Geopolitica
Maduro: Israele ha lo stesso sostegno occidentale di Hitler
L’Israele moderno gode dello «stesso incoraggiamento, degli stessi finanziamenti e dello stesso sostegno» dell’Occidente che ebbe la Germania nazista di Adolfo Hitler prima della Seconda Guerra Mondiale, ha affermato il presidente venezuelano Nicolas Maduro.
Lo ha affermato il presidente nel corso del programma televisivo Con Maduro Plus, appoggiando la valutazione della situazione in Medio Oriente fornita recentemente dal suo omologo brasiliano Ignazio Lula da Silva.
«Cognomi potenti negli Stati Uniti, in Europa e a Londra hanno sostenuto e celebrato l’arrivo di Hitler al potere nel 1933. Lo hanno incoraggiato e gli hanno permesso di perseguitare i miei antenati ebrei», ha affermato il Maduro. Il presidente venezuelano aveva reso pubbliche le sue origini ebraiche all’inizio degli anni 2010, rivelando che i suoi nonni erano ebrei sefarditi convertiti al cattolicesimo.
Le élite occidentali «sono rimaste in silenzio perché stavano preparando Hitler affinché lanciasse la sua potenza militare contro l’Unione Sovietica», ha spiegato Maduro, sottolineando che, in definitiva, Hitler era «un costrutto, un mostro» creato dall’Occidente collettivo.
Venezuela Pres. MADURO: “Hitler was a construct, a monster created by the Western elites. Today, the criminal military apparatus of Israel has the same encouragement, funding, and support… as President Lula said, what the Israeli government is doing is the same thing that… pic.twitter.com/COwAm8TBEy
— COMBATE |???????? (@upholdreality) February 20, 2024
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Il moderno Israele si è trasformato nella stessa cosa, ha affermato il presidente, esortando gli ebrei, ancora fedeli alle proprie radici, a porre fine al «massacro» in corso dei palestinesi.
«Anche l’apparato militare criminale dello Stato di Israele riceve lo stesso incoraggiamento, gli stessi finanziamenti e lo stesso sostegno» dell’Occidente, ha sottolineato Maduro. «Come ha affermato il presidente Lula da Silva, il governo israeliano sta facendo» ai palestinesi «la stessa cosa che Hitler fece al popolo ebraico”.
Il presidente brasiliano da Silva ha pronunciato commenti esplosivi durante il fine settimana, descrivendo l’azione militare di Israele contro i militanti di Hamas a Gaza come «genocidio» e «massacro».
«Ciò che sta accadendo nella Striscia di Gaza e al popolo palestinese non esisteva in nessun altro momento storico. In effetti esisteva: quando Hitler decise di uccidere gli ebrei», ha affermato.
Le osservazioni hanno avuto un’accoglienza estremamente scarsa in Israele, con diversi alti funzionari che hanno espresso la loro indignazione per i suoi commenti sull’Olocausto. Il primo ministro israeliano Beniamino Netanyahu ha criticato le parole del presidente brasiliano come «vergognose e serie», avvertendo che stavano «oltrepassando una linea rossa».
Alla fine, il presidente brasiliano è stato dichiarato persona non grata in Israele, con il ministro degli Esteri Israel Katz che ha avvertito che lo Stato Ebraico «non dimenticherà né perdonerà» il presunto «grave attacco antisemita» del Lula, esortando il leader a prendere la sua posizione. parole indietro.
Brasilia, tuttavia, ha apparentemente respinto le critiche, con il consigliere capo di Lula, Celso Amorim, che ha descritto la mossa di dichiarare il presidente persona non grata come «assurda».
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Quella del Maduro costituisce l’ennesima «reductio ad Hitlerum» a cui sta andando incontro lo Stato di Israele.
Come riportato da Renovatio 21, negli scorsi mesi il leader turco Erdogan ha paragonato più volte il primo ministro Beniamino Netanyahu ad Adolfo Hitler e ha condannato l’operazione militare a Gaza, per ricordare appena due settime fa come guerra israeliana a Gaza «ricorda i nazisti».
La reductio ad Hitlerum costituisce un tentativo di discreditare l’argomentazione di qualcuno basandosi sul fatto che l’idea in questione sia stata promossa o praticata dallo Hitler, attraverso il confronto delle azioni di qualcuno con quelle del partito nazista. Questo termine fu coniato nel 1953 da Leo Strauss, fondatore dei neocon, controverso filosofo di discendenza ebraico-tedesca.
Secondo lo Strauss, la reductio ad Hitlerum rappresenta una forma di accusa ad hominem, il cui ragionamento si basa sulla colpa per associazione ideale. È una strategia comunemente impiegata per deviare le discussioni, poiché tali paragoni tendono a distrarre e irritare l’interlocutore.
Strauss non aveva contezza della «legge di Godwin», la quale sarebbe emersa nel 1990 durante i primi anni delle discussioni su Internet. La legge di Godwin, nota anche come legge delle analogie naziste, afferma che «man mano che una discussione online si protrae, la probabilità di un confronto che coinvolga nazisti o Hitler si avvicina a 1».
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Immagine di Cancilleria del Ecuador via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Geopolitica
Washington sta cercando il prossimo leader di Cuba
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Geopolitica
Colono ebreo armato accusato della morte di un leader palestinese in Cisgiordania
Giovedì i procuratori israeliani hanno formalizzato l’accusa di omicidio colposo a carico del colono ebreo Yinon Levi in relazione all’uccisione a colpi d’arma da fuoco, avvenuta nel 2025 nella Cisgiordania occupata, della leader della comunità palestinese Awdah Hathaleen. Si tratta della prima incriminazione di questo genere in sette anni.
Hathaleen, insegnante di 31 anni, è stata uccisa il 28 luglio durante uno scontro con un gruppo di coloni che avevano introdotto escavatori nel villaggio di Umm al-Khair per livellare il terreno e realizzare un nuovo avamposto. Gli insediamenti ebraici in Cisgiordania sono considerati illegali dal diritto internazionale, poiché le Nazioni Unite li ritengono un ostacolo alla nascita di uno Stato palestinese indipendente.
Le immagini dell’episodio mostrano Levi mentre brandisce una pistola durante lo scontro con i residenti e apre il fuoco contro la folla. Si odono alcuni degli uomini che lo circondano gridare «Sparatemi» in inglese. Secondo l’atto d’accusa, citato da Haaretz, Levi ha esploso un colpo verso degli edifici «agendo in modo sconsiderato, consapevole della possibilità che le sue azioni potessero causare la morte di qualcuno».
Se dichiarato colpevole, rischia fino a 12 anni di reclusione. Levi era stato inserito nella lista degli «estremisti violenti» dall’amministrazione Biden, ma il presidente statunitense Donald Trump lo ha cancellato dalle sanzioni americane nel 2025. Resta comunque soggetto alle sanzioni dell’Unione europea.
El grupo DDHH B’Tselem publica vídeo del periodista palestino Awdah Hathaleen filmando su propio asesinato a manos del colono israelí Yinon Levi
Como es habitual en Israel, juez liberó rápidamente a Levi, a pesar d q las imágenes muestran q le disparó a Hathaleen a sangre fría pic.twitter.com/788KmMSqRc
— aapayés (@aapayes) August 11, 2025
This is the settler who killed our dear friend ‘Awdah Hathaleen.
At the end of the video, he fires the bullet that took the life of ‘Awdah
Today, the apartheid court decided to release him to house arrest.
Yinon Levi, a settler sanctioned by 9 countries (now 8, because of Trump) pic.twitter.com/pwFBFVmBkc— Basel Adra (@basel_adra) July 29, 2025
An Israeli settler just shot Odeh Hadalin in the lungs, a remarkable activist who helped us film No Other Land in Masafer Yatta. Residents identified Yinon Levi, sanctioned by the EU and US, as the shooter. This is him in the video firing like crazy. pic.twitter.com/xH1Uo6L1wN
— Yuval Abraham יובל אברהם (@yuval_abraham) July 28, 2025
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Secondo l’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem, coloni e soldati israeliani hanno ucciso almeno 1.100 palestinesi in Cisgiordania dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas a Gaza nell’ottobre 2023.
L’organizzazione israeliana per i diritti umani Yesh Din evidenzia che Levi è il primo civile israeliano a essere incriminato per la morte di un palestinese in Cisgiordania dal 2019. I dati dell’associazione, riportati dai media israeliani, indicano che tra il 2005 e il 2025 oltre il 90% dei casi non ha portato ad alcuna incriminazione e soltanto il 3% si è concluso con una condanna.
Negli ultimi anni Israele ha intensificato l’espansione degli insediamenti, una politica sostenuta da esponenti politici tra cui il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. Il mese scorso Smotrich ha annunciato lo stanziamento di circa 440 milioni di dollari per la creazione di 34 nuovi insediamenti, provocando la condanna delle Nazioni Unite.
Come riportato da Renovatio 21, pochi giorni fa coloni israeliani e soldati delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso quattro palestinesi durante un attacco a un villaggio nella Cisgiordania occupata. Una moschea è stata data alle fiamme nel villaggio palestinese di Tal.
Due settimane fa i coloni hanno di fatto sequestrato un deputato USA, il congressman della California Ro Kanna.
I coloni due mesi fa hanno incendiato la città cristiana di Taybeh. Continui attacchi dei coloni giudei terrorizzano le cittadine cristiane della Cisgiordania come Taybeh, i cui sacerdoti chiesero aiuto durante l’assedio di mesi fa. Il vescovo ausiliare del Patriarcato latino di Gerusalemme William Shomali a marzo aveva denunciato l’escalation degli attacchi terroristici dei coloni israeliani contro i cristiani.
L’annessione della Cisgiordania, considerata come il vero premio per Israele dell’attuale crisi, è nei progetti dello Stato Ebraico da tempo. Incursioni militari si sono viste a inizio anno a seguito dell’esplosione di alcuni autobus, e poco prima erano stati effettuati raid aerei con relativa strage a Tulkarem. Due anni fa si ebbe l’episodio dei commando israeliani che entrarono in un ospedale cisgiordano travestiti da donna.
A febbraio 2024 ministri del gabinetto Netanyahu si trovarono ad un convegno che celebrava la colonizzazione celebrato con balli sfrenati su musica tunza-tunza.
In una strana umiliazione inflitta agli USA, due mesi fa il Parlamento israeliano (la Knesset) aveva votato per la «sovranità» sionista sulla Cisgiordania proprio mentre era in visita il vicepresidente americano JD Vance, che disse di sentirsi «insultato» dalla «stupida trovata». Trump ha dichiarato quindi che toglierà i fondi ad Israele qualora annettesse la Cisgiordania. Il presidente americano, contrariamente a quanto auspicato da ministri sionisti all’epoca della sua elezione, non sembra voler concedere allo Stato Giudaico l’anschluss di quella che gli israeliano chiamano «Giudea e Samaria».
La Knesset ha votato la proposta di legge di Ben-Gvir (che gira con una spilla a forma di cappio e festeggia il compleanno con torte sempre a tema di impiccagione) per dare la pena di morte ai «terroristi», intendendo per questi solo i palestinesi.
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Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
Attacco su vasta scala Houthi contro le forze sostenute dai sauditi
Reports are emerging of a significant Houthi assault on the Saudi backed Yemen Emergency Forces encampment near Marib, Yemen with several casualties reported. This video purports to show the aftermath of one of the attacks, though it has not been verified.
Marib is the… pic.twitter.com/6LmQyHkhW2 — OSINTdefender (@sentdefender) August 6, 2026
From point-blank range: Very powerful footage showing Yemeni army forces storming positions of the Iran-backed Houthi group on the Marib front.
– Yemeni army soldiers are seen assaulting Houthi positions. pic.twitter.com/gKpOt91Gnu — The Middle East (@A_M_R_M1) August 7, 2026
Footage shows a large fire erupting in Saudi Arabia’s Najran region just hours after Yemen said it targeted a military facility there with a rocket attack.
A Yemeni drone attack targeted Saudi-backed militia positions in the Hadhramaut province. LOUD explosions. U.S. media… pic.twitter.com/HQsZZGtbUh — Ryan Rozbiani (@RyanRozbiani) August 7, 2026
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