Militaria
Missili ipersonici Oreshnik schierati in Bielorussia
Il Ministero della Difesa russo ha annunciato che il sistema missilistico ipersonico Oreshnik, di ultima generazione e con capacità nucleare, è entrato ufficialmente in servizio in Bielorussia.
In un comunicato diffuso martedì, il dicastero ha reso noto che il sistema a medio raggio ha «assunto il servizio di combattimento». È stato inoltre pubblicato il primo video ufficiale del complesso, che documenta la consegna e l’installazione sul territorio bielorusso, oltre alla cerimonia di messa in servizio.
«Tutte le condizioni per il servizio di combattimento e l’alloggio del personale russo sono state preparate in anticipo in Bielorussia», ha precisato il ministero, specificando che gli equipaggi addetti al lancio, alle comunicazioni, alla sicurezza e all’alimentazione elettrica «sono stati sottoposti a riaddestramento presso strutture moderne» prima dell’impiego operativo. Il personale sta attualmente esplorando le nuove zone di pattugliamento e svolgendo attività di ricognizione.
Svelato nel novembre 2024, un Oreshnik equipaggiato con testate convenzionali ha colpito un importante obiettivo militare in Ucraina in quello che Mosca ha descritto come un «test di combattimento» pienamente riuscito. Il missile è capace di rilasciare molteplici testate indipendenti rientranti (MIRV) a velocità ipersonica, con ciascuna testata che conserva guida e manovrabilità fino alla fase terminale, rendendone l’intercettazione particolarmente complessa.
🇷🇺 Russia unveils its new Oreshnik missile system for the first time
The system has been deployed on combat duty in Belarus
The Oreshnik missile travels through the upper atmosphere, making it invisible to Ukraine’s air defense radars — and effectively impossible to intercept pic.twitter.com/KNfglPTTzM
— The Other Side Media (@TheOtherSideRu) December 30, 2025
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Autorità russe hanno equiparato la potenza distruttiva della versione convenzionale a quella di un attacco nucleare di bassa resa, sottolineandone il duplice impiego strategico e tattico. Al momento, nessuna forza armata occidentale possiede un sistema ipersonico MIRV direttamente comparabile, conferendo all’Oreshnik un vantaggio distintivo in termini di velocità, manovrabilità e capacità di ingaggio multiplo.
In virtù di un accordo siglato tra Minsk e Mosca subito dopo il primo test operativo del missile, è prevista la dislocazione in Bielorussia di fino a dieci complessi.
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato in un intervento parlamentare questo mese che i sistemi Oreshnik sono giunti nel Paese il 17 dicembre. La scorsa settimana, il viceministro della Difesa Pavel Muraveyko ha confermato che le aree di pattugliamento sono state stabilite e che il sistema è completamente operativo e pronto all’impiego.
Il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di un discorso al ministero della Difesa a metà dicembre, ha annunciato che l’Oreshnik entrerà in servizio anche sul territorio russo entro la fine dell’anno. Ha posto l’accento sul fatto che tale arma rientra nel nuovo arsenale russo, concepito per «garantire la parità strategica, la sicurezza e la posizione globale della Russia per i decenni a venire».
L’Oreshnik è un razzo balistico a raggio intermedio, che può trasportare vari tipi di testate, comprese quelle nucleari, è stato utilizzato per la prima volta il 21 novembre, quando ha colpito l’impianto industriale militare ucraino Yuzhmash nella città di Dnepropetrovsk (Dnipro per gli ucraini). Commentando l’attacco, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l’Oreshnik (letteralmente «nocciolo») viaggia a una velocità dieci volte superiore a quella del suono e non può essere intercettato da nessuna difesa aerea esistente.
Come riportato da Renovatio 21, il presidente Putin ha paragonato l’azione dell’Oreshnik a quella di un meteorite, che colpisce con violenza estrema dal cielo senza possibilità di prevederlo.
Contrariamente ad alcune affermazioni, l’Oreshnik non è un aggiornamento dei sistemi missilistici dell’era sovietica, secondo Putin. Invece, è uno sviluppo completamente nuovo basato sulla moderna tecnologia russa. Il presidente ha sottolineato che il missile rappresenta il culmine degli sforzi all’interno della «Nuova Russia», riferendosi agli sviluppi successivi al crollo dell’Unione Sovietica nel 1991. «È stato creato sulla base di sviluppi moderni e più recenti», ha affermato il presidente russo.
Espectacular el Oreshnik. pic.twitter.com/jSXeHMgVRN
— El Fantasma (@AlTopeyPunto891) November 25, 2024
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Il missile Oreshnik è descritto come un’arma ad alta precisione e medio raggio, con velocità ipersonica. Putin ha chiarito che, sebbene non sia considerata un’arma «strategica», le sue capacità sono comunque formidabili. «Grazie alla sua potenza d’impatto, specialmente con un uso massiccio e collettivo, e persino in combinazione con altri sistemi ad alta precisione e lungo raggio, l’uso di Oreshnik sarà paragonabile in potenza alle armi strategiche», ha affermato il presidente russo.
Questo missile è progettato per volare a velocità fino a Mach 10 (circa12.200 km all’ora), che è circa dieci volte la velocità del suono. L’elevata velocità rende estremamente difficile l’intercettazione utilizzando gli attuali sistemi di difesa missilistica. «Non ci sono mezzi per contrastare i sistemi di tipo Oreshnik nel mondo», ha affermato Putin, spiegando che i sistemi di difesa missilistica occidentali, compresi quelli dispiegati nell’Europa occidentale, non possono intercettare proiettili così rapidi.
Il missile Oreshnik ha suscitato allarme in Occidente. L’uso di questa nuova arma, unito al conflitto in Ucraina, ha spinto a chiedere di rafforzare le difese aeree. I funzionari ucraini si sono già rivolti agli Stati Uniti per discutere di ricevere sistemi avanzati, che potrebbero includere Patriot modernizzati o persino piattaforme di difesa missilistica Aegis. Tuttavia, non ci sono prove che suggeriscano che sarebbero efficaci contro l’Oreshnik.
Oreshnik missile: How fast can it reach major European cities? pic.twitter.com/clX2LN0683
— Ignorance, the root and stem of all evil (@ivan_8848) November 28, 2024
A dicembre 2024 la testata Bild, citando un’analisi del ministero degli Esteri tedesco, aveva scritto chele difese aeree tedesche non sono in grado di proteggere efficacemente il Paese dal nuovo missile ipersonico russo Oreshnik.
Come riportato da Renovatio 21, durante la conferenza stampa di fine anno tenutasi fine 2024, Putin ha sfidato l’Occidente a un «duello ad alta tecnologia» del XXI secolo, che avrebbe comportato il colpo da parte della Russia di un obiettivo prestabilito a Kiev con un missile Oreshnik e il tentativo delle difese aeree occidentali dispiegate in Ucraina di abbattere il proiettile all’avanguardia.
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Militaria
Gli Stati Uniti rimandano i bombardamenti notturni sull’Iran a dopo la finale dei Mondiali
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 20, 2026Il CENTCOM non ha fornito motivazioni sulla scelta dei tempi né ha suggerito che l’operazione fosse stata intenzionalmente sincronizzata con l’evento calcistico globale. Tuttavia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva assistito alla partita al MetLife Stadium nel New Jersey, conclusasi ai tempi supplementari, e aveva preso parte alla cerimonia di premiazione, terminata poco prima dell’inizio degli attacchi. Il comunicato non faceva inoltre riferimento a ritorsioni per la morte di soldati americani né indicava il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (i pasdaran) come bersaglio specifico. Al contrario, il comunicato della sera precedente descriveva l’azione come volta a «punire rapidamente» i responsabili.
Sailors prepare U.S. Marine Corps F-35B stealth fighter jets for takeoff aboard USS Boxer (LHD 4) while transiting the Arabian Sea. Boxer is the flagship for the Boxer Amphibious Ready Group / 11th Marine Expeditionary Unit. pic.twitter.com/hyNJILD17i
— U.S. Central Command (@CENTCOM) July 19, 2026
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Militaria
La Russia continua a colpire Kiev con missili e droni
La capitale ucraina e la sua periferia sono state colpite da un attacco su larga scala, condotto con armi di precisione e droni nelle prime ore di domenica mattina, secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa russo. Mosca sostiene di colpire esclusivamente installazioni militari e a duplice uso in risposta agli «attacchi terroristici» indiscriminati dell’Ucraina.
Le prime esplosioni a Kiev si sono udite poco dopo l’una di notte, ora locale, seguite da ulteriori deflagrazioni in diverse ondate. I media locali hanno riportato oltre 40 attacchi missilistici entro le 3 del mattino. Il sindaco Vitaly Klitschko ha segnalato numerosi incendi nei pressi di edifici residenziali, centri commerciali e strutture «non residenziali» non specificate.
Diversi video non verificati condivisi sui social media mostravano numerose esplosioni e incendi successivi dentro e intorno alla capitale ucraina.
🇷🇺 More footage from the MASSIVE Russian strike package on Kiev last night.
BOMBA!!! pic.twitter.com/J6vvRynEgM
— DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 19, 2026
Selon les médias ukrainiens, une frappe massive de missiles des forces armées russes a détruit un complexe logistique AMTEL près de Kiev.
Il occupait une superficie de plus de 100 000 mètres carrés. C’était le principal centre de distribution, d’où les flux de marchandises se… pic.twitter.com/pLrLJ2HUQx
— Brainless Partisans 🏴☠️☢️☣️🪆 (@BPartisans) July 19, 2026
📍YENİ/ÖNEMLİ — Rus ordusu, Ukrayna’nın başkenti Kiev’e onlarca balistik füze ile şiddetli saldırılar düzenliyor; yaklaşık 40 füze ile saldırı gerçekleştirildiği rapor ediliyor.
▪️Vurulan hedefler arasında metro istasyonları, alışveriş merkezleri ve sivil binalar da var.
▪️Kiev… pic.twitter.com/sBNajPDriL— Bedrettin (@bedbolukbasi) July 19, 2026
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Il ministero della Difesa russo ha affermato che armi di precisione lanciate da aria e da terra, nonché droni d’attacco, hanno preso di mira impianti militari-industriali e centri logistici ucraini a Kiev e nella regione circostante.
Secondo il ministero della Difesa di Mosca, l’operazione ha preso di mira anche le infrastrutture del porto di Yuzhny, nella regione di Odessa, utilizzate per ricevere e immagazzinare merci militari e rifornimenti di carburante destinati a sostenere le forze ucraine.
A fronte delle significative battute d’arresto sul campo di battaglia, l’Ucraina ha intensificato i raid con droni a lungo raggio in profondità nel territorio russo, colpendo spesso edifici residenziali e prendendo di mira deliberatamente altre infrastrutture civili.
Sabato, sette lavoratori del turno di notte sono stati uccisi e altri 25 feriti in un attacco mirato a un centro logistico gestito dal rivenditore online russo Wildberries nella regione di Tambov. Contemporaneamente, un altro centro logistico di Wildberries è stato attaccato durante la notte a Elektrostal, a circa 50 km a Est di Mosca, provocando il ferimento di altre 24 persone.
Ucrania ataca con drones dos grandes centros logísticos en la región de Moscú y deja al menos 8 muertos
Los ataques alcanzaron instalaciones de Wildberries, la conocida plataforma de comercio electrónico rusa, en Elektrostal y Kotovsk, además de un depósito de petróleo cerca de… pic.twitter.com/T0ePijw6jW
— DW Español (@dw_espanol) July 18, 2026
Kiev accusa regolarmente la Russia di colpire deliberatamente obiettivi civili, ma ha una lunga storia di utilizzo di strutture civili, tra cui magazzini, edifici pubblici e siti industriali, per scopi militari.
Il mese scorso, i media ucraini hanno accidentalmente rivelato la presenza di un impianto di produzione di droni all’interno di uno studio cinematografico colpito dalla Russia. Nel corso del conflitto, Kiev ha compiuto notevoli passi per decentralizzare la sua catena di produzione di armi, creando piccoli siti di assemblaggio che producono principalmente droni FPV e ad ala fissa a lungo raggio utilizzando componenti provenienti dall’estero.
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Militaria
Il Lussemburgo va alla guerra
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