Nucleare
Parlamentare tedesco democristiano gay chiede l’accesso alle armi nucleari di Francia e Gran Bretagna
La Germania dovrebbe avere accesso alle armi nucleari francesi e britanniche, ha affermato il parlamentare democristiano Jens Spahn. In cambio, Berlino potrebbe collaborare con Parigi e Londra per modernizzare i propri arsenali, ha dichiarato al quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung.
Lo Spahn, un gay dichiarato, che guida il gruppo parlamentare congiunto CDU/CSU e si ricorda per il pugno di ferro contro i non vaccinati durante la pandemia, si è distinto come un convinto sostenitore di un sistema di armi nucleari a livello UE.
«Noi… abbiamo bisogno di una capacità di deterrenza a livello europeo… insieme a francesi e britannici», ha affermato in un’intervista pubblicata sabato, sostenendo che le armi nucleari statunitensi in Europa non sono più sufficienti.
Sostieni Renovatio 21
Il parlamentare, ex ministro federale della Salute, ha affermato che il dibattito sulla questione «avrà luogo solo se la Germania lo porterà avanti». Ha suggerito che Londra e Parigi potrebbero mantenere il controllo maggiore sui loro arsenali nucleari, mentre Berlino potrebbe partecipare a un programma di modernizzazione.
A luglio, lo Spahn aveva parlato della necessità di «discutere dell’accesso tedesco o europeo agli arsenali nucleari di Francia e Gran Bretagna» alla luce di quella che ha definito la «minaccia» proveniente dalla Russia. Le nazioni prive di deterrenza nucleare «diventeranno pedine nella politica globale», ha sostenuto.
Il capo del blocco democristiano CDU/CSU al Bundestag, aveva inoltre sostenuto che le armi nucleari statunitensi basate in Germania non sono più sufficienti a scoraggiare la presunta minaccia russa.
Il direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi, ha avvertito che Berlino potrebbe sviluppare la propria bomba nucleare nel giro di pochi mesi, se lo desiderasse.
Le dichiarazioni di Spahn giungono in un momento in cui Berlino ha assunto una posizione più dura nei confronti della Russia sotto la guida del cancelliere Friedrich Merz, che ha promesso ulteriori 5 miliardi di euro in aiuti militari all’Ucraina dopo il suo insediamento a maggio.
Il mese scorso ha affermato il cancelliere democristiano che la Germania era «già in conflitto» con la Russia e ha accusato il presidente Vladimir Putin di «destabilizzare gran parte del nostro Paese».
Aiuta Renovatio 21
Come riportato da Renovatio 21, il Merz ha promesso, appena eletto, di escludere le armi atomiche, ma non è facile credergli. Credere ad un cancelliere tedesco, in una Germania che ripudia le centrali atomiche ma invoca le bombe atomiche, potrebbe essere difficilissimo.
A luglio il direttore generale dell’ente atomico ONU AIEA, Rafael Grossi, in un’intervista al quotidiano polacco Reczpospolita aveva dichiarato che la Germania potrebbe sviluppare le proprie armi nucleari entro pochi mesi.
Come riportato da Renovatio 21, l’eurodeputata SPD Katarina Barley aveva ipotizzato mesi fa il riarmo atomico dell’Europa – e quindi per una Germania rimilitarizzata, un concetto che si dice fosse uno dei motivi della creazione della NATO («Tenere l’Europa dentro, i russi fuori, i tedeschi sotto») e un vero incubo per lo statista italiano Giulio Andreotti («la Germania mi piace così tanto che ne voglio due»).
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Olaf Kosinsky via Wikimedia pubblicata su licenza CC BY-SA 3.0-de
Nucleare
Il Pentagono sta elaborando una strategia nucleare in vista di una potenziale guerra con Russia e Cina
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Nucleare
La Cina supera la Francia nel settore dell’energia nucleare e approva la costruzione di altri otto reattori.
Due reattori cinesi hanno raggiunto importanti traguardi di avvio a quattro giorni di distanza l’uno dall’altro, portando la capacità nucleare installata della Cina a 63,98 GWe e superando per la prima volta i 63 GW della Francia. Lo riporta EIRN.
La Cina è ora seconda al mondo, dopo gli Stati Uniti con 96,9 GWe, ed è l’unico dei tre paesi ad aver ampliato la propria capacità.
Il reattore Changjiang 3, sull’isola di Hainan, è stato collegato alla rete il 1° agosto. Si tratta di un Hualong One, il reattore ad acqua pressurizzata di progettazione nazionale, la cui costruzione, iniziata con la posa della prima pietra nel marzo 2021 e conclusa con il collegamento alla rete, è durata cinque anni e cinque mesi. Sono già state approvate per la costruzione altre 37 unità Hualong One.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Il reattore Taipingling 2, nella provincia del Guangdong, è entrato in funzione il 3 agosto, dopo aver completato la fase dimostrativa. Il 31 luglio, il Consiglio di Stato ha approvato la costruzione di altre otto unità per un valore di circa 170 miliardi di CNY, pari a circa 25 miliardi di dollari: due a Jinqimen, nello Zhejiang, due a Taipingling, due a Zhuanghe, nel Liaoning, e due a Laiyang, nello Shandong.
Le due unità di Laiyang rappresenteranno il primo progetto standardizzato, costruito in serie, utilizzando il reattore Guohe One, la versione cinese ingrandita del Westinghouse AP1000.
Hainan, una provincia insulare di dieci milioni di abitanti, ha designato l’energia nucleare come principale fonte di elettricità. Nello stesso sito di Changjiang 3 sorge l’unità dimostrativa Linglong One, un piccolo reattore modulare da 125 MWe progettato per la produzione di elettricità, teleriscaldamento, vapore industriale o desalinizzazione dell’acqua di mare, risultando quindi una macchina ideale per quei luoghi privi di elettricità e acqua potabile.
La Repubblica Popolare si sta ponendo come protagonista dell’industria atomica, al punto che ci si chiede se sia in corso il sorpasso nucleare sugli USA.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso scienziati cinesi avevano introdotto un nuovo dispositivo di prova per la produzione di fusione.
Aiuta Renovatio 21
Sempre l’anno passato la Cina aveva fatto sapere che costruirà un reattore ibrido a fusione-fissione entro il 2030, con l’obiettivo di generare 100 megawatt di elettricità continua e connettersi alla rete nazionale entro la fine di questo decennio.
Come riportato da Renovatio 21, la Cina sta portando avanti le ricerche sulla fusione da anni. La Cina ha accelerato con i suoi studi per la fusione dopo che negli scorsi anni un team di scienziati cinesi aveva affermato di aver trovato un metodo nuovo e più conveniente per il processo.
Una volta scoperto un processo stabile per ottenere la fusione, potrebbe entrare in giuoco l’Elio-3, una sostanza contenuta in grande abbondanza sulla Luna, dove la Cina, come noto, sta operando diverse missioni spaziali di successo. Da qui potrebbe svilupparsi definitivamente il ramo cosmico dello scacchiere internazionale, la geopolitica spaziale che qualcuno già chiama «astropolitica», e già si prospetta come un possibile teatro di guerra.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Petr Pavlicek/IAEA via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic
Nucleare
L’ondata di calore che sta devastando l’Europa provoca un blocco delle centrali nucleari
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte6 giorni faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: una lobby di pervertiti incistata nel corpo ecclesiale vuole legittimare la sodomia anche nel Clero
-



Immigrazione1 settimana faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente1 settimana faLa Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
-



Salute1 settimana faI malori della 31ª settimana 2026
-



Animali2 settimane faLe orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?
-



Epidemie6 giorni faMons. Viganò: Vaticano complice di Fauci














