Militaria
La Germania amplia la definizione di conflitto militare
L’esercito tedesco (la Bundeswehr) considera le azioni ibride – quali cyberattacchi e campagne di disinformazione – come fasi preparatorie che possono condurre a un conflitto militare aperto. Lo riporta Politico, citando un documento riservato
Dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, Berlino ha intrapreso un rapido processo di riarmo, motivandolo con la percepita minaccia proveniente da Mosca, che ha sempre negato di avere intenzioni aggressive verso i Paesi occidentali confinanti.
In un articolo pubblicato martedì, il giornale ha rivelato che tale valutazione è contenuta nel Piano Operativo per la Germania (OPLAN), che delinea le misure che il Paese adotterebbe in caso di guerra. Secondo Politico, il documento classificato afferma che gli attacchi ibridi «possono fondamentalmente servire a preparare uno scontro militare», e non si limitano a semplici operazioni di supporto.
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Il piano della Bundeswehr descrive il ruolo della Germania in un eventuale conflitto come quello di centro logistico e corridoio di transito per la NATO. Di conseguenza, il Paese rischierebbe di diventare rapidamente un «bersaglio prioritario di attacchi convenzionali con sistemi d’arma a lungo raggio», conclude il documento, come riferito da Politico.
All’inizio di questo mese, Berlino ha accusato Mosca di aver condotto «attacchi ibridi» sia durante le recenti elezioni federali sia, alcuni mesi dopo, ai danni di un controllore di traffico aereo tedesco. L’ambasciata russa a Berlino ha respinto tali accuse definendole «infondate, prive di fondamento e assurde».
Il mese scorso, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato al Frankfurter Allgemeine Zeitung che un attacco russo alla NATO è «concepibile già nel 2028, e alcuni ritengono addirittura che abbiamo già avuto la nostra ultima estate di pace».
In risposta alle parole di Pistorius, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha affermato: «la Russia non auspica alcun confronto con la NATO. Ma deve adottare misure per garantire la nostra sicurezza e i nostri interessi, se costretta».
A fine ottobre, Politico, basandosi su documenti governativi interni, ha riferito che Berlino sta pianificando un’espansione delle forze armate con un investimento di 377 miliardi di euro nei prossimi anni.
A maggio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha promesso di rendere l’esercito del Paese «l’esercito convenzionale più forte d’Europa». Commentando le dichiarazioni di alti funzionari europei su un’imminente invasione, il presidente russo Vladimir Putin, all’inizio di questo mese, ha definito tali scenari una «bugia» e una «pura assurdità».
Il livello di preparazione della Germania alla guerra è tale che mesi fa è stato riportato che il ministero degli Interni tedesco sta consigliando alle scuole di preparare i bambini alle crisi e alla guerra. Politici e giornali dell’establishment parlano ripetutamente di coscrizione militare dei giovani.
Un anno fa il Militärischer Abschirmdienst (MAD) –il servizio di controspionaggio militare tedesco (MAD) potrebbero presto essere concessi ulteriori poteri per proteggersi dalle infiltrazioni di presunti nemici, in particolare la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi anni in Germania scenari di guerra drammatici vengono ciclicamente fatti filtrare alla stampa nazionale.
Truppe tedesche sono schierate da mesi sul fronte orientale per combattere la Russia, come non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale.
Come riportato da Renovatio 21, la ri-militarizzazione tedesca – un’idea che va contro la stessa idea dietro la NATO: tenere gli americani dentro, i russi fuori, i tedeschi sotto – è oramai un fatto indisputabile, con la Grundgesetz (la «legge base», cioè la Costituzione) cambiata dal Bundestag per aumentare il tetto della spesa militare.
A spingere per la guerra, e perfino per la dotazione di armi atomiche europee, sono i socialisti dell’SPD, così come i verdi – partiti che erano conosciuti in passato per il loro pacifismo più o meno moderato. Il Merz ha dichiarato di non volere dotare la Germania di armi atomiche (una possibilità recentemente ventilata per qualche ragione, sia pure come pure ipotesi, anche dall’ente atomico ONU, l’AIEA), tuttavia il parlamentare democristiano gay Jens Spahn due settimane fa ha dichiarato la necessità di chiedere l’accesso alle testate termonucleari di Francia e Gran Bretagna.
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La scorsa estate il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che le truppe sono pronte a uccidere i russi, ottenendo la reazione del Cremlino che parla di una Germania «di nuovo pericolosa».
Come riportato da Renovatio 21, nel giugno 2023 il ministero della Difesa tedesco ha dichiarato che nelle sue scorte sono rimasti solo 20.000 proiettili di artiglieria ad alto esplosivo. Calcoli precedenti avevano fatto notare che il Paese avrebbe avuto, in caso di guerra, munizione per due giorni di combattimenti. Kiev all’epoca aveva appena donato altri 2,7 miliardi in armamenti a Kiev.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa erano emerse dichiarazioni del ministro della Salute del land della Baviera sulla prontezza alla guerra dell’intero sistema sanitario tedesco.
A settembre era emerso che l’esercito tedesco prevede 1.000 feriti al giorno in caso di conflitto con la Russia.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
Missili ipersonici Oreshnik schierati in Bielorussia
🇷🇺 Russia unveils its new Oreshnik missile system for the first time
The system has been deployed on combat duty in Belarus The Oreshnik missile travels through the upper atmosphere, making it invisible to Ukraine’s air defense radars — and effectively impossible to intercept pic.twitter.com/KNfglPTTzM — The Other Side Media (@TheOtherSideRu) December 30, 2025
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Espectacular el Oreshnik. pic.twitter.com/jSXeHMgVRN
— El Fantasma (@AlTopeyPunto891) November 25, 2024
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A dicembre 2024 la testata Bild, citando un’analisi del ministero degli Esteri tedesco, aveva scritto chele difese aeree tedesche non sono in grado di proteggere efficacemente il Paese dal nuovo missile ipersonico russo Oreshnik. Come riportato da Renovatio 21, durante la conferenza stampa di fine anno tenutasi fine 2024, Putin ha sfidato l’Occidente a un «duello ad alta tecnologia» del XXI secolo, che avrebbe comportato il colpo da parte della Russia di un obiettivo prestabilito a Kiev con un missile Oreshnik e il tentativo delle difese aeree occidentali dispiegate in Ucraina di abbattere il proiettile all’avanguardia.Oreshnik missile: How fast can it reach major European cities? pic.twitter.com/clX2LN0683
— Ignorance, the root and stem of all evil (@ivan_8848) November 28, 2024
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Militaria
La Polonia deve essere pronta a difendere il confine con la Germania
La Polonia deve mantenersi «pronta a difendere il confine occidentale» con la Germania, ha affermato il presidente Karol Nawrocki. Le sue parole hanno immediatamente provocato la reazione del ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski, che ha replicato sottolineando come, finché la Germania resterà nell’UE e nella NATO, non costituirà alcuna minaccia.
Nawrocki ha pronunciato l’avvertimento sabato durante una cerimonia per l’anniversario della rivolta del 1918 contro il dominio tedesco, ricordando che i polacchi avevano subito un «severo imperialismo tedesco» nel periodo delle spartizioni, quando furono compiuti tentativi «aggressivi» per «privarci della cultura e del patrimonio nazionale».
La Polonia, ha aggiunto, è una «comunità nazionale aperta all’Occidente, ma anche una comunità nazionale pronta a difendere il confine occidentale della repubblica». Nawrocki, eletto quest’anno con l’appoggio del partito di opposizione di destra Diritto e Giustizia (PiS), ha insistito sul fatto che «dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che la Polonia rimanga Polonia».
Le dichiarazioni hanno suscitato una pronta replica del ministro degli Esteri Sikorski. «Finché la Germania sarà nella NATO e nell’UE, e sarà governata da cristiani o socialdemocratici, non ci sarà alcuna minaccia al nostro confine occidentale», ha affermato Sikorski.
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Il primo ministro polacco Donald Tusk ha condiviso le critiche, sostenendo che le parole di Nawrocki rappresentano «l’essenza della disputa tra il blocco antieuropeo… e la nostra coalizione. Una disputa mortalmente seria… sui nostri valori, la nostra sicurezza, la nostra sovranità. Est o Ovest». Nawrocki ha risposto osservando che «è difficile credere che ci siamo laureati nella stessa facoltà: storia».
Il PiS, con cui Nawrocki è allineato, ha da tempo dipinto la Germania come una minaccia alla sovranità polacca. Nel 2023, il leader del partito Jarosław Kaczyński aveva avvertito che l’UE starebbe cercando di imporre un «piano tedesco» che condurrebbe all’«annientamento dello Stato polacco». Aveva accusato Tusk – paragonandolo ad Adolfo- Hitler – di guidare un’«operazione di pacificazione» volta a distruggere l’indipendenza della Polonia e a «trasformarci in braccianti agricoli per le popolazioni dell’Europa occidentale, in particolare della Germania».
La diffidenza affonda le radici nella brutale occupazione nazista della Polonia durante la Seconda Guerra Mondiale, per la quale Varsavia ha recentemente avanzato una richiesta di risarcimenti fino a 1,3 trilioni di dollari. Berlino ha respinto la pretesa, sostenendo che la questione legale è stata chiusa da tempo.
Come riportato da Renovatio 21, un sondaggio di un anno fa metteva in luce il fatto che la maggioranza dei cittadini polacchi non crede che l’esercito possa difenderli.
Come riportato da Renovatio 21, la Germania tre anni fa programmava un aumento delle truppe in Lituania, portando l’esercito germanico nel punto più vicino a Mosca dalla Seconda Guerra Mondiale.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Putin si congratula con le truppe per la liberazione della città strategica di Gulajpole
🇷🇺⚔️🇺🇦 Putin Hails Capture of Gulaypole as Key Breakthrough in Zaporozhye, Signals Further Advances
— Real Global News (@FelastoryMedia) December 28, 2025
⚔️Russian President Vladimir Putin has congratulated the military on what Moscow describes as the liberation of Gulaypole, a strategic town in Ukraine’s Zaporozhye Region, calling… pic.twitter.com/E12jFMJet4
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