Militaria
La Corea del Nord lancia un missile ipersonico
Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha assistito personalmente domenica a un’esercitazione missilistica progettata per testare la prontezza del «deterrente bellico» del Paese, una mossa avvenuta poche ore dopo che Pyongyang aveva condannato il recente intervento militare degli Stati Uniti in Venezuela.
L’esercitazione, condotta domenica mattina presto (ora locale), ha coinvolto un missile ipersonico lanciato dal distretto di Ryokpho a Pyongyang. Ha percorso 1.000 chilometri prima di colpire un bersaglio nel Mar del Giappone, secondo la Korean Central News Agency (KCNA). I media statali hanno inquadrato il test come una valutazione operativa delle armi strategiche del Paese.
Pur non collegando esplicitamente il test al Venezuela, Pyongyang ha accostato strettamente i due eventi nel suo messaggio ufficiale. All’epoca del lancio, il ministero degli Esteri ha duramente denunciato l’azione americana in Venezuela come «la forma più grave di violazione della sovranità» e prova della «natura canaglia e brutale» di Washington. Durante la supervisione del lancio, Kim Jong-un ha definito l’esercitazione un «compito strategico molto importante» per mantenere ed espandere un «deterrente nucleare potente e affidabile».
«La nostra attività è chiaramente mirata a sviluppare gradualmente la deterrenza nucleare. La recente crisi geopolitica e i complessi eventi internazionali ne sono un esempio», ha affermato, secondo quanto riportato dalla KCNA.
Kim Jong-un ha elogiato l’unità di lancio per aver «preceduto la prima esercitazione di combattimento del nuovo anno» e ha esteso gli auguri di Capodanno alle forze missilistiche del Paese, definendole uno «scudo affidabile per difendere la sovranità e la sicurezza».
La Corea del Nord ha a lungo sostenuto che i suoi programmi di armamento sono necessari per l’autodifesa. Di recente si è concentrata sullo sviluppo di missili ipersonici sempre più sofisticati. Pyongyang ha accusato Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone di minare la sicurezza regionale conducendo esercitazioni militari congiunte, definendole un tentativo di creare una «versione asiatica della NATO».
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Militaria
Mosca si aspetta che gli Stati Uniti rispondano alla nuova offerta START di Putin
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Militaria
La Germania amplia la definizione di conflitto militare
L’esercito tedesco (la Bundeswehr) considera le azioni ibride – quali cyberattacchi e campagne di disinformazione – come fasi preparatorie che possono condurre a un conflitto militare aperto. Lo riporta Politico, citando un documento riservato
Dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022, Berlino ha intrapreso un rapido processo di riarmo, motivandolo con la percepita minaccia proveniente da Mosca, che ha sempre negato di avere intenzioni aggressive verso i Paesi occidentali confinanti.
In un articolo pubblicato martedì, il giornale ha rivelato che tale valutazione è contenuta nel Piano Operativo per la Germania (OPLAN), che delinea le misure che il Paese adotterebbe in caso di guerra. Secondo Politico, il documento classificato afferma che gli attacchi ibridi «possono fondamentalmente servire a preparare uno scontro militare», e non si limitano a semplici operazioni di supporto.
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Il piano della Bundeswehr descrive il ruolo della Germania in un eventuale conflitto come quello di centro logistico e corridoio di transito per la NATO. Di conseguenza, il Paese rischierebbe di diventare rapidamente un «bersaglio prioritario di attacchi convenzionali con sistemi d’arma a lungo raggio», conclude il documento, come riferito da Politico.
All’inizio di questo mese, Berlino ha accusato Mosca di aver condotto «attacchi ibridi» sia durante le recenti elezioni federali sia, alcuni mesi dopo, ai danni di un controllore di traffico aereo tedesco. L’ambasciata russa a Berlino ha respinto tali accuse definendole «infondate, prive di fondamento e assurde».
Il mese scorso, il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato al Frankfurter Allgemeine Zeitung che un attacco russo alla NATO è «concepibile già nel 2028, e alcuni ritengono addirittura che abbiamo già avuto la nostra ultima estate di pace».
In risposta alle parole di Pistorius, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha affermato: «la Russia non auspica alcun confronto con la NATO. Ma deve adottare misure per garantire la nostra sicurezza e i nostri interessi, se costretta».
A fine ottobre, Politico, basandosi su documenti governativi interni, ha riferito che Berlino sta pianificando un’espansione delle forze armate con un investimento di 377 miliardi di euro nei prossimi anni.
A maggio, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha promesso di rendere l’esercito del Paese «l’esercito convenzionale più forte d’Europa». Commentando le dichiarazioni di alti funzionari europei su un’imminente invasione, il presidente russo Vladimir Putin, all’inizio di questo mese, ha definito tali scenari una «bugia» e una «pura assurdità».
Il livello di preparazione della Germania alla guerra è tale che mesi fa è stato riportato che il ministero degli Interni tedesco sta consigliando alle scuole di preparare i bambini alle crisi e alla guerra. Politici e giornali dell’establishment parlano ripetutamente di coscrizione militare dei giovani.
Un anno fa il Militärischer Abschirmdienst (MAD) –il servizio di controspionaggio militare tedesco (MAD) potrebbero presto essere concessi ulteriori poteri per proteggersi dalle infiltrazioni di presunti nemici, in particolare la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi anni in Germania scenari di guerra drammatici vengono ciclicamente fatti filtrare alla stampa nazionale.
Truppe tedesche sono schierate da mesi sul fronte orientale per combattere la Russia, come non accadeva dalla Seconda Guerra Mondiale.
Come riportato da Renovatio 21, la ri-militarizzazione tedesca – un’idea che va contro la stessa idea dietro la NATO: tenere gli americani dentro, i russi fuori, i tedeschi sotto – è oramai un fatto indisputabile, con la Grundgesetz (la «legge base», cioè la Costituzione) cambiata dal Bundestag per aumentare il tetto della spesa militare.
A spingere per la guerra, e perfino per la dotazione di armi atomiche europee, sono i socialisti dell’SPD, così come i verdi – partiti che erano conosciuti in passato per il loro pacifismo più o meno moderato. Il Merz ha dichiarato di non volere dotare la Germania di armi atomiche (una possibilità recentemente ventilata per qualche ragione, sia pure come pure ipotesi, anche dall’ente atomico ONU, l’AIEA), tuttavia il parlamentare democristiano gay Jens Spahn due settimane fa ha dichiarato la necessità di chiedere l’accesso alle testate termonucleari di Francia e Gran Bretagna.
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La scorsa estate il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha affermato che le truppe sono pronte a uccidere i russi, ottenendo la reazione del Cremlino che parla di una Germania «di nuovo pericolosa».
Come riportato da Renovatio 21, nel giugno 2023 il ministero della Difesa tedesco ha dichiarato che nelle sue scorte sono rimasti solo 20.000 proiettili di artiglieria ad alto esplosivo. Calcoli precedenti avevano fatto notare che il Paese avrebbe avuto, in caso di guerra, munizione per due giorni di combattimenti. Kiev all’epoca aveva appena donato altri 2,7 miliardi in armamenti a Kiev.
Come riportato da Renovatio 21, mesi fa erano emerse dichiarazioni del ministro della Salute del land della Baviera sulla prontezza alla guerra dell’intero sistema sanitario tedesco.
A settembre era emerso che l’esercito tedesco prevede 1.000 feriti al giorno in caso di conflitto con la Russia.
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Immagine di NATO North Atlantic Threaty via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Militaria
Missili ipersonici Oreshnik schierati in Bielorussia
🇷🇺 Russia unveils its new Oreshnik missile system for the first time
The system has been deployed on combat duty in Belarus The Oreshnik missile travels through the upper atmosphere, making it invisible to Ukraine’s air defense radars — and effectively impossible to intercept pic.twitter.com/KNfglPTTzM — The Other Side Media (@TheOtherSideRu) December 30, 2025
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Espectacular el Oreshnik. pic.twitter.com/jSXeHMgVRN
— El Fantasma (@AlTopeyPunto891) November 25, 2024
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A dicembre 2024 la testata Bild, citando un’analisi del ministero degli Esteri tedesco, aveva scritto chele difese aeree tedesche non sono in grado di proteggere efficacemente il Paese dal nuovo missile ipersonico russo Oreshnik. Come riportato da Renovatio 21, durante la conferenza stampa di fine anno tenutasi fine 2024, Putin ha sfidato l’Occidente a un «duello ad alta tecnologia» del XXI secolo, che avrebbe comportato il colpo da parte della Russia di un obiettivo prestabilito a Kiev con un missile Oreshnik e il tentativo delle difese aeree occidentali dispiegate in Ucraina di abbattere il proiettile all’avanguardia.Oreshnik missile: How fast can it reach major European cities? pic.twitter.com/clX2LN0683
— Ignorance, the root and stem of all evil (@ivan_8848) November 28, 2024
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