La strategia antiumana dell’ONU

 

 

 

«I problemi della popolazione e della sua crescita» furono posti per la prima volta dal pastore anglicano Thomas Robert Malthus, che nel suo celebre scritto del 1798 (attenzione all’anno!) intitolato Saggio su un principio di popolazione presagiva, in pieno spirito illuminista e rivoluzionario, un «ostacolo insormontabile sulla via verso una società perfetta», ostacolo ravvisabile nel fatto che, a suo dire, «la capacità di crescita della popolazione è infinitamente maggiore della capacità della Terra di fornire all’uomo i mezzi di sostentamento».

 

Ciò, secondo le sue stesse parole, atteso che «l’attrazione sessuale tra la donna e l’uomo probabilmente continuerà ad esistere, poiché finora non si è manifestata alcuna tendenza verso l’estinzione della passione tra i sessi».

Malthus può essere considerato il padre della cultura antinatalista, che perfezionata poi attraverso i suoi epigoni (c.d. «neomaltusiani»), trova attualmente il suo massimo interprete nell’ONU

 

Malthus può essere considerato il padre della cultura antinatalista, che perfezionata poi attraverso i suoi epigoni (c.d. «neomaltusiani»), trova attualmente il suo massimo interprete nell’ONU. Tramite le sue agenzie (UNICEF, OMS e FAO) essa sostiene l’attività dell’UNPFA, il fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione.

 

Alcune organizzazioni internazionali lavorano alacremente nella stessa direzione: è relativamente noto, infatti, che c’è un apparato imponente di Agenzie, per lo più americane e Nord Europee, che promuovono il controllo delle nascite nel mondo e dispongono di mezzi ingentissimi. Forse è meno noto il loro dominio in organismi internazionali finanziati con denaro pubblico. 

 

La Banca mondiale per lo sviluppo (BIRD), innanzitutto.

 

C’è un apparato imponente di Agenzie, per lo più americane e Nord Europee, che promuovono il controllo delle nascite nel mondo e dispongono di mezzi ingentissimi.

Costituita per finanziare le grandi opere nei Paesi in via di sviluppo, spesso condiziona i prestiti a politiche di controllo delle nascite: nel suo 91° rapporto sullo sviluppo questo organismo spiega che l’obbiettivo principale a cui mirare al fine di ottenere lo sviluppo generalizzato è l’organizzazione del libero mercato mondiale.

 

Tuttavia, ai Paesi poveri non sarà consentito di partecipare a questo mercato mondiale, se non a condizione di controllare il loro tasso di natalità. Alla gente che chiede opere per il pane si risponde fornendo contraccezione, sterilizzazione, aborto… 

 

L’OMS da parte sua avrebbe il compito di proteggere la salute umana: vaccini, ambulatori, sussidi e materiale sanitario.

 

Tuttavia si deve constatare che tra i vaccini ne ha promosso uno – l’anti HCG – contro la gravidanza (ovviamente considerata una malattia)

Ai Paesi poveri non sarà consentito di partecipare a questo mercato mondiale, se non a condizione di controllare il loro tasso di natalità. Alla gente che chiede opere per il pane si risponde fornendo contraccezione, sterilizzazione, aborto…

 

Dovrebbe vigilare sui farmaci dannosi, ma il Depo-Provera (contraccettivo-abortivo iniettabile a lungo termine, messo fuori legge in America per i danni che fa alle donne), viene regolarmente distribuito alle donne dei Paesi in via di sviluppo.

 

L’agenzia si occupa, di fatto, dei mezzi per controllare la crescita della popolazione. A fianco di quelli tradizionali (contraccettivi, sterilizzazione obbligatoria, aborto chirurgico di massa), l’OMS ha sostenuto la ricerca che ha portato alla produzione e poi alla sperimentazione della pillola abortiva RU 486.

 

L’UNFPA è il Fondo della Popolazione delle NU.

 

Questo Ente pubblico svolge il ruolo di pubblica spina dorsale della campagna di controllo delle nascite (vedi Conferenze del Cairo del 1994 e 1999).

 

L’OMS si occupa, di fatto, dei mezzi per controllare la crescita della popolazione. A fianco di quelli tradizionali (contraccettivi, sterilizzazione obbligatoria, aborto chirurgico di massa), l’OMS ha sostenuto la ricerca che ha portato alla produzione e poi alla sperimentazione della pillola abortiva RU 486

L’infiltrazione è così sfacciata che spesso si scambiano i dirigenti UNFPA con quelli della International Planned Parenthood Federation (Federazione Internazionale Pianificazione Familiare) che è la maggiore corporazione del mondo per l’industria della contraccezione, sterilizzazione, aborto.

 

La pressione anti vita di queste agenzie è arrivata a compromettere la reputazione dell’UNICEF (l’Agenzia delle NU per la protezione del fanciullo): si sarebbe cercato di usare gli ambulatori per la cura dei bambini, per sottoporre a contraccezione e sterilizzazione le loro mamme.   

 

Queste sono le linee di azione imposte dal Nuovo Ordine Mondiale, così come codificate dal «National security council report», meglio noto come rapporto Kissinger (preparato nel 1974 ma rimasto segreto fino al 1989), e dallo studio di Zbigniev Brzezinski «America at the technotronic era»(1989).

 

Queste sono le linee di azione imposte dal Nuovo Ordine Mondiale, così come codificate dal «National security council report», meglio noto come rapporto Kissinger e da Zbigniev Brzezinski

Su questa base la signora Nafis Sadik, segretaria dell’UNFPA e responsabile della Conferenza del Cairo, scriveva nel 1991 su una pubblicazione dell’ONU che entro il 2000 sarebbero stati necessari 151 milioni di interventi di sterilizzazione, poco meno di 9 miliardi di cicli di pillole orali, 663 milioni di analoghi prodotti iniettabili, 310 milioni di IUD (abortivi) e 44 miliardi di profilattici; bisognerà però raddoppiare gli stanziamenti: da 4,5 a 9 miliardi di dollari. 

 

 

Dottor Luca Poli

Medico