Bizzarria
La rete impazzita per gli strani «testicoli» comparsi sotto il mento di Biden
La rete è esplosa dopo aver visto un filmato del presidente Joe Biden pubblicato in settimana, durante il volo aereo per il suo viaggio in Israele.
Molti commentatori si sono interrogati sulle strane protuberanze, flaccide e pendule, comparse sotto il volto di Biden. Alcuni sono arrivati a suggerire si tratti di una maschera di tipo avanzato.
Una gran parte degli utenti, tuttavia, ha scherzato dando al fenomeno il nome di «chin balls», ossia «palle del mento».
Holy shlit pic.twitter.com/IGsaASJiWo
— Jack Poso ???????? (@JackPosobiec) October 18, 2023
WTF happened to Joe Biden’s chin? pic.twitter.com/wwyQS6l2iJ
— End Wokeness (@EndWokeness) October 19, 2023
«Quando a Biden sono cresciute le palle sul mento?» domanda l’utente Happy Man.
«Perché c’è uno scroto sul mento di Biden» chiede l’utente Redhead libertarian.
«Voglio sinceramente che qualcuno mi spieghi perché il Presidente degli Stati Uniti ha i testicoli di cane sul mento. Non sto cercando di prenderlo in giro. Sono sinceramente curioso» scrive l’utente Joe Mannarino.
Alcuni speculano sul fatto che tali protrusioni di carne potrebbe essere effetto di interventi chirurgici o dell’invecchiamento, o del combinato disposto delle due cose, tuttavia non vi è certezza: in assenza di comunicati ufficiali, il «mento palluto» rimane avvolto nel mistero.
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Avanza anche la teoria della maschera. Lo Stato americano, da almeno 30 anni, disporrebbe di tecnologie di mascheramento raffinatissime.
L’ex capo della CIA Travestimento Jonna Mendez ha descritto pubblicamente parte della tecnologia delle maschere della CIA in molti articoli e video diversi, spiegando che l’agenzia ha preso le tecniche di Hollywood e le ha migliorate al punto che gli esperti dell’industria cinematografica difficilmente potevano credere.
Mendez una volta incontrò il presidente George H.W. Bush nello Studio Ovale indossando una maschera e rimuovendola davanti a Bush Sr. per mostrare la qualità dei travestimenti.
I watched a load of interviews with Jonna Mendez and she said that the technology we get to see in media is old and that it has been updated massively.
She once sat in the White House wearing a mask and fooled President Bush. Her videos are worth a watch, pic.twitter.com/UM0JIN2x6G
— PBC174 (@PBC174) June 3, 2022
In una recente intervista, Mendez ha ammesso: «il fatto che ci sia permesso di mostrarlo mi dice che la CIA è andata avanti. Non so cosa stiano facendo» ora.
Ad ogni, modo, frizzi e lazzi su Twitter non sono mancati. E come potrebbero.
Are they making Joe Biden’s chin candies? pic.twitter.com/wAqU8ZbRfz
— MAGS (@TAftermath2020) October 21, 2023
Why is there a nutsack on Joe Biden’s chin.
— The Redheaded libertarian (@TRHLofficial) October 19, 2023
Is this Biden's chin? pic.twitter.com/Ywouqd8GQX
— Matthew Nichol (@MatthewNichol5) October 20, 2023
BREAKING: Biden administration found a solution for the aging saggy chin. pic.twitter.com/yqD4N0cttU
— Chester Tam (@islantstudio) October 19, 2023
What is going on with Biden’s chin? pic.twitter.com/CJPVZSWwMw
— HackProof (@L3opardSpott3r) October 19, 2023
Joe Biden? pic.twitter.com/quV5vN4mrg
— Sir Doge of the Coin ⚔️ (@dogeofficialceo) October 19, 2023
Come riportato da Renovatio 21, durante il viaggio-lampo in Israele, il team social media di Biden ha condiviso una foto del presidente che stringe la mano agli operatori delle forze speciali americane ivi dispiegate, senza oscurare i loro volti o altri tratti identificativi, di fatto «bruciando» tutti i soldati immortalati – un’enorme violazione di legge, oltre che un problema immenso dal punto di visto operativo.
Il post è stato in seguito cancellato, ma era stato già visto, e screenshottato, da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo.
Non è chiaro se, avendo visto ciò che è apparso sul volto del presidente, i commando abbiamo pensato a popolari espressioni cefalogenitali.
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Immagine screenshot da Twitter
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Il famoso chiosco Nathan’s Hot Dog viene venduto per 450 milioni di dollari: fu teatro dell’ascesa di Takeru Kobayashi
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Influencer ebrea dice di aver ottenuto il visto per gli USA grazie al suo grande seno
Un’influencer canadese dei social media che si è costruita un seguito grazie all’umorismo, all’autoironia e alle immagini sessualizzate ha ottenuto uno dei visti di lavoro più esclusivi degli Stati Uniti. Lo riporta il sito The Post Millennial.
Julia Ain, 25 anni, ha ricevuto un visto O-1B, riservato a persone con «straordinarie capacità artistiche o importanti successi nell’industria televisiva, cinematografica o cinematografica», dopo aver presentato prove, tra cui un video virale girato nella famosa rosticceria giudea Katz’s Delicatessen di Nuova York. Nel video, l’Ain e un’amica indossano top scollati mentre tengono in mano un panino al pastrami – gustosa pietanza della tradizione ebraica askenazita, divenuta per qualche ragione popolare nell’America urbana – e chiedono agli spettatori: «preferiresti una notte con noi o una scorta annuale di questo panino?». (Nel caso di chi scrive, e speriamo anche di chi legge, la seconda, ma davvero senza pensarci)
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Il video di sei secondi ha totalizzato oltre 11 milioni di visualizzazioni, 226.000 «Mi piace» e circa 58.000 commenti.
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«Sì, quel video è stato presentato al governo degli Stati Uniti», ha detto Ain a The Times. «So che sembra folle. Ma era letteralmente inteso come prova… che la gente sta guardando». La sua domanda è stata approvata, inserendola tra un numero crescente di influencer che hanno ottenuto con successo il visto O-1 negli ultimi anni. Il visto viene solitamente rilasciato per tre anni, con possibilità di proroghe annuali.
Questa tendenza è stata criticata dall’amministrazione Trump, che ha inasprito i limiti ai visti H-1B per le cosiddette «occupazioni specialistiche» in settori come la tecnologia, la medicina e la scienza. Nel 2024, meno di 20.000 persone hanno ottenuto un visto O-1B o la sua controparte, l’O-1A, per abilità straordinarie in ambito economico, scientifico, educativo o sportivo. Al contrario, quell’anno sono stati rilasciati circa 219.000 visti H-1B, prima che il limite annuale fosse ridotto a 85.000.
La maggiorata influencer ha quindi offerto la sua deduzione: «forse il mio straordinario talento è solo che ho un seno prosperoso».
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Sulle sue piattaforme, dove conta oltre 1,3 milioni di follower, l’Ain ha coltivato un personaggio che descrive come la «ragazza ebrea divertente con il seno prosperoso». I suoi post spesso combinano sarcasmo, scollature visibili e riferimenti alla sua identità ebraica, tra cui una collana con la Stella di David.
La sua domanda di visto andava oltre i video virali. Includeva la sponsorizzazione di Fanfix, una piattaforma di abbonamento che si propone come un’alternativa senza nudità a OnlyFans, insieme alla documentazione del suo reddito, delle visualizzazioni di pagina e del numero di follower, e dieci lettere di raccomandazione da parte di influencer con cui ha collaborato, scrive il Post Millennial.
I candidati devono anche dimostrare perché devono risiedere negli Stati Uniti. Ain ha sostenuto che Nuova York è essenziale sia professionalmente che personalmente. Ha citato l’importanza della città per la cultura ebraica e ha scritto che, in un contesto di crescente antisemitismo a livello globale, il suo umorismo ha offerto un contrappeso a quello che ha descritto come un ambiente online sempre più cupo.
Prima di ottenere il visto, Ain viveva a Montreal. Dopo essersi trasferita, Ain ha contribuito a fondare un collettivo con sede a New York noto come «Milk Mansion» («la magione del latte»), che ha descritto come un gruppo di 15 donne che creano quelli che lei definisce «contenuti positivi con un’alta carica di positività». Le immagini dell’ensemble di femmine parlano da sé.
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Il gruppo ha attirato l’attenzione online. A dicembre, le sue componenti hanno affittato una casa in Pennsylvania per una settimana per produrre contenuti per TikTok, Instagram e Fanfix. Un video recente mostra diverse creatrici in abiti con stampe di mucca che mimano mentre una canta «Old MacDOnald had a farm», la versione anglofona di «nella vecchia fattoria». Il video è stato visualizzato più di 230.000 volte, ma è incredibile come nessuna delle popputissime protagoniste sia avvenente, anzi, alcune mostrano, oltre ad un lato volgare, anche una certa trascuratezza.
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«Ho lavorato duramente per ottenere questo visto», ha detto Ain alla testata. «Che pensiate personalmente che io non abbia talento non importa, perché tutti i numeri e tutto il resto dimostrano che sono una persona che sta portando entrate all’economia statunitense».
In un video recente, stella di David ben visibile sopra le mammelle, la ragazza di origini giudee ha criticato fortemente il caso degli influencer Nick Fuentes, Andrew Tate, Sneako e altri filmati in un locale di Miami con in sottofondo la canzone di Ye (già Kanye West) «Heil Hitler».
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La giovane giudea non sembra particolarmente dotata di talento, né avvenente, ma sappiamo i miracoli che possono fare ghiandole mammarie abbondanti quando esposte dinanzi alla popolazione maschile.
Quanto al simbolo dell’etnostato giudaico posto sopra le tette, bisogna qui ricordare la leggenda non confermata secondo cui Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, all’epoca nunzio apostolico in Francia, incontrò ad un ricevimento una signora con scollatura assai generosa che gli chiedeva se a lui piacesse il crocifisso che portava al collo. «Signora» avrebbe risposto il futuro romano pontefice. «più che la croce vedo il Golgota». Un’altra versione vuole che giunti alla frutta a fine banchetto, il Roncalli le diede una mela dicendole: «la prenda, signora, perché solo dopo averla mangiata Eva si accorse di essere nuda». Ma stiamo pericolosamente divagando.
Come riportato da Renovatio 21, è noto che lo Stato di Israele sta investendo e facendo investire miliardi in operazioni psicologiche per i social e gli influenzerri, con TikTok assurto a «nuova arma» dello Stato Giudaico nella guerra dell’informazione.
E le tette – come dimostrato ancora decadi fa da Venusia, la robotta compagna del Mazinga – sono, con una popolazione mondiale rimasta vagamente eterosessuale, armi a tutti gli effetti.
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Il presidente finnico vuol fare una sauna con Trump
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