Geopolitica
La NATO ha provocato la guerra, il Nord Stream è stato bombardato per mantenere la Germania nella guerra in Ucraina: Hersh alla TV cinese
Seymour Hersh, il giornalista premio Pulitzer che ha appena pubblicato lo scoop sulla responsabilità americana nella distruzione dei gasdotti baltici Nord Stream, è stato intervistato dal notiziario televisivo cinese CGTN.
Lo Hersh ha affermato alla TV cinese che gli oleodotti sottomarini russo-tedeschi sono stati fatti saltare in aria per togliere alla Germania l’opzione di uscire dalla guerra NATO in Ucraina.
Hersh ha inoltre sfidato coloro che affermano che le azioni della Russia sarebbero «non provocate». Nel suo articolo-bomba, «How America Took Out the Nord Stream Pipeline» dell’8 febbraio, l’82enne reporter affermava, che le sue fonti gli avevano detto che un piccolo gruppo attorno a Biden, inclusi Blinken, Sullivan e la Nuland, aveva elaborato i piani per far saltare i gasdotti Nord Stream ben prima che la Russia iniziasse la sua operazione militare speciale in Ucraina.
Alla televisione cinese CGTN Hersh ha affermato che la decisione si basava in parte sull’opinione del team di Biden secondo cui il gas russo che finiva alla Germania attraverso il Nord Stream «era un’arma per i russi».
Il premio Pulitzer ha poi affermato che se la Germania non fosse stata in grado di aprire il gasdotto Nord Stream 2, completato nel settembre 2021, i loro «alleati europei nella NATO» avrebbero continuato a «subordinare» la Germania nella guerra: «non avranno la possibilità di dire: “smettiamola, preferiremmo avere il gas russo piuttosto che unirci a voi in una guerra che non potete vincere”. È quello che era il pensiero dominante», ha detto Hersh alla rete cinese.
Il decano del giornalismo investigativo statunitense ha preso di mira coloro che nei media affermano che la Russia avrebbe invaso l’Ucraina senza provocazione. CGTN riporta le parole di Hersh che afferma come la riunificazione tedesca dopo la caduta del muro di Berlino fosse basata sull’accordo della NATO di non espandersi ad Est nell’ex Patto di Varsavia: che invece l’alleanza degli atlantici si è diffusa in tutto il mondo.
«”E poi iniziamo a mettere missili sul confine della Polonia che sosteniamo essere difensivi, ma in mezza giornata potrebbero essere trasformati in armi offensive», ha detto Hersh, aggiungendo che quei missili sarebbero quindi «a sette minuti da Mosca».
«Quindi quello che odio vedere sui giornali è che continuano a dire che l’attacco russo è stato senza provocazione, non provocato. Beh, è stato davvero provocato» ha concluso il grande giornalista.
La diplomazia cinese sta insistendo sulla questione Nord Stream, dicendo che gli USA devono al mondo una spiegazione riguardo alle accuse di sabotaggio del gasdotto baltico.
Come riportato da Renovatio 21, Hersh in settimana aveva espresso commenti simili anche a testate giornalistiche tedesche. Le accuse stanno timidamente rimbalzando anche nei dipressi del Bundestag, il Parlamento tedesco.
Altri dettagli sulla catastrofe terrorista inflitta dagli USA alla Germania e all’Europa sarebbero in arrivo, ha annunciato l’anziano reporter.
Immagine screenshot da YouTube
Geopolitica
Il Pakistan invia truppe e aerei in Arabia Saudita
Il Pakistan ha inviato truppe e aerei da combattimento in Arabia Saudita per rafforzare la sicurezza, ha dichiarato il Paese del Golfo.
Secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa saudita in un comunicato, sabato personale militare e aerei da combattimento pakistani sono giunti alla base aerea re Abdulaziz.
Il dispiegamento ha lo scopo di rafforzare il coordinamento militare, migliorare la prontezza operativa e sostenere la sicurezza e la stabilità a livello regionale e internazionale, ha aggiunto il ministero.
La decisione rientra nell’ambito di un accordo di cooperazione in materia di difesa firmato tra i due Paesi lo scorso settembre.
Secondo l’accordo tra le due nazioni, qualsiasi attacco a un paese verrebbe considerato un attacco all’altro.
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Secondo un rapporto di Reuters, gli aerei sono stati inviati dopo che attacchi iraniani hanno colpito infrastrutture energetiche e ucciso un cittadino saudita.
L’anno scorso l’Iran ha accolto con favore l’accordo di difesa tra Arabia Saudita e Pakistan.
La scorsa settimana il Pakistan ha condannato gli attacchi missilistici e con droni iraniani contro le infrastrutture energetiche dell’Arabia Saudita, definendoli «una pericolosa escalation» che mina la pace e la stabilità regionale.
Secondo alcune indiscrezioni, Islamabad dovrebbe ricevere circa 5 miliardi di dollari in aiuti finanziari da Riyadh e Doha in vista di importanti impegni di rimborso del debito.
Il Pakistan si sta preparando a saldare un rimborso di 3,5 miliardi di dollari agli Emirati Arabi Uniti entro il 23 aprile. Secondo quanto riportato, Islamabad ha chiesto assistenza a Riyadh, tra cui l’ampliamento dei depositi in contanti esistenti e la proroga di una linea di credito per il finanziamento del petrolio in scadenza alla fine di questo mese.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Geopolitica
La Guida Suprema iraniana è ancora in convalescenza a causa di gravi ferite che l’hanno sfigurato
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Geopolitica
Vance sostiene che il Libano non fa parte del cessate il fuoco
La cessazione delle ostilità in Libano non fa parte dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Stati Uniti e Iran, ha affermato mercoledì il vicepresidente JD Vance, definendo inoltre la questione un «malinteso».
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato mercoledì che la fine delle ostilità in Libano non faceva parte dell’accordo a causa del movimento Hezbollah, sottolineando che la situazione nel Paese è parte di una «scaramuccia separata».
«Credo che tutto ciò derivi da un legittimo malinteso. Credo che gli iraniani pensassero che il cessate il fuoco includesse il Libano, ma non è così. Non abbiamo mai fatto questa promessa. Non abbiamo mai lasciato intendere che sarebbe stato così. Quello che abbiamo detto è che il cessate il fuoco si sarebbe concentrato sull’Iran e sugli alleati dell’America, sia Israele che gli stati arabi del Golfo», ha dichiarato Vance ai giornalisti prima di lasciare l’Ungheria.
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In mattinata, le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato l’inizio della più grande serie di attacchi contro obiettivi di Hezbollah in Libano dall’inizio dell’attuale escalation.
Il 7 aprile il premier pakistano Shehbaz Sharif aveva ha dichiarato che il cessate il fuoco include anche il Libano.
L’agenzia di stampa iraniana Tasnim ha riferito che la Repubblica islamica potrebbe ritirarsi dall’accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti se Israele continuasse gli attacchi contro il Libano. L’agenzia di stampa Fars ha inoltre riportato che Teheran ha sospeso il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz in seguito agli attacchi.
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Immagine di Gage Skidnore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
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