuhano, in teoria, dovrebbe aver trovato il vaccino.

 

 

 

 

 

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Vaccini

Danno da vaccino COVID distrugge carriera ventennale di un chirurgo

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

In un’intervista a The People’s Testaments di CHD.TV, il dottor Joel Wallskog ha descritto come gli è stata diagnosticata la mielite trasversa dopo aver ricevuto il vaccino Moderna COVID-19 e perché ora dedica il suo tempo ad aiutare gli altri feriti dal vaccino.

 

Nel settembre 2020, ha detto Wallskog, i membri del personale della clinica a cui ha indirizzato i pazienti hanno iniziato a soffrire di COVID-19.

 

Sebbene Wallskog non si sentisse male, ha ottenuto un test anticorpale ed è risultato positivo.

 

Quando un caro amico si è ammalato di COVID-19 e ha dovuto essere intubato, Wallskog ha deciso che avrebbe dovuto vaccinarsi, nonostante le riserve e avesse già acquisito l’immunità naturale.

 

Circa una settimana dopo aver ricevuto il vaccino, i piedi di Wallskog sono diventati insensibili e ha sviluppato «sensazioni elettriche» lungo le gambe quando ha piegato la testa in avanti.

 

Quando ha iniziato ad avere problemi a stare in piedi, ha ordinato una risonanza magnetica di emergenza e si è scoperto che aveva una lesione al midollo spinale.

 

Un neurologo ha diagnosticato a Wallskog una mielite trasversa, un disturbo causato dall’infiammazione del midollo spinale.

 

Nonostante i vari trattamenti e il riposo, Wallskog soffre di dolore e intorpidimento e non riesce a stare in piedi abbastanza a lungo per eseguire un intervento chirurgico.

 

La sua carriera si è conclusa all’inizio del 2021.

 

 

Megan Redshaw

 

 

 

© 13 maggio 2022, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

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Vaccini

L’efficacia del Pfizer svanisce rapidamente poche settimane dopo la seconda e la terza dose: studio

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

 

La seconda e la terza dose del vaccino COVID-19 di Pfizer forniscono protezione contro la variante Omicron solo per poche settimane, secondo una ricerca peer-review pubblicata oggi su JAMA Network Open.

 

«Il nostro studio ha riscontrato un rapido declino dei titoli anticorpali sierici neutralizzanti Omicron solo poche settimane dopo la seconda e la terza dose di [Pfizer-BioNTech] BNT162b2», hanno scritto gli autori della lettera di ricerca.

 

Gli autori hanno affermato che i loro risultati «potrebbero supportare il lancio di ulteriori iniezioni di richiamo per le persone vulnerabili poiché la variante determina un aumento di nuovi casi in tutto il Paese», ha riferito Forbes

 

I ricercatori danesi hanno studiato gli adulti che hanno ricevuto due o tre dosi di BNT162b2 tra gennaio 2021 e ottobre 2021, o che erano stati precedentemente infettati prima di febbraio 2021 e poi vaccinati.

 

Hanno scoperto che dopo un aumento iniziale degli anticorpi specifici per Omicron dopo la seconda iniezione di Pfizer, i livelli sono diminuiti rapidamente, dal 76,2% alla settimana 4, al 53,3% alle settimane 8-10 e al 18,9% alle settimane 12-14.

 

Dopo la terza iniezione, gli anticorpi neutralizzanti contro Omicron sono diminuiti di 5,4 volte tra la settimana 3 e la settimana 8.

 

 

Megan Redshaw

 

 

 

© 13 maggio 2022, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

 

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